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L'ultimo duello tra Conte e Salvini
Politica
Oggi 20-08-19, 20:58

L'ultimo duello tra Conte e Salvini

L'Aula del Senato. Uno dei luoghi più ufficiali e istituzionali. L'ultimo duello tra Giuseppe Conte e Matteo Salvini va in scena nel cuore dei palazzi della politica. Abbandonati per un momento i social network, le spiagge, i palchi dei comizi, gli a margine con i giornalisti, le lettere aperte a distanza, le stanze di palazzo Chigi, l'ultimo atto della crisi di governo sul quale calerà il sipario non appena il presidente del Consiglio varcherà la soglia del Quirinale, si consuma tutto all'interno dell'emiciclo di palazzo Madama. Anche il look è quello delle grandi occasioni ufficiali: giacca e cravatta. Non altrettanto si può dire per il clima, che spesso trascende a causa delle diverse 'tifoserie' in Aula. I due si scambiano una stretta di mano all'avvio di seduta, poi piomba il gelo. Composto, compreso nel ruolo, toni duri ma senza mai trascendere. Conte interviene in Aula per circa un'ora, legge il discorso e si rivolge più volte al suo vicepremier della Lega, esordendo sempre con la formula "caro ministro, caro Matteo". I gesti di Salvini durante il discorso di Conte A tratti impassibile, seduto alla destra del premier, Salvini sembra non muovere un muscolo mentre il premier lancia le sue bordate all'ormai ex alleato della maggioranza che lo ha sostenuto alla guida del governo per quasi 15 mesi. Fatta eccezione per quei gesti con le mani rivolti ai suoi senatori con l'intento di placarli, quando insorgono contro le parole del premier. In alcuni momenti scuote la testa, prende appunti, ma resta fermo seduto ai banchi riservati all'esecutivo. Poi, quando è il suo turno, si sposta tra i senatori leghisti e qui i toni si fanno simili a quelli di un comizio. È la fotografia dell'ultima giornata del governo dell'avvocato del popolo, descritta attraverso i due protagonisti, Matteo Salvini e Giuseppe Conte. A pochi centimetri di distanza siede Luigi Di Maio, alla sinistra del premier. Ma i riflettori sono tutti per il titolare del Viminale e il presidente del Consiglio. L'altra fotografia del 'd-day' la scattano le parole che i due si scambiano. Mai tenere. Anzi. Le critiche del premier, le reazioni del suo vice Entrambi non risparmiano bordate e affondi a quello che ormai, per ciascuno, è diventato l'avversario. Non fa giri di parole il premier, ma va dritto sin da subito al punto centrale indicando senza tentennamenti chi è il responsabile della crisi: "Dalla Lega un decisione grave che avrà conseguenze", scandisce, ricordando che la decisione assunta dal partito di Salvini "viola il solenne impegno assunto con il contratto di governo". E afferma: in Aula perché non si può consentire che la crisi si consumi "via social". Quindi, Conte attacca: il ministro dell'Interno persegue "interessi personali e di partito" ma è da "irresponsabili" far votare il Paese ogni anno. Conte non ha dubbi: da Salvini "scarsa sensibilità istituzionale". Seguono le altre stilettate: "I tempi della crisi denotano opportunismo politico" e la "grancassa" leghista è risultata "offensiva" per il governo. Infine, Conte si è detto "preoccupato" dalle parole del ministro, quando ha evocato la piazza e ha chiesto pieni poteri. Quindi, rimprovera Salvini di non essersi presentato in Aula sulla vicenda dei presunti fondi russi alla Lega. Ma l'affondo più rumoroso va a segno sui simboli religiosi, definiti "episodi di incoscienza" che andrebbero evitati. Salvini sorride, e quando sarà il suo turno, quasi a mò di sfida, bacia il rosario e invoca nuovamente il sacro cuore di Maria. Non passa neanche un minuto ed ecco che prende la parola il leader leghista, che rivendica: "Rifarei tutto quello che ho fatto". E anche Salvini non ci gira intorno e va subito al nocciolo della questione: parte dai vari "insulti" subiti da Conte nel suo intervento e chiosa: "Spiace sapere che Conte mi ha mal sopportato per un anno", ma "bastava un Saviano qualunque". Quindi, Salvini garantisce: "Non ho paura del voto, chi ha paura delle elezioni non è libero". Quanto a Conte, "io non ho mai chiesto consigli a Merkel". Poi è ai 5 stelle che si rivolge: "Se preferite il Pd, auguri, basta dirlo". E mette i suoi puntini sulle 'I': "Se questo governo si è interrotto è perché c'erano tanti signor No". Il leader leghista conclude: "Avete scelto un bersaglio, eccomi pronto a sacrificarmi". Prima di concludere, Salvini rinnova l'appello ai 5 stelle: tagliamo i parlamentari e poi si torni al voto". Stop. Fine. L'ultima replica del premier, che poi è andato al Quirinale  Più tardi la Lega ritirerà la mozione di sfiducia a Conte. Una mossa che il premier bolla come 'tatticismo' durante l'ultima replica prima che si concluda la discussione parlamentare: "Se amiamo le istituzioni abbiamo il dovere della trasparenza. Dobbiamo essere d'accordo su un punto che non possiamo affidarci ad espedienti, tatticismi, giravolte verbali che io faccio fatica a comprendere. Sono molto lineare", ha detto il premier, che poi dà l'ultimo affondo all'ex alleato di governo.  "Se c'è mancanza di coraggio me l'assumo io di fronte al Paese che ci riguarda e prendo atto che il leader della Lega che ha stentato nella leale collaborazione manca nel coraggio di assumersi la responsabilità dei suoi comportamenti", osserva. "Se gli manca il coraggio dal punto di vista politico, me la assumo io".  Conte nelle repliche ha ribadito di andare al Quirinale per rassegnare le dimissioni non appena terminato l'intervento. Subito dopo, la presidente Elisabetta Casellati ha sospeso la seduta. Dunque, non si procederà ad alcun voto.  
"Salvini non ha il coraggio delle sue scelte, me lo assumo io". L'addio di Conte
Politica
Oggi 20-08-19, 20:33

