Giornali: notizie dell'ultima ora

Liga: un autogol di Lato spiana la strana all’Atletico contro il Valencia - Sportmediaset - Sport Mediaset
Oggi 28-11-20, 18:16

Liga: un autogol di Lato spiana la strana all’Atletico contro il Valencia - Sportmediaset - Sport Mediaset

Liga: un autogol di Lato spiana la strana all’Atletico contro il Valencia - Sportmediaset  Sport Mediaset
Governo, una proposta potrebbe cambiare il sistema di tassazione patrimoniale
Economia e Finanza
Oggi 28-11-20, 18:15

Governo, una proposta potrebbe cambiare il sistema di tassazione patrimoniale

Emendamento Leu e PD: la proposta raccoglie consigli e suggerimenti da parte di alcuni economisti internazionali. Leggi tutto Emendamento Leu e PD: cosa accadrà ai grandi patrimoni? su Notizie.it.
Smog: la zona rossa non lo ferma, a Milano 4 giorni con pm10 oltre limiti
Oggi 28-11-20, 18:15

Smog: la zona rossa non lo ferma, a Milano 4 giorni con pm10 oltre limiti

Leggi tutto Smog: la zona rossa non lo ferma, a Milano 4 giorni con pm10 oltre limiti su Notizie.it.
F1, qualifiche del Gp Bahrain: pole a Hamilton, male le Ferrari. VIDEO
Oggi 28-11-20, 18:15

F1, qualifiche del Gp Bahrain: pole a Hamilton, male le Ferrari. VIDEO

Lewis Hamilton, già incoronato campione del mondo, continua a dare spettacolo. Sul circuito di Sakhir in Bahrain il pilota della Mercedes centra la …
Paratici: “Dybala come De Ligt lo scorso anno”
juventus
Oggi 28-11-20, 18:14

Paratici: “Dybala come De Ligt lo scorso anno”

Il dirigente della Juve sulla situazione legata alla Joya: “Siamo tranquilli, come lo eravamo quando Matthijs veniva criticato. Paulo ci darà una grande mano”
Covid Lombardia, bollettino di oggi 28 novembre: 4.615 contagi e 119 morti, calano i ricoveri
Attualità
Oggi 28-11-20, 18:13

Covid Lombardia, bollettino di oggi 28 novembre: 4.615 contagi e 119 morti, calano i ricoveri

In Lombardia sono stati segnalati 4.615 nuovi casi di Coronavirus e 119 morti. I ricoveri in ospedale diminuiscono rispetto a ieri: sono stati 253 in meno, per un totale di 7.616. Calano anche i ricoveri in terapia intensiva (meno 6 rispetto a ieri, per un totale di 919): ecco il bollettino con i dati di oggi 28 novembre sui contagi Covid forniti dalla Regione Lombardia.Continua a leggere
Paratici: "Dybala criticato come De Ligt lo scorso anno. Ma sarà decisivo..."
Calcio
Oggi 28-11-20, 18:13

Paratici: "Dybala criticato come De Ligt lo scorso anno. Ma sarà decisivo..."

Paratici: "Dybala criticato come De Ligt lo scorso anno. Ma sarà decisivo..." Il dirigente della Juventus prima del match col Benevento: "Sappiamo che Paulo è molto serio"
Proseguono le indagini sulla vicenda del dito nel ripieno dellinvoltino
Cronaca
Oggi 28-11-20, 18:12

Proseguono le indagini sulla vicenda del dito nel ripieno dellinvoltino

Proseguono le indagini da parte degli inquirenti, sulla vicenda del dito nel ripieno dell'involtino acquistato a Imola. Fari puntati sulla Spagna Leggi tutto Involtino con dito nel ripieno, proseguono le indagini: fari puntati sulla Spagna su Notizie.it.
Liga, Atletico in vetta con la Real Sociedad: 1-0 al Valencia
liga
Oggi 28-11-20, 18:11

Liga, Atletico in vetta con la Real Sociedad: 1-0 al Valencia

Primo posto in classifica per i colchoneros di Simeone, a quota 23 insieme alla formazione basca, che passano al Mestalla grazie ad un'autorete di Toni Lato. L'ex Torino Boye segna e poi viene espulso nell'1-1 tra Elche e Cadiz
Coronavirus in Italia, il bollettino con i dati di oggi 28 novembre
Oggi 28-11-20, 18:11

