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Ambiente, Sustainability Report 2025 racconta come Decathlon sta evolvendo verso modello più sostenibile
Oggi 09-06-26, 13:49
Roma, 9 giu. - (Adnkronos) - Per anni il successo nel retail è stato misurato in termini di prodotti venduti. Oggi, però, una nuova sfida sta ridefinendo il settore: progettare prodotti che durino più a lungo, possano essere riparati, riutilizzati e condivisi. È in questa direzione in cui, si legge in una nota, si inserisce il percorso di Decathlon che, attraverso il Sustainability Report 2025, racconta l'evoluzione di un modello che punta a rendere lo sport sempre più accessibile riducendo al tempo stesso l'impatto ambientale associato alla produzione e al consumo di articoli sportivi. La trasformazione parte dalla progettazione: l'azienda continua a investire nello sviluppo di prodotti più durevoli, riparabili e realizzati con materiali a minore impatto ambientale. Oggi il 22,1% dei prodotti Decathlon è progettato per essere riparabile, con l'obiettivo di raggiungere il 30% entro il 2026. Nel 2025 oltre il 53,9% delle vendite globali di Decathlon è stato generato da prodotti sviluppati secondo criteri di eco-design, rispetto al 48,3% dell'anno precedente: ciò significa accompagnare le persone più a lungo nella pratica sportiva, utilizzando meno risorse e limitando le emissioni climalteranti. Un esempio concreto di questo approccio è il monopattino per bambini B500 Tomato, realizzato con il 90% di polipropilene riciclato, a dimostrazione di come l'eco-design possa essere integrato anche nei prodotti destinati ai più giovani e alla pratica sportiva quotidiana. Se l'eco-design consente di ridurre l'impatto ambientale già nella fase di progettazione, è attraverso i servizi di riparazione, noleggio e Second Life che Decathlon estende concretamente il ciclo di vita dei propri prodotti, trasformando la sostenibilità da caratteristica del prodotto a modello di utilizzo. Accanto all'innovazione di prodotto, Decathlon continua infatti a sviluppare servizi che consentono di prolungare la vita utile degli articoli sportivi. Riparazione, noleggio, Second Life e buy-back rappresentano oggi alcuni degli strumenti attraverso cui l'azienda promuove un approccio più circolare allo sport. Nel 2025 i modelli di business circolari hanno registrato una crescita del 24% rispetto all'anno precedente e generano oggi il 2,64% delle vendite complessive del Gruppo. L'obiettivo è ridurre gli sprechi e rendere lo sport economicamente più accessibile, favorendo un utilizzo più efficiente e prolungato dei prodotti. In Italia, questa strategia si traduce già in risultati concreti: nel corso del 2025 Decathlon ha effettuato 20.413 riparazioni di articoli sportivi, registrando una crescita dell'11,1% rispetto all'anno precedente. Nello stesso periodo, 126.704 prodotti hanno trovato una seconda vita attraverso programmi di Second Life, buy-back e rivendita di biciclette provenienti dal noleggio, con una crescita del 9% rispetto all'anno precedente. Anche i modelli basati sull'utilizzo continuano a crescere: oltre 33.400 biciclette sono state utilizzate attraverso formule di abbonamento e più di 120.000 noleggi hanno riguardato sci e snowboard. Le categorie più rappresentative di questa trasformazione sono oggi il ciclismo e il fitness per quanto riguarda la riparazione, mentre ciclismo, sport invernali e sport acquatici (Sup e kayak) guidano lo sviluppo dei servizi di noleggio. L'economia circolare non rappresenta però soltanto una leva ambientale. Permette anche di rendere lo sport più accessibile, offrendo ai consumatori alternative all'acquisto tradizionale e contribuendo a ridurre il costo di accesso alla pratica sportiva. Nel 2025 Decathlon ha ridotto del 16,2% le proprie emissioni assolute di gas serra rispetto al 2021, raggiungendo 7,95 milioni di tonnellate di CO₂ equivalente, in diminuzione dell'1,8% rispetto al 2024. In Italia, negli anni c'è stato un lavoro e un'attenzione costante alla riduzione dei consumi tramite progetti mirati, maggior sensibilità e attenzione ai consumi. Sono stati aggiunti nuovi impianti fotovoltaici fino ad arrivare a fine 2025 ad avere 36 impianti fotovoltaici attivi con una potenza di 6.765 kW che hanno prodotto nel 2025 quasi l'11% del fabbisogno di Decathlon Italia. Questo risultato è stato ottenuto grazie a interventi lungo tutta la catena del valore, dall'eco-design alla decarbonizzazione produttiva, fino all'ottimizzazione della logistica e allo sviluppo dei modelli circolari. Nel corso del 2025 quasi 28.000 collaboratori hanno partecipato alla definizione del nuovo Purpose, della Vision 2035 e del piano strategico di lungo periodo dell'azienda. Oggi Decathlon conta oltre 102.000 collaboratori nel mondo, con il 90% delle persone che dichiara di essere felice di andare al lavoro ogni mattina e il 93% che si dichiara orgoglioso di lavorare per l'azienda. La sostenibilità diventa così non soltanto una strategia ambientale, ma una tras formazione culturale che coinvolge persone, prodotti e modelli di consumo. Anche in Italia, questa trasformazione si traduce in un crescente coinvolgimento delle nostre 7.000 persone. “Crediamo che il futuro dello sport passi dalla capacità di rendere i prodotti più durevoli, cioè riparabili e riutilizzabili per una seconda vita. Per questo continuiamo a investire in eco-ideazione, riparazione, noleggio e Second Life, con l'obiettivo di accompagnare sempre più persone nella pratica sportiva riducendo al tempo stesso il nostro impatto ambientale", ha dichiarato Dorothée Monsigny, Sustainability Leader Decathlon Italia.
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