s
Tutte le prime pagine di oggi su Giornalone.it
Estero
Trump: "Con l'Iran negoziati costruttivi ma non ho fretta di chiudere. Il blocco di Hormuz...
Oggi 24-05-26, 19:05
AGI - Iran e Stati Uniti stanno monopolizzando gli occhi del mondo. Donald Trump ha dichiarato che il blocco dei porti iraniani nello Stretto di Hormuz rimarrà "pienamente in vigore" fino alla firma di un accordo con Teheran per porre fine alla guerra. Gli Usa ritengono che il leader supremo dell'Iran Khamenei abbia approvato il modello generale per la bozza di accordo con l'Iran: a scriverlo è la corrispondente dalla Casa Bianca per la Cbs Jennifer Jacobs. L'Iran ha accettato in linea di principio che, in cambio della revoca del blocco da parte degli Stati Uniti, smaltirà l'uranio altamente arricchito. Ma questa bozza deve ancora passare attraverso il sistema di leadership. Trump: "Non ho fretta. Non ci possono essere errori" "Il blocco rimarrà pienamente in vigore fino a quando non verrà raggiunto, certificato e firmato un accordo", ha scritto il presidente degli Stati Uniti sul suo social network Truth, aggiungendo che "entrambe le parti devono prendersi il tempo necessario per fare le cose per bene. Non ci possono essere errori". L'accordo del 2015 sul nucleare iraniano è stato "uno dei peggiori accordi mai conclusi dal nostro Paese, proposto e firmato da Barack Hussein Obama e dai dilettanti della sua amministrazione - scrive ancora li presidente americano su Truth -. Rappresentava una strada diretta verso lo sviluppo di un'arma nucleare da parte dell'Iran". "Non è così per l'accordo attualmente in fase di negoziazione con l'Iran da parte dell'amministrazione Trump: anzi, è esattamente il contrario! I negoziati stanno procedendo in modo ordinato e costruttivo e ho informato i miei rappresentanti di non affrettare la conclusione dell'accordo, dato che il tempo è dalla nostra parte. Il blocco rimarrà in vigore fino al raggiungimento, alla certificazione e alla firma di un accordo. "Entrambe le parti devono prendersi il tempo necessario e fare le cose per bene. Non ci possono essere errori! Il nostro rapporto con l'Iran sta diventando molto più professionale e produttivo. Devono però capire che non possono sviluppare o procurarsi un'arma o una bomba nucleare. Desidero ringraziare, finora, tutti i Paesi del Medio Oriente per il loro sostegno e la loro cooperazione, che saranno ulteriormente rafforzati e consolidati dalla loro adesione alle Nazioni degli storici Accordi di Abramo e, chissà, forse anche la Repubblica Islamica dell'Iran vorrà aderire!". Le rassicurazioni di Trump a Netanyahu Nella sua prima risposta pubblica all'accordo in via di definizione tra Stati Uniti e Iran, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha detto di aver ricevuto ieri sera rassicurazioni dal presidente Trump sul fatto che il programma nucleare iraniano sarà completamente smantellato e che Israele manterrà la libertà d'azione contro le minacce militari, indipendentemente dall'accordo raggiunto. "Ieri sera - scrive su X - ho parlato con il presidente Donald Trump del memorandum d'intesa per riaprire lo Stretto di Hormuz e delle imminenti negoziazioni verso un accordo finale sul programma nucleare iraniano. Ho espresso la mia profonda gratitudine al presidente Trump per il suo impegno incrollabile nella sicurezza di Israele, inclusi i periodi dell'Operazione Leone Ruggente e Furia Epica, quando le forze americane e israeliane hanno combattuto spalla a spalla contro la minaccia iraniana. La bozza dell'accordo tra Iran e Stati Uniti Nel messaggio pubblicato da Trump viene sottolineata anche la riapertura dello stretto di Hormuz, sviluppo che allevierebbe le tensioni sui mercati energetici dopo il lungo blocco iraniano di una via marittima che in tempi normali trasporta circa un quinto delle esportazioni mondiali di petrolio. Funzionari iraniani hanno confermato l'esistenza di una bozza di accordo, precisando pero' che contrariamente alle precedenti richieste americane le discussioni sul controverso programma nucleare iraniano verrebbero rinviate di 60 giorni dopo l'eventuale intesa. La riapertura di Hormuz e lo sblocco dei fondi iraniani congelati Secondo l'agenzia iraniana Fars, Washington avrebbe accettato di sbloccare parte dei fondi iraniani congelati all'estero dalle sanzioni internazionali e di porre fine al blocco navale contro le navi dirette verso i porti iraniani. In cambio, "secondo questa bozza, il passaggio attraverso lo stretto di Hormuz tornerebbe ai livelli precedenti alla guerra sotto gestione iraniana". Sospese le sanzioni sul petrolio Fars sostiene inoltre che le sanzioni su petrolio, gas, petrolchimico e derivati verrebbero temporaneamente sospese durante il periodo negoziale, consentendo all'Iran di vendere liberamente i propri prodotti. Ieri Trump ha partecipato a una telefonata con i leader di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Egitto, Giordania e Bahrein, oltre a rappresentanti di Turchia e Pakistan, per discutere dell'accordo. Il Pakistan, che ad aprile aveva ospitato negoziati diretti tra delegazioni americane e iraniane, spera di organizzare "molto presto" un nuovo round di colloqui, ha dichiarato il primo ministro Shehbaz Sharif. Fonti di Al Arabiya parlano di un appuntamento gia' in agenda per il 5 giugno. Trump ha inoltre riferito che una telefonata separata con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu "e' andata molto bene". "Netanyahu rivendica libertà agire contro minacce" Nella telefonata di ieri sera, il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha detto al presidente americano, Donald Trump, che Israele manterrà piena libertà d'azione contro le minacce in tutti gli scenari, incluso il Libano. Lo riferiscono media israeliani. "Trump ha ribadito il suo sostegno a questo principio. E ha anche sottolineato che insisterà sullo smantellamento del programma nucleare iraniano e sulla rimozione di tutto l'uranio arricchito dal suo territorio, e non firmerà un accordo finale senza tali condizioni", riportano le fonti citate dai media di Tel Aviv. Hezbollah: "Speriamo nell'accordo Usa-Iran, includere Libano" Il leader di Hezbollah, Naim Qassem, esprime la speranza di un accordo tra Iran e Stati Uniti e auspica che l'intesa includa anche il Libano. "Se Dio vuole, questo accordo sarà finalizzato e ci sono segnali del suo completamento, e di conseguenza anche noi saremo inclusi in questo accordo, un accordo per la cessazione completa delle ostilità", ha dichiarato Naim Qassem in un discorso televisivo
CONTINUA A LEGGERE
1
0
0