Coronavirus in Italia, il bollettino con i dati di oggi 28 novembre

Sono 26.323 i nuovi contagi di Covid-19 in Italia (ieri 28.352), a fronte di 225.940 tamponi giornalieri effettuati (ieri 222.803), con la …
"Nicola Morra una sciagura". Non si dimette? La mossa estrema di Carlo Nordio contro il grillino (e la furia di Salvini)
Oggi 28-11-20, 18:11

"Nicola Morra una sciagura". Non si dimette? La mossa estrema di Carlo Nordio contro il grillino (e la furia di Salvini)

No, Nicola Morra non si è dimesso e non pensa neppure a farlo dopo le vergognose, terrificanti, parole su Jole Santelli. E ora, Matteo Salvini - che da giorni chiede a gran voce il passo indietro del grillino dalla presidenza della Commissione parlamentare anti-mafia - denuncia un pessimo "effetto collaterale" relativo alle mancate dimissioni di Morra. Il leader della Lega, infatti, spiega: "Le vergognose parole di Morra su Jole Santelli e sui malati oncologici avrebbero dovuto provocare le dimissioni immediate del presidente della Commissione Antimafia. Invece lui resta aggrappato alla poltrona (alimentando un imbarazzo che ferisce le istituzioni e favorisce i clan) e ora rischiamo di perdere una personalità come Carlo Nordio che medita di lasciare il ruolo di consulente Antimafia". Insomma, l'autorevole ex magistrato pronto a mollare la commissione: soltanto le dimissioni del grillino potrebbero fargli cambiare idea. E ancora, il leghista aggiunge: "Morra  è una sciagura che si fa scappare un magistrato esperto e specchiato, si dimetta immediatamente. Meno Morra, più Nordio", conclude tranchant Matteo Salvini.
Chelsea-Tottenham, super sfida: Lampard sogna il tris contro Mourinho
Calcio
Oggi 28-11-20, 18:08

Chelsea-Tottenham, super sfida: Lampard sogna il tris contro Mourinho

Chelsea-Tottenham, super sfida: Lampard sogna il tris contro Mourinho Derby di Londra tutto da seguire: lo Special One ha perso entrambe le partite contro il suo ex giocatore. E gli Spurs hanno vinto solo una volta nelle ultime 34 trasferte a Stamford Bridge
All Blacks implacabili, Argentina travolta 38-0
Rugby
Oggi 28-11-20, 18:08

All Blacks implacabili, Argentina travolta 38-0

All Blacks implacabili, Argentina travolta 38-0 Newcastle nella quinta giornata dominio totale neozelandese, prima con le mete di Coles e Savea poi con la doppietta di Jordan e infine Tuipulotu. Omaggio a Maradona prima della haka
Maldini apre le porte a Thauvin: "Alto livello e costo zero, ci piace"
Calcio
Oggi 28-11-20, 18:08

Maldini apre le porte a Thauvin: "Alto livello e costo zero, ci piace"

Maldini apre le porte a Thauvin: "Alto livello e costo zero, ci piace" Il d.t. si sbilancia sul 27enne  esterno del Marsiglia: "Lo seguiamo e vogliamo un mix di giocatori esperti e giovani"
Virus, le lunghe notti di Conte: così ha lavorato nelle tenebre
Oggi 28-11-20, 18:08