"Salvini non ha il coraggio delle sue scelte, me lo assumo io". L'addio di Conte

L'avvocato, prestato alla politica, Giuseppe Conte nei doppi panni del difensore e della pubblica accusa. Nel primo pomeriggio, al Senato, il presidente del Consiglio si è cimentato in una arringa difensiva sull'operato del governo che guida da quasi 15 mesi e in una una dura requisitoria contro Matteo Salvini che, tredici giorni fa, dopo che la maggioranza M5s-Lega si era spaccata sull'Alta velocità Torino-Lione, è andato da lui, a Palazzo Chigi per annunciargli l'intenzione di porre fine a questa esperienza di governo. Il giorno seguente Salvini ha annunciato via nota una mozione di sfiducia nei suoi confronti. Nella conferenza stampa convocata qualche ora dopo, Conte ha anticipato che sarebbe andato in Parlamento a comunicare la "verità" sulle ragioni di questa crisi 'de facto' provocata dall'alleato di governo, che gli avrebbe confidato la necessità di "capitalizzare il consenso" ottenuto alle europee di maggio, spingendo il Paese verso le elezioni politiche anticipate. Dopo gli interventi di Salvini e Renzi, il premier dimissionario si è ripreso la scena a Montecitorio, dove ha risposto alle accuse del ministro dell'Interno. La diretta minuto per minuto. 20,25 La mozione di sfiducia ritirata da parte della Lega? "Se amiamo le istituzioni abbiamo il dovere della trasparenza. Dobbiamo essere d'accordo su un punto che non possiamo affidarci ad espedienti, tatticismi, giravolte verbali che io faccio fatica a comprendere. Sono molto lineare". Così il premier Giuseppe Conte, parlando al Senato. "Se c'è mancanza di coraggio me l'assumo io di fronte al Paese che ci riguarda e prendo atto che il leader della Lega che ha stentato nella leale collaborazione manca nel coraggio di assumersi la responsabilità dei suoi comportamenti", osserva Conte, "Se gli manca il coraggio dal punto di vista politico, me la assumo io". Ora Conte si recherà al Quirinale, per rimettere il mandato nelle mani del presidente della Repubblica. 20,15 La replica di Giuseppe Conte alla Camera inizia dal tema dell'immigrazione: "Non rinnego nulla, non è nel mio stile, mi assumo tutte le responsabilità ma sin dal mio primo Consiglio Europeo questo governo ha portato una piattaforma politica articolata su sei premesse e dieci obiettivi, quindi date atto a questo governo che è stato in grado di affrontarlo in maniera ampia e complessa". "Questo governo si è reso responsabile di una politica di maggiore rigore nella consapevolezza che quella attuata fino a quel punto si era rivelata non perseguibile e inefficace. Una indiscriminata accoglienza equivale a non accoglienza". Da parte di Conte non c'è stato "nessun ravvedimento", ha aggiunto, "non ne faccio una questione personale con Matteo Salvini o con gli amici della Lega". Il confronto anche oggi, ha sottolineato, si è basato sulla cultura delle regole costituzionali. Lo sforamento di Salvini in competenze altrui creava quindi "problemi di funzionalità" e minava la "credibilità dell'esecutivo". Su questo fronte, Conte ha sottolineato come gli interventi a gamba tesa di Salvini durante le trattative sulle procedure di infrazione hanno rischiato di compromettere il negoziato. 19,28 La Lega ha ritirato la mozione di sfiducia a Giuseppe Conte, presentata al Senato lo scorso 9 agosto ma mai calendarizzata per l'Aula. Lo apprende l'Agi da fonti parlamentari di palazzo Madama. 18,21 "Serve discontinuità". Il mantra nel Pd è unanime e unisce per una volta le diverse anime del Pd. Dopo aver ascoltato il duro j'accuse di Giuseppe Conte verso il suo vicepremier Matteo Salvini, il segretario Nicola Zingaretti parla di "autoassoluzione" e chiede, per aprire una "nuova fase", il riconoscimento degli errori compiuti. "Abbiamo apprezzato le sue parole, ma avremmo preferito ascoltarle prima" taglia corto Matteo Renzi in aula. Insomma, è l'analisi di tutti, un Conte bis non è possibile: "serve discontinuita'" assicurano in coro. 18,05 "Salvini la sua scelta l'ha già fatta. Chiedendo di tornare al voto non vuole più governare con il M5s. Chiedendo di sfiduciare Conte non vuole più questo governo. Quindi si dimetta e basta o ha paura di perdere la poltrona?".Lo fanno sapere fonti del Movimento 5 stelle. 17,30 "Matteo Salvini dopo che l'8 di agosto ha fatto sapere urbi et orbi che bisognava interrompere l'esperienza di governo ha avviato un tour, non un pellegrinaggio, incontrando cittadini, venendo contestato, ma soprattutto ostentando il rosario. Ora in terra di Calabria ostentare il rosario, votarsi alla Madonna, dove c'e' il santuario cui la 'ndrangheta ha deciso di consegnarsi significa mandare messaggi che uomini di Stato, soprattutto ministri degli Interni devono ben guardarsi dal mandare". Lo ha detto il senatore M5s Nicola Morra parlando nell'aula del Senato. 17,20 "L'uomo forte si è asserragliato nel fortino, patetico". Secondo Pietro Grasso di Liberi e Uguali, Salvini si è accorto che "i pieni poteri li puo' avere solo al Papeete". Quanto a Giuseppe Conte, Grasso riconosce al premier "la volontà ferma di venire in Aula ad affrontare in maniera trasparente la crisi. Ma non posso nascondere la soddisfazione per la fine del suo governo". E ora? "È giusto che il Parlamento esplori tutte le possibilità" di dar vita a un nuovo governo, ma "l'Italia non ha bisogno di un accordicchio e di un esecutivo di corto respiro ma di un governo pronto a ribaltare l'agenda e lavorare per gli interessi di tutti". Se così fosse, "allora avremmo il dovere storico di provarci. Solo in quel caso darei a quel governo il mio convinto voto di fiducia" 17,11 Dopo gli interventi parlamentari in Senato il premier Giuseppe Conte replichera' in Aula prima di salire al Quirinale per rassegnare le dimissioni nelle mani del presidente della Repubblica.  17,05 "Ma lei in questo ultimo anno a palazzo Chigi dov'era? Sulla luna? Tutto questo è successo nell'ultima settimana? Vuole farci credere che i problemi nel suo governo sono sorti solo nell'ultima settimana?". La capogruppo di Forza Italia al Senato, Anna Maria Bernini, si rivolge così a Conte. "Non ci possiamo permettere l'esercizio provvisorio e l'aumento dell'Iva che voi avete inserito in legge di Bilancio. Siamo convinti che tutto questo vada evitato" ma per questo bisogna "andare il più velocemente possibile al voto", aggiunge. 16,55 "È del tutto evidente che si è creato il partito di chi ha il terrore del voto". Prende la parola Ignazio La Russa di Fratelli d'Italia, che accusa Conte: "O hai mentito prima o menti ora. Raramente ho sentito tante accuse" nei confronti di un proprio ministro, "te ne potevi accorgere prima". 