Agi

Fondata nel 1950 da Giulio de Marzio e Walter Prosperetti, e controllata dall'ENI dal 1965, ha sede a Roma ed ha redazioni in 15 capoluoghi di provincia italiani ed una sede estera presso l'Unione europea a Bruxelles. Trasmette quotidianamente dei notiziari su cronaca, politica, economia, finanza, cultura, spettacolo, sport per i mezzi d'informazione e per le aziende.
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I diplomatici russi che lasciano la Corea del Nord su un carrello ferroviario spinto a mano
Estero
Oggi 26-02-21, 09:39

I diplomatici russi che lasciano la Corea del Nord su un carrello ferroviario spinto a mano

AGI - Inusuale rientro in patria per un gruppo di diplomatici russi di stanza in Corea del Nord: hanno lasciato il Paese a bordo di un carrello a spinta su rotaia, a causa delle rigide misure di prevenzione contro il Covid-19 messe in atto dal regime di Kim Jong-un. Il gruppo di otto persone, che comprende anche una bambina di tre anni, è arrivato al confine con la Russia dopo un viaggio di 32 ore in treno da Pyongyang, cui ne sono seguite altre due in autobus, e non ha avuto altra scelta che percorrere l'ultimo tratto in territorio nord-coreano a bordo del veicolo su rotaia a spinta manuale. "Siccome i confini sono chiusi da più di un anno e il traffico di passeggeri è stato sospeso, il viaggio di ritorno a casa è stato lungo e difficile", ha commentato il ministero degli Esteri russo in un post su Facebook, dove ha postato le immagini del rientro dei diplomatici, ripresi con i propri bagagli a bordo del mezzo, mentre attraversano il paesaggio invernale nord-coreano ed entrano in territorio russo. All'ingresso nella Federazione, i funzionari dell'ambasciata sono stati accolti da un gruppo di colleghi e trasferiti all'aeroporto di Vladivostok a bordo di un bus e da qui sono volati a Mosca. La Corea del Nord ha imposto rigide misure anti-epidemiche, e ha chiuso i confini dopo lo scoppio dell'epidemia in Cina. Pyongyang afferma di non avere avuto contagi, alimentando i dubbi degli osservatori internazionali, e ha sottoposto il personale straniero in Corea del Nord a rigide misure di quarantena. 
La tempesta che sta investendo le borse di tutto il mondo
Economia e Finanza
Oggi 26-02-21, 09:32

La tempesta che sta investendo le borse di tutto il mondo

AGI - L'impennata dei rendimenti sui Treausury Usa spaventa i mercati. Ieri Wall Street ha chiuso in calo e oggi le piazze asiatiche sono andate a picco, con Tokyo che ha chiuso in discesa quasi del 4%, seguita a ruota dal listini del Vecchio Continente, con Londra, Francoforte, Milano e Parigi tutte in calo intorno all'1%. In compenso, il dollaro sale al top da sei mesi sullo yen. Il problema? Tutto parte dal balzo dei tassi obbligazionari Usa. Il rendimento sui decennali a stelle e strisce oggi è tornato all'1,486% dopo essere volato ieri all'1,6%, il top da un anno. Alla luce dei rendimenti dei bond a 10 anni, gli investitori temono che la ripresa dell'inflazione spinga la Federal Reserve a mettere da parte le politiche di liquidità e ad alzare i tassi di interesse, nonostante il numero uno della banca centrale americana, Jerome Powell, martedì abbia assicurato che non accadrà. L'entità del selloff ha spinto la banca centrale australiana a lanciare un'operazione di acquisto di obbligazioni a sorpresa per cercare di arrestare l'emorragia, ma l'operazione è servita poco a calmare i mercati. Ieri il Dow Jones ha perso l'1,76%, in caduta libera il Nasdaq che ha bruciato il 3,52%, il peggior risultato da quattro mesi, con Apple a -3,47%, Amazon a -3,21% e Google a -3,06%. Oggi l'onda rossa di Wall Street ha contagiato l'Asia, dove Hong Kong perde il 3,4% e Seul il 2,8%. maluccio i future di Wall Street che cedono tra l'1% e lo 0,6%. Si mette male per l'apertura delle europee, con i future dell'Eurostoxx che arretrano quasi del 2%. Gli analisti sono concordi nel ritenere che nella seconda metà del 2021 ci sarà un forte rimbalzo dell'economia statunitense grazie, da un lato, ai buoni esisti della campagna di vaccinazione che dovrebbe consentire una ripresa delle attività, dall'altro al pacchetto di aiuti che il governo americano si appresta ad approvare. Questa forte ripresa dell'economia e l'aumento della spesa secondo gli analisti innesterà un aumento del costo del denaro. Il rialzo dei tassi Usa risponde a questa aspettativa, che si riflette negativamente soprattutto sui tecnologici: chi investe in questi titoli generalmente deve aspettare più tempo per recuperare i propri investimenti, perché la loro scommessa è sull'impatto delle tecnologie nel lungo periodo. Uno scenario poco attraente durante i periodi di inflazione, dove i soldi potrebbero valere oggi più di quanto varranno domani. Incredibilmente, anche il prezzo dell'oro è in discesa. Insomma, questa ripresa è destinata a procurarci diverse sorprese. E siamo solo all'inizio.
Un Boeing 777 ha fatto un atterraggio di emergenza a Mosca
Estero
Oggi 26-02-21, 09:24

Un Boeing 777 ha fatto un atterraggio di emergenza a Mosca

AGI - Un Boeing-777 è stato costretto a un atterraggio di emergenza all'aeroporto di Mosca Sheremetyevo, in seguito a un problema al motore. Lo ha riferito una fonte. Il volo di linea era sulla tratta Hong Kong-Madrid quando, secondo fonti, "il comandante ha segnalato un guasto al motore sinistro e ha richiesto un atterraggio di emergenza a Sheremetyevo". La compagnia aerea Rossiya, che operava il volo, ha confermato in un comunicato che "nel corso del volo cargo 4520 Hong Kong-Madrid è stato rilevato l'incorretto funzionamento del sensore di controllo del motore". "Per questo", continua il comunicato, "l'equipaggio ha deciso di chiedere un atterraggio di emergenza a Mosca". La Boeing è da giorni finita sotto i riflettori per una serie di problemi rilevato al motore dei 777. Ieri, l'Autorità sull'aviazione americana Faa (Federal Aviation Administration) le ha inflitto una multa da 6,6 milioni di dollari, per aver violato gli accordi del 2015 sulla sicurezza. L'amministratore dell'Faa, Steve Dickson, ha spiegato che Boeing "non ha rispettato tutti gli obblighi dell'intesa" nell'ambito della quale il colosso Usa aveva già pagato un'ammenda da 12 milioni di dollari.
Tra Maga e Gop, Trump punta al ribaltone nel midterm
Estero
Oggi 26-02-21, 09:16

Tra Maga e Gop, Trump punta al ribaltone nel midterm

AGI - (di Rita Lofano) - Allacciate le cinture per Donald Trump 2.0. Tra MAGA rally e il Grand Old Party (in crisi d'identità), The Donald punta al ribaltone nel 2022. Rimasto forzatamente in silenzio per oltre un mese, è l'attesissimo protagonista della Conservative Political Action Conference (CPAC), il più imponente ed influente raduno di attivisti conservatori che si è aperto ieri a Orlando, in Florida, il nuovo Stato-hub dei repubblicani trumpiani. I Gop che non sono schierati con Trump restano a Washington, e non necessariamente per scelta. E' il caso di Nikki Haley, l'ex ambasciatrice americana all'Onu e papabile contendente per la Casa Bianca nel 2024. In un'intervista a Politico ha preso le distanze dall'ex presidente per l'assalto al Congresso del giorno della Befana, ma ha flirtato con la sua base. Operazione azzardata. Trump le ha sbattuto la porta in faccia quando lei gli ha chiesto un incontro a Mar-a-Lago. La CPAC le ha chiuso le porte della convention annuale, passaggio obbligato per chi, tra i Gop, coltiva ambizioni presidenziali. Oggi sfileranno l'ex segretario di Stato Mike Pompeo, la governatrice del South Dakota, Kristi Noem, e il senatore del Texas, Ted Cruz, pur con l'immagine un po' appannata dalla fuga a Cancun mentre nello Stato delle stella solitaria la tempesta polare scatenava l'inferno. Nel tritacarne trumpiano è finita un'altra volta Liz Cheney, terza carica del partito repubblicano alla Camera, da sempre critica con l'ex presidente. "Dopo i fatti del 6 gennaio ritengo che non dovrebbe giocare alcun ruolo nel futuro del partito e del paese", ha sentenziato Cheney, di fatto suggerendo alla CPAC di non invitare Trump. Neanche a pensarci. Cheney "dovrebbe dimettersi", ha tuonato il deputato dell'Arizona Andy Biggs (guarda caso tra gli speaker della CPAC). Mitch McConnell, leader di minoranza al Senato con la fama dell'abile stratega, ha capito l'aria che tira e dopo i rilievi è corso ai ripari: "Se Trump si candidasse, lo voterei". Idem l'ex vice presidente Mike Pence, altro grande assente alla CPAC: dice di aver declinato l'invito ma assicura di avere un "ottimo rapporto" con il suo ex capo. Se Trump puntasse alla nomination repubblicana, "sicuramente la otterrebbe", prevede, a malincuore, Mitt Romney, l'ex candidato repubblicano alla presidenza. Nel 2012 fu lui la stella del summit conservatore. Sull'atteso intervento di Trump, domenica ad Orlando, fioccano le anticipazioni. Alludendo alla sua corsa per il 2024, Trump congelerà la partita per la nomination. Coltiverà la sua vendetta contro i repubblicani che non gli sono rimasti fedeli (gli effetti nei sondaggi già si sentono, basta guardare le quotazioni del governatore della Florida Ron DeSantis - la figura politica in ascesa - e a quelle di Marco Rubio, in discesa. Trump attaccherà Biden e rilancerà le accuse sui brogli elettorali. Punta a guidare il Gop alla riscossa alle elezioni di medio termine. Ci riuscirà? Stando a un sondaggio di Quinnipiac, tre repubblicani su quattro vogliono che giochi un ruolo di primo piano nel partito. Tra questi c'è il senatore Lindsey Graham: "Se seguiamo il presidente Trump, vinciamo nel 2022, se ci dividiamo, perdiamo". Quando alla ricandidatura nel 2024, "rimanete in ascolto". Quello che è certo è domenica Trump farà Trump. Lo show è assicurato.
Due sottomarini di nuova generazione per la Marina italiana
Economia e Finanza
Oggi 26-02-21, 09:07

