Giornali: notizie dell'ultima ora

Salvini cita Grillo al Senato: “I senatori a vita non muoiono mai”. Segre: “Lo ringrazio, ho 90 anni”
Politica
Oggi 20-01-21, 08:41

Salvini cita Grillo al Senato: “I senatori a vita non muoiono mai”. Segre: “Lo ringrazio, ho 90 anni”

“Cosa mi ha detto Salvini? Niente, che sui senatori a vita riportava delle parole di Grillo. Quindi ha insistito dicendo che i senatori a vita non muoiono mai. Io sono molto scaramantica, ho 90 anni. Quindi grazie”. Così la senatrice a vita Liliana Segre lasciando il Senato dopo il voto di fiducia commentando l’intervento del […]
Oro: sale a 1.854 dollari l'oncia
Economia e Finanza
Oggi 20-01-21, 08:41

Oro: sale a 1.854 dollari l'oncia

Su mercati asiatici guadagna lo 0,7%
Petrolio: in rialzo, Wti a 53,35 dollari al barile
Economia e Finanza
Oggi 20-01-21, 08:40

Petrolio: in rialzo, Wti a 53,35 dollari al barile

In rialzo anche il Brent a 56,34 dollari
La campagna vaccinale non finirà prima dell'estate 2022
Cronaca
Oggi 20-01-21, 08:39

La campagna vaccinale non finirà prima dell'estate 2022

AGI - La campagna di vaccinazione in Italia non si concluderà prima dell'estate 2022: è la previsione formulata dal direttore sanitario del Galeazzi di Milano, Fabrizio Pregliasco, in un'intervista a La Stampa. "La vaccinazione è partita bene e con le dosi necessarie continuerà a ritmi crescenti con l'obiettivo ambizioso, ma necessario per coinvolgere tutti, di finire entro l'anno", ha sottolineato Pregliasco, "il mio timore è che dopo una prima fase dedicata alle categorie a rischio i più giovani non sentano la necessità di vaccinarsi". "Non è facile assumere un farmaco quando si sta bene e non si teme la forma grave della malattia", ha osservato il virologo, "entro febbraio è realistico completare medici, infermieri e Rsa. Per gli over 80 molto dipende dalle forniture. Pfizer si può fare soprattutto in ospedale, mentre altri vaccini si somministrano anche a casa o dal medico di base. In ogni caso, non penso finiremo prima dell'estate 2022". La verifica nei prossimi 10 giorni "I provvedimenti di Natale, la diminuzione dei tamponi e il nuovo conteggio degli antigenici danno come risultato una crescita minore del contagio, non una diminuzione, da verificare nei prossimi 10 giorni", ha spiegato. Per Pregliasco il conteggio degli antigenici comporta "ulteriore confusione perché aumentano il denominatore e fanno perdere dei casi positivi. Vanno distinti meglio dai molecolari nel conteggio". Per il virologo "non andiamo peggio di altri Paesi, ma siamo nel limbo, il lockdown duro ha senso dal punto di vista scientifico, ma susciterebbe una rivolta sociale. Si può continuare con zone rosse non troppo stringenti per regolare la velocità del contagio fino al vaccino". A suo avviso le riaperture saranno possibili "quando il 20-30 per cento della popolazione, compresa la parte più a rischio, sarà vaccinata". Sulla richiesta di Letizia Moratti di considerare il Pil tra i motivi per dare più vaccini alla Lombardia, Pregliasco ha sottolineato che "la vaccinazione come ogni questione di salute deve essere equa, ma, al di là della semplificazione nella comunicazione di una proposta che può essere stata maldestra, va posto un tema: solo i vaccini risolveranno i problemi economici, e gli imprenditori e le partite Iva dovranno correre a farseli per riaprire". 
Pirlo contro Gattuso: subito un trofeo in palio. Juve-Napoli, quarto atto in Supercoppa
Calcio
Oggi 20-01-21, 08:39

Pirlo contro Gattuso: subito un trofeo in palio. Juve-Napoli, quarto atto in Supercoppa

Pirlo contro Gattuso: subito un trofeo in palio. Juve-Napoli, quarto atto in Supercoppa Il tecnico bianconero cerca il primo titolo da allenatore, Rino vuole replicare il successo in Coppa Italia. Occhio a Lozano e Morata, a segno in tutte le competizioni in questa stagione
La Roma affonda, Fonseca rischia? "Io mi sento sempre in discussione"
Calcio
Oggi 20-01-21, 08:39

