Agi

Fondata nel 1950 da Giulio de Marzio e Walter Prosperetti, e controllata dall'ENI dal 1965, ha sede a Roma ed ha redazioni in 15 capoluoghi di provincia italiani ed una sede estera presso l'Unione europea a Bruxelles. Trasmette quotidianamente dei notiziari su cronaca, politica, economia, finanza, cultura, spettacolo, sport per i mezzi d'informazione e per le aziende.
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La strada per la parità di genere è ancora piuttosto lunga
Estero
Oggi 07-04-20, 13:35

La strada per la parità di genere è ancora piuttosto lunga

Mentre il mondo si appresta a fare passi importanti verso l'uguaglianza di genere, uno studio del Gender Social Norms Index e ripreso dal Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite, ci fa rendere conto all'istante che non solo i passi fatti non sono minimamente sufficienti ma soprattutto che la strada è ancora infinitamente lunga. Pare che il 90% delle persone coinvolte nello studio, uomini e donne, sia ancora bloccato ad un giudizio di parte a discapito delle donne. I dati offerti dallo studio, svolto su 75 paesi diversi, in rappresentanza dell'80% della popolazione mondiale, lasciano basiti: secondo più della metà del mondo gli uomini sono leader politici migliori, oltre il 40% degli intervistati pensa che un uomo sia un dirigente aziendale migliore, ma soprattutto, il 28% degli intervistati, quasi una persona su tre, pensa che sia giustificabile picchiare una donna. “Sappiamo tutti che viviamo in un mondo dominato dagli uomini, ma con questo rapporto siamo in grado di mettere alcuni numeri dietro questi pregiudizi. - ha detto Pedro Conceição, direttore dell'ufficio rapporti dello sviluppo umano dell'UNDP - E i numeri li considero scioccanti”, e continua: “Ciò che mostra il nostro rapporto è un modello che si ripete ancora e ancora. Abbiamo avuto grandi progressi in settori più basilari di partecipazione e responsabilizzazione ma quando arriviamo in aree più potenti, sembriamo colpire un muro”. Dei 75 paesi coinvolti nello studio, solo in sei i risultati sono stati considerati soddisfacenti, in linea con l'intenzione generale che non esistano più pregiudizi legati al sesso. In oltre il 50% dei paesi coinvolti, paesi come la Svezia, il Sudafrica, l'India, il Ruanda e il Brasile, la percentuale di persone che conservano almeno un pregiudizio sull'argomento è aumentata. La situazione insomma non è stabile, a confermarlo anche Raquel Lagunas, direttore ad interim della squadra di genere dell'UNDP, che sentita da The Guardian dice: “Possiamo vedere grandi progressi nei prossimi cinque anni in alcuni paesi e allo stesso tempo vedere un respingimento in altri – e prosegue – Dobbiamo investire e raddoppiare gli sforzi per affrontare le aree più difficili del potere (potere politico, potere economico) e pensiamo, speriamo, che questa pubblicazione avrà un impatto nei paesi in cui lavoriamo e che apra collaborazioni con i governi, perché l'uguaglianza di genere è una scelta”. Nove presidenti e CEO di organizzazioni tra cui Plan International, Women Deliver, the One Campaign e the Bill and Melinda Gates Foundation, in risposta allo studio hanno scritto una lettera aperta dove sostengono: “Come rappresentanti delle principali organizzazioni che difendono l'uguaglianza di genere, stiamo alzando l'allarme sul ritmo dei progressi. Non c'è più tempo: l'uguaglianza di genere può essere raggiunta per miliardi di ragazze e donne entro il 2030, ma richiede a tutti di muoversi più velocemente”. La death line effettivamente è molto complessa da raggiungere, infatti la lettera continua avvisando che “se il ritmo attuale continua, 67 paesi - che ospitano 2,1 miliardi di ragazze e donne - non raggiungeranno nessuno dei principali obiettivi di uguaglianza di genere che abbiamo studiato entro il 2030”. “Questi paesi non sono solo i più poveri. – specifica The Guardian - Se le tendenze negli ultimi due decenni continuano, gli Stati Uniti saranno tra questi”. Vero? Assolutamente si. Un altro rapporto pubblicato da Equal Measures 2030 ha rivelato che nessun paese del mondo al momento è sulla buona strada per raggiungere l'uguaglianza di genere entro il 2030.
I consigli per una la lista della spesa 'sana' di una settimana
Cronaca
Oggi 07-04-20, 13:31

I consigli per una la lista della spesa 'sana' di una settimana

Uno se non due carrelli stracolmi di tutto, dalla frutta alla verdura, dalla carne al pesce. Immagini comuni in tempo di coronavirus all'uscita dai supermercati di tutta Italia. Ma gli esperti ci invitano a non abbondare, e non solo per la linea, ma anche perché si rischia di sprecare cibo fresco che va a male, a meno che non si abbia una famiglia numerosa tipo quella di 'Appuntamento sotto il letto', l'indimenticabile film, con Henry Fonda e Lucille Ball. Negli altri casi, una lista utile   L'idea di realizzarla è nata dalla collaborazione tra il team di Robin Food Onlus e Banco Alimentare. Insieme hanno messo a punto un vademecum che oltre a dare indicazioni su una sana alimentazione, ci 'porta per mano' a scegliere gli alimenti 'giusti', andando al supermercato, come ci viene chiesto, una volta ogni sette giorni.  Ecco cosa mettere nel carrello per fare la spesa che ci duri tutta la settimana (e anche di più in alcuni casi, come per l'olio): latte vaccino o una bevanda vegetale tipo latte di soia 1-1,5 litro;  biscotti/fette biscottate/cereali da colazione, un pacco;  pane/pasta/riso: 1-1,5 kg;  legumi 3 scatolette piccole o un pacco di legumi secchi;  pesce 0,5 kg circa già pulito;  carne bianca 200/250 grammi;  carne rossa 100/150 grammi;  salumi 50/70 grammi;  uova, 2 a persona a settimana;  formaggio fresco 100 grammi;  formaggio stagionato 50 grammi;  verdura 3/3,5 kg; frutta: 2,5/3 kg;  olio extravergine d'oliva, da usare preferibilmente a crudo e senza esagerare), una bottiglia.  "La lista è nata per i volontari delle associazioni in tutta Italia che si occupano di portare il cibo alle persone che non possono uscire e che in questo modo, hanno il necessario per tutta la settimana". A spiegare all'AGI l'iniziativa pensata per pianificare bene la spesa alimentare e la sua genesi, è Carla Lertola, medico specialista in scienza dell'alimentazione, cofondatrice di Robin Food. "Ma è una lista - aggiunge - che possiamo usare tutti, così non perdiamo tempo a chiederci cosa comprare, c'è l'essenziale per la salute per una persona, per una coppia basta raddoppiare le dosi. E la lista evita anche di far allungare troppo la coda fuori dai supermercati". Insomma un beneficio, per noi e per gli altri.  In questa particolare contingenza, è ancora più importante nutrirsi bene per essere in salute: consumare una quantità di alimenti adeguata al mutato fabbisogno e seguire un regime alimentare bilanciato aiuta a mantenere uno stile di vita sano, “sobrio” e senza sprechi a partire dalla tavola.  Robin Food è un'associazione no profit con lo scopo di aiutare chi in Italia non riesce ad alimentarsi in maniera corretta, perché versa in condizioni di estrema difficoltàeconomica e sociale. Alla base di Robin Foood vi è l'idea che sia possibile attivare uno  scambio virtuoso tra chi ha di più e chi ha di meno in campo alimentare, attraverso un meccanismo di «distribuzione intelligente» del cibo. 
Esplode il caso della portaerei Roosevelt, Trump prova a mediare
Estero
Oggi 07-04-20, 13:10