Due sottomarini di nuova generazione per la Marina italiana

AGI - Fincantieri, uno dei primi gruppi cantieristici al mondo e operatore di riferimento nella navalmeccanica militare, oggi firmerà in qualità di prime contractor con Occar (Organisation Conjointe de Cooperation en matiere d'Armement, l'Organizzazione internazionale di cooperazione per gli armamenti), il contratto per la costruzione di 2 sottomarini di nuova generazione con l'opzione per ulteriori 2 unità, nell'ambito del programma di acquisizione U212nfs (Near Future Submarine) della Marina Militare italiana. Il valore complessivo del contratto per i primi due battelli, comprensivo del relativo supporto logistico, e' di 1,35 miliardi di euro. Il progetto - spiega una nota - è un'evoluzione del programma U212A, condotto in collaborazione con i tedeschi di thyssenkrupp Marine Systems, che ha portato alla realizzazione di 4 sottomarini per l'Italia - 'Todaro', 'Scire'', 'Venuti' e 'Romei', consegnati da Fincantieri tra il 2006 e il 2017 - e di 6 per la Germania. Secondo le analisi più accreditate, questi battelli a propulsione air independent, per il loro contenuto tecnologico, hanno spostato gli equilibri dal dopoguerra tra unità nucleari e convenzionali. Il programma U212nfs, che prevede le prime due consegne nel 2027 e nel 2029, risponde alla necessità di garantire adeguate capacità di sorveglianza e di controllo degli spazi subacquei, considerati i complessi scenari operativi che caratterizzeranno il futuro delle operazioni nel settore underwater e l'approssimarsi del termine della vita operativa delle 4 unità della classe 'Sauro' attualmente in servizio. Servirà inoltre a preservare e incrementare lo strategico e innovativo know-how industriale maturato da Fincantieri e a consolidare il vantaggio tecnologico conseguito dall'azienda e dalla filiera, perche' sarà potenziata la presenza a bordo di componentistica sviluppata dall'industria nazionale. I compiti che i nostri sottomarini svolgono quotidianamente a favore della collettività sono molteplici - prosegue la nota - soddisfacendo le istanze del Governo e delle più importanti alleanze alle quali il Paese partecipa, Nato e Ue: alle missioni prettamente militari, si vanno ad aggiungere quelle inerenti la libertà di navigazione, l'antipirateria, la sicurezza delle vie di approvvigionamento energetico (in virtù delle risorse dei fondali e delle infrastrutture subacquee presenti), il rispetto del diritto internazionale, la lotta al terrorismo, la tutela delle frontiere esterne, la salvaguardia delle infrastrutture marittime, incluse quelle vitali off-shore e subacquee, e non ultimo il controllo della presenza di cetacei. Giuseppe Bono, amministratore delegato di Fincantieri, ha commentato: "Siamo orgogliosi che il riconoscimento delle nostre capacità da parte della Marina e del partner tedesco abbia portato a un'evoluzione dei rapporti tale da garantirci da un lato il ruolo di design authority, dall'altro quello di prime contractor. Rispetto ai sottomarini della classe precedente - ha spiegato - compiremo un autentico salto tecnologico, a partire dalla progettazione e dal sistema di combattimento, sviluppato insieme a Leonardo e del quale abbiamo in carico l'integrazione a bordo. Ciò consentirà all'Italia di restare nella ristrettissima cerchia dei Paesi capaci di costruire unità cosi' sofisticate". Bono ha continuato: "Ancora una volta un qualificato indotto, composto da piccole e medie imprese del settore, sarà trainato dalle nostre attività, concorrendo a generare un notevole contributo in termini di Pil, occupazione e progresso nel campo della ricerca e sviluppo". 
Cartabellotta: "La variante inglese è circolata a scuola e ora contagia nonni"
Cronaca
Oggi 26-02-21, 08:54

Cartabellotta: "La variante inglese è circolata a scuola e ora contagia nonni"

"Si conferma che il virus passa dai giovani. La variante inglese è circolata nelle scuole e ora contagia genitori e nonni". Lo dice in un'intervista a La Stampa Nino Cartabellotta, medico presidente della Fondazione Gimbe di Bologna che analizza i dati della pandemia.  "Da quattro settimane eravamo su un altopiano ingannevole e nell'ultima i contagiati hanno cominciato a salire con una media nazionale del 10 per cento e punte del 90 in alcune province" mentre "la crescita è più rapida di un anno fa e se non si interviene si rischia un'evoluzione peggiore", stima il medico.  Per Cartabellotta, "a Brescia le misure sono arrivate con una settimana di ritardo, mentre a Perugia si sono mossi per tempo e già si vedono i risultati". E indica una strada: "Presidenti di regione e sindaci agiscano senza paura di risultare impopolari"
Per Crisanti, "abbiamo perso tempo. La terza ondata è iniziata"
Cronaca
Oggi 26-02-21, 08:47

Per Crisanti, "abbiamo perso tempo. La terza ondata è iniziata"

AGI - "In Italia abbiamo di nuovo sprecato un sacco di parole e soprattutto tempo non guardando in faccia la realtà. E tra una settimana conteremo 30 mila contagi al giorno". Lo afferma all'AGI Andrea Crisanti, direttore del dipartimento di Microbiologia dell'Università di Padova. "La terza ondata è già iniziata e si continua a parlare di riaperture con questi numeri. Abbiamo completamente perso il contatto con la realtà", continua l'esperto. "In questo momento mi trovo in Inghilterra e devo fare un tampone ogni due giorni. Qui hanno chiuso tutto otto settimane fa e si parla di riaprire a giugno". Per Crisanti, "ci vuole un approccio molto diverso su tutto. Sul distanziamento, sul monitoraggio, sui test, sulle scuole. E' stato sbagliato tutto. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti". In particolare, sui vaccini è stata sbagliata anche la comunicazione: "Sembrava che dovessero arrivare tutti subito e così si è distolta l'attenzione sul problema dei tracciamenti", conclude. 
"L'obiettivo è raggiungere il 35% di laureati in 5 anni", dice Messa
Estero
Oggi 26-02-21, 08:24

"L'obiettivo è raggiungere il 35% di laureati in 5 anni", dice Messa

"Tutti i rettori vorrebbero riaprire le loro aule, ma la situazione lo dico anche da medico consiglia cautela. Mi auguro che dopo il 6 aprile anche gli atenei possano tornare verso la normalità". Cristina Messa, medico, professore ed ex rettore dell'Università Bicocca di Milano, da due settimane è la ministra dell'Università, e in un'intervista al Corriere della Sera si augura che "in cinque anni il numero di laureati possa crescere dall'attuale 27,6 per cento (tra i giovani fino a 34 anni) almeno fino al 35 per cento" perché "purtroppo - sottolinea - scontiamo un grande ritardo: saremmo dovuti arrivare al 40 per cento lo scorso anno secondo gli obiettivi europei". Poi, guardando ai fondi del Recovery Fund, dichiara: "Le università potranno costruire nuovi campus per accogliere gli studenti. Ma penso anche a borse di studio per i meritevoli o chi ha bisogno. Credo anche che per aumentare gli studenti bisognerà aumentare i docenti. Un solo dato: in Gran Bretagna il rapporto professori studenti e' uno a dodici, da noi uno per 35", conclude.
Il premier greco nega di aver coperto un caso di stupro seriale su minori
Estero
Oggi 26-02-21, 08:08

