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HuffPost (noto fino al 2016 come The Huffington Post) è un blog e aggregatore statunitense fondato nel 2005 ed in breve tempo diventato uno dei siti più seguiti del mondo. L'edizione italiana di The Huffington Post ha debuttato il 25 settembre 2012, realizzata in collaborazione tra l'Huffington Post Mediagroup e il Gruppo Editoriale L'Espresso. Dal maggio 2017 anche l'edizione italiana ha modificato la testata in HuffPost, la stessa dell'edizione statunitense.
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Giuseppe Conte si è dimesso
Oggi 20-08-19, 21:09

Giuseppe Conte si è dimesso

Giuseppe Conte si è dimesso. È salito al Quirinale intorno alle 20.40, dopo una lunghissima discussione in Senato, nella quale aveva già annunciato che sarebbe salito al Colle per porre ufficialmente fine al governo Lega - M5s. Il colloquio con il Capo dello Stato è durato poco meno di 30 minuti.Moltissime le tirate d’orecchio al ministro dell’Interno nel corso delle comunicazioni davanti ai senatori. Prima di andare a parlare con il presidente della Repubblica, nella sua replica al Senato aveva accusato Salvini di non avere avuto coraggio. Il riferimento era al ritiro della mozione di sfiducia presentata dalla Lega: “Nessun problema, se ti manca il coraggio sul piano politico” di assumersi la responsabilità della crisi “non c’è problema, me l’assumo io. Questa è la conclusione, unica, obbligata, trasparente. Vi ringrazio tanto, io vado dal presidente della Repubblica”.#Quirinale, il Presidente #Mattarella sta ricevendo il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe #Contepic.twitter.com/wfQcZuTWon— Quirinale (@Quirinale) August 20, 2019Leggi anche... Arringa contro Salvini lirresponsabile Matteo Salvini apre ancora al Movimento 5 stelle
"Conte? Un pericoloso ipocrita": dopo Salvini, Saviano attacca anche il premier
Oggi 20-08-19, 19:50

"Conte? Un pericoloso ipocrita": dopo Salvini, Saviano attacca anche il premier

“Un pericoloso ipocrita, così dovrebbe essere definito Conte, che viene osannato oggi quasi fosse un padre della patria”. Roberto Saviano commenta così il discorso del presidente del Consiglio Giuseppe Conte al Senato. Dopo aver più volte accusato Matteo Salvini, questa volta si rivolge al premier prossimo alle dimissioni: “Presidente, il #MinistrodellaMalaVita Salvini sedeva al suo fianco e Lei non ha impedito quanto accaduto nell’ultimo anno. Sarà ricordato solo per questo”.
M5s, prevale lo scetticismo sul Pd
Oggi 20-08-19, 19:50

M5s, prevale lo scetticismo sul Pd

Arriva Sergio Battelli, il trend setter dei deputati M5s davanti alla buvette, in un insolitamente sobrio abito nero: “È l’abito del funerale”, ironizza.In aula al Senato va in scena il botta e risposta tra Giuseppe Conte e Matteo Salvini, fuori uno sparuto manipolo di groupie innalza un lenzuolo: “Conte l’Italia ti ama”. E tra lo sciamare dei senatori e deputati in gita a Palazzo Madama si inizia a fare i conti con una realtà più ostinata dei desiderata. “Il forno con il Pd si può riaprire”, si dice fiducioso il capogruppo alla Camera Francesco D’Uva. Ma a microfoni spenti anche l’ottimismo dei big del Movimento si affievolisce.A nessuno è sfuggito un dettaglio che poi tanto dettaglio non è. Proprio prima che Matteo Renzi replicasse al premier in aula, la macchina del segretario del Pd diffonde una nota: “Non si auto assolva, dove era in questi mesi?”, chiede Nicola Zingaretti. “Lo vedi come fanno? - scuote la testa un senatore molto influente - Si marcano a vista, si fanno gli sgambetti, come facciamo a farci un governo?”.La war room di Luigi Di Maio è convinta: Conte non ci starà a guidare un governo anche con il Pd. “Non sono un uomo per tutte le stagioni”, il messaggio fatto pervenire. Un ulteriore punto di incertezza in una strada di per sé già fitta di banchi di nebbia. Il premier stamattina ha salutato tutti a Palazzo Chigi, considerandolo il suo ultimo giorno. Ma al Colle la delegazione pentastellata lo riproporrà. Per ora.Nella insolitamente ovattata sala Garibaldi di Palazzo Madama si fa fatica a muoversi, il caldo per la folla vince su qualunque aria condizionata. Un piano di sotto un uomo molto vicino alla leadership 5 stelle fuma una sigaretta. E parla chiaro e tondo: “È difficile capirci qualcosa”. Si ferma a riflettere. “In questi mesi - riprende dopo una manciata di secondi - comunque alla fine decidevano in due: Di Maio e Salvini. Con il Pd sarà il caos, e Renzi avrà il potere di vita e di morte su qualunque tentativo in questo senso”.Il senatore di Rignano conversa nella galleria che collega l’aula al Palazzo dei gruppi. Il sole taglia in due le grandi vetrate che lo circondano, e illuminano il volto di Giancarlo Giorgetti che lo incrocia. “In bocca al lupo”, lo apostrofa Renzi. “In bocca al lupo a te per il governo con Di Maio”, gli risponde il sottosegretario alla presidenza del Consiglio. “Io al governo con Di Maio non ci vado”, la chiosa dell’ex premier. Ecco il problema, ecco la grande contraddizione della strada che dalle 5 stelle porta al Nazareno: una trattativa che non preveda le punte del renzismo in qualsivoglia schema di esecutivo, ma che non possa fare a meno di imbrigliare Renzi e i suoi in una condivisione palese delle responsabilità. Avendo come interlocutore non il diretto interessato, ma Zingaretti e i suoi pontieri, tra i più scettici a esplorare la strada dell’accordo.Di Maio al momento non esclude a priori nessuna ipotesi. Ma la convinzione è che la finestra per uno spericolato ritorno con la Lega si sia rimpicciolita fin quasi a chiudersi. Ed è per questo che la partita vera si gioca con i Dem, con tutte le insidie del caso. Il gruppo parlamentare è fermamente schierato sulla linea dell’autoconservazione, i vertici del Movimento decisi a tentare la carta delle maggioranze variabili. Ma è la giornata del pessimismo, del “non ce la facciamo con il Pd”.Salvini riunisce una sorta di war room volante nella buvette, attorno a un tavolino in piedi tutto lo staff comunicazione, il portavoce, il guru della macchina social Luca Morisi. C’è uno dei big fra i senatori che lo guarda: “Lo vedi? Ci ha preso a bastonate per un anno perché è oggettivamente un fenomeno”. Scusi, e quindi il vostro? Si gira, ha un lampo negli occhi: “No, il nostro no”.
La Lega conosce il mandante: "A Bruxelles ci volevano far fuori da luglio"
Oggi 20-08-19, 19:12