Virus, le lunghe notti di Conte: così ha lavorato nelle tenebre

Era l'11 aprile scorso quando Giuseppe Conte - bacchettando Giorgia Meloni e Matteo Salvini, che lo accusavano di aver accettato il Mes senza coinvolgere nessuno - disse: "Questo governo non lavora col favore delle tenebre". Almeno in quell'occasione, il presidente del Consiglio aveva ragione: il Fondo salva Stati non era (e non è ancora) stato attivato. Tra l'altro, dobbiamo registrare che ora, rispetto alla scorso aprile, Conte sembra voler stare alla larga da questo argomento dato che potrebbe costargli la poltrona. Il governo Conte, però, ha agito in più di una occasione con "il favore delle tenebre". Qui, abbiamo deciso di riportare le più importanti.Quelli dell'ultima decade di febbraio sono giorni convulsi. Il 20, le agenzie battono la notizia che anche l'Italia ha il suo paziente 1: Mattia. Bisogna dunque fare qualcosa. E in fretta. Il virus corre infatti veloce e i nostri medici sanno poco o nulla su di lui. Ma il governo sa che - a causa di decenni di tagli bipartisan - il nostro sistema sanitario non può reggere all'onda d'urto di una pandemia. Il 22 febbraio alle 23.15 il presidente del Consiglio appare in diretta. Tanti italiani sono ancora svegli perché l'intervento di Conte è molto atteso e il consiglio dei Ministri, durato oltre quattro ore, non preannuncia nulla di buono. "Scusate per l'orario, ci rendiamo conto di aver finito molto tardi. Ci scusiamo anche per l'attesa", esordisce Conte mentre annuncia le prime misure, che si riveleranno inefficaci, per arginare il Covid-19.Poco più di due settimane dopo, l'8 marzo, Conte si presenta nella sala stampa di Palazzo Chigi. È visibilmente provato. Non solo perché le cose in Italia, dal punto di vista epidemiologico, non vanno affatto bene, ma anche perché, qualche ora prima, una "manina" ha girato ai giornali la bozza del Dpcm che il governo si sta apprestando a varare. Un colpo terribile non solo dal punto di vista politico, ma anche perché migliaia di persone prendono d'assalto i treni per spostarsi al sud. La cosa peggiore da fare in una situazione simile. Eppure, nonostante l'invito alla calma, succede anche questo e si teme che una nuova ondata possa investire anche il sud, fino a quel momento risparmiato dal virus. "Si è creata confusione", dice il presidente del Consiglio, che annuncia: "Non c'è più una zona rossa. Ma ci sarà una zona con regole più rigorose che riguarderà l'intera Lombardia e poi le province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano Cusio Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia. Qui fino al 3 aprile - per fare solo due esempi - saranno limitati i movimenti, salva la possibilità di rientrare a casa propria, e i bar e i ristoranti dovranno chiudere alle 18 e per il resto della giornata garantire distanze di almeno un metro. Chi ha 37,5 di febbre è invitato a restare a casa, chi è in quarantena ha il divieto assoluto di uscire". È il primo passo verso il lockdown, che sarebbe venuto di lì a pochi giorni.Per due mesi l'Italia si congela. Tutti sono costretti in casa e, per spostarsi, è necessario esibire un'autocertificazione (che, tra le altre cose, verrà cambiata ogni due settimane). L'epidemia continua a falcidiare italiani e il 28 aprile Conte decide di visitare la Lombardia. "Non sono venuto prima perché nella fase più acuta la mia presenza avrebbe potuto essere addirittura di intralcio, ma nella prima occasione utile era già nei proponimenti di venire", risponde il presidente del Consiglio a chi gli rinfaccia di non esser venuto prima. La realtà potrebbe però essere diversa. Di fronte alla richiesta del governatore Attilio Fontana, che con insistenza gli chiedeva di raggiungerlo in Lombardia, il presidente del Consiglio avrebbe risposto: "Vediamo... Sai, se poi mi ammalo, come si fa?". Conte raggiunge Bergamo, la città più martoriata dal virus, dopo le 23 e Brescia a notte inoltrata, dopo le 2. Una scelta "perfetta" - disse il deputato della Lega Paolo Grimoldi - "per evitare di prendersi insulti e pomodori. Ha evitato la gente, ha evitato il confronto, ha evitato le contestazioni, ha evitato tutti. Si è mosso di notte, in silenzio, come fanno i ladri o chi ha qualcosa da nascondere". A Bergamo, tra l'altro, Conte sbotta contro una giornalista di Tpi, "colpevole" di aver posto una domanda scomoda ("La gente vorrebbe sapere perché non è stata dichiarata zona rossa").La curva dei contagi comincia ad appiattirsi e, il 17 maggio, il governo inizia a ragionare insieme ai governatori su quella che sarà la strategia per uscire dalla fine della prima ondata. Alle tre di notte, però, non si è ancora raggiunto alcun compromesso. "Ore 3 e 20 del mattino - scrive Giovanni Toti - Finito ora il confronto tra Regioni e Governo sul Decreto che dovrà riaprire l'Italia a partire da lunedì. Nell'accordo le linee guida delle Regioni saranno recepite nel Decreto, in modo da dare sicurezza a tutti gli operatori economici con regole certe e applicabili. Al Paese serve semplicità e chiarezza. Domani [oggi, ndr.] vedremo la stesura finale del Decreto. Buonanotte amici". Dopo un tira e molla durato ore, la mattina del 18 ci troveremo con un nuovo Dpcm.L'estate scorre tranquilla. Forse troppo. Gli italiani vanno in vacanza e, tutto sommato, l'epidemia pare essere sotto controllo. Ma già a fine settembre i casi cominciano ad aumentare sia a causa dell'arrivo dei primi freddi sia per l'aumento esponenziale dei tamponi. Si riapre così la stagione dei Dpcm. Ma con una novità. Conte, prima di vararli, passa dal Parlamento. Anzi, manda avanti il ministro della salute Roberto Speranza. Formalità a parte, il risultato però è sempre lo stesso: prima nella notte del 14 e poi in quella del 25, Conte varà altri due Dpcm. Stessa cosa accadrà nella notte del 3 novembre, quando Conte vara l'ultimo Dpcm, quello, per intenderci, che scadrà tra cinque giorni. In attesa di un nuovo Dpcm. Ovviamente notturno.
Animal Crossing: New Horizons supera un record ventennale in Giappone
Oggi 28-11-20, 18:07