Esplode il caso della portaerei Roosevelt, Trump prova a mediare

Negli Usa è dovuto intervenire Donald Trump sul caso della portaerei Theodore Roosevelt, il cui comandante è stato rimosso dall'incarico dopo la denuncia del rischio coronavirus a bordo. Il presidente americano ha aperto a una revisione del provvedimento nei confronti del capitano Brett Crozier, difeso dal suo equipaggio e da gran parte del Congresso e dell'opinione pubblica.    "Posso indagare partendo dal punto di vista che qualcosa deve essere risolto visto che sento cose positive di entrambi", ha detto Trump alludendo a Crozier e al ministro della Marina, Thomas Modly. "Sono bravo a risolvere questioni di questo tipo quindi valuterò i dettagli e poi velocemente potrò trovare una soluzione". Trump ha però ribadito che il capitano "ha mostrato debolezza" scrivendo una lettera di denuncia del caso. "Non abbiamo nulla di debole ora, non più", ha assicurato il presidente, "abbiamo le forze armate più forti di sempre e quella nave è incredibile".   Proprio la lettera di Crozier pubblicata dai media americani era stata alla base di un duro attacco del ministro della Marina. In un discorso trasmesso domenica dagli altoparlanti all'equipaggio della Roosevelt ormeggiata a Guam, Modly aveva affermato che il comandante era "troppo ingenuo o troppo stupido" per comandare una nave se pensava che quel messaggio non sarebbe trapelato alla stampa, "oppure lo ha fatto apposta". Parole su cui ora ha dovuto fare retromarcia: "Mi scuso per qualsiasi confusione questa scelta di parole possa aver causato, voglio anche scusarmi direttamente con il comandante Crozier, la sua famiglia e  l'intero equipaggio della Roosevelt per qualsiasi dolore possano aver causato le mie parole".  Nella lettera il 50enne capitano californiano affermava che i marinai rischiavano di morire se non fosse stato evacuata la maggior parte dell'equipaggio. Sono 173 i marinai trovati positivi al Covid-19, compreso lo stesso comandante Crozier, con il 61% dei 4800 membri dell'equipaggio testati. Dalla nave sono già stati sbarcati quasi 2mila marinai.  Il candidato 'in pectore' alla Casa Bianca, Joe Biden, ha definito "quasi criminale" la decisione di "sparare al messaggero" visto che aveva solo "protetto i suoi marinai". I democratici hanno chiesto un'inchiesta dell'Ispettore generale del Pentagono. Per ora sul caso è stata aperta un'indagine interna dal vicecomandante delle Operazioni navali, ammiraglio Robert Burke.
Coronavirus: Ue domani presenta l'exit strategy da confinamento
Estero
Oggi 07-04-20, 13:01

Coronavirus: Ue domani presenta l'exit strategy da confinamento

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, domani presenterà una proposta di "exit stategy" dal confinamento coordinata tra gli Stati membri. Lo ha annunciato il portavoce della Commissione, Eric Mamer. "Domani la Commissione adotterà degli orientamenti: la sua visione di come gli Stati membri dovrebbero in modo coordinato mettere in opera delle misure per uscire da questi periodi di confinamento e in modo generale da altre misure prese in questo contesto", ha detto il portavoce. "Pensiamo che sia importante presentare queste proposte ora, perché alcuni Stati membri iniziano a annunciare dei primi passi in questa direzione per le prossime settimane". Per la Commissione "è importante che si possa fare in modo coordinato e globale" tra gli Stati membri. Il portavoce ha spiegato che Danimarca e Austria hanno informato la Commissione e gli altri Stati membri dei piani per uscire dal confinamento annunciati negli ultimi giorni. "Non abbiamo ancora un'analisi completa della loro strategia", ma le strategie di Danimarca e Austria "sono graduali e saranno implementate passo dopo passo", ha detto il portavoce. 
Secondo l'Istat l'economia subirà uno shock senza precedenti dal coronavirus
Economia
Oggi 07-04-20, 12:52

Secondo l'Istat l'economia subirà uno shock senza precedenti dal coronavirus

Le "necessarie" misure di contenimento del coronavirus stanno causando uno "shock generalizzato, senza precedenti storici", una 'tempesta' che si abbatte sia sull'offerta che sulla domanda. Tanto che è difficile, al momento, calcolare gli impatti sull'economia. È l'analisi dell'Istat, contenuta nella nota sull'andamento dell'economia italiana a marzo. Con un lockdown esteso fino a giugno i consumi potrebbero crollare del 9,9% e il valore aggiunto del 4,5%. Una cosa è certa lo shock sull'intero sistema produttivo sarà "rilevante e diffuso". "La rapida evoluzione della pandemia rende difficile rilevare l'intensità degli effetti sull'economia reale con gli indicatori congiunturali la cui diffusione avviene con un ritardo fisiologico rispetto al mese di riferimento - spiega l'Istat - le prime indicazioni disponibili sull'impatto economico in Italia provengono dal clima di fiducia di famiglie e imprese, che a marzo ha segnato una forte e diffusa flessione, e dai dati riferiti a febbraio sul commercio estero extra Ue e le vendite al dettaglio. Il commercio extra Ue è stato fortemente influenzato dal calo delle esportazioni verso la Cina, mentre le vendite al dettaglio hanno mostrato un deciso aumento trainato dagli acquisti di beni alimentari". L'inflazione "si è approssimata allo zero per i ribassi delle quotazioni dei beni energetici collegati al crollo di quelle del petrolio. La crescita dei prezzi al consumo nell'area euro si è confermata più elevata di quella italiana, ma anch'essa in decisa attenuazione".      FERMA 1 IMPRESA SU 2 Sono sospese le attività di 2,2 milioni di imprese (il 49% del totale, il 65% nel caso delle imprese esportatrici), con un'occupazione di 7,4 milioni di addetti (44,3%) di cui 4,9 milioni di dipendenti (il 42,1%). Il lockdown delle attività produttive "ha quindi amplificato le preoccupazioni e i disagi derivanti dall'emergenza sanitaria, generando un crollo della fiducia di consumatori e imprese".  STOP PER IL 34% DELLA PRODUZIONE Secondo i dati di Contabilità nazionale del 2017 riferiti al totale delle attività economiche e inclusive della componente dell'economia non osservata, la limitazione delle attività produttive coinvolgerebbe il 34,0% della produzione e il 27,1% del valore aggiunto. "Seppure limitate nel tempo e ristrette a un sottoinsieme di settori di attività economica, tali misure sono in grado di generare uno shock rilevante e diffuso sull'intero sistema produttivo. Infatti, oltre agli effetti diretti connessi alla sospensione dell'attività nei settori coinvolti nei provvedimenti, il sistema produttivo subirebbe anche gli effetti indiretti legati alle relazioni intersettoriali", spiega l'Istat.​ SE LOCKDOWN FINO A GIUGNO CONSUMI -9,9%; -4,5% VALORE AGGIUNTO L'Istat rileva i possibili impatti sui consumi con il lockdown messo in atto. Si tracciano due scenari: se la chiusura delle attività riguardasse i mesi di marzo e aprile la riduzione dei consumi sarebbe pari al 4,1% su base annua; se invece lo stop si estendesse fino a giugno ci sarebbe un calo del 9,9%.  La riduzione dei consumi determinerebbe una contrazione del valore aggiunto dell'1,9% nel primo scenario e del 4,5% nel secondo.
Coronavirus: Arcuri, auspico omogeneità comportamenti Regioni
Cronaca
Oggi 07-04-20, 12:48

