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Jannik Sinner, "il re delle Nevi": fango spagnolo, l'ultima oscena teoria del complotto
Oggi 27-05-26, 09:51
Non basta che Jannik Sinner vinca tutto, giochi meglio di tutti e arrivi al Roland Garros con una striscia di successi che fa paura. No, per il Mundo Deportivo il numero uno del mondo sarebbe addirittura “protetto” dagli organizzatori del torneo. Colpa dell’orario serale scelto per il debutto contro Clement Tabur, lontano dai 32 gradi che stanno trasformando il Bois de Boulogne in un inferno in terra rossa. La partita tra Rublev e Buse, addirittura, è stata interrotta perché la raccattapalle si è sentita male: è svenuta a causa del caldo torrido. Insomma, se a Parigi esce il sole, in Spagna partono subito con il complotto. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47818887]] Il quotidiano spagnolo, evidentemente già entrato in modalità difesa preventiva dell’assenza di Carlos Alcaraz, firma un pezzo al vetriolo. Titolo: “Il Roland Garros salva Sinner dal caldo infernale”. E fin qui si potrebbe anche sorridere. Poi però si supera. “Se c’è qualcuno che soffre l’esposizione ai raggi del sole è l’italiano Jannik Sinner, l’uomo delle nevi”, scrive il caporedattore Angel Rigueira, evocando montagne, sci e sandali come se il torneo si giocasse a Cortina invece che a Parigi. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47829141]] Naturalmente, secondo la teoria iberica, gli organizzatori avrebbero costruito un programma su misura per evitare al rosso di San Candido la fatica del caldo e perfino il rischio crampi. Una lettura abbastanza creativa, considerando che Sinner arriva da 29 vittorie consecutive, sei Masters 1000 infilati uno dietro l’altro e una condizione che definire dominante ormai è riduttivo. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47856099]] La verità è molto più semplice e probabilmente anche più fastidiosa per Madrid: senza Alcaraz, il favorito numero uno del torneo è Sinner, che va sempre più in fuga anche nel ranking. E quando uno domina così, ogni dettaglio diventa sospetto. Persino giocare la sera, cosa che a Parigi capita da anni ai protagonisti più attesi. Il problema, semmai, è un altro: oggi battere Sinner sembra complicato pure all’ombra.
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