La Lega conosce il mandante: "A Bruxelles ci volevano far fuori da luglio"

Adesso nella Lega lo ammettono proprio: “A luglio abbiamo capito che Bruxelles ci voleva fuori dal Governo”. Da lì è nato tutto: il no a Ursula von der Leyen presidente della Commissione europea, le distanze dal M5s inserito in un nuovo corso europeista, la scelta di Matteo Salvini di aprire la crisi di governo ad agosto. “Se fossimo rimasti al governo, a ottobre ci avrebbero massacrato con la procedura per debito”. Nei corridoi del Senato, subito dopo le comunicazioni di Giuseppe Conte in aula, le accuse a Salvini e l’annuncio del premier di rassegnare le dimissioni, il ministro leghista agli Affari Europei Lorenzo Fontana si dice “sollevato”. L’anno scorso, al tempo delle trattative con i pentastellati, era tra i più scettici sulla formazione del governo gialloverde: “Con l’Europa come facciamo?”, ci diceva già allora. E oggi: “Con il M5s abbiamo visioni diverse sull’Ue: loro sono europeisti, già da tempo. Noi vogliamo cambiare i trattati”. Quindi, strade separate. M5s e Pd potrebbero trattare per formare un Governo insieme: uno esprimerebbe il premier, l’altro il commissario europeo. Alte le quotazioni di Enrico Letta.Mentre in Senato si moltiplicano i conciliaboli tra ministri o ex ministri, senatori della Lega e del M5s, il sottosegretario Giancarlo Giorgetti dall’espressione affranta che parla con il pentastellato Stefano Buffagni e poi con Gianluigi Paragone, è chiaro a questo punto da dove viene la crisi e quale sia stato il calcolo di Matteo Salvini. Ora è all’opposizione - salvo imprevisti - e ha le mani libere per ‘sparare’ sulla commissione europea quando in autunno il nuovo eventuale (e tutto da vedere) governo Pd-M5s varerà una manovra economica in linea con Bruxelles e per scongiurare l’aumento dell’Iva.A luglio i leghisti hanno capito che non c’era possibilità di ottenere la flat tax, a luglio hanno inteso che tra Strasburgo e Bruxelles gli abboccamenti tra Pd e M5s erano in stato avanzato. Prima, il voto sul presidente del Parlamento Europeo David Sassoli, poi sul vicepresidente Fabio Massimo Castaldo, con i voti Dem. Infine quello su Ursula von der Leyen, dove alla fine i leghisti si sono schierati sul no, mollando di fatto il patto con i pentastellati, schierati sul sì insieme al Pd, a Forza Italia e soprattutto insieme a Giuseppe Conte che oggi in aula si intesta ancora il risultato: “Su Ursula von der Leyen mi sono speso personalmente al consiglio europeo di inizio luglio per evitare candidati peggiori per noi...”. Leggi: il socialista olandese Frans Timmermans. “Aprire una crisi ad agosto significa rischio molto probabile di procedura di infrazione...”.Ecco, nella Lega ha prevalso il ragionamento opposto, ca va sans dire. C’è sempre stata l’Europa di mezzo nella breve storia della ‘liaison’ politica tra M5s e Lega. Fontana, ministro agli Affari europei da qualche mese, ha avuto modo di parlarne anche con gli interlocutori nazionalisti della Lega nell’est Europa: “Anche a loro era chiaro che i pentastellati non la pensavano come noi...”.Per questo, è il ragionamento leghista, il governo gialloverde ha sempre avuto due anime nella trattativa con Bruxelles. Quella ‘trattativista’ di Conte, Tria, Moavero che è riuscita a evitare la procedura per debito per ben due volte: l’anno scorso e prima dell’estate. E quella leghista che non voleva la procedura ma voleva la flat tax: impossibile, a luglio l’hanno capito, quando Ursula von der Leyen, inizialmente ben disposta con i leghisti, ha poi voltato loro le spalle dopo aver raggiunto accordi con i socialisti e gran parte del Ppe per avere la maggioranza a Strasburgo, maggioranza rimasta incerta fino all’ultimo. La nuova presidente aveva anche fissato un incontro con Marco Zanni, il capogruppo dei sovranisti di ‘Identità e democrazia’ (il gruppo della Lega, del Rassemblement National, Afd e altri...), salvo cancellarlo all’ultimo minuto.E ora? A sentire i renziani del Pd, un governo con il M5s andrebbe bene anche con Conte premier. In questo quadro, ai Dem toccherebbe esprimere il commissario europeo per la nuova squadra von der Leyen. E il nome che in questi giorni è il più gettonato a Bruxelles è quello di Enrico Letta, l’ex premier ‘defenestrato’ da Palazzo Chigi 5 anni fa in seguito alla manovra di Matteo Renzi che è riuscito a portarsi dietro tutto il Pd (e che, a sentire i suoi, si preparerebbe ad affossare il nuovo governo Pd-M5s tra un annetto). Ad ogni modo, Letta commissario europeo sarebbe l’alibi quasi-perfetto per i cinquestelle per difendersi dai leghisti che li accusano di fare patti con Renzi. In teoria, lo schema regge, ma poi c’è la pratica. E da domani starà a Sergio Mattarella stabilire tempi e regole della crisi, con le consultazioni al Quirinale.Per ora, nello spettacolo incredibile di un governo che cade e tutti sembrano sollevati al Senato, prevalgono i calcoli politici e solo in questi pare esserci certezza. Come quella di Salvini che, una volta inteso di essere fuori dai giochi in Ue, si gioca la carta della crisi puntando ad un voto anticipato che probabilmente non avrà. Dall’opposizione potrà attaccare il governo filo-europeista e la manovra d’autunno, se la gioca così. “Avevamo capito che il cordone sanitario anti-Lega puntava ad avere effetti in Italia”, dicono nel Carroccio, sollevati ma fino a un certo punto. Ora sono all’opposizione, come Le Pen e i partiti sovranisti con cui fanno gruppo a Bruxelles: nonostante i proclami, nonostante i voti presi, non sono entrati nella stanza dei bottoni dell’Ue. Nemmeno il rosario che il senatore leghista Simone Pillon si è portato in tasca oggi al Senato è servito.
Morra contro Salvini: "Ostentare il rosario in Calabria significa mandare messaggio in codice alla 'ndrangheta"
Oggi 20-08-19, 18:49