16,45 "Le dissociazioni postume da un ministro" di cui si è coperto ogni atto "mi sembrano un po' troppo comode". A parlare è ora Emma Bonino di +Europa: "la deferenza a Mattarella" sembra recitare: abbiamo combinato in questi 15 mesi un gran pasticcio", "presidente ci aiuti lei" ad uscire dalla situazione che si è creata. "Un nuovo esecutivo che si basasse sulla retorica anti parlamentare credo non sia accettabile, né è accettabile un governo che si proponesse di attuare la parte gialla" di questo esecutivo . "Quello che è certo è che il Governo della demagogia è arrivato al capolinea". 16,38 È il momento di Renzi "Un nuovo governo non è un colpo di Stato, un voto in autunno è un colpo di sole". E ancora: "Il governo populista ha fallito, il populismo funziona bene in campagna elettorale, un po' meno quando si tratta di governare". In Senato, dopo il botta e risposta tra Conte e Salvini, prende la parola il senatore del Pd, Matteo Renzi, che ha ironizzato sulle parole di Giorgetti (che invitò a stare attenti a "non fare la fine di Renzi"), menzionando i risultati economici del suo governo e comparandoli a quelli del governo Conte.  Renzi ha accusato il governo di aver "creato un clima di odio" e ha attaccato Conte per aver firmato il decreto sicurezza bis. L'ex premier ha quindi menzionato il Vangelo per esortare il ministro dell'Interno a far sbarcare i migranti sulla Open Arms. L'urgenza, secondo l'ex premier, è evitare un aumento dell'Iva che avrebbe "un effetto devastante sui consumi". Numerose le frecciate a Salvini ("questo è un Parlamento e non un Papetee) al caso Savoini ("la Lega ci porterà fuori dall'Europa per entrare nel rublo"). Ammonendo il M5s sulle passate schermaglie verbali, che hanno coinvolto "gli affetti più cari", Renzi ha poi affermato che, se mai Pd e grillini faranno un governo insieme, lui non ne farà parte.  16,28 "E anche oggi Salvini si dimette domani". E' la scritta su un cartello mostrato dal senatore Dem Davide Faraone in aula al Senato, nel corso dell'intervento del leader leghista. Il cartello è stato immediatamente fatto rimuovere dalla presidente Casellati.  16,24 "Se questo governo si è interrotto è perché c'erano in commissione in parlamento e in consiglio dei ministri dei signor no che bloccavano tutto". È la replica di Matteo Salvini alle dichiarazioni di Conte in Senato. Secondo il ministro dell'Interno, Conte non può inoltre accusarlo in quanto era stato M5s a "votargli la sfiducia sulla Tav". "Se da settimane e non da mesi qualcuno pensava a cambi di alleanze" pensando ad alleanze con il Pd "non aveva che da dirlo in quest'aula", prosegue Salvini, accusando il premier di aver "chiesto consigli alla Merkel per fare campagna elettorale". "L'Iva non aumenta se si vota a ottobre, c'è un governo e fa la manovra", prosegue Salvini citando altri paesi, come la Polonia e la Spagna, dove si vota nello stesso mese (ma non ci sono, è da notare, clausole di salvaguardia da disinnescare). Salvini si è poi difeso dalle accuse di aver speso troppo tempo in campagna elettorale affermando che "non bisogna mai perdere la voglia di ascoltare i cittadini". E a proposito delle critiche di Conte al suo uso dei simboli religiosi, Salvini ha affermato di aver sempre "chiesto la protezione del cuore immacolato di Maria non per me ma per gli italiani". "Chiedo la protezione della Madonna finché vivo, ne sono ultimo e umile testimone", ha concluso. In precedenza aveva baciato un rosario durante l'intervento di Conte. 16,06 Inizia a parlare Salvini. "La risposta del leader della Lega non avviene  dai banchi del governo, luogo da dove parla il ministro dell'Interno. Salvini per rispondere alle accuse ricevute ha preferito spostarsi nei banchi della Lega, un altro gesto che mostra quanto la rottura sia definitiva tra gli assi portanti dell'esecutivo che oggi termina il suo percorso.  Rifarei tutto quello che ho fatto", esordisce il leader leghista in Senato in replica alla dura requisitoria di Giuseppe Conte, "in quest'aula ci sono persone libere e persone un po' meno libere. Chi ha paura del giudizio del popolo italiano non è un uomo libero". "Mi dispiace che lei mi abbia dovuto mal sopportare per un anno, me ne dolgo", ha proseguito Salvini, elencando le accuse rivoltegli da Conte e affermando che "per gli insulti" sarebbero stati sufficienti "Saviano, Travaglio o Renzi". "La critica più surreale è stata che non si fanno le crisi di agosto perché agosto per i parlamentari è sacro", ha detto ancora Salvini, negando di aver mai parlato male dei suoi colleghi. "Porto a casa un'Italia più sicura dopo quest'anno di governo".  16,00 Al termine del suo discorso in Senato, Giuseppe Conte ha salutato gli esponenti del Movimento 5 Stelle con grande trasporto tra abbracci e sorrisi. Molto più freddo il saluto nei confronti di Matteo Salvini: nessuna stretta di mano, un solo contatto con la mano sul fianco e qualche parola scambiata all'orecchio.  15,54 Conte, concludendo il suo intervento, annuncia che si recherà al Quirinale a rassegnare le dimissioni.  15,45 "Questo governo si arresta qui" per via della crisi che lo "compromette". Lo dice il premier Giuseppe Conte, intervenendo nell'Aula del Senato sulla crisi di governo. Conte si rivolge poi a M5s chiedendo di fare tesoro dell'esperienza del governo e poi fissa delle priorità di azione futura, tra cui richiamare i tanti giovani italiani all'estero e consolidare il primato tecnologico italiano nelle rinnovabili. In Europa, Conte rivendica di aver evitato per due volte la procedura d'infrazione contro l'Italia e di aver adottato un approccio di "europeismo critico", lontano sia dall'euroscetticismo che dall'europeismo "fideistico".  15,40 Nella lunga requisitoria contro Matteo Salvini in Senato, Giuseppe Conte conserva per la fine "una cosa che non ti ho mai detto direttamente", ovvero l'utilizzo dei simboli religiosi del ministro dell'Interno. Conte, che è un fervente cattolico devoto a Padre Pio, ha accusato Salvini di "episodi di incoscienza religiosa che rischiano di offendere il sentimento dei credenti e nello stesso tempo oscurare il principio di laicità che è tratto fondamentale dello Stato moderno". 15,39 "Caro Matteo, mi preoccupa la tua concezione di governo", dice Giuseppe Conte rivolto a Matteo Salvini in Senato, "le crisi si risolvono in Parlamento, non nelle piazze. Non abbiamo bisogno di persone con pieni poteri ma di persone che abbiano cultura istituzionale e senso di responsabilità". "Se tu avessi dimostrato cultura delle regole e responsabilità istituzionale l'azione di governo ne avrebbero giovato", ha proseguito Conte, parlando del ritardo di due mesi della Lega nell'indicare i delegati per la stesura della manovra. ll premier ha poi ripreso Salvini per non essere venuto in Senato a riferire sulla "vicenda russa" che ha importanti "risvolti internazionali". "Avresti evitato al presidente del Consiglio di venire in Aula al tuo posto, rifiutandoti peraltro di riferire le informazioni in tuo possesso", ha aggiunto Conte, accusando Salvini di avere "in molteplici occasioni invaso le competenze di altri ministri" minando "l'efficacia dell'azione".  