Il premier greco nega di aver coperto un caso di stupro seriale su minori

AGI - Il premier greco Kyriakos Mitsotakis si è difeso ieri in Parlamento di aver coperto un caso di stupro seriale di minori in cui è coinvolto l'ex direttore del Teatro Nazionale, Dimitris Lignadis, nominato dal suo governo. Il primo ministro ellenico ha accusato opposizione e media di sinistra, molti dei quali hanno chiesto le "dimissioni" del ministro della Cultura Lina Mendoni, di aver trascinato nel "fango" il dibattito pubblico e di aver diffuso il "veleno della demagogia". "Perchè il governo non ha licenziato Lina Mendoni?", ha detto Alexis Tsipras, leader del partito di sinistra Syriza, sottolineando che il governo "non ha fatto autocritica e non si è assunto la responsabilità politica" di questo scandalo. Il dibattito parlamentare si è svolto mentre l'ex direttore del Teatro Nazionale doveva essere ascoltato dal procuratore e rispondere alle accuse di stupro di minori, compresi i bambini rifugiati. In custodia dallo scorso fine settimana, Lignadis ha nuovamente negato in tribunale di aver commesso abusi sessuali e ha affermato di non essere ad Atene in quel momento. Ma dopo aver ascoltato diversi testimoni, per tutta la notte, il pubblico ministero e il giudice hanno deciso di mettere il famoso regista in custodia cautelare. Dimitris Lignadis, 56 anni, si è dimesso il 6 febbraio, citando un "clima tossico di voci, allusioni e fughe di notizie". I partiti di opposizione accusano il governo di aver impiegato molto tempo per avviare le indagini, il che avrebbe potuto portare alla distruzione delle prove. Il leader del principale partito di opposizione, Alexis Tsipras, parlando al parlamento ieri ha detto che si è trattato di un "grande scandalo con un tentativo di insabbiamento" e ha accusato il primo ministro di "ipocrisia" e altri ministri di "mentire" al pubblico. Da metà gennaio, le denunce di violenza sessuale nel campo dello sport e della cultura sono aumentate in Grecia come parte di un #MeToo in ritardo, iniziato dall'atleta Sofia Bekatorou, due volte medaglia olimpica nella vela. Ha detto di essere stata vittima all'età di 21 anni di "molestie e violenza sessuale" da parte di un membro della federazione velica nella sua camera d'albergo. Ma l'affare Lignadis è quello che finora ha suscitato più scalpore. Oltre alla sezione riguardante il sospetto di stupro di minori tra il 2010 e il 2015, la procura di Atene sta anche indagando sulla violenza sessuale contro minori migranti non accompagnati, che stavano prendendo lezioni di teatro con Dimitris Lignadis tra il 2017 e il 2018. Per contrastare le aggressioni sessuali, ieri il premier greco ha annunciato una serie di misure che saranno presto messe in atto: aumento delle pene per gli abusi sessuali, istituzione di piattaforme online dove sarà possibile avere informazioni. 'Aiutare e denunciare abusi (metoogreece.gr, metoo.gov.gr), codici etici in tutte le aziende e corsi di educazione sessuale in tutte le scuole dal prossimo anno scolastico.
Raid Usa in Siria. E' la prima azione militare di Biden
Estero
Oggi 26-02-21, 07:34

Raid Usa in Siria. E' la prima azione militare di Biden

AGI - Gli Stati Uniti bombardano la Siria, nella zona orientale, al confine con l'Iraq, prendendo di mira infrastrutture delle milizie appoggiate dall'Iran. Il Pentagono spiega che il raid, ordinato da Joe Biden e sferrato dopo aver consultato gli alleati, è in risposta all'attacco missilistico in Iraq dello scorso 15 febbraio nel quale ha perso la vita un contractor civile mentre militari statunitensi e di altre forze della coalizione sono rimasti feriti. E' la prima operazione militare dell'amministrazione Biden, a 37 giorni dal suo insediamento. "I raid hanno distrutto diverse strutture al confine, utilizzate da una serie di milizie filo iraniane", precisa il portavoce del Pentagono John Kirby. "Invia un messaggio inequivocabile: il presidente Biden agirà per proteggere il personale della coalizione americana. Allo stesso tempo - rimarca Kirby - abbiamo agito in modo deliberato puntando a calmare la situazione sia nella Siria orientale e sia in Iraq". Secondo l'Osservatorio siriano per i diritti umani, sono 17 i combattenti filo iraniani morti nel raid americano. Washington aveva condannato l'attacco dello scorso 15 febbraio contro la base statunitense nella regione del Kurdistan iracheno, ma senza accusare nessuno e affidandosi all'Iraq per l'inchiesta. "Aspettiamo che l'indagine venga completata - dichiaro' Kirby - e allora avremo più dire, e lo faremo". Lo scorso 15 febbraio i missili erano stati lanciati da un'area a sud di Erbil, vicino al confine con la provincia di Kirkuk. L'attacco è stato rivendicato da un gruppo sciita che si fa chiamare Awliyaa al-Dam, o Guardiani del Sangue. L'Iran nega di avere legami con queste milizie. Poi la scorsa settimana un missile è stato lanciato nella Zona Verde di Baghdad, che ospita le ambasciate, compresa quella americana. Non ci sono state vittime. La Casa Bianca non ha accusato alcun gruppo specifico ma ha fatto sapere di ritenere l'Iran responsabile delle azioni dei suoi 'delegati'. Molti di questi attacchi, "sono stati portati avanti con armi prodotte o fornite dall'Iran", le ha fatto eco il portavoce del dipartimento di Stato, Ned Price. Teheran sta facendo pressioni su Washington affinché ritorni nell'intesa sul nucleare iraniano del 2015. Biden ha aperto al negoziato. La strada appare in salita.
"C'è chi ha paura del mio film-inchiesta sull'omicidio Khashoggi", dice il regista
Cultura e Spettacolo
Oggi 26-02-21, 07:21

"C'è chi ha paura del mio film-inchiesta sull'omicidio Khashoggi", dice il regista

AGI - Il presidente americano Joe Biden ha autorizzato la Cia a rendere noto il dossier dell'intelligence Usa sull'omicidio del giornalista Jamal Khashoggi in cui si sostiene il coinvolgimento del principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman, nell'efferato assassinio del reporter del 'Washington Post'. In concomitanza con la decisione dell'amministrazione Usa di alzare il velo sull'assassinio del giornalista, è disponibile dal 12 febbraio in esclusiva su MioCinema il film 'The Dissident' di Bryan Fogel, il documentario che ripercorre gli eventi che due anni fa hanno portato al brutale omicidio del giornalista del 'Washington Post' Jamal Khashoggi, in particolar modo analizzando il diretto coinvolgimento del Principe Saudita Mohammed bin Salman. Finanziato dalla Human Rights Foundation, 'The Dissident' è un documentario accurato, un'indagine dettagliata che mette a nudo le colpe del regime saudita e che commuove portando sul grande schermo la vicenda umana, oltre che politica, di Khashoggi. Un tema delicato quello trattato da Fogel perché molti interessi sono in gioco (rapporti economici con l'Arabia Saudita) e lo stesso Donald Trump aveva dichiarato in un'intervista a Bob Woodward di averlo salvato ("Sono riuscito a fare in modo che il Congresso lo lasciasse in pace"). Per questo il documentario ha avuto una vita difficile e nessuna delle principali piattaforme streaming per il momento lo mette in programmazione. "Non so chi abbia così paura di questa storia al punto di censurarla tuttavia - spiega il regista in un video pubblicato su YouTube - so che il film non è stato acquisito per le vendite internazionali, nonostante critiche entusiastiche al 'Sundance Film Festival' e su centinaia di testate giornalistiche. Dunque è chiaro che c'è stato il desiderio di impedire che il film avesse una distribuzione capillare mondiale". Con questo film coraggioso, Fogel - vincitore del premio Oscar per 'Icarus' e del premio speciale della giuria al Sundance Film Festival 2017 - si unisce a un gruppo di sognatori di tutto il mondo che non dimenticano il lavoro di un uomo che, anche dopo la morte, continua a sfidare coloro che hanno cercato di metterlo per sempre a tacere. Il regista spiega che nella tragica vicenda dell'omicidio di Jamal ha "visto una storia sulla libertà di stampa, sulla libertà di parola, sulla libertà di giornalismo, sulla libertà di pensiero, sulla libertà di opinione". "La storia di questo giornalista del 'Washington Post' di 60 anni che era stato assassinato per aver detto cose vere ai potenti mi ha conquistato - aggiunge Fogel - come mi ha conquistato la storia di Hatice Cengiz, la sua fidanzata. Pochi giorni dopo l'assassinio di Jamal, il 'New York Times' pubblicò un articolo su Omar Abdulaziz, il giovane dissidente saudita che vive in autoesilio a Montreal, in cui sosteneva di sapere perché Jamal era stato ucciso e si sentiva in parte responsabile del suo assassinio perché avevano lavorato insieme. Questa storia ha stimolato in me il desiderio di fare film che abbiano una componente di attivismo", aggiunge. "A maggior ragione avendo vissuto il quadriennio dell'amministrazione Trump, durante la quale abbiamo visto la nostra libertà di stampa messa alla prova - continua Fogel - le nostre libertà di parola e di opinione messe alla prova, la stampa libera messa alla prova. Questa storia ha assunto un carattere di urgenza e ha generato in me una richiesta di giustizia". "In quanto cineasta poiché tale mi considero innanzitutto e soprattutto utilizzo il cinema come mezzo per raccontare storie - prosegue - e mi auguro siano storie in grado di avere un impatto a produrre un cambiamento, questa storia rispondeva a tutte queste mie priorità. In anni recenti i governi autoritari, le dittature, hanno dimostrato di essere capaci di comportamenti estremamente spietati per mettere a tacere le voci critiche dissidenti". "Basta guardare cosa sta capitando ad Alexei Navalny in Russia, a quello che è successo nel 2006 ad Alexander Litvinenko. Questo genere di azioni, intraprese da regimi autoritari, non sono una novità. Quello che è più scioccante in questo crimine e la brutalità con la quale è stato perpetrato l'omicidio e il tentativo di insabbiamento. Sono passati due anni e quattro mesi dell'assassinio di Jamal e la fine del film riflette ancora la situazione attuale: non è stata fatta giustizia e sono state accertate le responsabilità per l'omicidio". "A quanto pare l'amministrazione Biden sta ottimisticamente contemplando di intraprendere azioni - conclude - i fratelli e gli amici di Omar restano ancora in prigione e Hatice porta avanti la sua lotta per ottenere giustizia per Jamal. E speriamo che una volta cessata l'emergenza della pandemia posso fare ritorno Washington DC dove stava dando il via alla creazione di una fondazione per combattere e ottenere giustizia per Jamal. Omar continua il suo lavoro, cercando di liberare prigionieri politici sauditi e dar vita a una situazione in cui i sauditi non siano costretti ad avere paura e godano di libertà di stampa e libertà di parola". Di cosa parla 'The Dissident' 'The Dissident' è un documentario che mostra i meccanismi del potere ai più alti livelli, denunciando il labirinto di falsità dietro cui si cela l'assassinio del giornalista del 'Washington Post' Jamal Khashoggi all'interno del consolato saudita di Istanbul nell'ottobre del 2018. Offrendo un impressionante numero di filmati inediti e le testimonianze esclusive portate dalle persone più coinvolte nella vicenda, compresa Hatice Cengiz, la fidanzata di Khashoggi, le forze dell'ordine, i pubblici ministeri turchi e il giovane dissidente saudita con cui Khashoggi stava lavorando. 'The Dissident' è una storia di denaro, tirannia e tecnologia fuori controllo. Ogni singola prova porta direttamente al principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, che non si è fermato davanti a niente pur di occultare la vicenda in tutto il mondo. Al centro del film c'è la figura di Khashoggi, un riformatore di sani principi che cercava di far nascere una società più giusta e più aperta nel suo paese d'origine, l'Arabia Saudita. 'The Dissident' mostra che, nel mondo odierno, nessuno che si opponga ai poteri forti è realmente al sicuro.
La Caritas Ambrosiana ha tre volte più cibo per i poveri (grazie al Covid)
Cronaca
Oggi 26-02-21, 07:20