Morra contro Salvini: "Ostentare il rosario in Calabria significa mandare messaggio in codice alla 'ndrangheta"

Nicola Morra, senatore calabrese del M5S e presidente della Commissione parlamentare antimafia, lancia una pesante accusa nei confronti di Matteo Salvini, tornando sulla polemica relativa allostentazione dei simboli religiosi. In particolare Morra critica il rosario mostrato nei giorni scorsi dal leader leghista nei suoi discorsi a Isola Capo Rizzuto (in provincia di Crotone) e Soverato (Catanzaro): "Ostentare il rosario e votarsi alla Madonna in terra di Calabria, dove cè il santuario della Madonna di Polsi al quale la ndrangheta è legata, significa inviare messaggi in codice che uomini di Stato, soprattutto ministri dellInterno devono ben guardarsi dal mandare". Poi Morra aggiunge: "Sicuramente è stato per ignoranza, quindi: Padre perdonalo perché non sapeva quello che faceva".
Donazione di organi, più vicino il silenzio-assenso grazie al nuovo regolamento sui trapianti
Salute
Oggi 20-08-19, 18:25

Donazione di organi, più vicino il silenzio-assenso grazie al nuovo regolamento sui trapianti

Aumentare il numero dei donatori di organi, facendo sì che a essere esplicitato non debba essere l’assenso al prelievo ma la propria contrarietà: l’applicazione del principio del silenzio-assenso è oggi più vicina grazie alla firma del decreto del ministero della Salute che contiene le norme del regolamento sul Sistema Informativo Trapianti (Sit).“Dopo 20 anni, abbiamo finalmente sbloccato un passaggio fondamentale”, afferma il ministro Giulia Grillo, annunciando “una nuova campagna di informazione”.Approvato nel giorno delle dimissioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il decreto contiene anche disposizioni sul Registro nazionale dei donatori di cellule per la procreazione assistita eterologa.Da reni a cuore, da polmoni a fegato, in Italia i trapianti eseguiti nel 2018 sono stati 3.718 e 1.680 i donatori. Numeri buoni, ma che potrebbero esser migliorati con l’introduzione del principio del silenzio-assenso sulla donazione di organi, previsto dalla legge approvata nel 1999, “ma rimasto lettera morta”, ha osservato il ministro Grillo.In Italia se la persona deceduta (ovvero nella quale sono cessate le funzioni cerebrali) non ha dichiarato esplicitamente il consenso alla donazione degli organi, si chiede alla famiglia la non opposizione.“A volte per i familiari è una decisione difficile da prendere e in circa il 30% dei casi c’è un rifiuto. Mentre con il silenzio-assenso, nel momento in cui non si dichiara nulla, nessuno si può opporre”, spiega il direttore del Centro Nazionale Trapianti (Cnt) Massimo Cardillo.Il passaggio di oggi, osserva, è importante ma non ancora definitivo perché per renderlo operativo c’è bisogno ancora di altri due step: il primo è un’Anagrafe Nazionale degli Assistiti, ovvero un sistema informativo in capo alle Asl che contenga i dati di tutti i cittadini e che dovrebbe essere realtà in poche settimane; il secondo è un sistema di notifica che dovrà avvertire tutti gli assistiti dell’entrata in vigore della norma e che darà la possibilità, a chi vuole esprimersi sulla donazione, di farlo. Se non lo farà sarà considerato un potenziale donatore, così come oggi accade in Gran Bretagna e Francia.“Due decenni sono troppi per attuare una legge di civiltà di cui il Paese ha bisogno. Potranno così essere salvate molte più vite, ma per farlo - ha proseguito il ministro - i cittadini devono essere adeguatamente informati”. La corretta informazione, infatti, è essenziale anche per evitare contrapposizioni con i famigliari. Tra le cose su cui serve migliorare la conoscenza, inoltre, vi è anche la situazione in cui è possibile donare gli organi: ovvero “quando il paziente muore in un reparto di rianimazione, in genere per ictus o trauma cranico, e ne viene certificata, da un collegio di tre medici, l’assenza dell’attività cerebrale nell’arco di almeno 6 ore”. Va ricordato, infine, che la donazione di organi è anche un problema di organizzazione degli ospedali. “Fondamentale è quindi”, conclude Cardillo, “promuoverla soprattutto nelle regioni più in difficoltà”.
Le dimissioni di Conte in apertura sui siti stranieri, dal Financial Times ad Al Jazeera
Oggi 20-08-19, 18:07