15,26 "Le scelte compiute da Salvini sono segno di "grave carenza di cultura istituzionale". Lo ha dichiarato Giuseppe Conte in Senato. "Perché aprire la crisi in pieno agosto quando ormai da molte settimane era chiara l'insofferenza per una crisi ormai considerata limitativa dell'ambizione di governo di chi ha chiesto "pieni poteri"?", si domanda il premier che parla di un "gesto di grave impudenza istituzionale, suscettibile di precipitare il Paese in una vorticosa spirale di incertezza politica e insostenibilità finanziaria". La scelta di rompere dopo l'approvazione del decreto sicurezza bis è stata inoltre segno di "opportunismo".  Conte ha inoltre attaccato la decisione di Salvini di presentare la mozione di sfiducia senza ritirare i ministri e ha accusato i leghisti di aver "oscurato la verità dei fatti" con la "strategia maldestra" di definire l'esecutivo come un "governo dei no". Il premier ha quindi elencato i provvedimenti adottati dal governo, accusando Salvini di averli "calpestato" e di aver così insultato anche il lavoro stesso fatto dai ministri della Lega.  15,14 Il premier Giuseppe Conte durante il suo intervento in Senato, ha definito "oggettivamente grave", per le conseguenze "economiche e politiche" sul Paese, la decisione di Matteo Salvini, seduto alla sua destra tra i banchi del governo, di staccare la spina al governo depositando una mozione di sfiducia. Conte ha detto che la crisi non si può consumare con "dichiarazioni affidate ai social o nelle piazze" senza un adeguato contraddittorio in Parlamento.  La decisione della Lega "interrompe prematuramente per ragioni elettorali un'operazione di governo che aveva ottenuto molti risultati e molti ne stava realizzando" ed è per questo "oggettivamente grave", aggiunge Conte. Inoltre, la decisione di Salvini viola "il solenne impegno che il leader della Lega aveva assunto con il contratto di governo" e comporta "gravi rischi per il Paese" in virtù delle tempistiche che rendono "altamente probabile" l'esercizio provvisorio e l'aumento dell'Iva. e comporta "gravi rischi per il Paese" in virtù delle tempistiche che rendono "altamente probabile" l'esercizio provvisorio e l'aumento dell'Iva. Per Conte Salvini è stato un "irresponsabile" che ha inseguito "interessi personali". Questa affermazione è stata accolta con un grosso applauso. 15.09 Al via la seduta dell'Aula del Senato sulle comunicazioni del premier Giuseppe Conte. 15,06 Al momento, viene riferito al termine della conferenza dei capigruppo del Senato, nessuna risoluzione è stata presentata per essere messa al voto dopo le comunicazioni del premier Giuseppe Conte e il dibattito che si aprirà al termine dell'intervento del premier. Ciò, tuttavia, non esclude che dopo l'intervento di Conte e durante il dibattito ciascun gruppo possa presentare una propria risoluzione. Da regolamento, infatti, le risoluzioni possono essere presentate in qualsiasi momento prima dell'eventuale voto.  15,03 Tre ore e quarantacinque minuti di dibattito in Aula al Senato dopo le comunicazioni di Giuseppe Conte. Lo ha stabilito, secondo quanto si apprende, la conferenza dei capigruppo di palazzo Madama.  15,00 Sarà un intervento molto duro quello che il premier Conte si appresta a fare nell'Aula del Senato. Lo annunciano fonti di Palazzo Chigi che spiegano che il presidente del Consiglio ascolterà il dibattito, se ci sarà tempo replicherà e poi deciderà cosa fare.  14,54 "ll Ministro Salvini, fra un comizio e un mojito, è alla ricerca di un "centro di gravita' permanente" che, suggeriva Battiato, non gli faccia mai cambiare idea sulle cose e sulla gente. "Suo malgrado" qui c'è una forza come il MoVimento 5 Stelle che ha invece deciso di agire in maniera decisa e credibile. Non c'è tempo da perdere con chi si dimostra inaffidabile, dobbiamo pensare agli interessi degli italiani. Abbiamo sempre lavorato per obiettivi seri e concreti, sottoscritti in un Contratto di Governo su cui ci siamo dimostrati sempre leali. Altri si sono persi in dichiarazioni e slogan che sono tutto e il contrario di tutto". Lo scrive M5s nel suo blog. "Ecco lo strano "Vangelo secondo Matteo", con le dichiarazioni del Ministro Salvini degli ultimi 10 giorni. A pensarci bene, il vero Vangelo ci aveva avvertito: 'In verità vi dico, uno di voi mi tradirà' ", prosegue il post.  14,56 I membri del governo di M5s, a qualche minuto dall'inizio del discorso del premier Giuseppe Conte, hanno occupato tutti i banchi del governo dell'aula di Palazzo Madama, impedendo così ai componenti leghisti dell'esecutivo di fare altrettanto. L'unico leghista che è riuscito a sedersi è stato il ministro per i Rapporti Ue Lorenzo Fontana. I leghisti del governo stanno, visibilmente perplessi, stanno ora cercando di capire dove prendere posto. 14,50 Un gruppo di militanti della Lega con striscioni a sostegno di Salvini sta manifestando davanti a palazzo Madama. "Elezioni subito", urlano i manifestanti. 14,49 Mentre è ancora in corso la conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama, emerge l'ipotesi che il premier Giuseppe Conte prima di salire al Colle attenda il dibattito in aula successivo alle sue comunicazioni, ma non l'eventuale voto delle risoluzioni. È quanto riferiscono fonti parlamentari di palazzo Madama. Le stesse fonti ricordano che questo è uno degli scenari possibili, come quello - che resta tutt'ora in piedi - che il premier si vada a dimettere nelle mani di Mattarella subito dopo le sue comunicazioni. 14,38 È iniziata a Palazzo Madama la conferenza dei capigruppo per decidere i tempi e i modi del dibattito dopo le comunicazioni in Aula del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. 14,02 Contestato il gruppo dei senatori Lega che faceva ingresso a Palazzo Madama. 'Traditori, buffoni, buffoni,' ha intonato un gruppo di persone raccolte davanti all'ingresso laterale del Senato. "Onestà", hanno invece gridato al sottosegretario M5s Stefano Buffagni, tra gli applausi.  "Andate al Papeete beach, tornatevene in Padania", hanno gridato alcuni. Contestato anche il capogruppo leghista al Senato, Massimiliano Romeo. Prima della contestazione nel gruppetto in attesa era apparsa una bandiera italiana e legata insieme a un vessillo del Movimento 5 stelle. Il piccolo assembramento è stato fatto sfollare , dopo i cori, dalle forze dell'ordine. 14,00 "Lunghi applausi a Matteo Salvini dal gruppo della Lega, determinato e compatto. Prima il bene degli italiani poi il resto. La Lega unica forza politica che non ha paura di confrontarsi con i suoi datori di lavoro, i cittadini, che non parla di poltrone ma di sviluppo del Paese". Così la Lega in una nota diffusa al termine della riunione dei senatori con Matteo Salvini.  "Dalla Lega non ci sarà alcuna marcia indietro. Comunque attendiamo il discorso di Giuseppe Conte". E' quanto ha affermato il capogruppo Lega al Senato, Massimiliano Romeo, al termine della riunione. 
La Lega ha ritirato la mozione di sfiducia a Conte
Politica
Oggi 20-08-19, 20:33

