s
Tutte le prime pagine di oggi su Giornalone.it
Estero
Appello all'Iran di 75 premi Nobel: "Fermi le esecuzioni"
Oggi 09-06-26, 04:15
AGI - Settantacinque premi Nobel hanno fatto appello all'Iran affinché siano rispettati i diritti umani e sia messa fine alle esecuzioni. "Con profondo rispetto per la storia, la civiltà e la ricca cultura del popolo iraniano, desideriamo esprimere la nostra profonda e urgente preoccupazione riguardo alle violazioni diffuse, sistematiche e continue dei diritti umani in Iran", si legge in una dichiarazione congiunta indirizzata al segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres. "Siamo profondamente allarmati dalle notizie secondo cui la teocrazia al potere in Iran ha avviato una nuova ondata di esecuzioni che prendono di mira decine di prigionieri politici", si legge ancora nel testo firmato, tra gli altri, dall'italo-americano Mario Capecchi, Nobel della medicina del 2007, da Patrick Modiano e Kazuo Ishiguro. Richieste dei premi Nobel I 75 chiedono dunque "l'immediata sospensione delle esecuzioni, in particolare nei casi di natura politica. Il rilascio dei prigionieri politici e dei manifestanti detenuti. L'accesso illimitato dei meccanismi di monitoraggio internazionali ai centri di detenzione e la supervisione indipendente delle condizioni dei detenuti". È tempo di parlare, avvertono i premi Nobel. "Il silenzio internazionale funge da via libera alla repressione e ogni giorno che passa in cui questo silenzio perdura, un altro cappio si stringe attorno a un'altra vita", spiegano. Manifestazione a Parigi Il 20 giugno è in programma a Parigi una grande manifestazione della dissidenza. Nella "Giornata dei martiri e dei prigionieri politici", "più di centomila iraniani e sostenitori di un Iran libero si riuniranno per far sentire una voce che il mondo non può ignorare: un appello a salvare le vite dei prigionieri politici che rischiano l'esecuzione", si legge ancora nell'appello. Appello per una transizione pacifica "Ciò che verrà proclamato a Parigi è proprio il messaggio che questa dichiarazione intende trasmettere. Crediamo che il raggiungimento della democrazia in Iran debba avvenire senza guerra, senza intervento militare straniero e senza alcun ritorno alla dittatura, sia sotto le spoglie della monarchia sia dell'assolutismo religioso. Il futuro dell'Iran deve essere determinato esclusivamente dal popolo iraniano attraverso la sua libera e sovrana volontà", avvertono i Nobel. Proposta del Consiglio nazionale della resistenza iraniana In questo contesto, assicurano, "il piano presentato dal Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (Ncri) per l'istituzione di un governo provvisorio di transizione e il trasferimento della sovranità al popolo", offre "una visione chiara e democratica per la transizione pacifica dell'Iran verso la libertà e la sovranità popolare".
CONTINUA A LEGGERE
18
0
0
