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Estero
Quale sarà il destino di Cuba? tre possibili scenari
Oggi 09-06-26, 10:00
AGI - Il presidente di Cuba Miguel Díaz-Canel ritiene che gli Stati Uniti stiano valutando tre possibili scenari nei confronti dell'isola: provocare un'esplosione sociale attraverso la pressione economica, assumere il controllo dell'economia dell'isola oppure ricorrere a un'aggressione militare. "Uno degli scenari consiste nel provocare, attraverso l'asfissia economica, un'esplosione sociale che darebbe agli Stati Uniti la possibilità, con il pretesto di un aiuto umanitario, di intervenire nel Paese", ha spiegato il capo dello Stato in un'intervista concessa al quotidiano digitale spagnolo eldiario.es e pubblicata sul sito della presidenza cubana. Le relazioni tra Cuba e gli Stati Uniti si sono nettamente deteriorate da gennaio, dopo l'imposizione da parte di Washington di un blocco petrolifero contro l'isola e di diverse tornate di sanzioni contro entità e dirigenti cubani, nonché dopo l'incriminazione da parte della giustizia statunitense dell'ex presidente Raúl Castro in un caso risalente al 1996. La posizione degli Stati Uniti L'amministrazione del presidente Donald Trump considera l'isola, situata a circa 150 chilometri dalle coste della Florida, una "minaccia straordinaria" per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti. Nonostante le tensioni, i due governi affermano di mantenere contatti diplomatici. Lo scenario del dialogo coercitivo con Cuba Miguel Díaz-Canel ha evocato un secondo scenario basato su un "dialogo coercitivo", accompagnato da una "pressione massima" sull'economia dell'isola. Secondo il presidente cubano, questa strategia avrebbe l'obiettivo di "prendere il controllo dell'economia cubana" per favorire, in un secondo momento, "un cambiamento del sistema politico". Impatto sulle aziende straniere su Cuba Il riferimento a questo scenario arriva mentre diverse aziende straniere, tra cui gruppi alberghieri internazionali, hanno annunciato un ritiro parziale o totale da Cuba per il timore di sanzioni statunitensi. Il rischio di un'aggressione militare "Un terzo scenario è quello dell'aggressione militare", ha aggiunto il presidente cubano. Secondo Miguel Díaz-Canel, queste ipotesi non sono state inventate da Cuba, ma si basano su dichiarazioni ricorrenti del segretario di Stato americano Marco Rubio e del presidente Donald Trump. La risposta di Cuba Di fronte a queste prospettive, il capo dello Stato ha insistito sulla necessità che il Paese si prepari alla propria difesa, per evitare qualsiasi "sorpresa" e qualsiasi "sconfitta".
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