La Lega ha ritirato la mozione di sfiducia a Conte

La Lega ha ritirato la mozione di sfiducia a Giuseppe Conte, presentata al Senato lo scorso 9 agosto ma mai calendarizzata per l'Aula. Lo apprende l'Agi da fonti parlamentari di palazzo Madama.  "È una scelta di coerenza con l'apertura fatta in Aula da Matteo Salvini. Se tieni una porta aperta non puoi tenere la sfiducia". Così fonti leghiste spiegano all'AGI la decisione di ritirare la mozione di sfiducia a Giuseppe Conte. "La mozione, d'altronde", si ricorda, "era stata presentata per parlamentarizzare la crisi. E le comunicazioni di Conte e il suo annuncio di dimissioni l'hanno resa non più necessaria".   "Salvini ritira la sfiducia a Conte. Io sarò una mummia ma lui è all'ultima spiaggia. Altro che Papeete #capitanfracassa". Lo scrive con un tweet Maria Elena Boschi.
Conte: a Salvini manca il coraggio delle sue scelte, me lo assumo io
Politica
Oggi 20-08-19, 20:32

Conte: a Salvini manca il coraggio delle sue scelte, me lo assumo io

La mozione di sfiducia ritirata da parte della Lega? "Se amiamo le istituzioni abbiamo il dovere della trasparenza. Dobbiamo essere d'accordo su un punto che non possiamo affidarci ad espedienti, tatticismi, giravolte verbali che io faccio fatica a comprendere. Sono molto lineare". Così il premier Giuseppe Conte, parlando al Senato. "Se c'è mancanza di coraggio me l'assumo io di fronte al Paese che ci riguarda e prendo atto che il leader della Lega che ha stentato nella leale collaborazione manca nel coraggio di assumersi la responsabilità dei suoi comportamenti", osserva Conte, "Se gli manca il coraggio dal punto di vista politico, me la assumo io".  Al termine della replica del premier Giuseppe Conte nell'aula di Palazzo Madama, i senatori grillini si sono alzati in piedi ad applaudire, scandendo in coro il suo nome: "Giuseppe, Giuseppe".  Conte nelle repliche ha ribadito di andare al Quirinale per rassegnare le dimissioni non appena terminato l'intervento. Subito dopo, la presidente Elisabetta Casellati ha sospeso la seduta. Dunque, non si procederà ad alcun voto.
Conte: nessun ravvedimento, non è una questione personale con Salvini
Politica
Oggi 20-08-19, 20:09

Conte: nessun ravvedimento, non è una questione personale con Salvini

La replica di Giuseppe Conte alla Camera inizia dal tema dell'immigrazione: "Non rinnego nulla, non è nel mio stile, mi assumo tutte le responsabilità ma sin dal mio primo Consiglio Europeo questo governo ha portato una piattaforma politica articolata su sei premesse e dieci obiettivi, quindi date atto a questo governo che è stato in grado di affrontarlo in maniera ampia e complessa". "Questo governo si è reso responsabile di una politica di maggiore rigore nella consapevolezza che quella attuata fino a quel punto si era rivelata non perseguibile e inefficace. Una indiscriminata accoglienza equivale a non accoglienza". Da parte di Conte non c'è stato "nessun ravvedimento", ha aggiunto, "non ne faccio una questione personale con Matteo Salvini o con gli amici della Lega". Il confronto anche oggi, ha sottolineato, si è basato sulla cultura delle regole costituzionali. Lo sforamento di Salvini in competenze altrui creava quindi "problemi di funzionalità" e minava la "credibilità dell'esecutivo". Su questo fronte, Conte ha sottolineato come gli interventi a gamba tesa di Salvini durante le trattative sulle procedure di infrazione hanno rischiato di compromettere il negoziato.
Le notizie del giorno (ore 19,30)
Cronaca
Oggi 20-08-19, 19:43

Le notizie del giorno (ore 19,30)

CONTE SI DIMETTE E ATTACCA SALVINI IN AULA: "CRISI DECISIONE GRAVE E IRRESPONSABILE" Duro intervento in Senato del premier che accusa il ministro dell'Interno di avere "scarsa sensibilità istituzionale" e di mettere davanti "gli interessi di partito e le convenienze elettorali". Altri attacchi sulla richiesta di pieni poteri, sul caso Russia e sull'utilizzo di simboli religiosi. Al termine del dibattito, il premier si recherà al Quirinale. SALVINI: "RIFAREI TUTTO, RIDIAMO LA PAROLA AL POPOLO" La risposta al premier: "Mi dolgo che Conte mi abbia mal sopportato, per i suoi insulti mi bastava Saviano". Ultima offerta a M5s: tagliamo il numero dei parlamentari e andiamo al voto. Poi sfida M5s: "Buon lavoro con il parito di Bibbiano". I 5 stelle: "Si dimetta e basta". PD UNITO NEL DIRE NO AL CONTE BIS, SPACCATURA SUL 'DOPO' Zingaretti: "Qualsiasi nuova fase politica parta dal riconoscimento dei limiti strutturali di quanto avvenuto in questi mesi". Renzi in Aula rilancia il governo istituzionale e assicura: "Se nasce, io non ne farò parte". SI SBLOCCA IL CASO OPEN ARMS: LA PROCURA FA SBARCARE I MIGRANTI A LAMPEDUSA La decisione dei magistrati di Agrigento, che hanno sequestrato la nave della Ong, annunciata da Salvini. Ipotizzati i reati di abuso di ufficio e omissione di atti di ufficio. In precedenza erano state salvate molte persone lanciatesi in acqua per raggiungere l'isola. TRUMP PENSA A UN NUOVO TAGLIO DI TASSE CONTRO LO SPETTRO DELLA RECESSIONE Washington Post: il presidente vuole ridurre il peso fiscale per stimolare la spesa interna.  HONG KONG: LAM APRE AL DIALOGO, "ASCOLTEREMO LE RAGIONI DELLA PROTESTA"  Ma a Macao almeno sette persone sono state arrestate prima di una veglia a sostegno dei contestatori. SIRIA: FORZE FILO-DAMASCO ENTRANO IN UNA CITTÀ A SUD DI IDLIB Le truppe governative nella città di Khan Sheikhun controllata dai jihadisti, dopo i pesanti raid aerei scatenati dalle forze armate siriane e dagli alleati russi. ORSO 49: ANCHE LA PROVINCIA DI BOLZANO ORDINA ABBATTIMENTO Costa: "Non creare allarmismi controproducenti". ALLARME COCCODRILLO IN SARDEGNA, L'ANIMALE È SCAPPATO DA UN CIRCO Caccia a Orosei, nel Nuorese. Forse si tratta di un furto. CALDO AFRICANO FINO A DOMANI, POI GRANDINE E TEMPORALI Afa con le ore contate, in arrivo correnti più fresche provenienti dall'Atlantico.
La battaglia sul rosario durante il dibattito al Senato
Politica
Oggi 20-08-19, 19:34