Le dimissioni di Conte in apertura sui siti stranieri, dal Financial Times ad Al Jazeera

Da Le Monde a El Pais, dalla Bbc al Guardian, le dimissioni annunciate dal premier Giuseppe Conte nell’aula del Senato diventano la breaking news sui siti internazionali.La Bbc: “Il premier Conte si dimette”, afferma il sito, riferendo dell’attacco del presidente del Consiglio al ministro dell’Interno, Matteo Salvini: ha creato una crisi per “interessi personali e di partito”. La Cnn prevede elezioni: “Giuseppe Conte si dimette - si legge in un flash - aprendo la strada a elezioni, chieste dal leader di estrema destra Matteo Salvini”.“Il primo ministro italiano si dimette, trasformando il caos in incertezza”, titola il New York Times. “Il primo ministro Giuseppe Conte ha scelto di dimettersi prima del voto di fiducia, causando il crollo del governo più nazionalista del Paese negli ultimi decenni”. La notizia apre il sito del Financial Times: “Il primo ministro italiano Giuseppe Conte si dsimette, dando la colpa al leader leghista Matteo Salvini per il collasso del governo”.Italy's Prime Minister Conte said he will resign, sparking political uncertainty in the eurozone's third-largest economy https://t.co/XqSGHxHXyZ— The Wall Street Journal (@WSJ) August 20, 2019Scrive il Guardian: “Conte si è dimesso dopo aver attaccato Salvini come ‘opportunista’ per aver scatenato la crisi di governo che potrebbe avere ‘serie conseguenze’ per l’Italia. Conte, solitamente mite, ha alzato la posta contro Salvini nel weekend, accusandolo di slealtà e di essere ‘ossessionato’ con la chiusura dei porti ai migranti”.“L’Italia non ha più un governo”, scrive Le Monde. “Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annunciato le sue dimissioni durante un discorso al Senato dopo 14 mesi al potere, un annuncio dopo alcune settimane di crisi politica scatenata nel cuore dell’estate dal suo vice premier e ministro dell’Interno… L’alleanza inedita tra il partito di estrema destra, la Lega, e il movimento antisistema M5S vive dunque la sua ultima giornata alla guida dell’Italia”.Le Figaro commenta: “Dopo un discorso accusatore e molto duro contro il ministro dell’Interno Matteo Salvini, definito ‘irresponsabile’, il premier Conte ha annunciato le sue dimissioni mentre l’Italia attraversa una crisi di governo”. E Le Soir: “Crisi politica in Italia, il premier Conte annuncia la fine del governo. Matteo Salvini, l’uomo forte del governo e capo della Lega, ha chiesto l′8 agosto elezioni anticipate, facendo esplodere la coalizione populista”.In Spagna se ne occupa, tra gli altri, El Pais: “Il primo ministro italiano annuncia le dimissioni e chiama ‘irresponsabile’ Salvini per aver provocato la crisi di governo… Mattarella dovrà adesso avviare le consultazioni con i leader dei partiti per vedere se c’è la possibilità di formare un nuovo governo o, al contrario, se è necessario anticipare il voto, come chiede Salvini”.Sempre tra i siti ispanici, c’è El Mundo: “Il premier italiano Giuseppe Conte ha annunciato in Senato le sue dimissioni come capo del governo. Conte evita così di sottoporsi alla mozione di sfiducia che aveva sollecitato il vice premier Matteo Salvini per forzare la caduta del governo ed arrivare ad elezioni anticipate”.“Il primo ministro Conte si dimette, governo nel caos”, è il titolo della Bild. E ancora: “Il governo si ferma qui” (Die Welt); “Il primo ministro Conte annuncia le dimissioni dopo un discorso molto critico contro Salvini, accusato di irresponsabilità” (Faz). “Il primo ministro italiano Giuseppe Conte attacca Salvini e annuncia che si dimetterà” (Al Jazeera); “Il primo ministro Conte annuncia che si dimetterà, accusa Salvini per la crisi di governo in Italia” (Daily Sabah).
Tra la Madonna e Federico II, la sfida a colpi di citazioni
Oggi 20-08-19, 17:36