Animal Crossing: New Horizons supera un record ventennale in Giappone

Fin dal giorno della sua uscita, Animal Crossing: New Horizons non ha fatto altro che macinare una vendita dopo l’altra, piazzandosi spesso in cima …
Elisabetta Gregoraci al GF Vip 2020 solo scarpe di lusso: la showgirl indossa stivali da 1.500 euro
Oggi 28-11-20, 18:07

Elisabetta Gregoraci al GF Vip 2020 solo scarpe di lusso: la showgirl indossa stivali da 1.500 euro

Elisabetta Gregoraci ama gli abiti firmati e i gioielli di lusso in oro e diamanti ma la sua vera passione sono le scarpe griffate dal tacco alto che solitamente indossa durante le puntate del Grande Fratello Vip 2020. Tra le scarpe preferite della showgirl ci sono un paio di particolari stivali dalla forma originale e con un particolare dettaglio che non tutti hanno notato. Ecco quanto costano gli stivali di Elisabetta Gregoraci al GF Vip 2020.Continua a leggere
Bayern sempre in vetta, 3 gol allo Stoccarda.  Dortmund k.o. prima della Lazio
calcio-estero
Oggi 28-11-20, 18:07

Bayern sempre in vetta, 3 gol allo Stoccarda. Dortmund k.o. prima della Lazio

Bayern sempre in vetta, 3 gol allo Stoccarda. Dortmund k.o. prima della Lazio Nei bavaresi a segno anche l'ex Juve Douglas Costa. Reus e compagni perdono in casa contro il Colonia, mercoledì la Champions contro i biancocelesti. Rete di Grifo a Friburgo
Conte, nuovo attacco alla società: “All’Inter tutto difficile. Criticare solo la squadra è ingiusto”
inter
Oggi 28-11-20, 18:07

Conte, nuovo attacco alla società: “All’Inter tutto difficile. Criticare solo la squadra è ingiusto”

Dopo la vittoria dell'Inter contro il Sassuolo, Antonio Conte si è reso protagonista di un post-partita senza sorrisi. L'allenatore scuro in volto ha puntato il dito contro le critiche ricevute nei giorni scorsi riservando un messaggio anche alla società: "Noi possiamo essere una soluzione, ma non la soluzione. Quando c'è la barca in tempesta bisogna salire e non lasciare che l'allenatore o qualche calciatore affoghi"Continua a leggere
Quali sono i sintomi più comuni nei pazienti deceduti per COVID in Italia
Salute
Oggi 28-11-20, 18:07

Quali sono i sintomi più comuni nei pazienti deceduti per COVID in Italia

Nell'ultimo bollettino dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS) basato su circa 50mila pazienti deceduti in Italia a causa della COVID-19, l'infezione provocata dal coronavirus SARS-CoV-2, sono stati indicati i sintomi più comuni sperimentati prima del ricovero in ospedale. Ecco l'elenco in ordine di frequenza.Continua a leggere
Paratici: “Dybala criticato come De Ligt lo scorso anno, la Juve è tranquilla”
juventus
Oggi 28-11-20, 18:06