La battaglia sul rosario durante il dibattito al Senato

Giuseppe Conte è circa a metà del suo discorso. Ha appena accusato Matteo Salvini di irresponsabilità istituzionale e di voler tornare al voto per un “puro tornaconto elettorale”. Il premier abbassa il tono della voce, gira le spalle verso il suo vice, e sembra cercarne lo sguardo per dirgli “qualcosa che finora non ti ho mai detto”. È il preludio dell'affondo: “Chi ha compiti di responsabilità istituzionale dovrebbe evitare durante i comizi di accostare agli slogan politici i simboli religiosi”. L'Aula rumoreggia. Giuseppe Conte si interrompe qualche secondo. Il tempo che servirà a Salvini per guardare i banchi leghisti, allargare prima le braccia e poi mettere una mano in tasca da dove fa uscire un crocefisso che bacerà (minuto 26.45 in questa diretta) poco prima che Conte riprenda il suo affondo: “Matteo, nella mia valutazione questi comportamenti sono episodi di incoscienza religiosa. Che rischiano di offendere il sentimento dei credenti e nello stesso tempo di oscurare il principio di laicità, tratto fondamentale dello Stato moderno”. Una parte dell'Aula applaude. Dai banchi della Lega si protesta e si alza la voce. Quella che si percepisce più chiaramente è quella del senatore leghista Simone Pillone che rivolto a Conte urla: “Ma dai! Basta!”. Conte, fervente cattolico che non ha mai negato la sua devozione a Padre Pio, con quel passaggio, forse l'attacco più duro a Salvini in tutto il suo intervento, ha dato il via a un vivace botta e risposta in Aula sul tema dell'ostentazione dei simboli religiosi. La risposta di Salvini Il primo intervento dopo il discorso di Conte è quello di Salvini. Il ministro dell'Interno risponderà all'attacco sui simboli rivendicando la sua fede: “Lei fa un torto al popolo italiano se pensa che voti in base ad un rosario. Gli italiani votano con la testa e con il cuore, e sono orgoglioso di rivendicare il fatto che credo. E non ho mai chiesto per me la protezione, ma per il popolo italiano la protezione del cuore immacolato la protezione del cuore immacolato di Maria la chiedo e non me ne vergogno”. Salvini, che alla fine del suo intervento, ha poi  baciato un rosario, tirandolo fuori dalla tasca della giacca, rivendicando la sua fede cristiana. "Sì, ho baciato il rosario di Mediugoje", ha poi confermato all'Agi. E ai cronisti in Transatlantico ha ribadito: "Posso tenere il rosario con la madonna di Mediugorje senza che nessuno lo ritenga un pericolo per la democrazia? Poi uno crede o non crede. Io mi ricordo Conte con padre Pio da Vespa e non mi sono permesso di eccepire. Poi ognuno è libero di credere o meno". Durante il suo discorso Salvini è stato ripreso dalla presidente Elisabetta Casellati. Sullo sfondo anche le proteste dei senatori del Partito democratico che hanno ricordato che non si possono esprimere simboli religiosi in Aula. L'ironia di Renzi, che cita il Vangelo Ma il tema ‘religioso' sarà un po' il leitmotiv della prima parte della discussione al Senato. Sarà ripreso nel secondo intervento, quello di Matteo Renzi, che rivolgendosi a Salvini dice: "Io rispetto la sua fede religiosa che condivido anche se con accenti diversi e allora legga il Vangelo, ovviamente secondo Matteo”, sembra ironizzare Renzi, “quando dice 'avevo freddo e mi avete accolto, avevo fame e mi avete dato da mangiare'. Se crede in quei valori faccia sbarcare quelle persone che sono ferme, ancora adesso, ostaggio di una politica vergognosa”. L'accusa di Morra: un messaggio all'ndrangheta Tornerà sul tema anche il senatore M5s Nicola Morra, fin dall'inizio del suo intervento: “La laicità dello Stato è un valore indiscutibile e un uomo politico deve essere molto prudente. Lo ribadisco perché Salvini ha fatto sapere Urbi et Orbi dando la benedizione non da San Pietro ma dal Papeete Beach ha detto che si sarebbe interrotta l'esperienza di governo ed è partito in un tour”. Poi il duro affondo, al limite della querela, verso oramai ex alleato di governo: Salvini, “in Calabria ha ostentato pubblicamente un rosario, lo ha fatto in una terra dove c'è un santuario a cui si è consegnata l'Ndrangheta”. E questo per Morra, presidente della Commissione parlamentare Antimafia, “significa mandare messaggi in codice a certe forze che soprattutto gli uomini di Stato, in particolare modo il ministro dell'Interno, dovrebbero combattere”.  @arcangeloroc 
"La Procura di Agrigento ha disposto il sequestro della Open Arms e lo sbarco dei migranti"
Cronaca
Oggi 20-08-19, 19:11

"La Procura di Agrigento ha disposto il sequestro della Open Arms e lo sbarco dei migranti"

La Procura di Agrigento ha disposto il sequestro della nave Open Arms e lo sbarco dei migranti a bordo. È quanto ha annunciato, in diretta Facebook, il ministro dell'Interno Matteo Salvini. "Molto probabilmente mi arriverà un'altra denuncia", perché la "procura di Agrigento ha aperto un fascicolo per abuso di ufficio contro ignoti".
Renzi contro Salvini, al Senato il supermatch tra i due 'mattei'
Politica
Oggi 20-08-19, 18:26

Renzi contro Salvini, al Senato il supermatch tra i due 'mattei'

