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Estero
"Voglio salutare il Pontefice". Il blitz fallito di Alì Agca
Oggi 29-11-25, 10:15
AGI - Ali Agca, l'ex terrorista turco di estrema destra che nel 1981 tentò di assassinare papa Giovanni Paolo II, si è presentato a Iznik in occasione della visita di papa Leone XIV, giunto per commemorare il Concilio di Nicea che proprio qui ebbe luogo 1700 anni fa. L'attentatore di Papa Wojtila è stato "invitato" ad allontanarsi da alcuni abitanti della cittadina e, sempre sotto l'occhio della polizia, ha abbandonato il proprio intento. La sua presenza ha però inevitabilmente destato scalpore, almeno quanto le sue dichiarazioni. "Sono venuto a salutare il Papa, spero di poterci parlare per qualche minuto, qui o a Istanbul in questi giorni. Siamo felici di avere il Papa ospite in Turchia, per noi è importante il contributo del Vaticano alla pace nel mondo", le parole di Agca alle telecamere. L'attentato del 1981 e il passato di Agca L'ex ultranazionalista turco il 13 maggio del 1981 sparò in piazza San Pietro a papa Wojtila e lo ferì gravemente. Agca era fuggito all'epoca in Europa per evitare l'arresto in Turchia per l'assassinio nel 1979 del giornalista Abdi Ipekci. Condanna, estradizione e il perdono di Giovanni Paolo II Arrestato immediatamente dopo il tentato omicidio del Papa, fu poi condannato all'ergastolo in Italia e successivamente estradato in Turchia nel 2000, dove è stato rimesso in libertà nel 2010 dopo quasi 30 anni di carcere nei due paesi. Agca fu poi perdonato da papa Giovanni Paolo II in uno storico incontro, in seguito al quale dichiarò che la propria azione omicida era parte di "un piano divino che il mondo non ha capito". Le nuove accuse: Netanyahu è "il vero terrorista" Oggi Agca rivendica il proprio ravvedimento e punta il dito contro il premier israeliano Benjamin Netanyahu, definito "il vero terrorista". "La gente mi chiama terrorista e mi mette in una luce falsa - ha detto Agca da Iznik - ma il vero terrorista è Netanyahu, un mostro satanico e sionista. Il Vaticano la vede come me e voglio che tra noi rimanga un rapporto di amicizia". La presenza dell'ex terrorista a Iznik è finita inevitabilmente nel radar degli agenti dell'antiterrorismo turco, ma ha anche fornito allo stesso Agca l'occasione per parlare dinanzi alle telecamere del suo attentato a Giovanni Paolo II. Le speculazioni sulla Nato e l'Unione Sovietica "Si sono dette un sacco di chiacchiere, in molti hanno speculato con teorie astratte e la NATO mi ha usato, hanno detto che ero al soldo dei russi. Mi hanno usato come uno strumento per accelerare la caduta dell'Unione Sovietica", ha detto Agca, prima di abbandonare il proprio intento e riprendere la via di Istanbul.
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