Quotidiani nazionali

Governo, Fico verso la richiesta di proroga. E i Cinque Stelle si preparano al sondaggio interno
Politica
Oggi 26-04-18, 09:26

Governo, Fico verso la richiesta di proroga. E i Cinque Stelle si preparano al sondaggio interno

Secondo giro di consultazioni per il Presidente della Camera. Alle 11 l'incontro con il Pd. Nel pomeriggio Fico torna al Quirinale per riferire a Mattarella....
Frode fiscale e riciclaggio, 17 arresti tra Crotone e Verona: blitz della Finanza
Cronaca
Oggi 26-04-18, 09:22

Frode fiscale e riciclaggio, 17 arresti tra Crotone e Verona: blitz della Finanza

Gli investigatori del nucleo di polizia economico finanziaria di Crotone hanno quantificato in 5.599.591,48 euro la somma sottratta al fisco fra Ires, Iva ed Irap. All’operazione, che ha visto impegnati i finanzieri del nucleo di Crotone e della Compagnia di Soave nel veronese, nei comuni di Cutro, Isola di Capo Rizzuto, Crotone, Rocca di Neto, Belfiore e Cologna Veneta in provincia di Verona. Cinque le persone portate in carcere e 12 quelle ai domiciliari
Cronaca
Oggi 26-04-18, 09:20

Brescia, maxi-frode nel commercio del rame, giro di fatture false per 515 milioni

Almeno 8 le aziende coinvolte, le indagini della Finanza hanno scoperto anche 60 milioni di Iva non versata
ALTRO
Oggi 26-04-18, 09:15

Governo: da Chiamparino a Sala: governatori e sindaci Pd in campo per «confronto» con M5s

Il partito “governista” all’interno del Pd non conta solo su pezzi di classe dirigente dem, a cominciare dal reggente Maurizio Martina e dal ministro Franceschini. La necessità di un...
primo piano
Oggi 26-04-18, 09:13

Alitalia, Calenda: proroga per tempi vendita e restituzione prestito

Per Alitalia ci sarà una proroga dei tempi di vendita e della data per la restituzione del prestito ponte. Lo ha confermato il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, precisando che il decreto per la proroga dovrebbe essere presentato al Cdm e che la scadenza per la vendita dovrebbe slittare a ottobre. Il "prestito ponte è rimasto intatto", ha aggiunto Calenda, affermando che sono stati spesi 100 milioni di euro sui 900 messi a disposizione.
Boom di turisti: 1,8 milioni in viaggio per il ponte. Ma arrivano piogge e temporali
Cronaca
Oggi 26-04-18, 09:09

Boom di turisti: 1,8 milioni in viaggio per il ponte. Ma arrivano piogge e temporali

Spiagge affollate in Salento, numero chiuso per i turisti a Venezia. Dopo il sole, rischio acquazzoni a Nordovest. Giro d’affari di 2,5 miliardi di euro (+9% rispetto al 2017)
Libertà di stampa, l’Italia sale al 46esimo posto. Rfs: “Ma crescono minacce contro giornalisti”
ALTRO
Oggi 26-04-18, 09:09

Libertà di stampa, l’Italia sale al 46esimo posto. Rfs: “Ma crescono minacce contro giornalisti”

Nel rapporto 2018 sui ricorda come ci siano ancora una decina di cronisti "sotto protezione permanente". Ma i rilievi dell’organismo riguardano anche il mondo della politica e come l'anno scorso si cita il M5s
La startup dei mestieri Salty chiude un nuovo crowdfunding da 110mila euro e punta su Milano
ALTRO
Oggi 26-04-18, 09:03

La startup dei mestieri Salty chiude un nuovo crowdfunding da 110mila euro e punta su Milano

L'idea di realizzare una piattaforma per mettere in contatto, tramite app o sistema di messaggistica proprietario, consumatori e professionisti di vari mestieri, dall'idraulico alla...
Pescara, lo accoltella a morte dopo lite condominiale poi confessa
primo piano
Oggi 26-04-18, 09:02

Pescara, lo accoltella a morte dopo lite condominiale poi confessa

Lite condominiale finisce in tragedia a Pescara. Un uomo di 60 anni, padre di quattro figli e originario del Foggiano, Salvatore Russo, è morto accoltellato, mercoledì mattina,...
Cronaca
Oggi 26-04-18, 09:01