Aggiornato alle ore 18,25 del 20 agosto 2019. “Se si candidasse a Firenze, o Milano scelga lui, contro di me, sarebbe il benvenuto", ha detto Matteo Renzi ieri ai microfoni di Studio aperto su Italia 1 sfidando Matteo Salvini al duello diretto . “Mai inciuci con Renzi e compagni, mai, mai”, così ha cinguettato sempre ieri su Twitter Matteo Salvini. Oggi è stato il giorno della parlamentarizzazione della crisi politica e di governo, il cui esito è incerto quanto aperto a più scenari. Il premier Conte ha illustrato le sue ragioni e quelle del governo unitariamente inteso, a suo dire, sul perché l'esperiezna gialloverde si è conclusa, prima e dopo la rottura innescata dal leader della Lega. Ma tutta l'attenzione è stata anche per le parole pronunciate dai “due Matteo” (o 'mattei') l'un contro l'altro armati solo di parole, le più taglienti, in un conflitto verbale che non ha deluso le attese. Una disfida ravvicinata su banchi contrapposti, quelli di Palazzo Madama, dove si sono consumate le ultime ore della “crisi più pazza del mondo” come ha detto solo pochi giorni fa l'ex premier ed ex segretario del Pd. Hanno chiesto di parlare tutti e due. Ed è stato un po' come un derby. Meglio, un incontro di pugilato o di wrestling. Ercole contro Maciste.  Solo nell'ultima settimana i “due mattei” se ne erano tirate addosso parecchie. “Renzi di nuovo al governo grazie ai 5Stelle? Una truffa contro gli Italiani, una vergogna", aveva detto il vicepremier del Carroccio. “Salvini si deve dimettere: torni ai suoi mojito, nelle forme che riterrà più opportune", gli aveva fatto eco Renzi. Provocazioni, punzecchiature, stilettate in stile cappa&spada. “Oggi in Senato ci sarà un'altra maggioranza”, la premessa di Renzi. Patto della Poltrona Renzi-Grillo, ribatteva (il 13 agosto) Salvini, che aggiunge: “Io invece chiedo una cosa semplice semplice: parola agli italiani, lasciateli votare". Renzi: “Salvini mi ha fatto una bellissima telefonata nella notte del referendum”, aveva rivelato l'ex premier nel corso di una conferenza stampa in Senato lo stesso giorno di agosto, il 13. “Vorrei fare la stessa, identica, considerazione a parti invertite, ora che lui ha perso una battaglia. Io ho fatto un patto con Grillo? Sono passato da ebetino ad avvoltoio ma questa è una medaglia che mi metto sul petto”, aveva attaccato. Ma Salvini non si era fatto trovare sulla difensiva: “Capisco il terrore da parte del senatore Renzi, comprensibilissimo: perché sa che con i disastri che ha fatto gli italiani lo mandano a casa immediatamente quindi piuttosto che lasciare la poltrona sta qua col Vynavil", diceva nell'Aula del Senato. Nel frattempo, il 14, Matteo Renzi aveva rilanciato la raccolta delle firme per le dimissioni del suo omologo ministro dell'Interno, che l'ex premier accusa di aver aperto la crisi “per evitare la manovra” e anche per coprire le sue lacune sulla sicurezza. Vicepremier che aveva ribattuto, appena 48 ore fa: “Mi sto preparando al discorso di martedì al Senato. Parlerò ai senatori ma anche ai sessanta milioni di italiani per spiegare che sta accadendo: il re è nudo. Le trattative sottobanco che si facevano nel buio delle stanze, ora si fanno alla luce. Con un governo Renzi, Prodi, Boschi, avremo i porti stra-aperti. Ma gli italiani non si meritano il ritorno di un Renzi qualunque...”, aveva argomentato in diretta su Facebook. Aggiungendo, per rispondere ai 5Stelle: “L'unico traditore è chi riesuma mummie alla Renzi”. E oggi la sfida tra i “due mattei” è stata, a distanza, più infuocata che mai. Questi i passaggi e le dichiarazioni principali, presi dal notiziario dell'Agi. Va detto, come premessa, che i due si sono naturalmente ascoltati a vicenda (ha parlato prima Salvini, subito dopo Conte, e dopo Renzi), scuotendo la testa sulle parole dell'altro, talvolta sorridendo e sghignazzando a mo' di provocazione. Un match su due round, applaudito dalle rispettive tribune, destinato - forse - a fare storia.   Le parole di Matteo Salvini "Grazie e finalmente. Rifarei tutto quello che ho fatto". "Mi spiace che lei mi abbia dovuto mal sopportare per un anno. Pericoloso, autoritario? Bastava il Saviano di turno a raccogliere tutta questa sequela di insulti, bastava il Travaglio, un Renzi, non il presidente del Consiglio". "Chi ha pura del giudizio del popolo italiano non è una donna o un uomo libero". "Se da settimane e non da mesi qualcuno pensava a cambi di alleanze non aveva che da dirlo in quest'aula". "Gli italiani votano con la testa e con il cuore. Sono orgoglioso del fatto che credo, non ho chiesto mai per me la protezione, ma la protezione del cuore immacolato di Maria per il popolo italiano la chiedo finché campo, non me ne vergogno ne sono ultimo e umile testimone. State facendo un torto al buon senso del popolo italiano". "Lega libera non ha paura di mollare poltrone". "Buon lavoro con partito di Bibbiano" (rivolto ai banchi del Movimento 5 Stelle). "La settimana scorsa la forza di maggioranza di governo le ha votato la sfiducia dicendo 'no' alla Tav, di cosa stiamo parlando?" (rivolto al presidente Conte). "Questo governo si è interrotto perché da mesi c'erano dei signor 'no' che bloccavano tutto quanto. Per settimane e per mesi ho detto alle nostre donne e i nostri uomini 'Andiamo avanti perché io ci credo ho fiducia'". "Taglio parlamentari e manovra poi voto, ci siamo". "La via maestra è quella delle elezioni". "Se c'è voglia di costruire, di terminare un percorso virtuoso" "se volete tagliare i parlamentare e poi andare a votare, ci siamo. Se poi uno volesse metterci una manovra economica coraggiosa, ci siamo". (rivolto ai banchi dem M5s). "Non è un colpo di Stato un nuovo governo ma aprire una crisi è un colpo di sole". "Non coltiverò mai la rabbia e il rancore che sento da parte di qualcuno: omnia vincit amor, l'amore vince sempre, non ho paura". Le parole di Matteo Renzi "Sarebbe facile assistere allo spettacolo sorridendo ma la situazione impone a tutti un surplus di serietà. lei oggi presidente del Consiglio si dimette, tutta Europa ci guarda e ci dice che l'esperimento populista funziona bene in campagna elettorale, un po' meno al governo".  "Non abbiamo apprezzato sua firma sul decreto Sicurezza". "Clima da Alabama del 1950". "Non lo abbiamo creato noi questo clima di odio".  "Avete servito il paese ma i vostri dati economici sono un disastro".  "Non è un colpo di Stato un nuovo governo ma aprire una crisi è un colpo di sole". "Salvini chiarisca su" presunti fondi russi alla Lega, "quereli Savoini". "Anche domani!". Matteo Salvini risponde dall'altro lato dell'emiciclo di Palazzo Madama, a Matteo Renzi che rilancia la sfida alla Lega: "noi non abbiamo paura di confrontarci con le urne - ha detto Renzi - anche nel collegio di Bibbiano'. Salvini ha risposto ancora "Siamo pronti'. Avete "fatto un governo con il 17% e non con il 51%, ma il governo ha fallito" e lo ha fatto "anche per responsabilità sua". Lo ha detto Matteo Renzi rivolgendosi in Aula a Matteo Salvini. "C'è da evitare l'aumento dell'Iva e serve un governo". "Io rispetto la sua fede religiosa che condivido anche se con accenti diversi e allora legga il Vangelo, ovviamente secondo Matteo, quando dice 'avevo freddo e mi avete accolto, avevo fame e mi avete dato da mangiare'. Se crede in quei valori faccia sbarcare quelle persone che sono ferme, ancora adesso, ostaggio di una politica vergognosa".  "Prima del risentimento vengono la responsabilità e l'interesse del Paese"
La crisi del governo italiano sui giornali tedeschi
Politica
Oggi 20-08-19, 17:06