La Roma affonda, Fonseca rischia? "Io mi sento sempre in discussione"

La Roma affonda, Fonseca rischia? "Io mi sento sempre in discussione" L'allenatore giallorosso dopo il k.o. contro lo Spezia: "La sesta sostituzione? Se c'è un problema ne parleremo tra di noi"
Diretta Juventus-Napoli ore 21: probabili formazioni, dove vederla in tv e streaming
napoli
Oggi 20-01-21, 08:39

Diretta Juventus-Napoli ore 21: probabili formazioni, dove vederla in tv e streaming

La Supercoppa italiana si gioca questa al Mapei Stadium di Reggio Emilia. Arbitra Valeri di Roma2
Borse Ue, atteso avvio positivo nel giorno di Biden. Spread sotto 110
Oggi 20-01-21, 08:38

Borse Ue, atteso avvio positivo nel giorno di Biden. Spread sotto 110

Mentre i futures a Wall Street sono positivi (Nasdaq +0,6%, S&P +0,2%, Dow Jones +0,02%) e l'Asia viaggia mista (in calo il Nikkei -0,38%, toniche …
Crisi di governo, il piano di Conte: allargare la maggioranza, altrimenti si va a casa
Politica
Oggi 20-01-21, 08:37

Crisi di governo, il piano di Conte: allargare la maggioranza, altrimenti si va a casa

Dopo la fiducia ottenuta con 156 voti per il premier è il momento di trovare nuovi rinforzi entro due settimane
I quotidiani in edicola mercoledì 20 gennaio: la rassegna stampa di Rainews 24
Attualità
Oggi 20-01-21, 08:37

I quotidiani in edicola mercoledì 20 gennaio: la rassegna stampa di Rainews 24

a cura di Marco Silenzi
Milano, la nuova mappa della metropolitana: ecco come è cambiata negli anni
Milano
Oggi 20-01-21, 08:37

Milano, la nuova mappa della metropolitana: ecco come è cambiata negli anni

Dal 1985 al 2021 tutti cambiamenti e le nuove Linee di Atm
Terrorismo: arrestato in Turchia foreign fighter italiano
Cronaca
Oggi 20-01-21, 08:37

Terrorismo: arrestato in Turchia foreign fighter italiano

Ha 24 anni e ha combattuto con alcuni gruppi terroristici affiliati ad Al Qaeda in Siria e Iraq
Usa 2021, il giuramento surreale di Biden: quanto conta chi c'è e chi non c'è
Estero
Oggi 20-01-21, 08:37

Usa 2021, il giuramento surreale di Biden: quanto conta chi c'è e chi non c'è

Perché il rituale dell'Inauguration Day ha un senso per la democrazia
Tutta la solitudine di "Imagine": la vera storia del brano-simbolo
Oggi 20-01-21, 08:36

