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Le signore dell'Imam. Boldrini, Ascari e Albanese difendono Shanin. Ma i giudici svelano i legami con “l'Islam violento”
Oggi 29-11-25, 07:31
Mohamed l'imam di Torino, ritenuto dalle autorità un pericolo per la sicurezza nazionale, ha tra difensori d'eccezione. Oltre alle sigle extraparlamentari, spuntano la relatrice speciale Onu Francesca Albanese, la deputata dem Laura Boldrini e la pentastellata Stefania Ascari. Le ultime due hanno deciso di presentare, in modo disgiunto, due interrogazioni parlamentari al ministro dell'interno Matteo Piantedosi, “colpevole” secondo loro di aver chiesto l'espulsione di un egiziano che aveva inneggiato al 7 ottobre e che appartiene alla Fratellanza Musulmana. E arriva peraltro un'ennesima decisione che conferma la pericolosità di Shahin della moschea di via Saluzzo, per cui si sta mobilitando la sinistra italiana. La Corte d'appello ha infatti convalidato il trattenimento dell'Imam nel CPR (si trova nel centro di rimpatrio di Caltanissetta) e giovedì la commissione territoriale aveva invece respinto la domanda di protezione internazionale presentata dall'imam. Ora a lui resta la possibilità di fare appello, che presenterà lunedì, e intanto deve restare nel cpr perché ritenuto un pericolo per la sicurezza nazionale. Ma nel decreto della Corte si legge quanto il suo profilo sia pericoloso: Shahin è stato sottoposto a trattenimento con decreto del Questore di Torino «in quanto è stato espulso con decreto del Ministro dell'interno essendo emerso all'attenzione sotto il profilo della sicurezza dello Stato per avere intrapreso un percorso di radicalizzazione religiosa connotata da spiccata ideologia antisemita e poiché risultato in contatto con soggetti noti per la loro visione fondamentalista e violenta dell'Islam». Ma non solo, perché nel marzo 2012 Shahin era stato fermato dalla Polizia di Imperia insieme a Giuliano Ibrahim Del Nievo, indagato per reati di terrorismo, trasferitosi quello stesso anno in Siria per unirsi alle formazioni jihadiste e morto in combattimento nel 2013. E nel 2018 nell'ambito di indagini su Halili Elmahdi (arrestato e condannato per reati di apologia di terrorismo) veniva registrata una conversazione in cui lui consigliava ad un'altra persona di rivolgersi a Shanin presso la moschea di Torino. Ascari, Boldrini, Albanese sono apertamente schierati con lui, che le piazze stanno cercando di dipingere come martire. Ma non c'è nulla di pacifico in chi ha quel tipo di profilo o dice frasi come «sono d'accordo con quello che è successo il 7 ottobre, quello che è successo il 7 ottobre 2023 non è una violenza». Ma no, la Albanese sembra non vedere tutto ciò: «Da quello che emerge mi sembra una caduta spaventosa del diritto. Continuerò a seguire questo caso, perché è un tormento, mi sembra assurdo quello che gli sta capitando». Ah, quindi la caduta del diritto sta nel rimpatriare un fan di Hamas, non nel sostegno al 7 ottobre. Immancabile il commento di Ilaria Salis, che lo definisce addirittura «una figura stimata da chiunque lo abbia conosciuto, anche da persone con orientamenti politici molto diversi. Uomo di dialogo e di pace, da sempre impegnato nella difesa dei diritti umani». Secondo lei, quindi «questo provvedimento non ha nulla a che vedere con la sicurezza, ma è un attacco politico, dai tratti apertamente razzisti e islamofobi, con cui un governo sempre più autoritario tenta di punire e intimidire il movimento per la Palestina». Difficile riuscire a comprendere come i palestinesi possano trarre giovamento da chi ha iniziato un conflitto durato due anni e iniziato dai terroristi di Hamas. Proprio loro che sonzo paladine dei diritti, soprattutto delle donne, sanno come il sesso femminile vene considerato dal fondamentlismo islamico? E come vengono maltrattati gli omosessuali? In molte versioni estremiste del contratto matrimoniale (nikah), la donna è vista come possesso dell'uomo, specialmente in relazione alla sessualità. «L'omosessualità è una punizione di Dio ed è più grave dell'adulterio», frase pronunciata in numerosissime lezioni religiose estremiste. È presentata come «perversione» che minaccia l'ordine sociale e il riconoscimento delle coppie gay o dei diritti Lgbt è visto come un attacco diretto all'Islam politico. Questo, chi sale su carro del pride e scende in piazza gridando al patriarcato, lo sa?
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