La Caritas Ambrosiana ha tre volte più cibo per i poveri (grazie al Covid)

AGI - Tra le conseguenze, per lo più economicamente nefaste, del lockdown con le chiusure imposte a bar e ristoranti ce n'è anche una positiva. Più cibo invenduto da donare ai poveri che altrimenti finirebbe nella spazzatura. E' quanto emerge dal rapporto elaborato dall'area Povertà alimentare di Caritas Ambrosiana. Rispetto al 2019 sono più che triplicate le eccedenze alimentari arrivate alla Caritas Ambrosiana dagli operatori dell'Ortomercato di Milano. Dall'ortomercato 53 tonnellate di frutta e verdura In seguito ai lockdown, con la ristorazione quasi ferma, grandi quantità di frutta e verdura sono rimaste sui banconi dei grossisti: parliamo di oltre 53 tonnellate che sarebbero state smaltite come rifiuto. E che invece sono state reimmesse nel circuito della solidarietà grazie alla collaborazione con le aziende e al sistema di recupero, che proprio negli ultimi mesi è stato implementato da Caritas Ambrosiana. Una parte delle verdure salvata dallo spreco è stata tagliata, congelata e ridistribuita attraverso i 10 empori della solidarietà presenti nel territorio della Diocesi, dove si può fare la spesa gratuitamente, pagando con una tessera a punti. Un'altra parte è stata cucinata e servita agli ospiti del Refettorio Ambrosiano, la mensa solidale di piazza Greco, che ogni sera offre la cena a 90 senza tetto. La richiesta di aiuti alimentari è aumentata del 121% Dunque a fronte di una richiesta di aiuti alimentari più che raddoppiata rispetto al periodo pre-Covid, fino al +121%, si è assistito anche ad un aumento del cibo offerto alla Caritas. L'incremento più significativo, del +365% è avvenuto proprio dalle eccedenze alimentari di prodotti che non vengono venduti all'ortomercato. Il 10% in più è arrivato anche dalle donazioni di alimenti da parte di cittadini e aziende produttrici.   Distribuite 1.100 le tonnellate di cibo  Tuttavia, poiché la maggioranza del cibo distribuito proviene proprio da questi canali l'impatto in termini assoluti è stato molto importante. La sola Caritas Ambrosiana ha potuto redistribuire 805 tonnellate di cibo, vale a dire il 68% delle 1.100 tonnellate complessive consegnate alle persone in difficoltà. "L'incremento delle eccedenze è un sintomo della crisi economica - osserva il direttore Luciano Gualzetti - ma, proprio, il rafforzamento della filiera attraverso la quale raccogliamo e trasformiamo il cibo che sarebbe stato buttato, ha consentito di evitare che fossero gettati generi alimentari proprio mentre c'era gente che non ne aveva abbastanza". "La nostra intenzione - aggiunge Gualzetti - è quella di implementare proprio il sistema di recupero delle eccedenze per una duplice ragione. Rendere il sistema di aiuti sempre più economicamente sostenibile. E contribuire a ridurre lo scandalo dello spreco, come lo chiama papa Francesco". Per far fonte alle domande crescente di generi alimentari, oltre a potenziare il sistema di recupero delle eccedenze e di raccolta di donazioni, Caritas Ambrosiana intende rafforzare la rete di distribuzione, puntando specialmente sugli Empori della Solidarietà. Entro l'anno sono in programma 5 inaugurazioni: a Settimo Milanese, Pioltello, Lecco, Ponte Lambro e Baranzate, che porteranno così a 15 il numero totale di questi centri.
La vacanza 'boat and breakfast'? In Sardegna si può fare
Cronaca
Oggi 26-02-21, 07:19

La vacanza 'boat and breakfast'? In Sardegna si può fare

AGI  "Soffriamo il mal di terra". Nel porto di Marina del Sole, nel Cagliaritano, sulla barca che è la loro casa e dove ospitano anche coppie di turisti o piccole famiglie, Federica Lecca e Stefano Floris, neogenitori della piccola Marisol, spiegano all'AGI la filosofia del 'Boat and Breakfast'. La loro esperienza di 'vita sull'acqua' sta diventando sempre più comune nei porti della Sardegna, dove ai turisti è offerta la possibilità di alloggiare su imbarcazioni, più o meno grandi, attraccate, in particolare, nei porti di Cagliari, Alghero (Sassari) e Arbatax, in Ogliastra. "Ci sono almeno altre 10 famiglie qui", raccontano Lecca e Floris. La loro imbarcazione 'Kairos' (dove ora abitano, mentre un'altra è in fase di manutenzione) è destinata a ospitare chi vuole scegliere come base per la sua vacanza nel Sud Sardegna. "La utilizziamo anche per far scoprire Cagliari: si può ammirare la città. come si adagia sui colli e tutto questo immersi solo nei suoni del mare". O, al massimo, con in sottofondo il canto delle 'launeddas', uno strumento a fiato tipico della Sardegna, suonato da Federica Lecca. Dall'esperienza in Croazia al Covid Kairos è diventata anche un mini-ristorante: si alzano le vele e gli ospiti possono pranzare in mezzo al mare, mentre un cuoco è impegnato in cucina. Federica Lecca si e' trasferita in barca nel 2018 e al molo ha conosciuto quello che sarebbe diventato suo marito, che gia' viveva sul mare. "L'idea iniziale era di usare Kairos, che è una barca vintage della fine degli anni '70, per viverci e fare qualche 'uscita' con i turisti per pagarmi le spese", racconta la mamma della piccola Marisol. Ma c'è stato un problema al motore, così è scattato il piano B, quello del 'boat and breakfast'. Nel 2019 la coppia ha fatto un'esperienza all'estero: "Accompagnavamo i turisti che volevano scoprire la Croazia". Sistemato il motore di Kairos, lo scorso anno sarebbe dovuto essere il primo vero banco di prova per il lavoro: "Io e mio marito avevamo deciso di portare avanti l'attivita' di b&b e anche le escursioni in barca, ma c'è stato il Covid". Che ha ridotto il lavoro a pochi mesi: da fine luglio a settembre. Gli ospiti sono arrivati soprattutto da Francia, Inghilterra e Germania, "e c'è stata anche una coppia russa". Le richieste, per questa estate, stanno già arrivando, "ma sono ancora tutti cauti, perché non si sa come sarà la situazione". Intanto, la famiglia di cagliaritani ha allargato i propri orizzonti, trasformando Kairos in un 'esclusivo' ristorante dove i clienti possono pranzare in mezzo al mare. "Con un amico cuoco abbiamo deciso di proporre un'esperienza diversa: portiamo i nostri ospiti in mezzo al mare e lui prepara il sushi per loro", spiega Federica Lecca. "Stiamo avendo un buon riscontro. Per quanto è possibile si utilizzano prodotti locali". Quest'anno, auspica la coppia, ci sarà il vero inizio dell'attività: "Vogliamo far vivere un'esperienza diversa ai turisti, facendo conoscere a loro ma anche a chi vive in Sardegna la Cagliari marinara, fatta di persone che abitano in barca, si incontrano sul molo, si aiutano a vicenda". E alzano le vele per ammirare la città da una prospettiva privilegiata. Inoltre, la coppia indica a chi vuole scoprire la città i siti più interessanti o dove poter gustare i piatti tipici sardi: "Vogliamo che i nostri ospiti possano vivere la quotidianità come se risiedessero qui: la vita della banchina è molto festosa", raccontano i coniugi, che non sembrano affatto intenzionati a traslocare in una casa di mattoni. 
Lite tra Salvini e Zingaretti sulle riaperture
Politica
Oggi 26-02-21, 00:09