Roma, guasto alla metro B: navette sostitutive tra San Paolo e Castro Pretorio

Tecnici al lavoro per riparare il guasto. Disagi per i cittadini e i numerosi turisti presenti nella capitale
Il faccia a faccia tra Dybala e i tifosi: «Non possiamo perdere questo scudetto, vale più egli altri»
ALTRO
Oggi 26-04-18, 09:01

Il faccia a faccia tra Dybala e i tifosi: «Non possiamo perdere questo scudetto, vale più egli altri»

L’attaccante bianconero circondato e incoraggiato fuori dal ritiro di Vinovo
Lo strano asse Russia-Ue contro Macron e Trump "Iran, intesa intoccabile"
ALTRO
Oggi 26-04-18, 09:01

Lo strano asse Russia-Ue contro Macron e Trump "Iran, intesa intoccabile"

Emmanuel Macron tiene un discorso al Congresso e il progetto per un nuovo accordo sull'Iran prende forma: un accordo che non incontra il sostegno degli altri partner europei e meno che mai la disponibilità di Teheran e dei suoi alleati russi, a dir poco irritati dall'iniziativa franco-americana.Se il giorno prima il presidente francese e quello americano (quest'ultimo assai più spiccio nel liquidare l'accordo esistente, voluto e firmato anche dal suo predecessore Barack Obama, "un disastro") avevano trovato un compromesso nell'indicare insieme la necessità di una revisione dell'intesa del 2015, ora si parla di punti concreti. Anche perché i tempi stringono: il prossimo 12 maggio scade una delle periodiche certificazioni dell'accordo da parte della Casa Bianca, ovvero la conferma in base a una legge Usa che l'Iran rispetta i patti e che l'intesa con Teheran continua a essere nell'interesse nazionale. E Trump sembra avere una voglia matta di dare una svolta in direzione opposta.Al Congresso Macron parla della necessità di arrivare con Teheran a un'intesa nuova che tenga conto non solo del dossier nucleare iraniano, ma anche della più ampia minaccia che rappresenta per la regione l'attivismo militare di Teheran. Al tempo stesso però il leader francese chiarisce che non manderà all'aria l'intesa esistente prima che si riesca a costruirne una nuova. "Questa politica non deve portare alla guerra in Medioriente - ha detto Macron - dobbiamo portare stabilità e rispettare la sovranità, anche quella dell'Iran, che rappresenta una grande civiltà. Non dobbiamo ripetere gli errori del passato nella regione, non dobbiamo essere naif, non dobbiamo creare nuove guerre".Macron afferma che "si deve lavorare per costruire con l'Iran un accordo nuovo fondato su quattro pilastri": l'accordo esistente come base; la certezza che dopo il 2025, allo scadere dell'intesa attuale, l'Iran continui a non avere la bomba atomica; il monitoraggio dell'attività missilistica iraniana che minaccia l'intera regione, Israele compreso; il contenimento dell'influenza militare iraniana in Medioriente. Vaste programme, specialmente considerando la generale indisponibilità degli altri soggetti interessati, a partire dall'Unione Europea (per la sua rappresentante per la politica estera Federica Mogherini "l'accordo funziona e va preservato").Da Teheran e da Mosca arriva uno scontato no assoluto: ma se il Cremlino si limita a ricordare che l'accordo esistente "è frutto degli sforzi di tanti Stati ed è senza alternativa", il presidente iraniano Rouhani perde le staffe e alza i toni: "Con quale diritto parla Macron ignorando le posizioni degli altri Paesi Ue che hanno siglato l'intesa del 2015?". E Trump, che "è un commerciante, un imprenditore, un palazzinaro, come può giudicare questioni globali?".Forse l'aggressività verbale di Rouhani si spiega anche con la contemporanea missione a Washington del ministro della Difesa israeliano. Il "falco" Avigdor è volato nella capitale americana per incontrare altri due "falchi" dell'amministrazione Trump: il capo del Pentagono, James Mattis, e il nuovo consigliere per la sicurezza nazionale John Bolton (quest'ultimo in particolare notoriamente ostile ai compromessi con il regime degli ayatollah). I temi dei colloqui sono inequivocabilmente sgradevoli per Teheran: l'espansione dell'Iran in Medioriente e la questione siriana, oltre al ringraziamento "ai nostri amici americani per il trasferimento dell'ambasciata a Gerusalemme, il regalo perfetto per le celebrazioni del settantesimo anniversario di Israele".Domani sarà a Washington anche Angela Merkel. La cancelliera tedesca, ancor più di Macron, cercherà di convincere Trump a muoversi con cautela.
Esami alle porte, torna il boom delle ripetizioni: per le famiglie spese fino a 300 euro al mese
Cultura e Spettacolo
Oggi 26-04-18, 08:59