Tutta la solitudine di "Imagine": la vera storia del brano-simbolo

Inno pacifista, utopia progressista, distopia nichilista, sogno di un futuro migliore, specchio di un presente di solitudine dietro allo scintillare del consumismo, ballata così zuccherosa da far venire il diabete, delicato capolavoro di intimismo... Pochi brani hanno diviso gli ascoltatori quanto Imagine di John Lennon, colonna sonora di ogni "giorno dopo": il giorno dopo Charlie Hebdo, il giorno dopo il Bataclan, il giorno dopo Nizza qualcuno suonava Imagine per le strade e i media utilizzavano il brano come colonna sonora dei servizi più toccanti (che fossero toccanti si capiva appunto dalla colonna sonora).Innanzi tutto un po' di storia. Per questo, e per molto altro, c'è la nuova edizione di Imagine. Utopia o nichilismo? (La Vela) di David Nieri. Il saggio, molto ben scritto, ricostruisce la nascita della canzone, e ne dà una interpretazione, netta e argomentata, che pende verso la risposta "nichilismo". Chi era John Lennon nel 1971? Il marito di Yoko Ono, verrebbe da rispondere. In quel periodo, Yoko si costruiva una carriera solista in nulla inferiore (anzi) a quella di John. Inoltre proseguiva il suo viaggio nell'arte, e Yoko era (prima di conoscere John) ed è (oggi) un personaggio di assoluto rilievo. I fan duri e puri dei Beatles saranno inorriditi nel leggere queste parole. Li invitiamo a leggere il bellissimo Yoko Ono. Dichiarazioni d'amore per una donna circondata d'odio di Matteo B. Bianchi (Add editore). Forse guarderanno con occhio diverso a Yoko, protagonista, in una recente Biennale di Venezia, di una piccola mostra, tanto modesta all'apparenza, quasi invisibile, quanto grandiosa (e divertente, il che non guasta) nella sostanza.Imagine non si può capire senza aver sfogliato il libro di Yoko Ono intitolato Grapefruit, uscito in cinquecento copie auto-pubblicate. La poesia Cloud Piece dice: "Imagine the clouds dripping. / Dig a hole in your garden to / Put them in" (Immagina che le nuvole cadano a gocce, scava un buco in giardino per metterle al sicuro). Poi c'è la versione di John o meglio le versioni. Numero uno: è una specie di "Manifesto del partito comunista messo in musica". Numero due: è ispirata a un libro di preghiere cristiane, che diceva più o meno "Se puoi immaginare un mondo pacificato, allora può essere vero". Lennon non si è limitato a due versioni. Saranno una trentina. Ecco comunque il giudizio d'autore: "È contro la religione, contro il nazionalismo, contro le convenzioni... ma siccome è zuccherosa, è accettata". Una canzone contro la religione eseguita davanti al Papa. Le contraddizioni sarebbero infinite, come gli aneddoti.Nieri lascia da parte gli aneddoti e propone una lettura forte. Quel mondo senza religione, senza proprietà, senza nazioni, senza differenze, in cui non c'è nulla di degno per cui morire non sarà, alla fine dei conti, un incubo? Annientate le radici, abolita la fede, questo mondo di uguali rotolerà presto in direzione di un globalismo sorretto dall'ideologia del politicamente corretto come nuova forma di pensiero unico. Quanta solitudine si cela dietro alla mancata appartenenza a qualcosa che trascenda l'individuo?Il Lennon del 1971 era un uomo in crisi. Aveva sperimentato la teoria dell'urlo primordiale dello psichiatra Arthur Janov, un regresso fino al trauma dei traumi, la nascita. Ne aveva tirato fuori un grande disco, Plastic Ono Band, molto intimista. Musicalmente, però, si sentiva in competizione con gli altri (ex) Beatles. Nel 1970, George Harrison aveva sfornato un fenomenale triplo album, All Things Must Pass. Paul McCartney pubblicava dischi accolti male dai critici ma baciati dal successo. Ringo Starr, sul quale nessuno avrebbe puntato un centesimo, se la cavava piuttosto bene. Lennon voleva fare qualcosa di universale, che lo tirasse fuori da un'apparente crisi creativa, dovuta anche all'abuso di stupefacenti e a una complicata disintossicazione. Dopo Imagine, John diventa un attivista a tutti gli effetti, si lascia coinvolgere in mille cause. Dopo qualche disco non perfettamente riuscito, e un lost weekend di 14 mesi vissuti lontano da Yoko, Lennon si chiude nel silenzio musicale per cinque anni. Siamo nel 1975 e Lennon si direbbe un uomo disilluso, lieto di occuparsi del figlio Sean. Nel 1980, ecco Double Fantasy, un album a metà con Yoko. L'attivista è scomparso. È tornato il cantautore di Plastic Ono Band, con una consapevolezza tutta diversa. Il cambiamento è sottolineato da Lennon con un giochetto ben riuscito. Un trillo di campanelli giapponesi apre Double Fantasy. Una campana a morte apriva la monumentale ma funerea Mother di Plastic Ono Band. Quando esce Double Fantasy, Lennon ha già pronto il seguito, Milk and Honey. Ma uscirà postumo perché Mark Chapman uccide l'artista a New York. È l'8 dicembre 1980.
La lunga marcia dell’acciaio green fatto con l’idrogeno (e non con il carbone)
Economia e Finanza
Oggi 20-01-21, 08:36

La lunga marcia dell’acciaio green fatto con l’idrogeno (e non con il carbone)

Si produce poco idrogeno e quello verde è costoso. Prima della scala industriale servono impianti pilota. Una tonnellata di acciaio «green» costa oggi un terzo in più di quello convenzionale
A spasso per New York con Lebowitz e Scorsese ci si diverte parecchio
Oggi 20-01-21, 08:36