Paratici: “Dybala criticato come De Ligt lo scorso anno, la Juve è tranquilla”

Il dirigente bianconero coccola la Joya: “Anche quest’anno sarà decisivo, ci darà una grossa mano”
Nuovo Dpcm: il rebus del Natale tra messe anticipate, ristoranti chiusi il 25 e 26 e viaggi verso i comuni di residenza
Politica
Oggi 28-11-20, 18:06

Nuovo Dpcm: il rebus del Natale tra messe anticipate, ristoranti chiusi il 25 e 26 e viaggi verso i comuni di residenza

Tutte le regole del provvedimento in vigore dal 4 dicembre: coprifuoco alle 22, messe anticipate, scuole medie riaperte, via libera per chi torna nei comuni di residenza
Iran promette vendetta contro Israele. Khamenei e Rouhani: “La ricerca sul nucleare andrà avanti”
Estero
Oggi 28-11-20, 18:06

Iran promette vendetta contro Israele. Khamenei e Rouhani: “La ricerca sul nucleare andrà avanti”

Secondo il New York Times, che cita fonti dell'intelligence Usa, dietro l'omicidio dello scienziato Fakhrizadeh ci sarebbe un commando del Mossad. Ma non è chiaro quanto gli Usa sapessero in anticipo dell'operazione. La condanna di un portavoce della Ue: "Un atto criminale". La...
Concistoro in salsa orientale. Il cappello cardinalizio sul mega patto Rcep
Oggi 28-11-20, 18:05