Esami alle porte, torna il boom delle ripetizioni: per le famiglie spese fino a 300 euro al mese

Un mercato in crescita in tutto il mondo, che in Italia trova centinaia di clienti. I ragazzi degli istituti tecnici e professionali spesso «rinviati» a settembre. I trucchi per risparmiare: gli studenti più grandi pagati per dare lezioni. E le youtubers secchione che fanno video online
Urlo degli imam: antisemitismo nel Corano
ALTRO
Oggi 26-04-18, 08:58

Urlo degli imam: antisemitismo nel Corano

Parigi Trenta imam rompono il silenzio sull'antisemitismo presente nel Corano. Denunciato a mezzo stampa da oltre 300 personalità del mondo politico, accademico e artistico francese, l'appello ottiene risposta dai religiosi islamici, che fanno mea culpa: "Dobbiamo combattere la radicalizzazione del pensiero, ogni parte della società deve assumersi questa responsabilità, noi compresi".L'appello, lanciato tra gli altri dall'ex direttore di Charlie Hebdo, Philippe Val, aveva fatto infuriare i musulmani, almeno inizialmente: si chiedeva la reinterpretazione di alcuni passaggi del Corano, giudicati fomentatori di odio, e la Grande Moschea di Parigi aveva denunciato un "processo ingiusto e delirante". La svolta è arrivata su Le Monde 48 ore dopo: "Il fenomeno esiste e va affrontato", scrivono trenta imam di Francia.Violenze contro gli ebrei si moltiplicano. Dalle minacce in strada, all'orribile morte dell'ottuagenaria Mireille Knoll per cui due uomini sono accusati di omicidio a carattere antisemita, il manifesto contro "un nuovo antisemitismo" sembrava comunque destinato a restare lettera morta come i tanti del passato (l'ultimo il 20 marzo su Le Figaro). Invece, dopo l'indignazione dell'islam politico francese, come il rettore della Moschea di Parigi, Dalil Boubakeur, che ha definito l'appello un "processo iniquo e delirante", trenta imam spiegano che "siamo di fronte a una situazione cancerogena alla quale certi predicatori islamici hanno contribuito".Il coraggio, si legge nella lettera a Le Monde, "ci obbliga a riconoscerlo". Dosano le parole. Ma è un primo segnale che nella République il monopolio della religione islamica non è concentrato soltanto nelle mani accusatrici dei soliti noti, che marciano per la pace dopo gli attentati e tacciono sulle violenze durante i sermoni. "Il vero sacrificio sta nel donarsi agli altri, come ha fatto il nostro eroe nazionale, il colonnello Arnaud Beltrame", che si è sostituito a uno degli ostaggi nell'attacco terrorista di fine marzo, scrivono gli imam.Tra loro, il discusso Tareq Oubrou della moschea di Bordeaux. Parlano di "silenzio complice e dunque colpevole. Il coraggio ci obbliga a riconoscerlo". È la prima volta che un gruppo di anime diverse dell'islam francese prende posizione su tema delicato come l'antisemitismo: basta "rivendicazioni sociali" e stop ai sermoni che "importano conflitti geopolitici come quello israelo-palestinese". L'islam è "spirituale" o almeno così dicono dovrebbe essere.Solo nella regione di Parigi, negli ultimi anni 50mila ebrei se ne sono andati perché non si sentivano al sicuro, ricordavano i firmatari dell'appello di domenica scorsa, tra cui Nicolas Sarkozy, Charles Aznavour e Gérard Depardieu. Il manifesto era stato respinto dall'Osservatorio francese contro l'islamofobia, che invitava tutti a smettere di "sopraffare l'islam". Gli imam rispondono invece con un'assunzione di responsabilità: "Situazione insostenibile, dobbiamo metterci al servizio della République".
Giuliano Ferrara: "Risultato del voto un rutto da cancellare con nuove elezioni"
ALTRO
Oggi 26-04-18, 08:57