Coronavirus: Arcuri, auspico omogeneità comportamenti Regioni

"Ci sono delle Regioni che hanno già preso delle iniziative nelle materie di loro competenza. Ci auguriamo che presto ci sia omogeneità di comportamento su tutto il territorio". Lo ha detto il commissario all'emergenza Domenico Arcuri nel corso di una conferenza stampa.  "Credo  ha detto Arcuri - che per molto tempo molti di noi, se non tutti, dovremo abituarci ad utilizzare le mascherine". Nelle prossime settimane c'è una previsione di disponibilità di ben 650 milioni di mascherine. Oggi sono state distribuite alle regioni 4,8 milioni di mascherine, negli ultimi sette giorni sono state 20,8 milioni e nei precedenti sette sono state 20,5 milioni. "Ci stiamo stabilizzando - ha aggiunto Arcuri - in una distribuzione efficiente e in tempi rapidi e del tutto ragionevoli". Ieri sono state fatte avere 620mila mascherine modello FFp2 all'Ordine dei medici, presto lo stesso sarà per gli infermieri. Per accelerare l'importazione dall'estero sono stati organizzati nelle ultime ore 10 voli cargo da 650 metri cubi l'uno e 7 cargo da 200 metri cubi l'uno. Arcuri ha sottolineato "nessun insensato ottimismo, ma per quanto riguarda le forniture il peggio è alle nostre spalle".
Entro aprile il test sierologico che certifica l'immunità
Cronaca
Oggi 07-04-20, 12:23

Entro aprile il test sierologico che certifica l'immunità

Il test sierologico che certifica l'immunità al coronavirus arriverà entro aprile. A lanciarlo sarà DiaSorin, gruppo italiano leader nel campo della diagnostica, che si è avvalso della collaborazione del Policlinico San Matteo di Pavia. Gli studi necessari sono stati già completati, ora si lavora per ottenere il marchio CE e l'autorizzazione all'uso di emergenza della Food and Drug Administration americana. Il nuovo test sierologico è stato studiato per rispondere all'esigenza di individuare nella popolazione i soggetti che sono già stati infettati dal virus, la cui diagnosi non sia stata effettuata attraverso l'esecuzione di un tampone e di un test di diagnostica molecolare. Il test potrà essere eseguito su una piattaforma, detta Liaison Xl, che permette una gestione del processo diagnostico interamente automatizzata, consentendo ai laboratori di processare fino a 170 campioni di sieri di pazienti ogni ora, con un livello minimo di intervento richiesto agli operatori del laboratorio. In Italia ve ne sono 500 sparse sul territorio, per un capacità complessiva di elaborare 85.000 test all'ora. Nel mondo vi sono 5000 unità di Liaison Xl. Il kit sarà reso disponibile nei prossimi giorni ad uso di ricerca e valutazione clinica, per essere commercializzato nelle settimane successive dopo l'ok in Europa e Stati Uniti.  “L'allarme generato dalla pandemia del Coronavirus - ha detto il direttore scientifico della società, Fabrizio Bonelli - ci ha spinti inizialmente a lavorare ad una soluzione di diagnostica molecolare che siamo riusciti ad offrire in tempi rapidissimi ai laboratori ospedalieri. Ci siamo, inoltre, posti il problema di fornire anche un test immunodiagnostico che desse risposta alla necessità di condurre indagini epidemiologiche per stabilire la percentuale della popolazione esposta al virus in assenza di una diagnosi eseguita con i test molecolari su tampone”.
Coronavirus: Istat, stop attività per il 49% delle imprese
Economia
Oggi 07-04-20, 12:13

Coronavirus: Istat, stop attività per il 49% delle imprese

Sono sospese le attività di 2,2 milioni di imprese (il 49% del totale, il 65% nel caso delle imprese esportatrici), con un'occupazione di 7,4 milioni di addetti (44,3%) di cui 4,9 milioni di dipendenti (il 42,1%). Lo rileva l'Istat nella nota mensile sull'andamento dell'economia italiana di marzo. Il lockdown delle attività produttive "ha quindi amplificato le preoccupazioni e i disagi derivanti dall'emergenza sanitaria, generando un crollo della fiducia di consumatori e imprese". Secondo i dati di Contabilità nazionale del 2017 riferiti al totale delle attività economiche e inclusive della componente dell'economia non osservata, aggiunge l'Istat, la limitazione delle attività produttive coinvolgerebbe il 34,0% della produzione e il 27,1% del valore aggiunto. "Seppure limitate nel tempo e ristrette a un sottoinsieme di settori di attività economica, tali misure sono in grado di generare uno shock rilevante e diffuso sull'intero sistema produttivo. Infatti, oltre agli effetti diretti connessi alla sospensione dell'attività nei settori coinvolti nei provvedimenti, il sistema produttivo subirebbe anche gli effetti indiretti legati alle relazioni intersettoriali", spiega l'Istat.
Ritrovato il corpo della nipote di Bob Kennedy
Estero
Oggi 07-04-20, 12:02

Ritrovato il corpo della nipote di Bob Kennedy

Le autorità hanno rinvenuto il corpo della nipote di Bod Kennedy, Maeve Kennedy Townsend McKean, 40 anni. Era scomparsa da giovedì con il figlio di 8 anni nella Chesapeake Bay del Maryland. In canoa sembra stessero cercando di recuperare una palla ma non sono mai ritornati a riva. La polizia ha reso noto che il corpo di Maeve è stato ritrovato sott'acqua a circa 3 chilometri dalla casa delle madre da dove era partita in canoa con il figlio. Le ricerche del bimbo riprenderanno oggi.  
Coronavirus: morti altri sette medici, il totale sale a 94
Cronaca
Oggi 07-04-20, 11:36

Coronavirus: morti altri sette medici, il totale sale a 94

Altri sette decessi tra i medici sono stati registrati da ieri. Il totale dei camici bianchi rimasti vittima del coronavirus sale così a 94. Lo rende noto la federazione degli ordini dei medici, che da settimane sul suo portale, listato a lutto, riporta l'elenco dei colleghi morti. Tra i nuovi decessi, una cardiologa in pensione, un medico del lavoro e un odontoiatra. In totale, secondo i dati dell'Istituto Superiore di Sanità aggiornati a ieri sera, sono 12.681 gli operatori sanitari contagiati in Italia.
Torna alta la tensione tra maggioranza e opposizione sul decreto Cura Italia
Politica
Oggi 07-04-20, 11:05