Lite tra Salvini e Zingaretti sulle riaperture

AGI -  Mentre ci si interroga sulle prossime mosse del governo lo scontro politico si infiamma. Al momento non è previsto alcun piano dei 100 giorni o un cronoprogramma. Sotto traccia si lavora già alla revisione del 'Recovery plan' ma sul tavolo l'unica priorità è sconfiggere il virus. Ma tra le forze che sostengono il presidente del Consiglio ci sono differenze di vedute. "Mi rifiuto di pensare - attacca il leader della Lega Salvini - ad altre settimane e altri mesi, addirittura di chiusura e di paura. Se ci sono situazioni locali a rischio, si intervenga a livello locale. Però parlare già oggi di una Pasqua chiusi in casa non mi sembra rispettoso degli italiani". "Vedo che, sulla pandemia, Salvini purtroppo continua a sbagliare e rischia di portare fuori strada l'Italia", risponde il segretario del Pd, Zingaretti. Sei regioni intanto rischiano di diventare arancioni dalla prossima settimana.  Intanto la bozza del nuovo Dpcm arriverà ai governatori domani dopo un nuovo incontro della cabina di regia. Il premier Draghi dovrebbe vedere di nuovo i ministri interessati e probabilmente i capi delegazione e poi prendere le decisioni sulle nuove misure anti-Covid da adottare. Preoccupa la variante inglese e il dato sulla diffusione del contagio, anche per i più giovani. Ecco il motivo per cui potrebbe arrivare una stretta per le scuole nelle zone rosse. Una delle ipotesi sul tavolo, secondo quanto si apprende, è quella di lasciare aperte solo gli asili e chiudere fino alle elementari. Il Dpcm in vigore prevede che le attività didattiche nelle zone rosse siano previste in presenza dalla scuola dell'infanzia al primo anno di scuola secondaria di primo grado mentre la didattica a distanza deve essere adottata dalle seconde classi di scuola secondaria di primo grado fino all'ultima classe di scuola secondaria di secondo grado (le ordinanze regionali possono prevedere misure ulteriormente restrittive).    Al momento si stanno studiando le misure da prendere ma in ogni caso non dovrebbe esserci alcun allentamento. Il provvedimento dovrebbe ricalcare quello precedente, anche se il convincimento di molti presidenti di Regione è che i parametri possano essere in qualche modo rivisti, che ci possa essere presto una maggiore flessibilità, che i criteri della ‘zonizzazione' per fasce possano considerare ambiti provinciali e, magari, apportare qualche distinzione – qualora ci fosse la possibilità – per categorie e per quelle aree dove la diffusione del contagio è a basso rischio. “Perché non applicare le zone ‘gialla, arancione e rossa' dove ce n'e' assoluto bisogno e non a intere regioni dove magari la situazione è molto diversa da luogo a luogo?", si chiede, per esempio, Toti.  Per dirla con le parole del presidente della Liguria i governatori attendono di capire "il metodo Draghi", perché - argomenta Toti - "il cambio di passo ancora non si è visto". "Occorre una decisa accelerazione sul piano vaccini, una revisione dei criteri per l'assegnazione delle fasce e una valutazione preventiva sull'impatto delle varianti", dice il presidente della Conferenza delle Regioni, Bonaccini. Molti governatori hanno chiesto al Cts di assumersi le responsabilità, oltre che di parlare con una sola voce. "Abbiamo la necessità di avere dati certi e previsioni d'impatto per concordare un'azione congiunta in settori fondamentali per la vita delle famiglie e delle comunità, come la scuola", ha osservato sempre il governatore dell'Emilia. Ed il faro è stato acceso proprio sul tema scuola, con il coinvolgimento del ministro dell'Istruzione Bianchi. "Siamo preoccupati, e' raddoppiata l'incidenza dei positivi. Sulle aperture dei ristoranti con il collega Bonaccini e con gli altri governatori abbiamo posto la questione che le misure abbiano ragionevolezza", dice il presidente del Veneto, Zaia. "Questo governo non vuole usare la logica del cacciavite, ma per cambiare completamente un metodo, il sistema delle fasce, ne serve uno diverso. E al momento mi pare che questo non ci sia, perché nessuno ha indicato un metodo alternativo", ha sottolineato la ministra degli Affari regionali, Gelmini, durante l'incontro con le Regioni, riferendo che eventuali nuove misure di chiusure partiranno la prossima volta dal lunedi' e non dalla domenica e che il governo sta lavorando ad una ripartenza graduale dei luoghi di cultura. La priorità resta quella di procedere speditamente sul piano dei vaccini. "La campagna di vaccinazione dal Covid può ancora accelerare", ha detto il ministro della Salute Speranza e anche il premier Draghi al Consiglio Ue ha rimarcato come occorra andare piu' velocemente senza lasciare alibi alle aziende che ritardano la distribuzione. "Bisogna dare priorità alle prime dosi", l'invito del Capo dell'esecutivo.
Europa League: Roma e Milan passano agli ottavi, fuori il Napoli
Sport
Ieri 25-02-21, 23:51

Europa League: Roma e Milan passano agli ottavi, fuori il Napoli

AGI - Serata con i toni chiaroscuri per le italiane impegnate in Europa League. Tutto facile per la Roma che passa 3-1 in casa col Braga; al Milan basta un pareggio in casa con lo Stella Rossa; il Napoli vince 2-1 con il Granada, ma non basta ai partenopei che sono fuori dalla competizione.  La Roma vince ancora, 3-1 al Braga e passa il turno La Roma vince anche il ritorno dei sedicesimi di Europa League contro il Braga, strappando definitivamente il pass per gli ottavi di finale. 3-1 il punteggio dell'Olimpico firmato da Dzeko (uscito poi per infortunio), Carles Perez e Borja Mayoral; la rete della bandiera ospite è uno sfortunato autogol di Cristante. Domani la squadra di Fonseca conoscerà il prossimo avversario europeo, in attesa della grande sfida di domenica in campionato contro il Milan. I giallorossi fanno la partita ma senza accelerare troppo i ritmi, forti del bel risultato ottenuto nella gara d'andata e dell'atteggiamento inizialmente un po' troppo timido dei portoghesi. Al 23' così è la Roma che ne approfitta per passare in vantaggio con Dzeko, bravo a ribattere in rete la respinta del palo sul bel destro a giro di El Shaarawy. Intorno alla mezz'ora prova a reagire il Braga con un paio di conclusioni di Piazon e Sporar, che spaventano ma non fanno male a Pau Lopez. A ridosso del 40' torna a farsi vedere in avanti la squadra di Fonseca, sfortunata nel colpire una traversa con una conclusione di Pedro su assist di El Shaarawy. Nella ripresa la Roma non deve far altro che gestire, seppur i portoghesi provino con orgoglio a riaprire il discorso, ma al 75' il neo entrato Carles Perez realizza il 2-0 che chiude definitivamente i conti, giusto qualche istante dopo un calcio di rigore spedito a lato da Pellegrini. Prima del triplice fischio arrivano prima lo sfortunato autogol di Cristante che accorcia momentaneamente, poi il tris di Borja Mayoral per il definitivo 3-1. Il Milan soffre ma passa, 1-1 con la Stella Rossa Al Milan basta un pareggio per eliminare la Stella Rossa e qualificarsi agli ottavi di finale di Europa League. A San Siro finisce 1-1 con le reti di Kessie e Ben Nabohuane: rossoneri avanti in virtu' dei due gol realizzati fuori casa nella sfida d'andata, terminata sul 2-2. Cuore e carattere non bastano alla formazione di Stankovic, costretta anche all'inferiorità numerica per oltre venti minuti dopo il rosso a Gobeljic. Giusto una manciata di minuti sul cronometro e i rossoneri trovano subito l'episodio per sbloccare la gara: Krunic calcia e trova la deviazione di mano di Gobeljic, l'arbitro viene richiamato dal Var e assegna il penalty che Kessie trasforma nell'1-0. I serbi non ci stanno e vanno subito a caccia del pareggio, trovandolo al 25' con la bella conclusione di Ben Nabouhane, giusto qualche istante dopo un gol annullato e una traversa colpita dallo stesso attaccante. Al 37' il Milan avrebbe una grandissima occasione per tornare avanti, ma Dalot si lascia murare da pochi passi da un attento Borjan. Nella ripresa entrano Ibrahimovic e Rebic e sono loro due che vanno vicinissimi a confezionare il gol del vantaggio, con lo svedese ad offrire di testa al croato, poco incisivo pero' a pochi metri dalla porta. Dall'altra parte invece serve un grande intervento di Donnarumma a salvare i suoi sulla conclusione di Sanogo, poi Gobeljic spara alle stelle con la porta semivuota. Lo stesso numero 77 serbo verrà espulso per doppia ammonizione qualche istante piu' tardi, lasciando la Stella Rossa in inferiorità numerica. Il Milan prova subito ad approfittarne trovando un gol con Saelemaekers, annullato pero' per fuorigioco precedente di Ibrahimovic, autore dell'assist. Nel finale la Stella Rossa ci prova in tutti i modi ma non basta a trovare il gol qualificazione.  Europa League: Napoli vince 2-1 ma non basta, passa il Granada Una vittoria che lascia l'amaro in bocca al Napoli: il 2-1 di oggi non basta ai partenopei per passare il turno di Europa League, agli ottavi ci va il Granada. Non riesce quindi la grande rimonta alla squadra di Gattuso, a cui non bastano le reti di Zielinski e Fabian Ruiz; in mezzo il sigillo spagnolo di Montoro praticamente letale per gli azzurri. Bastano appena 3 minuti ai partenopei per rimettere in discussione la qualificazione: gli spagnoli perdono una palla sanguinosa, Zielinski ne approfitta per scappare verso la porta e fulminare Silva per l'1-0. Per la squadra di Gattuso pero' è solo un fuoco di paglia, perché il Granada non si scompone e al 25' trova l'1-1 con Montoro che taglia praticamente le gambe al Napoli, costretto a segnare altri tre gol per passare il turno. Gli azzurri non ne vogliono comunque sapere di mollare e al 35' colpiscono un'incredibile traversa con Insigne, che disegna una splendida traiettoria su punizione respinta pero' dal montante. Nella ripresa i padroni di casa continuano a premere sull'acceleratore e al 59' tornano in corsa con la rete di Fabian Ruiz, che lanciato da Insigne non sbaglia davanti al portiere la chance del 2-1. La rimonta rimane comunque impossibile, il Napoli ci prova fino alla fine con cuore ed orgoglio, ma stavolta non basta. Il Granada fa festa e strappa il pass per gli ottavi di finale.
Telefonata di Biden con il re saudita Salman
Estero
Ieri 25-02-21, 23:46