Tra la Madonna e Federico II, la sfida a colpi di citazioni

Maria è solo un paravento, Giovanni Paolo II il santo che usurpa per l’ultima ambiguità politica. Per il resto Matteo Salvini si serve di Cicerone, Virgilio e Manzoni per contrastare il Martin Buber, lo Jurgen Habermas e Federico secondo di Svevia citati invece da Conte per meglio argomentare. Con il ministro degli Interni tra gli spalti del Senato, con gli amici della Lega a fare da claque senza comando. E invece Conte, quasi solo, con Di Maio a sinistra impresso nella fissità e Salvini a fare le faccette, a dissentire, a muovere il dito. Solo, cercando di riconquistare alle istituzioni un governo spiaggiato da colui seduto alla sua destra tra un aperitivo e due cubiste. Avvocato del popolo rimasto senza causa.In Senato per l’uomo dei pieni poteri cambia poco. Populisticamente ha continuato a pigiare sulla libertà, sul dare il potere al popolo (forte dei sondaggi a lui favorevoli), dimentico di aver preso il potere in forza di un ribaltone rispetto alle sue promesse elettorali, unito al centrodestra, sempre per restare al potere del popolo. Uomo libero, non ho paura, giudizio degli italiani, e via ripetendo in una sua interpretazione della democrazia, anche parlamentare.Conte ha usato aggettivi e sostantivi precisi, tutti rivolti all’alleato politico, trasformato nel peggior nemico: grave, irresponsabile, preoccupante, scarsamente sensibile alle istituzioni. E si è dichiarato offeso e ha invocato la cultura delle regole. E ha ripetutamente avvertito dei rischi che corre l’Italia, in virtù della scelta del ministro Salvini, irresponsabile, “che compromette l’interesse nazionale”. In nome della trasparenza, invocata più volte oggi, e così si capisce che nel segreto dell’animo e in solitudine ha ripetutamente ingoiato rospi. Sottolineando, infine, con scandalo l’uso politico del rosario da parte di Salvini (che però ribatte, non in aula, ricordandosi il premier con l’immagine di Padre Pio da Vespa). Per Salvini il Senato è stato una variabile indipendente, si è esibito in una diretta Facebook in altro luogo. Come se fossero materia tutta del popolo italiano gli attacchi polemici a lui di Travaglio e Saviano, da lì ha iniziato il suo discorso, sottolineando, cosa molto grave, come nell’aula del Senato ci fossero persone un po’ meno libere, di lui e dei leghisti. Poi giù gli slogan di sempre e giù a rivendicare, a partire dall’uso del rosario, apoteosizzando sul paese cattolico, su padre e madre e tutti i cavalli di battaglia delle sue dirette social, fermandosi appena appena alla fine, per l’ultima curvatura politica con Giovanni Paolo II per cui “la fiducia bisogna meritarla...”. Rifarebbe tutto.
Tutte le facce di Salvini e Di Maio mentre Conte parla in Senato (VIDEO)
Oggi 20-08-19, 17:18

Tutte le facce di Salvini e Di Maio mentre Conte parla in Senato (VIDEO)

Durante il discorso del premier Conte al Senato, i due vicepremier - Salvini e Di Maio -, hanno usato espressioni e gesti totalmente differenti per interpretare le parole del Presidente del Consiglio. Una crisi di governo che si mostra anche nei volti dei due capi politici
Assad dà l'assalto finale a Idlib. E Putin impone la "pax russa"
Oggi 20-08-19, 17:10

Assad dà l'assalto finale a Idlib. E Putin impone la "pax russa"

Idlib, ultimo atto. Le forze fedeli al regime di Damasco, con il contributo determinante degli alleati russi, dei pasdaran iraniani e degli hezbollah libanesi, preparano l’assalto finale all’ultima roccaforte ancora in mano ai gruppi ribelli. Dopo una battaglia protrattasi per settimane, i ribelli della coalizione di Al-Fatah Al-Mubin si sono ritirati nella notte da Khan Sheikhoun, una delle principali roccaforti nella provincia di Idlib. Hanno così evitato la manovra di accerchiamento dei governativi e salvato la maggior parte dei combattenti.Ma hanno dovuto rinunciare anche ad alcune delle loro migliori posizioni fortificate: Kafr Zita, Lataminah, Morek.A questo punto le forze di Bashar al-Assad possono avanzare fino a meno di trenta chilometri dai sobborghi di Idlib. L’ultimo ostacolo è la città di Maarat al-Numan, che si trova a Nord di Khan Sheikhoun, sempre lungo l’autostrada M5 che collega Hama ad Aleppo. I governativi puntano a prendere il controllo di tutta l’arteria. La città era in mano ai ribelli dal 2014. “Khan Shaikhoun è stata completamente circondata dalle forze governative e combattenti ribelli si sono ritirati stamattina”, ha detto ad al Jazeera Suleiman Abdulqader, un attivista locale nel sud di Idlib. “Si sono spostati verso nord e est per ora nel tentativo di impedire alle truppe di avanzare verso nuovi punti”, ha aggiunto.Un altro attivista locale Ahmed Husseinat ha detto che i combattenti che si sono ritirati provenivano dalla fazione ribelle Jaish al-Izza e dal Jabha al-Wataniya lil-Tahrir (Fronte di Liberazione Nazionale, NLF, sostenuto dalla Turchia), una coalizione ldi gruppi armati che sono considerato parte dell’opposizione non jihadista.Una della milizie principali nell’area, il gruppo Hay’et Tahrir al-Sham (HTS), ex affiliato di al-Qaeda, ha descritto il ritiro come “riposizionamento”, affermando in un comunicato che i suoi combattenti si erano ritirati nella parte meridionale di Khan Sheikhoun da dove avrebbero continuato a difendere il loro territorio. I rapporti degli attivisti rilevano anche che i combattenti si sono ritirati da una serie di città e villaggi nel nord di Hama, città al confine con Idlib.Questa situazione rischia però di favorire il ritorno e l’espansione dello Stato Islamico, al momento considerato un bersaglio di secondo piano nel paese. I jihadisti di Daesh, presenti ancora in alcune aree controllate dall’esercito di Assad, recentemente hanno alzato la testa aumentando i blitz contro i soldati. Almeno 30 combattenti del movimento sciita libanese Hezbollah sono stati uccisi sabato in un’imboscata nel governatorato di Idlib. Lo hanno riferito fonti ribelli, precisando che tra i miliziani uccisi, vi è anche il comandante militare Haj Munib Ahmad al Abed, il cui funerale si è svolto lunedì, 19 agosto, nella sua città natale di Nabatiyeh, in Libano.Nel suo affondo finale, Bashar al-Assad può contare su un sostenitore di ferro: Vladimir Putin. La Russia appoggia l’offensiva del governo siriano contro i “terroristi” nella provincia di Idlib, Il capo del Cremlino lo ha detto a chiare lettere ieri al fianco dell’omologo francese, Emmanuel Macron, che ha invece ribadito la sua richiesta di una piena applicazione del cessate il fuoco concordato a Sochi per la zona demilitarizzata di Idlib. Il sostegno russo è decisivo anche nell’offensiva finale a Idlib: le forze governative siriane sono state dotate dalla Russia di visori a raggi infrarossi in abbondanza e attaccano soprattutto di notte. I guerriglieri anti-Assad non possono più usare in maniera massiccia i missili anti-tank, mentre jet ed elicotteri russi li colpiscono 24 ore su 24. Putin ha ricordato che prima della creazione della zona demilitarizzata i terroristi controllavano il 50% della provincia, contro il 90% odierno. “Noi li vediamo lanciare attacchi da lì - ha detto Putin, citato dalla Ria Novosti - inoltre, e questo è molto pericoloso, vediamo i miliziani che lasciano questa regione per raggiungere altre zone del mondo” A fronte di questa situazione, “noi sosteniamo gli sforzi dell’esercito siriano che sta conducendo operazioni locali per neutralizzare queste minacce terroristiche”.Da parte sua, Macron ha detto: “Devo esprimere la nostra profonda preoccupazione per la situazione a Idlib. La popolazione locale vive sotto le bombe, i bambini vengono uccisi. E’ vitale che sia messo in atto il cessate il fuoco concordato a Sochi”. Ma le parole del presidente francese si perdono nel clamore assordante dei combattimenti che investono Idlib. Un’operazione che, secondo l’Onu, avrebbe provocato 500 morti tra i civili (oltre a 1.400 miliziani e 1.200 soldati governativi) e 400mila sfollati. Tra cui buona parte della popolazione di Khan Sheikhoun: dei 100mila abitanti, molti dei quali sfollati da altre zone del paese, ne restano pochissimi, disperati, senza più vie di fuga. E’ la “pax siriana” targata Vladimir Putin.
Paola Ferrari: "Più che una giornalista Diletta Leotta sembra Belen"
Calcio
Oggi 20-08-19, 16:51