A spasso per New York con Lebowitz e Scorsese ci si diverte parecchio

Ci sono persone che hanno un dono dall'effetto assai benefico sugli altri: la risata esilarante, cioè la risata che, di per sé, fa ridere chi la ascolta. Se si guarda Fran Lebowitz: Una vita a New York, in onda ora su Netflix, si scopre che Martin Scorsese, regista della serie (sette puntate di mezz'oretta ciascuna) e produttore insieme all'amica Fran, è una di queste persone. Poi certo, non si ride soltanto grazie alla contagiosità di Scorsese, perché è la protagonista a metterci del suo, Fran Lebowitz appunto, di professione... diciamo scrittrice (in crisi creativa da qualche annetto), umorista, polemista, collaboratrice della prima ora di Interview, la rivista fondata da Andy Warhol e, sopra ogni cosa, newyorchese doc. Perché Fran Lebowitz, nata in una cittadina tranquilla del New Jersey nel 1950, già distesa sul suo prato di casa, verso i dodici anni, sognava di fuggire: "Dove posso andare?" si chiedeva. La risposta stava al di là dell'Hudson, nel luogo che, in qualche modo, tutti accoglie e che, paradossalmente, porta al successo più gli "stranieri" degli autoctoni. Che cosa c'è a New York, perché tanta gente ci va a vivere? Risposta: "New York. La domanda è: che cosa non c'è, dalle altre parti?". È uno dei misteri della città che Fran Lebowitz è solita attraversare con singolare attenzione: "Sono l'unica a New York a usare le strisce pedonali" sostiene, per esempio; ma è convinta anche di essere l'unica ad avere rispetto per gli altri, scansandosi quando vede arrivare qualcuno, per dire, o non fermandosi di colpo in mezzo alla strada affollata. Il titolo originale della serie, infatti, è Pretend it's a City: "Fingi che sia una città". Una città in cui "nessuno può permettersi di vivere: eppure ci viviamo in otto milioni. Come facciamo? Non si sa".Fran Lebowitz: Una vita a New York è un tour per la Grande Mela pre pandemia, accompagnati dallo spirito caustico e non imbrigliabile di Fran, Levi's alle gambe e giacca da uomo, sigaretta immancabile fra le labbra, occhiale cascante, sorriso pronto tanto quanto la lamentela. Scorretta, disinteressata allo stile e perciò stilosissima, allergica al cellulare, colta, irascibile, insomma, un toccasana. "Mi stai chiedendo se lamentarmi cambia le cose? Se le cose di cui mi lamento sono cambiate dopo che me ne sono lamentata?" chiede Fran a Scorsese (i due chiacchierano spesso in un club dall'aria vintage). "Finora no, ma sono ancora giovane". Fran odia la folla in generale, i pedoni che la intralciano in particolare, e quelli con il cellulare più di tutti; peccato che, ormai, siano la quasi totalità di chi incontra. Se si ferma a fumare una sigaretta, c'è subito qualcuno che le chiede un'informazione. "Ho l'aria socievole, per caso?". Fran prende la metropolitana, ma non lascia mai la sua borsa incustodita, perché è una figlia della New York anni Settanta, quella violenta e punk, quando frequentava Warhol e andava ogni sera al Mercer Club a sentire i New York Dolls, finché un pomeriggio l'intero edificio che ospitava il locale crollò, lasciando quattro vittime fra le macerie, e anche lì nessuno fece una piega: "Il Mercer è crollato, ci dissero. Ah. E andammo avanti". Era così, New York. Selvaggia, mica con le "sdraio" volute da Bloomberg a Times Square, il posto peggiore del mondo, secondo Fran.Nostalgia? Ce n'è molta, nelle parole di Lebowitz e di Scorsese, per una certa città che non c'è più (pur con i suoi lati negativi: potevano distruggerti il vetro dell'auto per rubarti una mela...) e anche nel cuore di chi ascolta, per una città che oggi, come tutto il resto del mondo, è svuotata dalla pandemia. Le fosse comuni a Central Park, il silenzio delle strade durante il lockdown: di questo silenzio potrebbe parlare Fran, magari nella prossima stagione, come della "terza volta" che ha sentito la città ammutolirsi, dopo l'11 settembre e il giorno della sentenza di O.J. Simpson.Fran Lebowitz, talentuosa e amante delle feste, amica di Toni Morrison e di Charles Mingus ("mia madre lo adorava perché mangiava tanto"), che una volta le fece conoscere Duke Ellington, riconosce il potere della musica sopra ogni arte perché, dice, è la musica che ti fa esprimere le emozioni. La musica rende le persone felici, ed è per questo che le persone amano così tanto i musicisti, a differenza degli scrittori... E l'arte? Alle aste, quando viene battuto un Picasso la gente tace; quando il quadro viene aggiudicato a qualcuno, la gente applaude. "Alla cifra, non a Picasso, capite? E vi ho detto tutto della nostra società".
Nel suo ultimo giorno da presidente Trump ha graziato 143 persone
Estero
Oggi 20-01-21, 08:35