Concistoro in salsa orientale. Il cappello cardinalizio sul mega patto Rcep

“Voi non vi rendete conto che siete fuori strada”, il segno e segnaletica di una inversione a u risuona e traspare nel verbo, severo, rivolto da un re nudo ai nuovi principi, avvolti di porpora, nell’incipit d’avvento e sullo scorcio - crepuscolo dell’annus horribilis. Il vaccino dei papi si chiama enciclica: iniettato e messo “in circolo” (letteralmente dal greco ἐν κύκλος) nel corpo della Chiesa universale. Dai primi secoli, nei quali l’orizzonte coincideva con il Mediterraneo, ai giorni nostri, quando la globalizzazione lo ha esteso al mondo intero.Il preparato varia e richiede tanta più cura, invenzione, innovazione, quanto maggiore è l’entità e vastità dell’avversario da combattere: nel caso specifico il più aggressivo e pervasivo dall’elezione di Francesco al soglio.Covid 19 rappresenta infatti, come abbiamo scritto, il nemico peggiore insorto sin qui sulla strada del pontificato, inibendo in crudele affinità con la fenomenologia clinica gli snodi nevralgici e le vie respiratorie del magistero di Bergoglio: la sua teologia e topografia, distesa in periferia e centrata sull’intuizione di una Chiesa che esce da se stessa, nelle metropoli, ma le trova deserte, svuotate dal lockdown. La sua geografia e diplomazia, protesa verso l’Asia e trainata dall’intenzione di un papa che quasi riesce ad arrivare a Pechino ma vede d’improvviso allontanarsi la meta e rallentare il cammino, a motivo del virus.Mentre quest’ultimo, al contrario, accelera lo spostamento e riposizionamento a Oriente di pesi e finanze, paesi ed alleanze, mediante il più imponente accordo di libero scambio della storia, che 15 governi hanno sottoscritto il 15 novembre, inclusivo di un areale immenso, dalla Grande Muraglia del Nord al muro di corallo dei mari del Sud, dal front-desk rampicante, brulicante della città stato di Singapore all’outback sconfinato, fascinante del gigante Australia. Un terzo del PIL e della popolazione del mondo, superando d’un balzo, en souplesse, barriere doganali e frontiere umorali. Pure le più ataviche, con riguardo al triangolo Cina - Corea – Giappone, livido di dolori e gravido di rancori. Come dire “fratelli tutti” nel nome del business, ma non solo, mettendo da parte ogni contesa di fronte alla necessità di accompagnare la ripresa.In tale scenario il perimetro dell’intesa, definita con l’acronimo RCEP (Regional Comprehensive Economic Partnership), sancisce agli occhi degli storici un transfert di emisfero del polo di sviluppo dell’umanità e rivela, nell’ottica che ci concerne, visto da Oltretevere, una singolare, sorprendente sovrapponibilità con le sedi delle nomine cardinalizie decise in questi anni, come altrettante “basi” strategiche vaticane da Seoul a Osaka, da Vientiane ad Hanoi, dalle Visayas a Mindanao, dal Borneo a Kuala Lumpur, da Bangkok a Yangon, da Wellington a Giava. Offrendo una lettura geopolitica, sistematica delle scelte operate da Bergoglio nella filiera dei concistori. A cominciare dai primi e più numerosi, del febbraio 2014 e 2015, con una trentina di grandi elettori, dei quali sette provenienti dal Far East - Oceania e nessuno dagli States.Leggi anche... LAsia fa blocco e riparte. La ripresa cinese brucia tutti, noncurante del Covid (di M. Lupis) Asia verso un nuovo mercato unico? (di R. Marchetti e S. Menegazzi) Una traslatio imperii vera e propria quindi, che il Pontefice non ha soltanto assecondato, bensì anticipato, pigmentandola di porpora e ponendo la berretta, o se vogliamo il “cappello”, sui futuri equilibri planetari, con le new entries di Myanmar (2015), Tonga (2015), Malaysia (2016), Papua-Nuova-Guinea (2016), Laos (2017), Brunei (2020), che si aggiungono alle investiture di prelati coreani (2014), filippini (2014, 2020), neozelandesi (2015), tailandesi (2015), vietnamiti (2015), giapponesi (2018) e indonesiani (2019).Il “pivot to Asia” di Francesco – in funzione diremmo di “corteggiamento” e non di “contenimento”, a differenza di quello portato avanti nella stessa direzione da Obama e Biden – consiste in una conversione a Est dell’asse preferenziale di politica estera. Un quadro che trova oggi profondità e prospettiva nella cornice concettuale di una enciclica. Un “libretto rosso”, che si propone alla stregua di un vaccino e antidoto al virus, mutante, dell’individualismo e mercatismo esasperati, nei nuovi scenari del mondo a trazione - e attrazione – orientale.Benché in apertura renda omaggio all’ispirazione del “papa” sunnita, l’Imam egiziano Ahmad Al – Tayyeb, “Fratelli tutti”, a onta dei detrattori di Bergoglio, risulta perfettamente ortodossa e indossa una corazza ratzingeriana, con sfoggio e scintillio di richiami a Benedetto XVI, dal rifiuto del sincretismo alla condanna del relativismo.Se sotto il profilo dottrinale brilla per fedeltà, l’enciclica nondimeno si mostra eretica sul piano culturale: dove incrina e fa segnatamente vacillare alcuni dei dogmi fondanti della modernità, quali sovranità, proprietà, democrazia. Come vestiti di taglio europeo e taglia novecentesca, che ormai vanno stretti al pianeta globalizzato dei nostri giorni e hanno esigenza di venire riadattati. O reinterpretati con impellenza. Per non finire lacerati, avverando il presagio evangelico del tessuto grezzo che squarcia il vecchio e apre uno squarcio