Torna alta la tensione tra maggioranza e opposizione sul decreto Cura Italia

La collaborazione tra il governo e il centrodestra, sollecitata più volte dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, non riesce a decollare e segna un nuovo 'inciampo' sul decreto 'Cura Italia'. Malgrado tre riunioni in 36 ore, esecutivo e minoranza non riescono a trovare l'accordo sugli emendamenti al decreto. Nel corso dell'ultima cabina di regia, Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia lamentano la scarsa attenzione del governo davanti alle loro proposte e chiedono di cominciare a votare gli emendamenti 'segnalati' in commissione Bilancio al Senato. La riunione della commissione viene rinviata a martedì mattina, con il rischio che la collaborazione salti del tutto, se non si troverà un compromesso nelle prossime ore. "Non hanno accolto quasi nulla delle nostre proposte, soltanto - a parole - la proposta di uso in deroga dei volontari della Protezione civile", lamentano fonti di via Bellerio. "Non c'è alcun impegno, su alcuna nostra proposta e non ci dicono nulla dei provvedimenti al vaglio dell'esecutivo. Del decreto Scuola abbiamo appreso dalla tv perché il ministro è andato da Fazio ieri", attaccano. "Il governo si sta comportando usando i 'pieni poteri' di Orban, ma, diversamente del premier ungherese, senza la legittimazione del Parlamento" è l'accusa, durissima, dei leghisti. Il tema è accelerare e favorire l'approvazione del 'Cura Italia', che dovrebbe approdare mercoledì in Aula al Senato. Da giorni - lo ha domandato espressamente anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte - il governo ha chiesto all'opposizione, e ai partiti di maggioranza, di 'asciugare' il numero di emendamenti depositati, trasformando quelli meno urgenti in ordini del giorno. "Solo alcune delle nostre proposte sono state accolte, l'interlocuzione è stata molto blanda", protestano da FI, "serve l'intervento di Conte: bisogna intestare all'opposizione alcuni emendamenti". Dall'inizio dell'emergenza, FI chiede "l'uso dei voucher in agricoltura, liquidità per le aziende, la tutela della aziende strategiche italiane, la proroga della Cig e dei congedi parentali". "Da giorni lavoriamo alla cabina di regia tra governo e opposizioni per cercare di dare il nostro contributo e migliorare il decreto 'Cura Italia', che per noi ha diverse criticità. Purtroppo, finora non c'è stato nulla da fare: la maggioranza è totalmente arroccata sulle sue posizioni", ha lamentato, dal canto suo, Giorgia Meloni. Tutti e tre i partiti di opposizione negano di aver fatto ostruzionismo in commissione. "Sono stato lì due ore. Abbiamo chiesto di cominciare a votare subito gli emendamenti segnalati, non ne abbiamo votato neanche uno", dice Matteo Salvini, che ha voluto seguire i lavori di persona. "Ci chiediamo dove sia la disponibilità" del governo, aggiunge Meloni, "perché non è molto chiaro". "A questo punto avremmo potuto dire 'fate da soli' e metterci a fare ostruzionismo - prosegue - ma l'Italia non può permettersi tatticismi in questo momento. Fratelli d'Italia ha deciso di ritirare i propri 168 emendamenti e lasciarne solo 20, a cui si aggiungono 6 ordini del giorno. Sono meno di 30 proposte, tutte sensate e serie, come ad esempio quella di utilizzare i percettori di reddito di cittadinanza per portare la spesa agli anziani che non possono muoversi o quella che prevede di rimborsare le famiglie per il pagamento delle rette scolastiche". "Noi - conclude la presidente di FdI- chiediamo al governo risposte su queste 26 proposte e poi saranno gli italiani a giudicare". Il problema è che la collaborazione tra maggioranza e opposizione non è mai decollata, protestano da Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia. Fonti di FI definiscono "disastrose" tutte le ultimi riunioni. "Ieri sera non voleva nemmeno presentarsi Roberto Gualtieri, i nostri capigruppo e rappresentanti economici hanno dovuto minacciare Federico D'Incà di andarsene per farlo venire", sostengono. Lunedì mattina "non avevano nemmeno i numeri dello scostamento, cioè la dimensione della 'mini -manovra', dunque abbiamo giudicato completamente inutile la discussione: se non sai quanto soldi hai, cosa decidi? Poi si è capito che non è risolto lo scontro interno alla maggioranza su Sace e altro - affermano - Il risultato è che non hanno preso impegni concreti su nessuna delle proposte dell'opposizione".  
Quale nazione uscirà per prima dalla crisi economica post-coronavirus?
Cronaca
Oggi 07-04-20, 10:53

Quale nazione uscirà per prima dalla crisi economica post-coronavirus?

La Bbc ha pubblicato una classifica dei Paesi in grado di riemergere più velocemente dalla crisi economica provocata dalla pandemia del Covid-19. Tra questi (130 in tutto ) al primo posto c'è la Norvegia, seguita da Danimarca, Svizzera e Germania, mentre l'Italia è al 31esimo posto, Gli Stati Uniti sono noni, la Gran Bretagna decima, la Francia 14esima e la Spagna 23esima. Agli ultimi tre posti Haiti, la peggiore, seguita da Venezuela ed Etiopia.  Più nel dettaglio la Bbc si è rivolta all'indice di resilienza globale 2019 della compagnia assicurativa FM Global, che classifica la capacità di resilienza delle aziende in 130 paesi, sulla base di fattori quali stabilità politica, governo societario, ambiente di rischio e logistica e trasparenza della catena di approvvigionamento. Associando questi fattori la classifica dei Paesi in grado di riemergere più velocemente dalla crisi vede al primo posto la Norvegia, con 100 punti, al secondo posto la Danimarca (97,2), al terzo la Svizzera (97), al quarto la Germania (96,6), seguita da Finlandia (94,3), Svezia (94,1), Lussemburgo, Austria, Usa (92,4)e Gran Bretagna (91). L'Italia è al 31esimo posto (72,2), mentre la Francia e' 14esima (90,1), la Spagna 23esima (84,2).  Per la prima volta in Cina non è stato registrato alcun decesso legato al coronaviurs. Lo hanno reso noto le autorità sanitarie di Pechino nell'aggiornamento quotidiano. Mentre invece negli Usa si registra  un nuovo triste record di decessi negli Usa per il coronavirus. Secondo la Johns Hopkins University, sono morte 1.150 persone in 24 ore. Intanto gli Usa superano così quota 10 mila morti per coronavirus: sono a 10.986 e oltre 368.000 casi registrati. Peggio soltanto Italia, con 16.523 morti e Spagna con 13.341. Nell'epicentro americano della pandemia, lo stato di New York, i morti sono 4.750 e i casi oltre 130.000. I numeri del contagio in Italia: trend stabile, in calo Sale a 132.547 il numero di casi totali di coronavirus in Italia, +3.599 rispetto a ieri. Si conferma dunque il trend in calo della crescita: ieri l'aumento era stato di 4.316 nuovi casi, sabato di 4.805. Sono i dati forniti dal bollettino delle 18 della Protezione Civile. I decessi sono 16.523, +636 rispetto a ieri, quando l'aumento era stato di 525. I guariti sono cresciuti di 1.022 unità (ieri di 818), portando il totale a 22.837. Cala dunque la crescita delle persone attualmente positive, +1.941 oggi (contro i 2.972 di ieri), per un totale di 93.187. Si conferma anche il buon trend sui ricoveri: quelli in degenza ordinaria salgono di appena 27 unità (ieri erano addirittura scesi di 61), portando il totale a 28.976. Quelli in terapia intensiva invece confermano per il terzo giorno di fila il calo assoluto: -79 oggi (contro -17 di ieri), con il totale che scende a 3.898. Infine, 60.313 persone positive sono in isolamento domiciliare. 
Come sarà la fase 2 dell'emergenza secondo Pregliasco
Cronaca
Oggi 07-04-20, 10:45