Nel suo ultimo giorno da presidente Trump ha graziato 143 persone

Tra cui Steve Bannon, suo ex consigliere e stratega, ed Elliott Broidy, uno dei principali donatori del partito Repubblicano
Marijuana light, boom con lockdown (e cashback). JustMary: «Vendite a +200%»
Economia e Finanza
Oggi 20-01-21, 08:35

Marijuana light, boom con lockdown (e cashback). JustMary: «Vendite a +200%»

Le vendite maggiori di cannabis light si registrano nelle regioni «rosse». In particolare in Lombardia: +250% con Milano a +300%
Aspettando Biden: da Daniel Day-Lewis a Bill Murray, dieci presidenti sullo schermo
Cultura e Spettacolo
Oggi 20-01-21, 08:35

Aspettando Biden: da Daniel Day-Lewis a Bill Murray, dieci presidenti sullo schermo

Dieci film e tre serie tv che ci portano alla Casa Bianca. In occasione dell'insediamento del quarantaseiesimo Presidente degli Stati Uniti viaggio attraverso gli alter ego cinematografici tra personaggi storici e presidenti di fantasia. E dove trovarli sulle piattaforme
"'Terza gamba' liberale o al voto", dice Bettini
Politica
Oggi 20-01-21, 08:34

"'Terza gamba' liberale o al voto", dice Bettini

AGI - "Verificare rapidamente se c'è un processo di allargamento" della maggioranza alla "'terza gamba liberale e moderata" e altrimenti andare al voto appena si abbassano i contagi: è lo scenario delineato dal dem Goffredo Bettini in un'intervista a La Stampa, dopo la risicata fiducia ottenuta dal governo Conte. "Era importante prendere la fiducia", ha osservato, "si tratta di un sufficiente punto di partenza. Bisogna tenere botta ed evitare di fare 'sciopero' davanti alle emergenze del Paese. Dobbiamo affrontarle e verificare rapidamente se c'e' un processo di allargamento a quella 'terza gamba' liberale e moderata della quale ho parlato sin da agosto. Se tutto questo non accade, una volta passata la buriana e abbassati i contagi, andiamo al voto. Non ci sono alternative". Per Bettini "a questo punto dobbiamo fare un discorso franco: nelle prossime settimane non ci possiamo sottrarre davanti ad emergenze che incombono e che prive di una continuità di governo sarebbero enormemente aggravate per i cittadini: pandemia, vaccini, nuovi ammortizzatori sociali, Recovery da irrobustire con una consultazione con le parti sociali prima dell'approvazione definitiva entro la fine di febbraio". Le tre emergenze "Noi dobbiamo affrontare tre emergenze", ha ricordato l'esponente del Pd, "continuare a fronteggiare al meglio la pandemia; fare in modo che assieme al piano, che funziona, ci siano anche i vaccini; dobbiamo approntare assolutamente una riforma degli ammortizzatori sociali, perché rischiamo di avere disoccupati disperati. Io credo possa materializzarsi in modo sincero e serio quella 'terza gamba' della coalizione con un nucleo di persone che sinora non hanno avuto l'intenzione di manifestarsi davanti all'incertezza sulla fiducia. Un nucleo che sia pronto ad essere parte del governo perche' crede in una prospettiva politica liberale, riformista, moderata che tenga conto in modo rigoroso della discriminante europeista". Il partito di Conte x Quanto alla prospettiva che nasca un partito di Conte, Bettini osserva: "Io credo che questo partito, Conte non lo farà. Perché in quel caso diventa parte delle parti, si perde la sua figura di raccordo, il suo essere punto di riferimento. Serve un'area che sappia raccogliere l'elettorato di area liberale e sappia superare le loro divisioni. In quell'area Renzi, Calenda, Bonino vogliono stare tutti per conto loro. Dicono di appartenere ad un'area riformista e liberale, che io credo che debba e possa essere guidata da una classe dirigente credibile e che stia dentro il campo democratico sulla grande discriminante europeista indicata con forza da Conte". 
Le medie imprese italiane resistono allo shock della pandemia
Oggi 20-01-21, 08:34