Giuliano Ferrara: "Risultato del voto un rutto da cancellare con nuove elezioni"

Un rutto. Le elezioni del 4 marzo. E un rutto, le soluzioni che si vogliono trovare a tutti i costi adesso: M5S-Lega, M5S-Pd, centrodestra-M5S, governo cosiddetto "del presidente". "Rutti". Così li definisce sulla prima pagina del Foglio Giuliano Ferrara, nel giorno che con ogni probabilità segnerà
primo piano
Oggi 26-04-18, 08:57

Borsa, Tokyo chiude in rialzo: l'indice Nikkei guadagna lo 0,47%

Chiusura in territorio positivo per la Borsa di Tokyo, in scia alle aspettative di un miglioramento dei risultati societari. L'indice Nikkei ha guadagnato lo 0,47% a quota 22.319 punti. Sul mercato valutario, lo yen si attesta a un valore di 109,30 sul dollaro e a 133,10 sull'euro.
Don Gabriele coi genitori "Qui è un prigioniero Ma non è ancora finita"
ALTRO
Oggi 26-04-18, 08:55

Don Gabriele coi genitori "Qui è un prigioniero Ma non è ancora finita"

Don Gabriele Brusco è la persona più vicina, se si escludono i genitori, al piccolo Alfie Evans, il bambino di 23 mesi affetto da una malattia neurodegenerativa, che rischia di morire perché i giudici hanno disposto il distacco dai macchinari che lo tenevano in vita. Il sacerdote italiano che è parroco al santuario di Nostra Signora a Londra non ha mai lasciato la stanza del piccolo, sostenendo i genitori e pregando per Alfie.Il telefono di don Gabriele squilla in continuazione; "Alfie sta bene, è stazionario dice al Giornale ma ora stiamo attendendo con ansia la sentenza". Passano poche ore e la sentenza arriva: respinto il ricorso dei genitori che chiedevano ai giudici di poter portare Alfie in Italia. Una doccia fredda. "Non è di certo quello che ci aspettavamo risponde don Gabriele interpellato nuovamente ma ancora non è finita. Devono fornire le motivazioni e non è detta ancora l'ultima parola. Noi ce la mettiamo tutta".Il sacerdote non perde la speranza e confida in un miracolo. "Quando è stato disintubato, praticamente Alfie doveva morire. Avevano 6 ore di tempo nel sistema inglese per farlo morire. E lui non è morto dice in una intervista a TV2000 -. Per questo sono stati obbligati a ridargli l'alimentazione e l'acqua. Ora Alfie sta lì, sta bene ma è debole poiché non è stato abituato a respirare da solo per vari mesi perché attaccato al respiratore artificiale. Si sta riallenando a respirare"."Per nessuna persona aggiunge don Gabriele questo sarebbe un trattamento degno. Anche se i medici e gli infermieri si comportano con molta professionalità, cercano di essere sereni, sono sorridenti, parlano a voce bassa. Cercano di comprendere con la ragione, dove la ragione è impossibile da comprendere"."Umanamente parlando prosegue il sacerdote fin dall'inizio sembrava una situazione impossibile. Sarebbe servito solo un miracolo. E fin dall'inizio ho pregato per il miracolo. Di fatto ci sono stati tanti piccoli miracoli. Anche se noi ci aspettiamo il grande miracolo cioè che venga in Italia o che comunque possa uscire da questo ospedale. Purtroppo lui è prigioniero. Forse è un termine pesante ma di fatto l'ospedale non lo vuole far uscire vivo. Per loro potrà uscire solo da morto".Poi il racconto si fa ancora più commovente. Lui, don Gabriele, ha impartito la cresima e l'unzione degli infermi ad Alfie. "I genitori racconta - molte volte vogliono che metta una mano sulla testa del bimbo e mi chiedono di pregare per lui. Nella sua stanza ci sono tanti orsacchiotti, croci e rosari". La telefonata si chiude con una richiesta di preghiera. È l'unica arma a cui Alfie può ancora aggrapparsi.
Renzi: “M5s? Metodi da baby gang. Piuttosto che governare con loro torniamo al voto, tanto mi rieleggono”
Politica
Oggi 26-04-18, 08:53