Paola Ferrari: "Più che una giornalista Diletta Leotta sembra Belen"

★ “Per essere mio nemico devi essere molto importante, perché i nemici li scelgo bene”, parola di Paola Ferrari. La conduttrice, volto storico del giornalismo calcistico, si confessa senza filtri sul settimanale “Chi” alla vigilia del ritorno alla conduzione della trasmissione “La Domenica Sportiva”.L’ultima volta la Ferrari ha condotto “La Domenica Sportiva” era durante la stagione 2013/2014, poi il cambio di conduzione voluto da Mauro Mazza, allora direttore di RaiSport. A distanza di molti anni, su quella scelta, la giornalista rivela:“Lui è solo uno che mi ha fatto del male senza motivo”.Nella’intervista, Paola Ferrari parla anche di alcune sue colleghe, padrone di casa di altri programmi calcistici: Ilaria D’Amico e Diletta Leotta (con quest’ultima c’era stata qualche tensione nei mesi passati, ndr).“La D’Amico mi piace molto, ha uno stile unico ed è molto preparata, ha grande fascino ed è stata coraggiosa a fidanzarsi con Buffon sapendo che questa cosa non l’avrebbe aiutata [...] La Leotta?Non parlo di donne che non sono giornaliste sportive. Rischio di vederla a Sanremo e spero che non accada”Sulla Leotta aggiunge:“Mi piace, è brava, simpatica, divertente, ha proprietà di linguaggio e buca il video al di là delle forme, ha tutte le carte in regola ma secondo me non vuole diventare la nuova Ilaria D’Amico: la svolta che ha avuto mi sembra la avvicini a Belen più che a Monica Vanali o Anna Billò”Paola Ferrari parla poi di Simona Ventura, che quest’anno tornerà su Raidue con “La domenica Ventura”, programma calcistico.“Dovrei vedere il suo programma: sicuramente lei è la più brava conduttrice che ci sia per alcuni programmi, ma devo vedere come affronterà questa sfida. Di certo sarà divertente, ma non riesco a capire la connessione fra ‘Temptation Island Vip’, che ha condotto lo scorso anno, e un programma sul calcio”.
Zingaretti allontana il Conte bis: "Non si autoassolva. Dov'era in questi 15 mesi?"
Oggi 20-08-19, 16:43

Zingaretti allontana il Conte bis: "Non si autoassolva. Dov'era in questi 15 mesi?"

“Tutto quanto detto sul ministro Salvini questo pomeriggio dal presidente Conte non può che essere condiviso. Ma attenzione anche ai rischi di autoassoluzione. In questi 15 mesi è stato il presidente del Consiglio, anche del ministro Salvini, e se tante cose denunciate sono vere perché ha atteso la sfiducia per denunciarle?”. Così in una nota il segretario del Pd Nicola Zingaretti.“All’elenco delle cose fatte - sottolinea Zingaretti - non può non seguire l’elenco dei disastri prodotti in economia, sul lavoro, sulla crescita, sullo sviluppo. Questo è il vero motivo del pantano nel quale l’Italia è finita. Per questo qualsiasi nuova fase politica non può non partire dal riconoscimento di questi limiti strutturali di quanto avvenuto in questi mesi”, conclude il segretario dem.In Aula, intanto, interviene Matteo Renzi, che rincara la dose. Il discorso del premier Giuseppe Conte - dice Renzi - ”è stato ineccepibile. Oggi abbiamo apprezzato le sue parole sullo stile istituzionale. Ma avremmo preferito che le avesse pronunciate prima”.L’ex premier rinfaccia al premier i dati economici e la firma sul decreto Sicurezza bis. “Avete servito il Paese - afferma - ma i vostri dati economici sono un disastro”. Il senatore del Pd cita poi la recente lettera di Conte sui migranti: “Quando lei, signor presidente del Consiglio, pubblica quel post rivolto al vicepremier Matteo Salvini (a proposito dei migranti sulla Open arms, ndr) quel post ha la nostra piena condivisione, ma la sua firma sulla decreto Sicurezza non la condividiamo”.“Sarebbe facile assistere allo spettacolo sorridendo ma la situazione impone un surplus di responsabilità”, dice ancora Renzi, che insiste sulla necessità di formare un governo per scongiurare l’aumento dell’Iva.“Non si è mai votato in autunno, c’è da evitare l’aumento dell’Iva e serve un governo non perché noi ci vogliamo tornare ma perché l’aumento dell’Iva porta crisi dei consumi. Non è un colpo di Stato cambiare il governo ma un colpo di sole aprire la crisi ora, questo è il Parlamento non il Papeete”.
Conte striglia Salvini: "Non si accostano simboli religiosi a slogan politici" (VIDEO)
Oggi 20-08-19, 16:20