Le medie imprese italiane resistono allo shock della pandemia

Il fatturato delle 3.500 mid cap della Penisola nel 2020 è calato «solo» dell'11%. Nonostante ritardi e problemi nelle forniture appena il 15% è in …
Juve-Napoli, chi si vede Pirlo contro Gattuso. Una supercoppa per due
Oggi 20-01-21, 08:34

Juve-Napoli, chi si vede Pirlo contro Gattuso. Una supercoppa per due

Dici Pirlo e Gattuso e pensi al centrocampo del Milan e della Nazionale: 218 partite vissute fianco a fianco in rossonero, più quelle in cui hanno difeso i colori dell'Italia. Per chi se lo fosse dimenticato, campioni del mondo. Stasera, avversari in Juve-Napoli: Supercoppa in palio, trofeo che vuol dire tutto e niente ma che comunque sarà meglio alzare al cielo. Uno scontro diretto che sarà il primo stagionale, vista la telenovela andata in scena tra ottobre e dicembre causa covid - con la decisione finale di fare disputare il match di campionato dato inizialmente vinto a tavolino alla Signora. Aspettando di conoscere la data del recupero chè in Italia mai nulla può essere risolto in tempi rapidi e certi sotto allora con la Supercoppa. Cui le squadre arrivano con umori quasi opposti: i campioni d'Italia sono reduci dalla scoppola presa dall'Inter che ne ha messo a nudo (definitivamente?) lacune e difetti, mentre Insigne e compagni hanno maltrattato la Fiorentina issandosi al terzo posto in classifica. Entrambe, avendo una partita in meno rispetto alla concorrenza, sono ancora in lotta su tutti i fronti. Tra le due, però, chi è messa peggio è la Juventus: per le aspettative che si porta dietro e perché a Gattuso nessuno ha chiesto lo scudetto. Cosa che invece Agnelli (ieri tre ore di vertice tra Eca e politica sportiva con Florentino Perez alla Continassa) ha fatto con Pirlo: il quale certo non sente scottare la propria panchina (per la cronaca: contratto fino al 2022) ma la cui luna di miele con il soprannome di Maestro datogli ai tempi in cui dominava le partite in mezzo al campo - potrebbe anche essere prossima a terminare. Insomma: la Juventus ha bisogno di scoprirsi all'altezza delle big e, per farlo, alzare stasera un trofeo la aiuterebbe. Se così non fosse, le parole pronunciate da Chiellini dopo la batosta del Meazza ("stiamo facendo il possibile, ma i cicli finiscono") assumerebbero un che di sinistro e inquietante. E Pirlo, alla sua prima esperienza da allenatore e alla guida di un gruppo mal assemblato, avrebbe il suo bel da fare a gestire una situazione fattasi nel frattempo emergenziale.Di contro, Gattuso. Arrivato lo scorso inverno in sostituzione di Ancelotti, bravo a entrare subito in sintonia con l'ambiente e a non scontrarsi con il mai facile padre padrone De Laurentiis. Anche per lui ci sono già stati tanti alti e bassi, il che ha anche rallentato il cammino verso il rinnovo del contratto in scadenza il prossimo giugno: l'idea di massima ne prevede il rinnovo fino al 2023 e uno stipendio di circa 2 milioni più bonus. Senza però i tanti lacci e lacciuoli che il patron ama inserire in ogni rapporto di lavoro: vincere oggi permetterebbe comunque all'ex Ringhio' di avere quasi il coltello dalla parte del manico. Di fronte a una vittoria, Adl abbozzerebbe quasi di sicuro: al contrario, i tempi potrebbero dilatarsi con conseguenze magari imprevedibili.Comunque sia, parola al campo: Juve in emergenza totale (assente anche Demiral, oltre ad Alex Sandro, Cuadrado e De Ligt), mentre il Napoli sfoglia la margherita Mertens ma recupera Petagna. Su il sipario.
Spread Btp Bund apre in calo a 109 punti
Economia e Finanza
Oggi 20-01-21, 08:34

Spread Btp Bund apre in calo a 109 punti

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