Renzi: “M5s? Metodi da baby gang. Piuttosto che governare con loro torniamo al voto, tanto mi rieleggono”

L'ex premier, secondo Il Giornale, si sente messo con le spalle al muro ma avverte: "Scelgo il muro, io in Parlamento in torno. Franceschini non so. Questi non hanno capito che non mi faccio intimidire". E si fa forza del pallottoliere parlamentare: "Per fare un governo con i grillini non basta avere il 51% della direzione, devi assicurarti almeno l'85% dei gruppi. Numeri che non avranno mai"
Quei figli di un diritto creativo
ALTRO
Oggi 26-04-18, 08:52

Quei figli di un diritto creativo

Nel momento in cui il sindaco di Torino, Chiara Appendino, ha registrato, motu proprio, all'ufficio dell'anagrafe cittadina l'atto di nascita di Niccolò Pietro quale figlio di una coppia omogenitoriale formata da due donne, la madre naturale del piccolo, Chiara Foglietta, con la compagna Micaela Ghisleni, è stato inaugurato un nuovo fronte su cui vale la pena fare qualche riflessione. Si tratta infatti di una soluzione estrema per l'Italia perché mai un primo cittadino aveva fatto questa scelta senza l'autorizzazione di un tribunale.Nel recente passato i giudici avevano ammesso la trascrizione solo per figli di coppie omosessuali nati all'estero, applicando la norma sull'adozione in casi particolari.In questo caso, l'audace Chiara Appendino si è presa la responsabilità di superare le norme di legge e le modulistiche dell'anagrafe che utilizzano formule ministeriali incompatibili con la registrazione di figli nati in Italia da coppie dello stesso sesso.Ho già più volte scritto che siamo un Paese in cui, su queste tematiche, il diritto positivo vigente è stato più volte "forzato" dalla magistratura che, attraverso sentenze "creative", ha introdotto nell'alveo della legittimità situazioni che non erano previste dalla legge. Oggi abbiamo nuovi attori che entrano nell'agone e mettono in crisi la ripartizione costituzionale dei poteri: sì, perché se ci si mettono anche gli amministratori pubblici, pur lastricati di mille ragioni e buone intenzioni, siamo nel mayhem del diritto. Un caos senza precedenti dove la legge finisce sullo sfondo e il Parlamento diventa non già l'organo promotore di interventi normativi ma il curatore di norme che già sono state introdotte di "straforo".Emblematica la dichiarazione del sindaco del capoluogo piemontese che si è dichiarata pronta a coartare la legge e così ha fatto: "Per la prima volta la città di Torino ha scritto nel suo post Chiara Appendino - si trova dinnanzi a casi inediti di nuove forme di genitorialità che richiedono del tutto legittimamente il riconoscimento di quella che per loro è una famiglia, intesa come luogo fisico ed emotivo in cui due o più persone si amano e costruiscono insieme il futuro proprio e dei propri figli". Tutto astrattamente condivisibile ma vien da chiedersi se ciò che un primo cittadino, in genere un amministratore o esponente del potere esecutivo dello Stato o degli Enti Locali, ritiene "giusto" e legittimo possa, per il solo fatto di essere da questi condiviso, diventare legge in assenza di una norma ad hoc.Il rischio, a mio avviso, è che andando avanti di questo passo, perderemo la nostra tradizione giuridica romano-giustinianea di Stato basato sulla legge dei codici (civil law) in favore di una svolta di common law, come i Paesi anglosassoni dove il diritto viene scritto dai giudici e dai precedenti giurisprudenziali, in questo caso persino dai sindaci.Al solito, si è finiti in un preoccupante pastrocchio che deve indurre a severe considerazioni sulla prospettiva che ci attende e sulla debolezza di uno Stato che, se non è in grado di far osservare la propria legge o modificarla con tempestività, abdica al proprio ruolo ed alla propria autorevolezza.
Facebook batte le attese: ricavi e profitti in crescita
Economia
Oggi 26-04-18, 08:52

