s
Tutte le prime pagine di oggi su Giornalone.it
Estero
Chi è Ossoff, il dem della Georgia che guarda alla Casa Bianca
Oggi 03-11-26, 14:03
AGI - Ha 39 anni, un passato da giornalista investigativo e una carriera politica costruita in uno degli Stati più contesi degli Stati Uniti. Jon Ossoff, senatore democratico della Georgia, è diventato uno dei volti emergenti del partito e una delle figure più osservate delle elezioni di metà mandato. E ora, per molti, guarda già alla Casa Bianca. La sua sfida contro il repubblicano Mike Collins, inizialmente considerata in bilico, si è trasformata nel corso della campagna in una corsa nella quale i sondaggi hanno registrato un vantaggio per il democratico. Tanto che, secondo un'analisi della Cnn, il Cook Political Report ha progressivamente spostato la valutazione del seggio da una situazione di sostanziale parità a una più favorevole alla sua rielezione. L'approdo in politica Nato ad Atlanta nel 1987, Ossoff ha studiato alla Georgetown University e alla London School of Economics. Da giovanissimo ha lavorato con John Lewis, storico esponente del movimento per i diritti civili, e successivamente come collaboratore parlamentare sui temi della sicurezza nazionale e della politica estera. Prima di entrare in Senato ha diretto una società di produzione di documentari investigativi, occupandosi di corruzione e violazioni dei diritti umani. La svolta La sua prima grande esperienza elettorale risale al 2017, quando tentò senza successo di conquistare un seggio alla Camera. Quattro anni dopo arrivò la svolta: nel ballottaggio del gennaio 2021 sconfisse il senatore repubblicano David Perdue, contribuendo, insieme alla vittoria del democratico Raphael Warnock, a consegnare al partito il controllo del Senato. I temi Da allora Ossoff ha costruito il proprio profilo politico su temi come la lotta alla corruzione, il controllo delle attività del governo federale, la sanità e la trasparenza delle istituzioni. Ha sostenuto il divieto di compravendita di azioni da parte dei membri del Congresso e condotto indagini sulle condizioni delle carceri federali. Nella campagna per la rielezione ha attaccato duramente Donald Trump e il suo avversario Collins, contestando in particolare le politiche economiche dell'amministrazione, i dazi e i rapporti del deputato repubblicano con ambienti estremisti. L'ipotesi Casa Bianca La sua crescente popolarità ha alimentato le speculazioni su una possibile candidatura alla Casa Bianca nel 2028. Un'ipotesi che il senatore ha più volte respinto, assicurando di non avere alcun interesse a partecipare alla prossima corsa presidenziale. Ma la sua capacità di conquistare consensi in Georgia, uno Stato vinto da Trump nel 2024, lo ha comunque portato al centro dell'attenzione nazionale.
CONTINUA A LEGGERE
10
0
0
