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Con gli "imprenditori del bene" un patto per l'Italia fondato sulla competitività etica
Oggi 29-11-25, 15:52
Crescere con saggezza, prosperare con responsabilità. Un Manifesto sulla competitività etica in sei punti è alla base del Patto per l'Italia siglato idealmente ieri nella Sala Koch del Senato della Repubblica tra Fondazione Guido Carli, istituzioni e “imprenditori del bene”. L'intesa, ispirata alle migliori esperienze del nostro tessuto produttivo, è il lascito della Convention “Il Futuro in Movimento. Strategie per un'Italia protagonista. Dall'energia all'impresa, come competere nello scenario globale” promossa dalla Fondazione presieduta da Romana Liuzzo. Al centro della prima sessione di lavori, il tema strategico della transizione energetica, processo che investe dimensioni cruciali - economia, sicurezza, clima, tecnologie, competizione crescente tra blocchi regionali per il controllo delle catene di approvvigionamento - e sta contribuendo a ridefinire gli equilibri internazionali. L'Amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, ne ha discusso in dialogo con la Direttrice dell'Agenzia Agi, Rita Lofano. A seguire, la parola è andata a sei tra imprenditori del bene, top manager e filantropi, chiamati a confrontarsi su “Impresa e Visione”: Nico Acampora, Fondatore PizzAut; Letizia Moratti, Co-fondatrice della Comunità di San Patrignano; Francesco Mutti, Ad Mutti; Claudia Parzani, Presidente Borsa Italiana; Ettore Prandini, Presidente Coldiretti. Da ciascuno di loro è arrivato uno dei punti del Manifesto sulla competitività etica su cui si fonda il Patto per l'Italia lanciato dalla Fondazione: raccomandazioni pratiche per un Paese che sia non solo più competitivo, ma anche più equo. La qualità umana come condizione determinante per la qualità di un'impresa e la necessità di invertire la rotta e andare verso un'Europa più unita e globalmente più competitiva, che sappia investire sul futuro e contrastare le sfide del presente, sono stati il filo conduttore di tutti gli interventi. Le conclusioni sono state affidate al Prefetto di Roma Lamberto Giannini. “La vera generosità verso il futuro consiste nel dare tutto al presente”, scriveva Albert Camus. Ne sono consapevoli gli imprenditori del bene, i manager, i rappresentanti delle istituzioni, che abbiamo riunito in Senato», ha affermato il Presidente della Fondazione Guido Carli, Romana Liuzzo, nel suo discorso introduttivo. "Con loro la Fondazione Guido Carli ha firmato un Patto per un'Italia sempre più competitiva sullo scacchiere internazionale, ma che non lasci indietro nessuno. Un cammino indicato da Guido Carli, statista illuminato, Governatore della Banca d'Italia, ministro del Tesoro, due volte senatore, per me nonno amorevole”. "La Fondazione Guido Carli - ha sottolineato in un videomessaggio il Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi - è ormai un motore di elaborazione civile e culturale per il nostro Paese, uno spazio in cui l'eredità morale di uno dei nostri più grandi servitori dello Stato diventa occasione per leggere il presente e immaginare il futuro”. "L'Europa per anni ha sacrificato l'industria puntando su un'economia basata sul commercio e i servizi - ha spiegato l'amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi - ma questa scelta si rivela fragile in un momento in cui la globalizzazione perde colpi. È necessario dare nuovo slancio all'industria con un grande sforzo di semplificazione burocratica e un serio impegno sulla ricerca e l'innovazione senza sacrificare la transizione”. Mentre per il Prefetto di Roma, Lamberto Giannini: "Nel confronto è emersa in maniera lampante quella che è una grande ricchezza del nostro Paese: quella delle idee. Idee innovative ma tutte con un filo comune, che caratterizza il nostro Paese e che lo rende realmente competitivo: il valore della solidarietà. Pensare che c'è tanto altro oltre al profitto: c'è l'idea di benessere per l'intera popolazione; c'è l'idea di far crescere il nostro Paese e di farlo senza lasciare nessuno indietro". "E poi c'è un'altra parola importante - ha aggiunto il Prefetto - è la sicurezza. Perché sicurezza è legalità, assicura che non ci sia sfruttamento dei più deboli”. La Convention è stata l'occasione per annunciare una nuova iniziativa della Fondazione Guido Carli, dopo la donazione alla biblioteca di Caivano di duecento volumi appartenuti a Carli e la possibilità, offerta agli studenti caivanesi dell'Istituto Francesco Morano, di svolgere tirocini ed esperienze professionali nelle aziende partner. L'impegno sociale proseguirà nel quartiere romano di San Basilio con il progetto “Caivano 3 - Sulle strade della gentilezza”, realizzato in collaborazione con il Ministero dell'Interno, la Prefettura di Roma e don Antonio Coluccia, che da anni si batte per la legalità nelle aree più difficili della Capitale. In primavera la Fondazione donerà e pianterà sei ulivi in piazza Aldo Bozzi, trasformandola in una Piazza della Gentilezza: pace e dialogo al posto di guerre e odio, l'etica della misura come bussola di speranza. Sono stati cento gli ospiti ammessi nella Sala Koch di Palazzo Madama. Tra loro, la testimonial del progetto “Caivano 3 - Sulle strade della gentilezza”: la giornalista e conduttrice Eleonora Daniele. Ricco e variegato di personalità il parterre: nelle prime file anche Don Antonio Coluccia, sacerdote impegnato nella lotta contro la mafia e la droga, il Presidente della cooperativa agricola della Comunità di San Patrignano Roberto Bezzi, il Capogruppo di Forza Italia al Senato Maurizio Gasparri, il Generale Davide Angrisani, Comandante dei Carabinieri della Banca d'Italia, in rappresentanza del Comandante generale Salvatore Luongo, e il già Presidente del Consiglio dei Ministri, Lamberto Dini. Presenti in sala anche il Presidente Piaggio Matteo Colaninno e l'attrice Claudia Gerini, protagonista lo scorso anno di una Lectio Magistralis organizzata dalla Fondazione Guido Carli.
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