Conte striglia Salvini: "Non si accostano simboli religiosi a slogan politici" (VIDEO)

"Permettimi unultima osservazione, ammetto che non te lho mai riferita. Chi ha responsabilità di Governo dovrebbe evitare di accostare durante i comizi gli slogan politici ai simboli religiosi". Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte parlando in aula al Senato accusa Matteo Salvini. "Sono episodi di incoscienza religiosa che rischiano di offendere il sentimento dei credenti e oscurare il principio di laicità, tratto fondamentale dello stato moderno".
Kit Harington sul finale di GoT: "Volevo essere io ad uccidere il Re della Notte"
Oggi 20-08-19, 16:08

Kit Harington sul finale di GoT: "Volevo essere io ad uccidere il Re della Notte"

Nonostante le polemiche seguite alla messa in onda dell’ultima stagione di Game of Thrones, Kit Harington è contento del finale dato al suo personaggio Jon Snow, anche se ammette di aver invidiato Maisie Williams: voleva esser lui a uccidere il Re della Notte. Lo racconta in un’intervista aHollywood Reporter.“Gli sceneggiatori avevano creato tanta attesa per questa scena”, dice l’attore, “Sono molto contento per Maisie, ma avrei voluto ucciderlo io”.Nel corso dell’intervista, Harington ha parlato anche di un’altra scena, che al contrario avrebbe preferito non girare: la battaglia di Grande Inverno, dove per diverso tempo si trova alla guida di uno dei draghi di Daenerys Targaryen.“Emilia Clarke si lamentava spesso di quanto fosse scomodo girare le scene a cavallo dei draghi, ma non le avevo mai dato peso”, racconta, “Aveva perfettamente ragione: è orribile, specialmente per un uomo”.Anche la scena della morte di Daenerys è stata particolarmente intensa per l’attore trentaduenne: “Aveva una forte carica emotiva ed è stato faticoso per tutti: per la crew, per Emilia e per me. Una delle scene più difficili da girare”.Leggi anche... Kit Harington esce dal rehab. "Lo ha convinto la moglie a ricoverarsi. Gli è sempre stata vicina" "Ho il cuore spezzato". Laddio di Harington a Jon Snow sul set di Game of Thrones Jon Snow finisce in rehab. Per lattore Kit Harington problemi di stress e di alcol Record di nomination agli Emmy per lottava stagione del Trono di Spade
Matteo Salvini in Senato replica a Conte: "Rifarei tutto"
Oggi 20-08-19, 16:03

Matteo Salvini in Senato replica a Conte: "Rifarei tutto"

Interviene subito dopo le parole di Giuseppe Conte Matteo Salvini. E, davanti al Senato, dice “rifarei tutto. Sono un uomo libero, non ho paura del giudizio degli italiani”
Conte lo attacca, Salvini bisbiglia: "Qui ti sbagli tu amico mio" (VIDEO)
Oggi 20-08-19, 16:01

Conte lo attacca, Salvini bisbiglia: "Qui ti sbagli tu amico mio" (VIDEO)

Il premier Conte, nel suo discorso in Senato sulla crisi di Governo, ha criticato aspramente la politica di Salvini. Sul versante europeo, il leader della Lega, si è lasciato sfuggire una risposta al premier Conte: "Qui ti sbagli tu amico mio"
Conte in Senato: "Salvini ha seguito i suoi interessi personali" (VIDEO)
Oggi 20-08-19, 15:52

Conte in Senato: "Salvini ha seguito i suoi interessi personali" (VIDEO)

Il premier Conte, durante il suo discorso in Senato sulla crisi di Governo, ha largamente criticato loperato di Matteo Salvini, accusandolo di mettere a rischio lItalia per "perseguire gli interessi personali e del suo partito". Mentre Di Maio gongola, Salvini scuote la testa.
Cori e fischi accolgono il premier Conte all'ingresso del Senato (VIDEO)
Oggi 20-08-19, 15:25

Cori e fischi accolgono il premier Conte all'ingresso del Senato (VIDEO)

Il premier Giuseppe Conte è stato accolto da applausi e fischi al suo arrivo al Senato.Tra i manifestanti fuori dal Senato cerano anche i sostenitori di Salvini che invocano il ritorno alle urne
Il meteorite illumina la Sardegna. Il "bolide" corre a 14 km orari (VIDEO)
Oggi 20-08-19, 15:19

Il meteorite illumina la Sardegna. Il "bolide" corre a 14 km orari (VIDEO)

Il meteorite ha illuminato il cielo della Sardegna e del Mediterraneo centro-occidentale ed era "così grande da rilasciare nellatmosfera unenergia stimata di 0,1 chilotoni di TNT. Lesplosione del bolide ha prodotto unenergia pari a 86 tonnellate di tritolo
I 30 anni in mare del sacchetto di patatine scaduto nel 1990 e ritrovato su una spiaggia dell'Elba
Oggi 20-08-19, 15:15

I 30 anni in mare del sacchetto di patatine scaduto nel 1990 e ritrovato su una spiaggia dell'Elba