Come sarà la fase 2 dell'emergenza secondo Pregliasco

"Sarà graduale, scaglionata e flessibile". È così che Fabrizio Pregliasco, virologo dell'Università degli Studi di Milano, immagina la fase 2 di questa emergenza coronavirus. "È impossibile pensare di riaprire tutto subito come se non fosse successo niente ed e' difficile pensare di ripartire solo quando i contagi saranno a zero", spiega all'AGI. "Si inizierà a riaprire - continua - quando i nuovi casi saranno pochi e, quindi, considerati tollerabili. Si inizierà dalle regioni meno colpite e con meno casi, come la Sardegna, fino ad arrivare per ultimo alla Lombardia". Molti gli elementi che, secondo l'esperto, dovranno essere presi in considerazioni. "A cominciare dalle valutazioni dei rischi nelle varie aziende, specialmente quelle che prevedono contatti esterni, come ad esempio fornitori", dice ancora Pregliasco. La riapertura, infine, sarà flessibile, pronta a essere revocata in caso di necessità. "Tutto si giocherà sulla nostra capacita' di bloccare tempestivamente l'insorgenza di piccoli focolai sul territorio. Quindi - conclude - la situazione andrà monitorata attentamente e dovremo essere pronti ad applicare misure restrittive mirate in caso di bisogno".
Chi è ​Dominic Raab, l'uomo chiamato a sostituire Boris Johnson
Estero
Oggi 07-04-20, 10:35

Chi è ​Dominic Raab, l'uomo chiamato a sostituire Boris Johnson

Anche se formalmente non è un premier ad interim, di fatto il ministro degli Esteri Dominic Raab, in qualità di primo segretario di Stato, è l'uomo che porterà avanti le attività del governo britannico ora che il premier Boris Johnson, è stato trasferito in terapia intensiva. Cintura nera di karate, euroscettico e alfiere della Brexit, Raab fino a tre anni fa non era neppure al governo e oggi ha presieduto la riunione del Comitato per le emergenze, Cobra, in assenza del primo ministro e ora ha in mano le redini della risposta di Londra all'emergenza coronavirus. Quarantasei anni, del Buckinghamshire, il capo del Foreign Office è stato ministro per la Brexit nel precedente governo, salvo lasciare tre mesi dopo l'incarico in polemica con l'allora premier, Theresa May, che a suo dire aveva fatto troppe concessioni a Bruxelles. Figlio di un ebreo di origine ceca che fuggì dai nazisti trasferendosi in Gran Bretagna nel 1938, Raab perse il padre quando aveva 12 anni. Studi a Oxford e Cambridge, avvocato specializzato in diritto internazionale, è sposato e ha due figli.
Coronavirus: allarme di Gabrielli, "Rischio doping finanziario delle mafie"
Cronaca
Oggi 07-04-20, 10:22

Coronavirus: allarme di Gabrielli, "Rischio doping finanziario delle mafie"

Le organizzazioni mafiose hanno già da tempo investito nelle attività di prima necessità che non sono state bloccate dalle restrizioni da Covid-19: la filiera agro-alimentare, il settore dell'approvvigionamento di farmaci e di materiale medico-sanitario, il trasporto su gomma, i servizi funebri, le imprese di pulizia, sanificazione e smaltimento di rifiuti. E' l'allarme lanciato dal capo della polizia, Franco Gabrielli, nell'intervista contenuta nel documento ('Anchor in the storm') con cui Interpol, la più grande organizzazione internazionale di polizia che riunisce 194 Paesi del mondo, fa una prima valutazione dell'impatto della pandemia sui compiti di polizia e sull'evolversi della criminalità.  Gabrielli parla dell'imminente pericolo del doping finanziario e del welfare assicurato dalle mafie. Al momento – spiega – nel mirino della criminalità organizzata sono finiti soprattutto "settori dove non è richiesto un livello particolarmente elevato di specializzazione e i gruppi criminali possono riuscire agevolmente ad offrire servizi a prezzi sicuramente concorrenziali perché le società da loro controllate non rispettano le prescrizioni normative in materia ambientale, previdenziale e di sicurezza sul lavoro”.    Ma nel post-emergenza - quello che Interpol chiama post-wave - la minaccia mafiosa potrebbe esplodere con una forza inedita: “L'onda d'urto della massa di capitali sporchi della mafia potrebbe finanziare la crisi di liquidità delle grandi aziende, ma anche delle piccole e medie imprese, che a causa del lockdown potrebbero non essere in grado di far fronte ai propri pagamenti. La criminalità organizzata potrebbe sfruttare il momento di difficoltà per insinuarsi nella compagine societaria assicurando il denaro necessario o proponendo prestiti usurai, così che al termine dell'emergenza le associazioni criminali potrebbero aver inquinato l'economia, controllando imprese in precedenza non infiltrate”.  
L'Italia non vuole attivare il fondo Salva-Stati e insiste sugli eurobond
Politica
Oggi 07-04-20, 10:15

L'Italia non vuole attivare il fondo Salva-Stati e insiste sugli eurobond

Gli italiani passeranno Pasqua a casa. Il premier Conte non si sbilancia su quando comincerà la fase 2 per decine di milioni di italiani costretti all'obbligo domiciliare, ma lascia intendere che la parola 'Pasqua' significa "passaggio". Nel frattempo il Governo ha varato due decreti legge con misure importanti: 400 miliardi di prestiti alle imprese, ampliato il golden power in mano al Governo per proteggere le imprese italiane da scalate ostili, sospensione di vari contributi e tasse nei mesi di aprile e maggio, sospensione delle udienze nei tribunali fino all'11 maggio, esami di maturità normali se le scuole riapriranno entro il 18 maggio. Sui rapporti con la Ue Conte è chiaro: "L'Italia dice no al Mes e sì agli Eurobond. Il Mes è uno strumento inadeguato, gli Eurobond sono uno strumento adeguato all'emergenza. I fatti dimostreranno che la storia è con noi". Sui pagamenti per milioni di italiani che hanno chiesto all'Inps i 600 euro mensili per il lavoro autonomo o la cassa integrazione per i dipendenti, il premier dice: "Sono fiducioso che si faranno le erogazioni prima del 15 aprile". Per la fase 2 Conte promette alle famiglie e ai meno abbienti provvedimenti "poderosi", lo stesso aggettivo varato oggi per prestare 400 miliardi di euro di liquidità alle imprese. I prestiti saranno garantiti dallo Stato al 100% e senza vincoli fino a 25mila euro cadauno. La garanzia sarà al 90% per i prestiti fino a 5 milioni di euro. Conte apre uno spiraglio sulla fase 2: "Stiamo lavorando anche per provvedimenti di più ampia prospettiva, non ci illudiamo che cambierà tutto ma vogliamo confidare che la Pasqua possa essere il momento, in cui la curva epidemica possa essere sotto controllo, se non discendente, e questo ci consenta di programmare una fase successiva, in cui cercheremo di raccogliere le forze e proiettarci verso una nuova primavera. Già ora stiamo predisponendo misure che consentiranno al nostro Paese di ripartire con forza e recuperare il terreno perduto e reagire nel migliore dei modi. Nel dl aprile ci saranno interventi di protezione sociale per tutte le persone vulnerabili". Sul decreto legge odierno per le imprese Conte afferma: "Diamo liquidità immediata per 400 miliardi di euro alle nostre imprese, 200 per il mercato interno, altri 200 per potenziare il mercato dell'export. E' una potenza di fuoco. Lo Stato offrirà una garanzia perché i prestiti avvengano in modo celere, spedito. Potenzieremo il fondo centrale di garanzia per le Pmi e aggiungiamo il finanziamento dello Stato attraverso Sace, che resta nel perimetro di Cassa depositi e prestiti, per le piccole e medie e grandi aziende". Il Governo amplia anche i poteri di golden power per evitare scalate ostili sulle imprese italiane: "Abbiamo potenziato la Golden power per controllare scalate eventualmente ostili non solo nei settori tradizionali ma anche nei settori finanziario, energia, trasporti, acqua, sicurezza alimentare, cybersicurezza, salute, agricoltura e altro".
Il dilemma delle mascherine, ecco come (e quando) usarle
Cronaca
Oggi 07-04-20, 10:12

