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Verso l'intesa tra Iran e Stati Uniti. Rubio: "L'annuncio a ore"
Oggi 24-05-26, 16:20
AGI – Gli Stati Uniti e l'Iran potrebbero raggiungere già oggi un accordo per porre fine alla guerra in Medio Oriente. Lo ha confermato il segretario di Stato americano Marco Rubio, mentre Teheran ha insistito sul fatto che l'intesa non limiterà il proprio programma nucleare. Verso l'intesa tra Usa e Iran Washington e Teheran osservano un cessate il fuoco dall'8 aprile, mentre i mediatori lavorano a una soluzione negoziata. Nel frattempo, l'Iran mantiene controlli sul traffico navale nel Golfo e gli Stati Uniti continuano il blocco dei porti iraniani. Durante una visita in India, Rubio ha dichiarato ai giornalisti: "Penso che forse nelle prossime ore il mondo potrebbe ricevere buone notizie". Trump: "L'accordo con l'Iran dipende solo da me" In un'intervista telefonica con ABC News, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che il raggiungimento di un accordo con l'Iran dipende interamente da lui e ha assicurato di non "concludere cattivi accordi". Che si raggiunga o meno un accordo "dipende totalmente da me, e se ci saranno novità, saranno solo buone notizie: io non faccio mai cattivi accordi", ha detto Trump alla televisione, rifiutandosi di parlare ulteriormente dei dettagli dell'accordo. Il presidente americano, secondo un funzionario israeliano rimasto anonimo, avrebbe assicurato al Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu che qualsiasi accordo con Teheran includerà lo smantellamento del programma nucleare iraniano e la rimozione delle scorte di uranio altamente arricchito dal Paese. Durante la telefonata di ieri sera, il presidente degli Stati Uniti "ha chiarito che rimarrà fermo nelle trattative sulla sua richiesta di lunga data di smantellamento del programma nucleare iraniano e di rimozione di tutto l'uranio arricchito dal territorio iraniano, e che non firmerà alcun accordo finale senza queste condizioni", ha affermato la fonte. L'ottimismo di Rubio Le parole del capo della diplomazia americana sono arrivate dopo che il presidente americano Donald Trump aveva scritto sui social che l'accordo "è stato in gran parte negoziato, subordinatamente alla finalizzazione tra gli Stati Uniti d'America, la Repubblica islamica dell'Iran e vari altri Paesi". Rubio ha spiegato che l'intesa darebbe avvio a "un processo che potrebbe portarci dove il presidente vuole arrivare, cioè a un mondo che non debba più temere o preoccuparsi di un'arma nucleare iraniana". La bozza dell'accordo tra Iran e Stati Uniti Nel messaggio pubblicato da Trump viene sottolineata anche la riapertura dello stretto di Hormuz, sviluppo che allevierebbe le tensioni sui mercati energetici dopo il lungo blocco iraniano di una via marittima che in tempi normali trasporta circa un quinto delle esportazioni mondiali di petrolio. Funzionari iraniani hanno confermato l'esistenza di una bozza di accordo, precisando pero' che contrariamente alle precedenti richieste americane le discussioni sul controverso programma nucleare iraniano verrebbero rinviate di 60 giorni dopo l'eventuale intesa. La riapertura di Hormuz e lo sblocco dei fondi iraniani congelati Secondo l'agenzia iraniana Fars, Washington avrebbe accettato di sbloccare parte dei fondi iraniani congelati all'estero dalle sanzioni internazionali e di porre fine al blocco navale contro le navi dirette verso i porti iraniani. In cambio, "secondo questa bozza, il passaggio attraverso lo stretto di Hormuz tornerebbe ai livelli precedenti alla guerra sotto gestione iraniana". Sospese le sanzioni sul petrolio Fars sostiene inoltre che le sanzioni su petrolio, gas, petrolchimico e derivati verrebbero temporaneamente sospese durante il periodo negoziale, consentendo all'Iran di vendere liberamente i propri prodotti. Ieri Trump ha partecipato a una telefonata con i leader di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Egitto, Giordania e Bahrein, oltre a rappresentanti di Turchia e Pakistan, per discutere dell'accordo. Il Pakistan, che ad aprile aveva ospitato negoziati diretti tra delegazioni americane e iraniane, spera di organizzare "molto presto" un nuovo round di colloqui, ha dichiarato il primo ministro Shehbaz Sharif. Fonti di Al Arabiya parlano di un appuntamento gia' in agenda per il 5 giugno. Trump ha inoltre riferito che una telefonata separata con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu "e' andata molto bene". "Netanyahu rivendica libertà agire contro minacce" Nella telefonata di ieri sera, il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha detto al presidente americano, Donald Trump, che Israele manterrà piena libertà d'azione contro le minacce in tutti gli scenari, incluso il Libano. Lo riferiscono media israeliani. "Trump ha ribadito il suo sostegno a questo principio. E ha anche sottolineato che insisterà sullo smantellamento del programma nucleare iraniano e sulla rimozione di tutto l'uranio arricchito dal suo territorio, e non firmerà un accordo finale senza tali condizioni", riportano le fonti citate dai media di Tel Aviv.
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