Scolorito dal sole e dall’acqua salata, ma ancora integro a 29 anni di distanza dalla data di scadenza: ecco com’è apparso ai volontari di Legambiente un sacchetto di patatine ritrovato sulle sulle spiagge de “I Salandri” a Marina di Campo (Isola d’Elba) durante un’iniziativa di raccolta di rifiuti.Gli agenti atmosferici avevano cancellato molte scritte, ma non la data di scadenza: 2 settembre 1990. Un’evidenza che dimostra la resistenza della plastica abbandonata in mare e il danno che essa rappresenta per il nostro ecosistema.La denuncia arriva dalla pagina Facebook Vele Spiegate.Si ipotizza che il sacchetto, prima di giungere sull’arenile, fosse stato gettato in mare da un’imbarcazione, per poi essere trasportato sulle rive dalla corrente.Insieme al sacchetto di patatine trentennale, i volontari di Legambiente hanno raccolto anche pezzi polistirolo, bottiglie di plastica e rifiuti in gomma, ma anche lattine di bibite e scatolette di alluminio per alimenti.
Ashley Graham mostra orgogliosa le smagliature da gravidanza. "Sei ispirazione per noi mamme"
Oggi 20-08-19, 15:15

Ashley Graham mostra orgogliosa le smagliature da gravidanza. "Sei ispirazione per noi mamme"

Quando si tratta di promuovere il body-positive, Ashley Graham non è seconda a nessuno. La modella curvy si è mostrata nuovamente senza filtri, scegliendo di postare un’immagine intima, che mette in evidenza le sue smagliature da gravidanza.Nello scatto apparso sul suo profilo Instagram, Graham non nasconde quelli che per molte donne sono difetti, motivo di imbarazzo e disagio con il proprio corpo. Visualizza questo post su Instagramsame same but a little differentUn post condiviso da A S H L E Y G R A H A M (@ashleygraham) in data: 18 Ago 2019 alle ore 9:07 PDTIl suo gesto è stato apprezzato dagli utenti, che hanno battuto oltre un milione di like per lo scatto.“Sei un’ispirazione”, si legge in uno dei tanti commenti di lode, “Mi spingi ad amare il mio corpo di madre”.Non è la prima volta che la modella sceglie i social per invitare le donne ad amarsi e non seguire i dettami imposti dalla moda. Già in passato aveva postato uno scatto al mare, con cellulite e smagliature in evidenza:“Mi alleno. Faccio del mio meglio per mangiare sano. Amo la pelle che ho. E non mi vergogno di un po’ di grumi, rilievi o cellulite... e neanche voi dovreste”.Leggi anche... La foto della modella curvy su Instagram è la prova che la cellulite è un problema inconsistente
Giuseppe Conte in Senato per il discorso della crisi
Oggi 20-08-19, 15:01

Giuseppe Conte in Senato per il discorso della crisi

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è giunto al Senato per le sue comunicazioni sulla crisi di governo. Fuori dall’Aula si fronteggiano militanti M5S e leghisti con cori e striscioni da entrambe le parti.“Onestà, onestà”, gridano gli attivisti grillini.“Buffone, buffone” e “elezioni subito”, urlano gli attivisti della Lega all’arrivo del premier.“Un capitano, c’è un solo un Capitano”, ripetono dal presidio leghista, mentre intonano l’inno d’Italia.Dopo le sue comunicazioni il presidente del Consiglio dovrebbe ascoltare il dibattito parlamentare e non andare direttamente al Colle dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. È quanto si apprende da fonti di palazzo Chigi.
Davanti al Parlamento sbuca Verdini: "Non sono il consigliere di Salvini"
Oggi 20-08-19, 14:20

Davanti al Parlamento sbuca Verdini: "Non sono il consigliere di Salvini"

"Ho avuto un rapporto straordinario con Berlusconi e anche con Renzi. Con Salvini lo ha mia figlia, ma se mi volete attaccare, vorrà dire che mi fidanzerò con Salvini". Denis Verdini, ex-senatore e padre di Francesca, attuale compagna di Matteo Salvini, dice di "non fare pronostici né previsioni" su quanto accadrà nel giorno in cui il premier Giuseppe Conte parlerà al Senato perché si sente fuori dai giochi della politica. E, infatti, nega ogni indiscrezione su un suo possibile ruolo di consigliere di Salvini: "No, non lo sono. Come ogni padre della fidanzata ogni tanto ceniamo assieme. Una cosa sono i rapporti personali, unaltra la politica".
Il 'papa nero' dei Gesuiti: "C'è un piano per costringere Bergoglio alle dimissioni"
Oggi 20-08-19, 14:12

Il 'papa nero' dei Gesuiti: "C'è un piano per costringere Bergoglio alle dimissioni"

“Ci sono persone, dentro e fuori dalla Chiesa, che vorrebbero che Papa Francesco desse le dimissioni, ma il pontefice non lo farà”. La denuncia arriva dal capo dei gesuiti, Arturo Sosa. Il preposito generale della Compagnia del Gesù, al Meeting di Rimini, spiega all’AdnKronos quali sarebbero le ragioni di questo complotto contro Papa Bergoglio: “Credo che la strategia finale di questi settori non sia tanto ‘costringere’ Papa Francesco a dimettersi, quanto incidere sull’elezione del prossimo pontefice, creando le condizioni affinché il prossimo Papa non continui ad approfondire il cammino che Francesco ha invece indicato e intrapreso”.Per il superiore dei Gesuiti, ”è invece essenziale che questo cammino continui, secondo la volontà della Chiesa espressa chiaramente nel Concilio Vaticano II, di cui Papa Francesco è figlio legittimo e diretto”.Sosa non è il solo a parlare di questo presunto complotto ai danni del Papa. Come spiega Il Messaggero da qualche giorno in Francia è in vendita un saggio, scritto dal giornalista di La Croix Nicolas Senéze, il cui titolo è “Come l’America vuole cambiare Papa”. Il volume riassume gli attacchi degli ultimi tre anni contro Bergoglio.