Telefonata di Biden con il re saudita Salman

AGI - Il presidente americano Joe Biden ha parlato oggi con il re Salman dell'Arabia Saudita. Lo riferisce la Casa Bianca in una nota nota. Il colloquio è la necessaria mossa diplomatica di Washington prima della pubblicazione del rapporto degli 007 americani sull'omicidio del giornalista saudita dissidente Jamal Khashoggi che, secondo anticipazioni, solleva responsabilità da parte del principe della corona Mohammed bin Salman. L'Arabia Saudita, come è stato sottolineato durante i colloquio tra i due capi di Stato, è uno dei principali alleati degli Stati Uniti in Medio Oriente.  Biden e re Salman "hanno discusso della sicurezza nella regione, compreso del rinnovato sforzo diplomatico guidato dalle Nazioni Unite e dagli Stati Uniti per porre fine alla guerra nello Yemen e dall'impegno statunitense ad aiutare l'Arabia Saudita a difendere il proprio territorio da gruppi iraniani allineati", precisa la Casa Bianca. Biden ha dunque manifestato apprezzamento per il rilascio di attivisti sauditi-americani e sottolineato il ruolo degli Stati Uniti nella difesa dei diritti umani e del ruolo della legge. Biden "ha detto al re Salman di voler lavorare per rendere le relazioni forti e trasparenti quanto più possibile - prosegue la nota - i due leader hanno riconosciuto la storica natura delle relazioni concordato di lavorare insieme su questioni di mutuo interesse o preoccupazione". 
I timori dei tassi spaventano Wall Street. Tonfo dei titoli tecnologici
Economia e Finanza
Ieri 25-02-21, 23:39

I timori dei tassi spaventano Wall Street. Tonfo dei titoli tecnologici

AGI - Brusco crollo di Wall Street dopo i record delle ultime settimane. A pesare sul tonfo dei listini americani c'è stata l'impennata inattesa dei rendimenti del Tesoro Usa che hanno toccato nuovi massimi da tredici mesi aLL'1,6%. Il rialzo ha innervosito gli investitori, preoccupati per un possibile aumento dell'inflazione. Il Dow Jones Industrial Average è sceso dell'1,8% chiudendo a 31.402 punti base, allontanandosi dai massimi storici toccati mercoledì. L'S&P 500 è sceso del 2,5% per finire a 3.829,24, mentre il Nasdaq Composite Index ha registrato le perdite più ampie, lasciando sul terreno il 3,5% a 13.119,43 punti. È la peggiore seduta del tecnologico negli ultimi 4 mesi. Il mercato azionario è stato sotto pressione per tutta la sessione. Alla luce dei rendimenti dei bond a 10 anni, gli investitori temono che la ripresa dell'inflazione spinga la Federal Reserve a mettere da parte le politiche di liquidità e ad alzare i tassi di interesse, nonostante il numero uno della banca centrale americana, Jerome Powell, martedì abbia assicurato che non accadrà. ( Gli analisti sono concordi nel ritenere che nella seconda metà del 2021 ci sarà un forte rimbalzo dell'economia statunitense, grazie, da un lato, ai buoni esisti della campagna di vaccinazione che dovrebbe consentire una ripresa delle attività, dall'altro, al pacchetto di aiuti che il governo americano si appresta ad approvare. La Fed ha detto più volte che l'inflazione è sotto controllo e che non prevede di cambiare rotta nel prossimo futuro. Ma gli investitori non ne sono convinti. "L'aumento dei rendimenti reali riflette le aspettative che la Fed dovrà alzare i tassi di interesse prima del tempo per mantenere l'inflazione contenuta", ha detto Chris Low, economista di Fhn Financial. I timori si riflettono soprattutto sui tecnologici: chi investe in questi titoli generalmente deve aspettare più tempo per recuperare i propri investimenti, perché la loro scommessa è sull'impatto delle tecnologie nel lungo periodo. Uno scenario poco attraente durante i periodi di inflazione, dove i soldi potrebbero valere oggi più di quanto varranno domani. Una fotografia di questo clima la fornisce l'andamento dei 'Gafam', le 5 principali big tech quotate a Wall Street: Google (Aplhabet) ha perso il 3,06%, Apple del 3,47%, Facebook del 2,5%, Amazon del 3,21%, Microsoft dell'2,46%. Ma lo racconta anche l'andamento dei titoli come quello di Zoom, la piattaforma di video streaming cresciuta enormemente durante i mesi della pandemia, ma che oggi ha registrato un calo del 5,3%. Tesla, che a dicembre si è spostata all'S&P 500, ha perso l'8,05%. Infine Airbnb, che lo scorso dicembre si è quotata al Nasdaq, registra il suo primo crollo lasciando sul terreno il 9%. Un caso a parte è Twitter che ha guadagnato il 3,71% dopo che l'azienda ha consegnato alla Sec, l'autorità garante del mercato americano, le prospettive di crescita dei prossimi anni, con utenti attivi e 'monetizzabilì che dovrebbero arrivare a 315 milioni entro il 2023, con un fatturato previsto per quell'anno di 7,5 miliardi, il doppio di quello registrato nel 2020. Gli investitori sembrano crederci. Torna infine la la febbre "GameStop". Il titolo è arrivato a guadagnare il 48%, prima di chiudere a +18,8%. Difficile per gli analisti individuare una causa che spieghi in modo chiaro i rialzi di questi titoli, che questa volta sembrano aver spiazzato gli stessi utenti del forum 'WallStreetBets' di Reddit: alcuni pensano sia dovuto alla nuova strategia aziendale di puntare sull'ecommerce, altri all'annuncio di un trader famoso su Reddit di aver raddoppiato le sue azioni. Il fenomeno quindi non sembra voler scemare. 
Pressing di Draghi al'Ue: "Accelerare sui vaccini"
Politica
Ieri 25-02-21, 22:28

Pressing di Draghi al'Ue: "Accelerare sui vaccini"

