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Usa, la Corte Suprema cancella con "effetto immediato" i dazi di Donald Trump: cosa può accadere
Oggi 20-02-26, 16:18
Un siluro contro Donald Trump e la sua amministrazione, una decisione destinata a terremotare - ulteriormente - i rapporti tra Casa Bianca e Congresso e ad aprire uno scontro profondo tra poteri negli Stati Uniti. Con una maggioranza netta – sei voti contro tre – la Corte Suprema ha bocciato i dazi imposti dal presidente degli Stati Uniti nel giorno da lui stesso ribattezzato “Liberation Day”. Secondo la Suprema Corte i dazi non potevano essere giustificati sulla base dell’International Emergency Powers Act. La sentenza ha effetto immediato: la gabella decade. La sentenza rappresenta un passaggio chiave nel braccio di ferro sui limiti dell’autorità presidenziale in materia economica e commerciale. I giudici hanno chiarito che la legge invocata da Trump – approvata negli anni Settanta per circoscrivere i poteri del presidente dopo gli interventi straordinari adottati durante la crisi monetaria seguita al crollo del sistema di Bretton Woods – non conferisce un potere generalizzato di imporre dazi. Insomma, per i supremi giudici Trump non aveva il potere per prendere tale decisione. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46417039]] Nel dettaglio, l’International Emergency Powers Act consente al presidente di affrontare “minacce straordinarie” in caso di emergenza nazionale, inclusa la possibilità di “regolare” l’importazione di beni esteri. Ma, sottolineano i giudici, nel testo non vi è alcun riferimento esplicito ai dazi, che la Costituzione americana attribuisce al Congresso, titolare esclusivo del potere di imporre tasse e tributi. Solo in casi specifici e con deleghe ben delimitate il Congresso può trasferire parte di queste competenze all’esecutivo. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46422209]] Immediata la reazione dei mercati. Le Borse europee hanno accelerato rapidamente dopo la notizia della bocciatura dei dazi. Milano guida i rialzi con un progresso dell’1,5%, seguita da Parigi (+1%), mentre Madrid e Francoforte avanzano dello 0,5% e Londra dello 0,7%. Sul fronte valutario l’euro resta stabile a 1,1776 sul dollaro, segnale di un clima che si mantiene ordinato anche sui cambi. Poco mossi i rendimenti dei titoli di Stato: lo spread tra Btp e Bund si attesta a 60 punti base, in linea con i livelli precedenti alla sentenza. A stretto giro, la reazione dello stesso Trump, che ha definito "una vergogna" la sentenza della Suprema Corte. Dunque il presidente ha affermato, secondo quanto riporta la Cnn che cita fonti della Casa Bianca, di avere "un piano di riserva". La stessa corte, da par suo, ha rimarcato come Trump abbia altre frecce legali al suo arco per imporre i dazi globali; tuttavia queste alternative implicano la necessità di un'indagine preventiva e hanno una validità limitata nel tempo.
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