Il dilemma delle mascherine, ecco come (e quando) usarle

Mascherina sì o mascherina no, questo è il dilemma. Da cui ne partono molti altri ancora: quali utilizzare? Quante utilizzarne ogni giorno? Dove comprarle? E così via. In Italia la situazione è piuttosto diversificata in base alle regioni. La Lombardia, ad esempio, ha approvato un'ordinanza che obbliga chiunque esce di casa a indossare la mascherina, o in alternativa anche un foulard o una sciarpa su naso e bocca. In Valle d'Aosta sono obbligatorie per andare al supermercato e, in generale, nei negozi aperti. In Toscana l'obbligo dovrebbe partire già da oggi. Regioni come Sicilia e Campania sembrano essere orientate nella stessa direzione. E nonostante il ministero della Salute e l'Organizzazione mondiale della sanità non abbiano dato ulteriori indicazioni sull'uso delle mascherine - lasciando invariata la raccomandazione di indossarle solo se contagiati, se si sospetta di aver contratto il nuovo coronavirus, se presenti sintomi quali tosse o starnuti oppure se ci si prenda cura di una persona con sospetta infezione da nuovo coronavirus - ormai quasi tutti gli esperti concordano sul fatto che la mascherina andrebbe invece usata ogni volta che si esce di casa e quando in generale si trova a contatto con altre persone. Sembra invece da escludere l'ipotesi di indossarla quando si cammina all'aperto da soli o quando si è in automobile senza alcuna compagnia. La mascherina infatti è uno strumento utile solo quando può fungere da barriera fisica dalle goccioline emesse dalla bocca o dal naso, proteggendo chi le indossa e le persone che si trovano nelle vicinanze. Considerata la difficoltà attuale nel reperire le mascherine, si consiglia di scegliere quella giusta in base alle necessità. Secondo gli esperti, la mascherina chirurgica, ad esempio, deve essere utilizzata quando si ha necessità di uscire di casa per fare la spesa, andare in farmacia, per situazioni di emergenza e per recarsi a lavoro. La mascherina FFP3, invece, è necessaria per gli operatori sanitari che operano in aree di degenza a rischio. La mascherina FFP2 con valvola di esalazione è necessaria per i soccorritori e il personale del triage perché a contatto con persone potenzialmente contagiate. La valvola è di supporto a chi è costretto ad utilizzarla a lungo tempo in presenza di pazienti potenzialmente malati. La mascherina FFP2 senza valvola è adatta a proteggere medici di medicina generale e guardia medica e deve essere inoltre indossata dalle Forze dell'Ordine in caso di emergenza. ​Dove acquistarle è uno degli altri nodi da sciogliere, considerata la grave carenza che abbiamo in Italia. Il decreto Cura Italia ha permesso la produzione e la vendita di mascherine chirurgiche in "autocertificazione". In farmacia e online si possono quindi trovare tantissimi prodotti, molti anche in tessuto. Sul web sono inoltre disponibili vari tutorial per mascherine "fai da te", ma è importante che chi acquista quelle in tessuto o chi le fa in casa tenga presenta che questo tipo di mascherine presentano dei limiti. Andrebbero quindi considerate alla stregua di semplici barriere meccaniche che agiscono quasi al pari di una sciarpa messa intorno alla bocca e al naso. Possono probabilmente bloccare gli schizzi più grossolani o evitare che i nostri starnuti finiscano addosso agli altri,  ma hanno un'efficacia protettiva molto più limitata. La carenza di presidi porta con sè anche una sorta di "far west" nei costi. "Per quanto riguarda i prezzi, la situazione è davvero incontrollata", conferma Altroconsumo in un'inchiesta condotta su 8 città italiane. "Si va da episodi chiaramente speculativi a farmacisti che, al contrario, le danno contingentate ma in regalo. Le differenze - continua -  sono apparentemente ingiustificabili: in una farmacia di Napoli una mascherina da loro definita 'chirurgica' viene venduta a 6 euro e 50 al pezzo, ben il 1200 per cento in più rispetto ai 50 centesimi del minimo venduto a Milano. In media, una mascherina chirurgica è venduta a circa 2 euro al pezzo, una FPP2 a quasi 10 euro e una FPP3 a 35 euro". Su quante ne servano ogni giorno a una persona, dipende dagli impegni e abitudini. La regola è che chi ha a disposizione la classica mascherina chirurgica, oggi la più comune, la deve cambiare dopo all'incirca ogni 4 ore. Massima attenzione va posta alle modalità con cui si indossa la mascherina: prima di indossarle bisogna lavarsi le mani con acqua e sapone o strofinarle con una soluzione alcolica; poi bisogna indossarla prendendola dall'elastico, evitando di toccarla, assicurandosi che vengano coperti naso e bocca; quando diventa umida, va sostituita con una nuova e non riutilizzata. Altrettanto fondamentale è fare attenzione a come toglierla e a dove buttarla. Per toglierla vale la stessa regola che si deve seguire quando la si indossa e cioè prenderla dall'elastico ripiegandola su se stessa ed evitando di toccare la parte anteriore con le mani. È assolutamente sconsigliabile toglierla e poggiarla in aree della casa delicate, come il tavolo della cucina o un mobile del bagno. Piuttosto è consigliabile avere una zona filtro all'ingresso della casa, eventualmente un'antiporta, un corridoio o, laddove possibile, in una parte all'esterno della casa per chi avesse ad esempio un giardino. Va buttata poi in un cestino coperto ed è importante lavarsi subito dopo le mani. 
Boris Johnson è in terapia intensiva. La Gran Bretagna trema
Estero
Oggi 07-04-20, 10:08