AGI - Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, è stato "molto schietto" nel suo primo intervento da premier al vertice in videoconferenza dell'Ue. Ha tracciato una linea chiara e concreta: accelerare sui vaccini, mettere alle strette le aziende che non rispettano i contratti bloccando loro l'export e favorire un approccio comune sui test. "Per rallentare la corsa delle mutazioni occorre aumentare le vaccinazioni. Serve un'azione coordinata a livello europeo, rapida e trasparente", ha esortato. Tra le proposte che ha avanzato Draghi per dare una spinta alla campagna vaccinale vi è anche la "possibilità di dare priorità alle prime dosi alla luce della recente letteratura scientifica". Ma è stato netto sull'essere rigorosi contro le aziende farmaceutiche che vengono meno alle loro obbligazioni contrattuali. "Le aziende che non rispettano gli impegni non dovrebbero essere scusate", ha ribadito. Per questo ha sollecitato "un coordinamento per l'autorizzazione all'export" per impedire, a chi non consegna all'Ue cio' che dovrebbe, di spedire all'estero le dosi. Il modello è quello già adottato dagli Stati Uniti e in parte dalla Gran Bretagna. Il capo di Governo ha confermato la necessità di solidarietà da parte dell'Unione europea tramite il sostegno allo strumento Covax per fornire i vaccini ai Paesi a basso reddito ma non ha mancato di fare notare che non è il momento di fare donazioni in Ue per una questione di credibilità nei confronti dei cittadini europei, visti i ritardi nelle vaccinazioni. L'ex presidente della Bce, prima del vertice aveva avuto colloqui bilaterali con la cancelliera tedesca, Angela Merkel, con il presidente francese, Emmanuel Macron, e con i leader delle Istituzioni di Bruxelles. La sua partecipazione era attesa con fermento dagli altri capi di Stato e di Governo. Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, lo ha accolto con un messaggio di benvenuto a inizio lavori e ha espresso cordoglio a nome di tutto il Consiglio per l'attacco in Congo in cui sono stati uccisi l'ambasciatore italiano, Luca Attanasio, il carabiniere Vittorio Iacovacci e il loro autista, Mustapha Milambo. "Condanniamo fermamente l'attacco a una delegazione in viaggio per una visita sul campo del Programma alimentare mondiale nell'Est della Repubblica Democratica del Congo. Esprimiamo il nostro più profondo cordoglio all'Italia e le nostre condoglianze alle famiglie delle vittime", hanno poi scritto i leader nella dichiarazione finale del video summit. 
Via libera ai certificati vaccinali per viaggiare in Ue. Saranno pronti entro l'estate
Estero
Ieri 25-02-21, 21:22

Via libera ai certificati vaccinali per viaggiare in Ue. Saranno pronti entro l'estate

AGI - I certificati di vaccinazione digitali che consentono alle persone di viaggiare in Europa nonostante la pandemia di coronavirus saranno probabilmente disponibili prima dell'estate. Lo ha annunciato la cancelliera tedesca Angela Merkel, citata dalla Reuters, parlando a Berlino dopo il vertice virtuale dell'Ue. "Tutti hanno convenuto che abbiamo bisogno di un certificato di vaccinazione digitale", ha detto Merkel, aggiungendo che la Commissione europea avrà di circa tre mesi per creare la base tecnica per i documenti. Intanto diventano più 2.500.000 nel mondo i decessi legati alla pandemia di Covid. Secondo il bollettino della Johns Hopkins University, i decessi sono 2.502.411. Il Paese più colpito sono gli Usa, che contano finora con 506.807 vittime, mentre il presidente, Joe Biden, celebra il traguardo dei 50 milioni di vaccini inoculati, un numero che corrisponde al 14% della popolazione Usa, che ha ricevuto almeno una dose del farmaco immunizzante. Intanto a New York è scattato l'allarme per una 'super variantè che metterebbe a rischio l'efficacia dei vaccini. In Europa la Gran Bretagna, non a caso Paese che corre con la campagna vaccinale, ha abbassato da 5 a 4 il livello di allerta Covid, con la minaccia di un collasso del sistema sanitario nazionale (Nhs) che appare rientrata. Il livello 5 scatta quando si profila "il rischio che il sistema sanitario sia travolto"; il livello 4 certifica invece è legato a "un contagio alto o in aumento esponenziale". Preoccupa invece la situazione in Francia, dove la variante inglese del virus è stata individuata in circa la metà dei nuovi casi diagnosticati e il premier, Jean Castex, ammettendo che la situazione sanitaria è peggiorata negli ultimi giorni, ha annunciato un rafforzamento delle misure anti-Covid in 20 dipartimenti, che scatteranno il 6 marzo "qualora la situazione continuasse a peggiorare". I 20 dipartimenti in questione, tra i quali c'è l'Ile-de-France, la regione di Parigi, potrebbero essere sottoposti a lockdown locali. Proprio a Parigi le autorità cittadine hanno annunciato che proporranno un blocco di tre settimane. A Nizza e Dunkerqueè stato già deciso un lockdown nei fine settimana.
Gli Stati Uniti crescono di più nel IV trimestre, Pil rivisto al +4,1%
Economia e Finanza
Ieri 25-02-21, 20:40

Gli Stati Uniti crescono di più nel IV trimestre, Pil rivisto al +4,1%

AGI - Giornata di importanti dati macro negli Stati Uniti, dal Pil nel IV trimestre ai sussidi settimanali di disoccupazione fino agli ordini di beni durevoli a gennaio. Andiamo con ordine. Il Pil Usa viene rivisto al rialzo nel quarto trimestre e sale in seconda lettura del 4,1% congiunturale, contro il +4% della stima iniziale. Gli analisti si aspettavano un rialzo del 4,2%. Il dato odierno fa seguito al balzo del 33,4% del terzo trimestre, che segue a sua volta il crollo del 31,4% del secondo trimestre. L'economia americana si è contratta del 3,5% nel 2020. Si tratta del calo maggiore dal 1946. La seconda lettura conferma così la stima preliminare: si attende ora la terza, e definitiva, lettura prevista il mese prossimo.  Le nuove domande per i sussidi settimanali di disoccupazione calano a 730.000 unità dalle 841.000 unità di sette giorni fa (dato rivisto dalle iniziali 861.000 unità). Gli analisti si aspettavano una riduzione a 838.000 richieste. Lo ha riferito il Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti. Il livello complessivo delle richieste, seppure in netto calo, permane elevato, sopra il livello pre-pandemico di 695.000 unità, ma sotto alle 926.000 unità dei primi di gennaio. Il mercato del lavoro Usa sta già beneficiando di un piano di aiuti del governo da 900 miliardi di dollari varato a gennaio e aspetta gli altri 1.900 di dollari del pacchetto Biden, ancora in discussione al Congresso.  Gli ordini di beni durevoli sono cresciuti del 3,4% negli Stati Uniti a gennaio. Il dato è in accelerazione rispetto al +1,2% di dicembre e superiore alle stime degli analisti che si attendevano un incremento dell'1,1%. Escluso il comparto della Difesa, gli ordini aumentano del 2,3%, contro il +1,4% del mese precedente.
M5s guarda a Conte e pensa alla ripartenza con un nuovo assetto
Politica
Ieri 25-02-21, 20:28

M5s guarda a Conte e pensa alla ripartenza con un nuovo assetto

AGI - E' questione di giorni. Forse bisogna aspettare solo la prossima settimana per avere la "bella sorpresa", come va anticipando qualcuno. Certo, l'ultima parola spetta a Beppe Grillo come è successo per il governo Draghi, ma potrebbe esserci una vera e propria 'rifondazione' che potrebbe azzerare anche il percorso degli Stati generali per cambiare l'assetto del Movimento 5 stelle.  Dopo il 'complicato' sì al nuovo esecutivo - M5s non aveva mai vissuto una fese così difficile, per ammissione di alcuni dei protagonisti - il Movimento, tra scelte, addii e 'mal di pancia', starebbe meditando una possibile svolta che coinvolge Giuseppe Conte. Che qualcosa stia bollendo in pentola è ammissione diffusa: alla base, la necessità di ripartire da zero con un mutamento di metodo, ma anche di vertici e di incarichi interni. Ovviamente, senza abbandonare i principi i fondanti dei 5 stelle. C'è fortemente bisogno di prospettiva, viene sottolineato, con la conseguenza anche di cambiare alcune regole. L'80% dei parlamentari - dicono i bene informati - è favorevole a Conte e a un cambio di strada, da parte sua l'ex premier tace, dimostrando cautela verso chi lo spinge a rientrare nell'agone della politica perchè non vuole nè farsi tirare per la giacchetta nè finire a fare l'arbitro di beghe interne.  'Rifondare' significa la possibilità di mettere Conte nelle condizioni di fare le scelte? Con che ruolo? Di guida, ma come? Ci penserà Grillo, nel caso. E Di Maio? C'è chi è rimasto colpito dalle parole del ministro degli Esteri sul futuro di M5s senza aver mai affiancato il nome di Conte alla parola leadership. E Casaleggio? Nel Movimento si spiega che la sua posizione rispetto all'organizzazione interna non potrà interferire, anche se la partita sul logo M5s è importante.   Intanto, c'è attesa per la lectio magistralis che Conte terrà domani a Firenze. Con ogni probabilità parlerà degli aspetti giuridici della gestione della pandemia, nè potrà mancare un richiamo all'esperienza concreta di governo. Ma di sicuro non sarà domani il giorno della discesa in campo. Non è nè il luogo nè il momento.  Sul fronte del dissenso, nel frattempo, M5s deve affrontare, oltre alla fuoriuscita di deputati e senatori, il disagio di chi, fino ad ora, non ha deciso di intraprendere la strada dell'addio. Per tutta la giornata si è parlato dell'abbandono dell'ex ministro Spadafora, e dei deputati Cataldi e Trizzino che replicano di essere ancora dentro il loro gruppo parlamentare, anche se c'è chi, come Trizzino, non ha mai nascosto di vivere un certo disagio e si riserva di guardare attentamente l'evolversi della situazione. Lascia, invece, il senatore Emanuele Dessì che annuncia l'adesione alla componente - in formazione - del Misto, 'l'Alternativa c'è, e che punta alla nascita di un nuovo gruppo con il simbolo di Idv. Sarebbero più di dieci gli ex M5s che stanno riflettendo concretamente sul loro ingresso, bussando alla porta dei 7 'pionieri' già in campo. Al Senato, da inizio legislatura, sono in tutto 34 i parlamentari a 5 stelle che hanno 'traslocato'. Gli ultimi sono i 15 espulsi per aver detto no alla fiducia a Draghi. A questi si è aggiunto proprio Dessì, anche se la sua decisione non era fino a qualche ora fa ancora trascritta sul sito di Palazzo Madama. Con il suo addio, il gruppo M5s si assottiglia a 76 componenti. Sullo sfondo restano i possibili ricorsi che alcuni eletti potrebbero presentare, fino ad arrivare in tribunale. La sentenza della prima sezione del tribunale di Cagliari ha stabilito, in un caso specifico, sollevato da una consigliera regionale che il Movimento - nel passaggio dalla figura del capo politico alla nuova guida a 5 - è al momento privo di rappresentanza legale e ha nominato, di conseguenza, un curatore speciale per poter procedere in contraddittorio. La pronuncia non ha trovato consensi unanimi tra i tecnici del settore, ma non è da escludere che possa diventare un punto di riferimento per chi vorrà proporre causa.
L'Italia punta al vaccino fatto in casa: "Serve un polo nazionale pubblico-privato"
Economia e Finanza
Ieri 25-02-21, 20:27