ancora peggiore.Strappo epocale, radicale che si avverte stridente, quando dall’idea, generica e innocua, di “funzione sociale” della proprietà si passa, tout court e provocatoriamente, a definirla un diritto “secondario” e “derivato”. Allargando altresì la regola della destinazione universale dei beni ai paesi e ai loro territori: dalle relazioni tra individui ai rapporti tra le nazioni. Praticando un vulnus ad alzo zero e un varco senza precedenti nel sacro recinto del limes e della sovranità degli stati, ben oltre lo spazio sin qui concesso all’ingerenza del diritto umanitario: “Se lo guardiamo a partire dal principio della destinazione comune dei beni, allora possiamo dire che ogni Paese è anche dello straniero, in quanto i beni di un territorio non devono essere negati a una persona bisognosa che provenga da un altro luogo”.Un atout inedito e copernicano, che connota in modalità post occidentale, oltre che post-moderna e post-democratica, l’impianto teoretico del testo, mettendo in discussione punti di riferimento e insegne luminescenti della cosmologia liberale: “Che cosa significano oggi espressioni come democrazia, libertà, giustizia, unità? Tante volte, mentre ci immergiamo in discussioni semantiche o ideologiche, lasciamo che ancora oggi ci siano fratelli e sorelle che muoiono di fame o di sete, senza un tetto o senza accesso alle cure per la loro salute”.Sebbene sia giunta in ritardo di due decadi, nell’anno ventesimo del ventunesimo secolo, dopo Laudato Sì, del 2015, e Caritas in Veritate, del 2009, “Fratelli tutti” deve essere considerata in tale cornice la prima enciclica della globalizzazione, concepita e attrezzata per abbracciarne gli orizzonti. E arginarne le derive: “Siamo ancora lontani da una globalizzazione dei diritti umani più essenziali”.Un convoglio di otto capitoli e quasi trecento paragrafi a direttrice binaria, rivoluzionaria, di rottura: e duplice trazione, sinica e islamica. Dove la missione sconta il pedaggio e titolo di viaggio dell’omissione, concentrandosi sui diritti umani, a cominciare dalla libertà di culto. Dissociandoli per il momento da quelli politici, che rimangono sullo sfondo e mantengono i contorni sfumati: “politicamente” scorretti e paradossalmente ingombranti, pesanti e gravosi all’improvviso, nel tragitto e bisaccia del pellegrino, come dimostra il silenzio, assordante, di primavera – estate sulla rivolta di Hong Kong.Il punctum dolens che invece non si può ignorare, da subito, in questo itinerario, si colloca piuttosto nella zona di frizione etnico religiosa delle due Asie, tra mezza luna e impero di mezzo, dalla regione cinese del Sinkiang allo stato birmano del Rakhine, terre degli Uiguri e dei Rohingya, popoli musulmani “perseguitati”, argomento sul quale il papa del poliedro, “tutor” della pluralità e identità delle genti, non può tacere, a costo d’irritare Pechino e ritardare l’arrivo.Partito per l’Oriente con il saio francescano sull’orma dell’omonimo di Assisi e in cerca di emiri da convertire alla fratellanza umana, in nome della comune figliolanza divina, monoteista e abramitica, Bergoglio non si ferma. Si trasforma, diventa gesuita e aggiorna la meta. Veste l’habitus mentale, sperimentale di Matteo Ricci e prosegue deciso sulle vie della seta. Sui sentieri che gli furono preclusi da giovane, verso la soglia, e muraglia, dei mandarini di oggidì, da conquistare all’amicizia sociale, versione vaticana dell’armonia confuciana e applicazione ardimentosa del multilateralismo in dottrina.In questo senso, “Fratelli tutti” compie un viaggio interiore, maieutico e prometeico, introspettivo ed esaustivo. Nel tentativo di sintetizzare, riducendole ad unum, ed esteriorizzare, distendendole ad omnia, le polarizzazioni e antinomie che l’attuale successore di Pietro, devoto alla Madonna dei “nodi” e cultore della dialettica hegeliana, si porta dentro. Progressista e antimoderno. Storicista, con propensione all’eterno. Il Papa più occidentale, quanto a provenienza ed estrazione stanziale. Il più orientale, quanto ad ascendenza e predilezione esistenziale. Insomma un test estremo e un testamento. Un confine oltre cui non ci si può spingere, sia in termini geografici che ideologici.Così, ancora prima di venire ratificata dai parlamenti degli stati firmatari, la RCEP è stata de facto anticipata nel Senato della Chiesa e ha ricevuto un “imprimatur” purpureo.Al netto del surplus, insolito e in controtendenza, d’italiani (sei complessivamente, tre senza diritto di voto), il concistoro del 28 novembre 2020, tramite la creazione, a distanza per motivi di Covid, di due cardinali del Brunei e dell’arcipelago filippino delle Visayas, entrambi affacciati sul Mar Cinese, conclude il Pivot to Asia di Francesco, in attesa che l’upgrade di un vescovo “patriottico” gradito a Pechino completi e consolidi anche all’interno del sacro collegio una “regional partnership” e blocco di voti gravitante sul Guangdong.Solo un futuro conclave saprà dirci, a quel punto, se la dilatazione a Oriente abbia prodotto un esito distensivo, federativo, evolvendo verso un modello ecclesiale a geografie variabili e in equilibrio Est - Ovest. Oppure, viceversa, se provocherà un effetto stretch back, da resa dei conti, e i grandi elettori d’Occidente manifesteranno sintomi conclamati, ultimativi e scismatici, di reazione al “vaccino”