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Il centrodestra insorge: "La sinistra difende un sostenitore di Hamas. Quell'Imam va espulso"
Oggi 29-11-25, 07:38
Il centrosinistra difende l'imam Shahin che inneggia al 7 ottobre, e il centrodestra insorge, sottolineando l'incompatibilità tra un pensiero progressista, vicino ai diritti, e chi sostiene l'islam radicale. A segnalare il doppio standard è Sara Kelany, responsabile dipartimento immigrazione di FdI: «Sul caso dell'imam di Torino siamo di fronte all'ennesimo corto circuito della sinistra: nei salotti televisivi chiedono "più sicurezza", salvo poi opporsi con manifestazioni e addirittura interrogazioni parlamentari all'espulsione di un soggetto che ha definito il massacro compiuto dai terroristi di Hamas il 7 ottobre 2023 un “atto di resistenza”. Informiamo il Pd, il M5S, Avs e i centri sociali che si stanno mobilitando per difendere l'imam Shahin ed impedirne l'espulsione in Egitto che giustificare un massacro di civili, tra cui bambini e neonati, e definirlo un “atto di resistenza” durante una manifestazione pubblica è fare apologia di terrorismo. Gli italiani possono stare tranquilli: finché ci sarà Fratelli d'Italia e Giorgia Meloni al governo non si farà un solo passo indietro sulla sicurezza e sul contrasto al fondamentalismo, e non ci saranno salvacondotti ideologici per personaggi che inneggiano alle stragi compiute da gruppi terroristici. Auspichiamo quindi che sia dato seguito quanto prima al provvedimento che dispone il rimpatrio dell'imam». Secondo la vice segretaria della Lega Silvia Sardone «la sinistra incredibilmente riesce a difendere sempre le persone sbagliate e in questo caso arriva a schierarsi dalla parte dell'imam di Torino Mohamed Shahin di cui è stata chiesta l'espulsione per motivi di sicurezza nazionale con rimpatrio immediato in Egitto. Parliamo di un fan di Hamas che ha inneggiato a un atto terroristico come quello del 7 ottobre. Noi della Lega siamo dalla parte della legalità, ecco a voi, invece, l'opposizione che elogia i terroristi. Non a caso con i colleghi abbiamo proposto il “pacchetto Islam”, che include norme più stringenti contro il radicalismo, facendo in modo che venga velocizzata anche la pratica per la revoca della cittadinanza per chi delinque sul suolo italiano». Netto il giudizio del capogruppo di FdI alla Camera Galeazzo Bignami che, riprendendo delle dichiarazioni del direttore Tommaso Cerno ha evidenziato come «ormai la sinistra ha stretto una vera e propria alleanza con i fondamentalisti islamici». Così come il vice capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera Augusta Montaruli: «La notizia della convalida dell'espulsione dell'imam di Torino conferma evidentemente gli elementi di pericolosità per l'interesse nazionale e di conseguenza la necessità dell'allontanamento immediato. Ringraziamo il governo per aver protetto la città e la nostra Nazione. Grave invece è che in questi giorni abbiano manifestato esponenti dei partiti che amministrano la nostra città a difesa di un soggetto che ha predicato l'odio, ha rivendicato quale non violenta l'azione di Hamas contro Israele, avrebbe quindi giustificato un attentato terroristico e soprattutto si sarebbe distinto anche in passato per la sua aderenza alla fratellanza musulmana, organizzazione attenzionata sul piano internazionale. Il fatto che l'imam abbia svolto iniziative con personaggi di partiti e associazioni non giustifica il primo ed aggrava la posizioni di questi ultimi. Perché la sinistra cittadina va a braccetto e difende la fratellanza mussulmana? Perché fa da scudo a chi manda messaggi d'odio, difendendo un soggetto pericoloso e antisemita? Perché la sinistra non si è schierata con lo stato dando credito a un soggetto pericoloso per la sicurezza nazionale?», Domande che Il Tempo ha posto più volte, ma ancora non abbiamo ricevuto delucidazioni.
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