L'Italia punta al vaccino fatto in casa: "Serve un polo nazionale pubblico-privato"

AGI - Si è svolto oggi pomeriggio al Mise il primo tavolo rivolto alla produzione del vaccino anti Covid in Italia. Un primo incontro "costruttivo e positivo" che ha visto la partecipazione del ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, del presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, del presidente dell'Aifa Giorgio Palù e del commissario straordinario Domenico Arcuri. La riunione sarà aggiornata a mercoledì prossimo alle ore 10, sempre al Mise, per verificare la possibilità concreta di produrre in sicurezza vaccini anti Covid in siti in Italia. In particolare, sarà necessario appurare l'individuazione di tutte le componenti produttive compatibili con la realizzazione di vaccini e verificare un orizzonte temporale congruo con le esigenze del Paese per superare la fase pandemica. Si è convenuto, inoltre, di avviare la costruzione di un polo nazionale pubblico privato per realizzare nel medio lungo periodo un contributo italiano in questo ambito. Il governo italiano ha ribadito la totale disponibilità di strumenti normativi e finanziari per raggiungere l'obiettivo della produzione di vaccini in Italia. L'industria da parte sua ha assicurato la massima collaborazione. "Il governo italiano ha ribadito la massima disponibilità sia in termini di strumenti normativi che di mezzi finanziari all'industria farmaceutica italiana per predisporre ogni tipo di strumento al fine di produrre un vaccino contro il Covid". Lo ha affermato il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, al termine dell'incontro con Farmindustria al Mise. "Naturalmente - ha aggiunto - non è una cosa semplice questo processo di riconversione. Abbiamo chiesto a tutti il massimo impegno e la massima serietà e determinazione per cercare di risolvere il problema". "L'industria italiana è pronta a questo progetto di grande collaborazione per far sì che si sfruttino tutte le possibilità per dare anche noi il nostro contributo alla produzione dei vaccini, perché è un bene che tutti stanno aspettando". Lo ha sottolineato il presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi, in occasione del primo tavolo al Mise sulla produzione del vaccino anti Covid in Italia. "Oggi - ha spiegato - si sono gettate le basi per una proficua collaborazione pubblico-privato proprio per andare in questa direzione, e far sì che in Italia nessuno si tiri indietro ma tutti diano lo sforzo massimo per arrivare al raggiungimento dell'obiettivo". 
Spara al dog sitter e rapisce due cani di Lady Gaga
Estero
Ieri 25-02-21, 19:32

Spara al dog sitter e rapisce due cani di Lady Gaga

AGI - Un uomo ha sparato al dog sitter e ha portato via due bulldog francesi di Lady Gaga. E' successo a Hollywood, intorno alle 22 di mercoledì. L'uomo, armato di una semiautomatica, dopo aver sparato è scappato in auto portandosi via i due cani di razza. La persona ferita è stata portata in ospedale dove le sue condizioni sono state giudicate "stabili" ma non gravi. Lady Gaga ha offerto mezzo milione di dollari di ricompensa per riavere i suoi cani. Lo staff ha messo a disposizione una email, KojiandGustav@gmail.com, dai nomi dei due cani, Koji e Gustav, e ha promesso di non fare domande. In pratica, il mezzo milione è il pagamento del riscatto. C'era un terzo cane della stessa razza, che però è riuscito a scappare, per poi essere recuperato. La cantante, che sta lavorando a un nuovo film, viene descritta come “estremamente sconvolta”. Sui social l'artista ha spesso pubblicato foto che che la ritraggono con i suoi tre bulldog, uno dei quali appare dormire con lei nel letto. 
Draghi chiede alla Ue più velocità sui vaccini
Estero
Ieri 25-02-21, 19:05

Draghi chiede alla Ue più velocità sui vaccini

AGI -  Accelerare sulla vaccinazione dei cittadini europei e linea dura per le case farmaceutiche che non adempiono alle obbligazioni previste dai contratti. Queste, secondo quanto si apprende, le linee guida dell'intervento del Presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel suo primo Consiglio Europeo da premier italiano. "Sosteniamo gli ulteriori sforzi della Commissione per lavorare con l'industria e gli Stati membri per aumentare la capacità dell'attuale produzione di vaccini e per adeguare i vaccini alle nuove varianti, se necessario". Così si legge nella bozza - di cui ha preso visione l'AGI -  delle conclusioni del vertice Ue che si è aperto oggi. "Sosteniamo inoltre gli sforzi in corso della Commissione per accelerare la disponibilità di materie prime, facilitare gli accordi tra i produttori attraverso le catene di approvvigionamento, estendere le strutture esistenti in modo da favorire l'aumento della produzione nell'Ue e promuovere gli sforzi di ricerca e sviluppo", si legge ancora nella bozza.  “La nostra strategia sui vaccini ha garantito che tutti gli Stati membri abbiano accesso ai vaccini” ma “dobbiamo accelerare con urgenza l'autorizzazione, la produzione e la distribuzione di vaccini, nonché la vaccinazione”, è scritto anche nella bozza de documento dei leader Ue, impegnati nel videosummit. Il documento sottolinea anche la necessità di “migliorare la nostra capacità di sorveglianza e rilevamento al fine di identificare le varianti il prima possibile in modo da controllarne la diffusione”. “Le aziende devono garantire la prevedibilità della loro produzione di vaccini e rispettare i termini di consegna contrattuali”, è l'appello rivolto al settore farmaceutico.  Nel suo intervento, il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, ha detto:  "È stato un gesto di lungimiranza dei nostri governi incaricare la commissione europea di acquisire vaccini da distribuire a tutti e 27 gli Stati membri. La via europea, ci ha permesso di evitare la concorrenza tra i Paesi europei e impedire che Paesi ricchi si accaparrassero la maggior parte dei vaccini". Sassoli ha sottolineato: "Sono fortemente contrario a qualsiasi accordo bilaterale e vi chiedo di essere chiari nel rifuggire ogni tentazione di nazionalismo sui vaccini. Un approccio comune consente anche di monitorare, indagare e sanzionare ogni tentativo di frode ai danni degli stati membri". Secondo il presidente dell'Eurocamera,  "le case farmaceutiche dovrebbero onorare i loro obblighi contrattuali, ma dovremmo anche continuare ad agevolare tutte le soluzioni pratiche di concessione di licenze che permettano di accelerare la vaccinazione su grande scala dei nostri cittadini".  Per Sassoli, "per aumentare in tempi rapidi la produzione è essenziale affrontare le carenze e le strozzature nella catena di approvvigionamento. La nostra ripresa economica sarà più forte se la diffusione dei vaccini sarà maggiore", ha aggiunto. "Più in prospettiva - ha spiegato Sassoli - questa pandemia dovrebbe portarci a una riflessione sul rapporto tra protezione della proprietà intellettuale e il massiccio finanziamento pubblico erogato per la ricerca a livello europeo".  Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ha aperto il vertice dell'Ue in corso con il benvenuto al presidente del Consiglio, Mario Draghi, e ha espresso le sue condoglianze per l'attaco in Congo in cui hanno perso la vita l'ambasciatore italiano Luca Attanasio, il carabiniere Vittorio Iacovacci e il loro autista Mustapha Milambo. Michel ha rivolto un saluto di benvenuto anche alla nuova premier dell'Estonia, Kaja Kallas. "Vincere la pandemia è la base per poter ricostruire un percorso di fiducia, sappiamo che la vinceremo grazie ai vaccini e grazie ai possibili progressi anche nelle terapie", ha detto Paolo Gentiloni, commissario Ue agli Affari Economici, durante la lectio magistralis 'Rebuilding Trust' all'inaugurazione dell'anno accademico del master in giornalismo e comunicazione multimediale della Luiss. "Sappiamo - ha sottolineato ancora - che abbiamo sottovalutato l'imponenza del compito di produrre centinaia di milioni di dosi di questi vaccini in poche settimane". Secondo Gentiloni, "ora in Italia siamo tutti europeisti, in fondo già il Conte 2 aveva espresso con chiarezza questa scelta europeista. Una scelta confermata con un primo ministro che ora può giocare un ruolo chiave in Europa, a patto che si dia il buon esempio con il Piano Nazionale Next generation Eu".