Boris Johnson è in terapia intensiva. La Gran Bretagna trema

Il premier britannico Boris Johnson che ha passato la notte in terapia intensiva sta ricevendo ossigeno al Saints Thomas's Hospital a Londra per aiutare la respirazione, ma "non è sottoposto a ventilazione forzata". Lo ha detto il ministro Michael Gove, intervistato alla radio LBC. "Il primo ministro ha ricevuto un po' di sostegno con l'ossigeno ed è tenuto sotto stretta sorveglianza medica" Il Regno Unito è con il fiato sospeso per BoJo: le condizioni del premier, contagiato con il Covid-19, si sono aggravate nel tardo pomeriggio al punto che è stato trasferito nel reparto di terapia intensiva del St. Thomas Hospital, dove è ricoverato da domenica. Per questo, ha fatto sapere Downing Street, il ministro degli Esteri, Dominic Raab, è stato delegato a fare le sue veci "per quanto necessario". La notizia ha sconvolto il Paese e ha suscitato un'ondata di solidarietà bipartisan nei confronti del leader conservatore. Da ieri circolavano indiscrezioni sul fatto che BoJo, 55 anni, fosse già in ventilazione artificiale, ma erano state tutte smentite. Oggi, nel consueto briefing del governo sull'emergenza coronavirus, Raab aveva detto che il capo del governo era "di buon umore". Solo poche ore dopo, invece, un portavoce di Downing Street ha dato la notizia, spiegando che il trasferimento si è reso necessario in seguito al "peggioramento delle condizioni del primo ministro". "Su consiglio del suo team di medici è stato portato al reparto di terapia intensiva", ha continuato il portavoce, aggiungendo che Johnson "ha chiesto al ministro degli Esteri, Dominic Raab, che è primo segretario di Stato, di sostituirlo per quanto necessario". Concretamente, spiegano i media britannici, Raab non diventa premier ad interim: il 46enne ultrà della Brexit e cintura nera di karatè si prende in carico la risposta del governo all'emergenza coronavrius. Le attività del governo "vanno avanti", ha detto il ministro degli Esteri, assicurando che Johnson è "in buone mani". BoJo - la cui compagna Carrie Symonds è incinta e con sintomi anche se non è stata sottoposta a tampone - è stato portato in terapia intensiva intorno alle 19 (ora di Londra) come misura precauzionale, in caso avesse bisogno del ventilatore. Secondo quanto riporta Sky News, è cosciente. Criticato per il suo approccio inizialmente molto rilassato all'emergenza, Johnson è risultato positivo al tampone 11 giorni fa; si era subito messo in auto-isolamento a Downing Street, pur rimanendo al comando del governo e della lotta al virus. Il periodo di quarantena non ha portato a miglioramenti. Venerdì, era apparso esausto in un video su Twitter in cui riferiva di avere febbre alta e altri sintomi. Messaggi di sconcerto e solidarietà sono arrivati da tutto lo spettro politico britannico. Il nuovo leader del partito laburista, Keir Starmer, ha parlato di "notizia terribilmente triste". "I pensieri di tutto il Paese sono col primo ministro e la sua famiglia", ha twittato Starmer, mentre un altro laburista, il sindaco di Londra Saidq Khan, ha detto di "pregare per la pronta guarigione del primo ministro". Il presidente francese Emmanuel Macron, ha espresso "pieno sostegno": "Spero che superi presto questa disavventura". 
"Con il coronavirus qualcuno ha sbagliato i conti"
Cronaca
Oggi 07-04-20, 09:50

"Con il coronavirus qualcuno ha sbagliato i conti"

“Il reale andamento dell'epidemia potrebbe essere diverso da quello mostrato dalla Protezione civile. Il picco potrebbe essere avvenuto in anticipo rispetto a quello ufficiale”. Ne è convinto Daniele Del Re, docente di Fisica alla Sapienza di Roma che in un'intervista al Corriere della Sera dice di essere arrivato a queste conclusioni attraverso uno studio firmato assieme a Paolo Meridiani, ricercatore dell'istituto nazionale di fisica nucleare, pubblicato su Medium.com. L'idea di mettersi a studiare i dati dell'epidemia da Covid-19, racconta il docente, è nata dalla curiosità scientifica “di capire la fase delicata del contagio” e l'approccio è stato quello di “contare le particelle” e ciò che ci “ha colpiti è il fatto che le fonti ufficiali continuassero a ritenere il rallentamento del contagio inferiore alle attese” e quindi “siamo allora andati a vedere i dati Istat sulla mortalità da inizio anno 2020 fino al 21 marzo, quelli fino ad oggi disponibili, riguardanti 1084 comuni, molti dei quali al Nord, pari al 20% della popolazione italiana. Le morti giornaliere sono state confrontate con gli anni precedenti. Dalle tabelle emerge un eccesso di decessi da ascrivere al Covid-19”. La conclusione per Del Re è stata che “soprattutto nella prima fase della epidemia il numero dei decessi per Covid è stato sotto-stimato” mentre poi “i bollettini sono diventati più puntuali facendo più tamponi”, ma un fatto è netto: “La curva tracciata in base ai dati Istat mostra una discrepanza rispetto a quella della Protezione civile” spiega il professore, secondo il quale si presume che il picco “sia arrivato in anticipo”. Quindi un auspicio: “È un messaggio positivo in questo studio. Così come il contagio va retrodatato, lo stesso potrebbe valere per il rallentamento dell'epidemia. Magari siamo messi meglio di quanto crediamo".
Coronavirus: Mattarella, "Stop agli egoismi nazionali"
Politica
Oggi 07-04-20, 09:49

Coronavirus: Mattarella, "Stop agli egoismi nazionali"

Tanti lutti e sofferenze hanno reso ancor più evidente il valore della salute, componente essenziale del diritto alla vita, presidio da preservare e rafforzare nella solidarietà tra i popoli, gli stati, i continenti". Lo scrive Sergio Mattarella nella 70' Giornata mondiale della salute. Il Capo dello Stato torna sull'epidemia di coronavirus e fa notare come "proprio la valenza universale del diritto alla salute ci chiama a un impegno, a una corresponsabilità di carattere globale, mettendo da parte egoismi nazionali e privilegi di sorta al fine di dare alla cooperazione mondiale un impulso di grande forza per ciò che riguarda le cure, la ricerca, lo scambio di informazioni, la fornitura di strumenti capaci di salvare vite umane". 
Finanza pubblica alla tedesca, due proposte  di Giulio Tremonti per evitare il disastro
Economia
Oggi 07-04-20, 09:36

Finanza pubblica alla tedesca, due proposte  di Giulio Tremonti per evitare il disastro