Facebook batte le attese: ricavi e profitti in crescita

Superato lo scandalo dei dati trafugati agli utenti, che continuano a salire in ogni parte del mondo. Ricavi in rialzo del 49% a 12 miliardi. Ossigeno per il...
Cronaca
Oggi 26-04-18, 08:51

I misteri della morte di Sana: le prime verità dall'autopsia sul corpo della giovane pakistana

Riesumati i resti della 25enne di Brescia, le indagini proseguono a tutto campo
Dopo la laurea tarocca il furto in negozio La zarina "populista" di Madrid si dimette
ALTRO
Oggi 26-04-18, 08:49

Dopo la laurea tarocca il furto in negozio La zarina "populista" di Madrid si dimette

Madrid Era una spina nel fianco del premier Mariano Rajoy e, anche, una forma di ricatto, ad orologeria, con la quale il gruppo parlamentare di Ciutadanos teneva sulla griglia l'esecutivo del Partido Popular. Ieri, María Cristina Cifuentes, classe 1964, politica di punta dei Popolari si è dimessa da Presidentessa della Comunità Autonoma di Madrid, nel cui parlamento sedeva dal 1991 come deputata e dal 2015 come governatrice della seconda regione, dopo la Catalogna, più ricca di Spagna.Dallo scorso marzo la Cifuentes, che ora ricopre soltanto la carica di presidentessa regionale del PP, era finita al centro di uno scandalo per avere falsificato il titolo di laurea in Economia: da un esame del diploma, due firme erano risultate false e l'opposizione al piccolo congresso della Comunità ne aveva chiesto le immediate dimissioni, tra cui il gruppo di Ciutadanos, gli ex indignados di centrodestra che appoggiano dall'esterno il governo di Rajoy, gruppo chiave per approvare a breve al Parlamento di Madrid la manovra fiscale per il 2019.Cristina Cifuentes aveva indugiato per settimane, balbettando scuse improbabili, rincorsa dai paparazzi e dalle pressioni dei deputati Popolari che le chiedevano di levarsi di torno, in un momento così delicato per la loro gestione. Così, venerdì, l'annuncio che avrebbe lasciato ai primi di maggio, ma la spinta determinante alle immediate dimissioni, invece, è arrivata ieri mattina, da tutt'altra direzione: è stato diffuso in rete un filmato, risalente al 2011, in cui l'allora deputata del parlamento regionale per il PP veniva fermata per un controllo da un addetto antitaccheggio di un noto negozio di Madrid, che le contestava il furto di due barattolini di crema di bellezza dal valore di 60 euro. Un fatto che, ritornato a galla, ha spinto la Cifuentes ad anticipare l'uscita di scena, ma anche a smentire che non si era trattato di un "robo", bensì di una "palese dimenticanza" dovuta al fatto che, "avendo le mani impegnate da altri oggetti", aveva "momentaneamente poggiato" le creme nella sua borsa con l'ovvio intento di pagarle, ma una "telefonata improvvisa di lavoro", in cassa le aveva fatto dimenticare l'esistenza de due barattolini. Scena che non era sfuggita alle videocamere di sicurezza e all'occhio del vigilante che l'aveva fatta accomodare in uno stanzino per chiederle spiegazioni e, nel caso, avvisare la polizia come recita la prassi. Fortunatamente la Cifuentes che all'epoca godeva di uno stipendio di 5 mila euro - non era stata denunciata e la deputata aveva pagato il conto totale ed era salita al volo su un taxi. Buona o cattiva fede, il video ha sortito una rumorosa indignazione generale negli spagnoli, alimentando caustici sfottò, tanto che gira voce che sia stato lo stesso Rajoy ieri pomeriggio a telefonare all'ex presidentessa per chiederle un passo indietro.
Flaviana, 101 anni di amore per la vita Per lei intervento al cuore da record
ALTRO
Oggi 26-04-18, 08:48

Flaviana, 101 anni di amore per la vita Per lei intervento al cuore da record

Non ha detto subito sì il dottor Francesco Bedogni. Ha visto la cartella perfetta d'accordo, ma restava quel particolare anagrafico della paziente: 101 anni. Per lui che dirige l'unità di cardiologia interventistica al Policlinico di San Donato, è una procedura di routine ma sottoporla a un intervento al cuore come si fa. "Avevo già detto no. Poi, quando l'ho vista entrare in studio senza l'aiuto di nessuno, orecchini e un filo di trucco, mi è convinto che, in certi casi, l'età davvero non conta". La sostituzione della valvola aortica è riuscita perfettamente, e così lei è diventata un record: la paziente più anziana d'Italia. Ci vuole coraggio e una buona dose di volontà e la signora Flaviana lo ammette col sorriso sulle labbra. Nata nel 1917, è sopravvissuta a due guerre mondiali, al dolore di perdere il marito e poi un genero di 37 anni quando lei invece ne aveva già compiuti 92; ha visto il mondo, viaggiando da Buenos Aires a Singapore; ha attraversato le epoche di un mondo che non le sfugge neppure adesso, lei, cresciuta a Sassuolo con le sorelle telefoniste "le signorine del telefono", le chiamavano, che oggi invia messaggi dal cellulare; che non si dimentica i compleanni dei suoi quattro figli, di nipoti e pronipoti e proprio l'altro ieri ne ha scritto uno a suo genero: "per te gli anni non dovrebbero passare mai". È ironica e si ricorda ancora del suo primo bacio. Era il 1932 e lei era una ragazzina di quindici anni che aveva appena trovato lavoro alla fabbrica di ceramiche. È istruita, tutto merito delle suore che l'avevano accolta, ultima di dieci figli, orfana di madre, un fratello con la tubercolosi e la necessità di andare via per non contagiare la piccina. La ruota che gira a favore, le sorelle che passando una telefonata sentono il padre del cardinale Ruini che cerca una segretaria, loro che propongono lei che aveva finito la terza media. La ragazzina è brava e capace e in quell'azienda si compie il suo destino. "Il direttore era un uomo di dodici anni più grande di me, che parlava con i padroni in dialetto milanese". Gli occhi che brillano e lei non c'è più in questo salotto liberty della bella casa di Milano, "mi arrivò alle spalle e mi diede un bacio. Ero diventata tutta rossa per colpa di quel manigoldo", quell'uomo diventerà suo marito. "Non era bello, ma mi trattava da grande e questo mi piaceva. Ma allora non stava bene, e l'ho subito spedito dalle mie sorelle a chiedere la mia mano". Lui che viaggiava, veniva da Milano, lei che gli dava del lei anche da fidanzati, il matrimonio a diciassette anni. "Macché abito da sposa, allora si usava il vestito da viaggio, e dopo il matrimonio a Sant'Ambrogio al cimitero in viaggio di nozze sulla tomba del fratello". Arriveranno quattro figli, l'ultima nata nel '45, l'acqua santa sempre in mano per poterla battezzare in ogni momento. "E chi se lo scorda quel viaggio per tornare a Milano? Noi eravamo sfollati da due anni a Sassuolo. Un passaggio di fortuna su un camion a due posti". A bordo ci sono oltre al conducente lei incinta, il marito e i tre bambini. "Dodici ore di viaggio, siamo partiti dopo il coprifuoco, il mio grande che non poteva neppure stare dritto perché la testa toccava il tettuccio. Eppure non hanno fiatato". Lei che dice di non essere severa ma giusta, eppure ha preteso anche dai nipoti che a tavola mangiassero con le monete sotto alle braccia e in casa davanti agli occhi imperava un piatto con la scritta: prima di parlare taci.I suoi racconti sono un viaggio nel tempo. Lei che il 28 aprile fa dire una messa per Mussolini, che per decifrare la vita di oggi si è letta il Corano in chiesa con una sua amica "che però è di sinistra e allora non andiamo troppo d'accordo", che vota Berlusconi da sempre, anche l'ultima volta che era all'ospedale, che dice di non aver paura della morte perchè "io sono a posto", e che alla domanda se crede in Dio ti guarda e sorride ancora: "Certo, però lo critico. Non il figlio, ma il padre, che le colpe sono sempre dei padri".
L'assessore Lemmetti: «Niente premi ai dirigenti che non utilizzano i fondi»
Roma
Oggi 26-04-18, 08:41

L'assessore Lemmetti: «Niente premi ai dirigenti che non utilizzano i fondi»

Assessore al Bilancio, Gianni Lemmetti, il Comune di Roma nel 2017 non ha speso più di mezzo miliardo di euro. Fondi bloccati per le buche, il verde, i servizi, le scuole e i trasporti. Visto...