"La Germania ha grandissime virtù e pochissimi difetti, solo qualche volta pone le sue grandissime virtù al servizio dei suoi pochissimi difetti" scrive in un articolo sul Il Sole 24 l'ex ministro dell'Economia dei governi Berlusconi Giulio Tremonti. Tanto che oggi, “in un momento in cui la Germania pensa di avere solo grandissime virtù e nessun difetto, è per tutti noi in Europa – e certo per l'Italia – arrivato il momento per copiarla”.  In che modo? “Si può cominciare partendo prima dalla Kreditanstalt für Wiederaufbau (Kfw) e poi dai Germanbond”, che sono due metodi per affrontare la crisi. Ma “nel pieno di questa crisi il regime speciale riservato a Kfw – avverte Tremonti – è ancor più inaccettabile per l'asimmetria che si è venuta a creare tra le nuove regole europee in materia di contabilità e di mercato, il formale permanere del privilegio di cui gode Kfw, il limite di operatività che ancora si minaccia contro Cdp S.p.A.”, mentre “in un momento che vede il rigetto di una tra le ultime idee di Europa – l'idea degli Eurobond – è arrivato il momento per un altro esercizio copiativo, questa volta nel campo delle emissioni di debito pubblico” quindi è “il caso di fare esattamente quello che ha fatto finora e continua a fare la Repubblica Federale di Germania”. Secondo l'ex ministro dell'Economia dei governi di centrodestra, pertanto, in Germania è attiva la Finanzagentur, cioè “una speciale agenzia per l'emissione dei titoli del debito pubblico tedesco” che “agisce come segue: una quota dei titoli pubblici in emissione viene messa all'asta; la quota residua viene invece trattenuta, per un certo periodo di tempo, per essere poi fatta salire al piano di sopra, al piano della Bundesbank e da qui, via mercato secondario, fatta infine risalire al piano della Banca centrale europea”. Per Giulio Tremonti è perciò “in questi termini, con questo passaggio dal primo al terzo piano, che la Germania fa le sue emissioni”. E si chiede l'ex ministro dell'Economia: “Perché non copiamo questa tecnica, ortodossa e virtuosa per definizione? Perché non ne importiamo – gratis s'intende – il prezioso copyright? Per dovuto omaggio potremmo semmai parlare, se non di Eurobond, di Germanbond”. Ma per farlo, suggerisce, “dobbiamo solo superare un nostro problema storico. In Italia ancora si danza intorno al totem del “divorzio tra Tesoro e Banca d'Italia”, un “totem” – scrive Tremonti – che è stato eretto nel 1981 e intorno al quale ancora oggi si sviluppa una danza rituale, nell'insieme un palinsesto di politica, dottrina e prassi scritto in un mondo totalmente diverso da quello che c'è ora”. Per poi concludere: “Se da un lato la “monetizzazione” dei debiti pubblici via banche centrali è nel mondo prassi crescente e dominante, dall'altro lato e all'opposto l'Italia, senza gli Eurobond e senza la Banca d'Italia, rischia di scivolare verso un non remoto incidente-disastro finanziario, economico, sociale, infine politico. Altre idee copiative seguiranno a breve”.  
La Bei offrirà garanzie fino a 200 miliardi
Economia
Oggi 07-04-20, 09:31

La Bei offrirà garanzie fino a 200 miliardi

“La settimana corrente sarà decisiva, a iniziare dall'Eurogruppo di oggi, per capire se i singoli Stati avranno il coraggio dopo le prime risposte di andare oltre e di dare un senso concreto alla parola “Unione” europea o se ci si perderà in cavilli e dubbi”. Dario Scannapieco è il primo vicepresidente della Banca europea per gli investimenti (Bei) e non ha dubbi: “Non c'è tempo: una soluzione tra qualche mese non può essere definita ‘soluzione'” afferma in un'intervista al Corriere della Sera. Scannapieco ammette che “dopo una certa sottovalutazione iniziale e qualche passo falso, le decisioni che si potevano prendere con rapidità sono state prese” dall'Europa e “la Bce ha attivato un programma addizionale di acquisto di titoli pubblici e privati da 750 miliardi in aggiunta a quello precedente da 120 miliardi”. Poi aggiunge: “Abbiamo proposto ai nostri azionisti, che sono gli Stati, un meccanismo per aumentare la capacità di intervento della Bei e del Fei: un fondo di garanzia, al momento ipotizzato in 25 miliardi ma potenzialmente aumentabile” e le risorse al fondo “potranno venire dagli Stati ma con molta gradualità, a chiamata, quando necessario”. Quindi il vicepresidente Bei garantisce: “Siamo disposti anche a finanziare noi gli Stati mettendo a disposizione la nostra tripla A” e “non è escluso, in ipotesi – assicura – che per tale fondo si possano usare le risorse del Mes o della Commissione, magari anche in una seconda fase, quando saranno superati gli ostacoli oggi presenti o quando sarà approvato il nuovo bilancio Ue 2021-27, ancora in discussione”.
La Lombardia è stata travolta da uno tsunami, dice Gallera
Cronaca
Oggi 07-04-20, 09:26

La Lombardia è stata travolta da uno tsunami, dice Gallera

“Siamo stati travolti da uno tsunami”. In un'intervista a La Srampa l'assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera si dice stupito di “come non si riesca a comprendere cosa sia accaduto dal 20 febbraio” a oggi. E aggiunge: è stata “un'ondata pazzesca e ne siamo ancora dentro. Che qualcuno venga qua a valutare negativamente singoli episodi o singole azioni, lo trovo ingeneroso”. Quanto alle accuse di lentezza sulla chiusura e il delineare in fretta la zona rossa, Gallera dice che “all'inizio abbiamo condiviso con il governo tutte le scelte, nel solco di un rapporto di collaborazione istituzionale” e che “dopo una telefonata del 3 marzo tra me, il direttore generale Cajazzo e il presidente dell'Iss Brusaferro – prosegue l'assessore lombardo – abbiamo chiesto di chiudere la bergamasca”. “Ed è stato lo stesso Istituto Superiore a fare un verbale per chiedere al governo che quella zona fosse chiusa” annota Gallera che però dice che “da Roma ci dicono che la decisione è imminente” ma invece Conte “venerdì ci ha detto che stava per fare un decreto con cui domenica avrebbe chiuso tutta la Lombardia facendola diventare arancione”. Insomma, sarebbe questo lasso di tempo la causa della propagazione del contagio? “Se ci avessero detto subito che non la volevano fare, ci saremmo mossi diversamente. Invece siamo rimasti col cerino in mano”. Sulla strage degli anziani, poi Gallera difende la posizione della Regione sostenendo di aver chiesto “a queste strutture, che sono private e non dipendono da noi, se erano disposte ad accogliere i convalescenti. Per farlo, le condizioni erano che vi fossero padiglioni isolati o fisicamente distanti dai luoghi in cui venivano ospitati gli anziani. Non abbiamo imposto nulla. Ma se non avessimo alleggerito gli ospedali non avremmo potuto ricoverare altri pazienti” conclude Gallera.
Apertura in deciso rialzo per le borse europee
Economia
Oggi 07-04-20, 09:20

Apertura in deciso rialzo per le borse europee

Piazza Affari euforica nelle prime fasi della seconda seduta settimanale con il Ftse Mib a +4% e 17.801 punti; All Share +4,01%. In luce Diasorin che piazza addirittura un +7,20% dopo la previsione dell'utilizzo entro aprile del test sierologico rapido. Bene anche, all'indomani del via libera del governo a un piano da 400 miliardi per il sostegno all'economia, energetici (Enel +2,49%, Eni +3,21%), industriali (Fca +4,44%) e finanziari, con Intesa Sanpaolo a +3,88%, Unicredit +5,64%, Generali 3,79%, Bper +4%. Telecom Italia sale invece del 2,14%. Le Borse europee aprono in rialzo. I mercati restano ottimisti, malgrado permangano le preoccupazioni per la diffusione del coronavirus. Londra avanza del 3,5% a 5.730 punti, dopo che il premier Boris Johnson è stato trasferito in terapia intensiva per il peggioramento dei suoi sintomi di coronavirus. In Gran Bretagna le deleghe sono passate al ministro degli Esteri Dominic Raab. A Milano l'indice Ftse Mib segna +3,24% a 17.625 punti. Francoforte sale del 3,5% a 10.452 punti e Parigi del 3,2% a 4.483 punti. Metà della popolazione mondiale è in lockdown. Il numero di contagi nel mondo supera 1,3 milioni e i morti sono quasi a 75.000. Record di decessi negli Usa, 1.150 in 24 ore. Per la prima volta neanche un morto in Cina.