La crisi del governo italiano sui giornali tedeschi

"Caos governo in Italia" titola in apertura il sito della Bild Zeitung, il quotidiano più letto in Germania. "Il governo italiano è alla fine", scrive ancora il tabloid, aggiungendo che il premier Giuseppe Conte definisce "irresponsabile" il ministro dell'Interno Matteo Salvini: "Ha messo avanti i suoi interessi a quelli del Paese". Anche lo Spiegel apre sulla crisi italiana: "Ho cercato di trasmetterti dignità", cita il sito del settimanale il premier Conte. Nell'articolo firmato dal corrispondente a Roma, si afferma che "nei suoi ultimi giorni in carica, Conte mostra improvvisamente un profilo inedito". Apertura di sito anche per la Zeit: "Giuseppe Conte annuncia le dimissioni". Il premier, secondo la storica testata amburghese, rimprovera a Salvini "irresponsabilità". Per quanto riguarda la Frankfurter Allgemeine Zeitung, oltre ad un pezzo di cronaca costantemente aggiornato sul discorso di Conte, la replica di Salvini e il dibattito in Senato, in un commento a parte afferma che il ministro dell'Interno "e' indebolito, ma ancora non battuto". Per la Faz, Salvini ha precipitato il Paese in un "caos estivo". Per uscire dal quale, "un governo di transizione formato da Pd e Cinquestelle sarebbe la soluzione migliore, per quello che riguarda il varo di una manovra ordinata ma anche per calmare le relazioni ultimamente molto tese tra Roma e Bruxelles". D'altronde, "un governo di destra dopo elezioni anticipate in ottobre forse avrebbe una maggiore legittimazione democratica, ma si potrebbe ottenere solo a prezzo di proseguire con l'attuale caos politico". A conclusione, afferma la Frankfurter Allgemeine, "l'Italia ha dinnanzi tempi inquieti. Ancora una volta". ​
Renzi: "Un nuovo governo non è un colpo di Stato, un voto in autunno è un colpo di sole"
Politica
Oggi 20-08-19, 16:45

Renzi: "Un nuovo governo non è un colpo di Stato, un voto in autunno è un colpo di sole"

"Un nuovo governo non è un colpo di Stato, un voto in autunno è un colpo di sole". E ancora: "Il governo populista ha fallito, il populismo funziona bene in campagna elettorale, un po' meno quando si tratta di governare". In Senato, dopo il botta e risposta tra Conte e Salvini, prende la parola il senatore del Pd, Matteo Renzi, che ha ironizzato sulle parole di Giorgetti (che invitò a stare attenti a "non fare la fine di Renzi"), menzionando i risultati economici del suo governo e comparandoli a quelli del governo Conte.  Renzi ha accusato il governo di aver "creato un clima di odio" e ha attaccato Conte per aver firmato il decreto sicurezza bis. L'ex premier ha quindi menzionato il Vangelo per esortare il ministro dell'Interno a far sbarcare i migranti sulla Open Arms. Numerose le frecciate a Salvini ("questo è un Parlamento e non un Papetee) al caso Savoini ("la Lega ci porterà fuori dall'Europa per entrare nel rublo"). Ammonendo il M5s sulle passate schermaglie verbali, che hanno coinvolto "gli affetti più cari", Renzi ha poi affermato che, se mai Pd e grillini faranno un governo insieme, lui non ne farà parte.     
Salvini: questo governo si è interrotto per i 'signor no' che bloccavano tutto
Politica
Oggi 20-08-19, 16:23

Salvini: questo governo si è interrotto per i 'signor no' che bloccavano tutto

"Se questo governo si è interrotto è perché c'erano in commissione in parlamento e in consiglio dei ministri dei signor no che bloccavano tutto". È la replica di Matteo Salvini alle dichiarazioni di Conte in Senato. Secondo il ministro dell'Interno, Conte non può inoltre accusarlo in quanto era stato M5s a "votargli la sfiducia sulla Tav". "Se da settimane e non da mesi qualcuno pensava a cambi di alleanze" pensando ad alleanze con il Pd "non aveva che da dirlo in quest'aula", prosegue Salvini, accusando il premier di aver "chiesto consigli alla Merkel per fare campagna elettorale". "L'Iva non aumenta se si vota a ottobre, c'è un governo e fa la manovra", prosegue Salvini citando altri paesi, come la Polonia e la Spagna, dove si vota nello stesso mese (ma non ci sono, è da notare, clausole di salvaguardia da disinnescare). Salvini si è poi difeso dalle accuse di aver speso troppo tempo in campagna elettorale affermando che "non bisogna mai perdere la voglia di ascoltare i cittadini". E a proposito delle critiche di Conte al suo uso dei simboli religiosi, Salvini ha affermato di aver sempre "chiesto la protezione del cuore immacolato di Maria non per me ma per gli italiani". "Chiedo la protezione della Madonna finché vivo, ne sono ultimo e umile testimone", ha concluso. 
Conte finisce il suo discorso e non stringe la mano a Salvini
Politica
Oggi 20-08-19, 16:13

Conte finisce il suo discorso e non stringe la mano a Salvini

Al termine del suo discorso in Senato, Giuseppe Conte ha salutato gli esponenti del Movimento 5 Stelle del governo gialloverde, la cui esperienza è finita oggi, con grande trasporto tra abbracci e sorrisi. Molto più freddo il saluto nei confronti di Matteo Salvini: nessuna stretta di mano, un solo contatto con la mano sul fianco e qualche parola scambiata all'orecchio.  La risposta del leader della Lega non è avvenuta dai banchi del governo, luogo da dove parla il ministro dell'Interno. Salvini per rispondere alle accuse ricevute ha preferito spostarsi nei banchi della Lega, un altro gesto che mostra quanto la rottura sia definitiva tra gli assi portanti dell'esecutivo che oggi termina il suo percorso. 
Salvini: "Rifarei tutto, chi ha paura del giudizio del popolo non è un uomo libero"
Politica
Oggi 20-08-19, 16:01

Salvini: "Rifarei tutto, chi ha paura del giudizio del popolo non è un uomo libero"

"Rifarei tutto quello che ho fatto", esordisce Matteo Salvini in Senato in replica alla dura requisitoria di Giuseppe Conte, "in quest'aula ci sono persone libere e persone un po' meno libere. Chi ha paura del giudizio del popolo italiano non è un uomo libero". "Mi dispiace che lei mi abbia dovuto mal sopportare per un anno, me ne dolgo", ha proseguito Salvini, elencando le accuse rivoltegli da Conte e affermando che "per gli insulti" sarebbero stati sufficienti "Saviano, Travaglio o Renzi". "La critica più surreale è stata che non si fanno le crisi di agosto perché agosto per i parlamentari è sacro", ha detto ancora Salvini, negando di aver mai parlato male dei suoi colleghi. "Porto a casa un'Italia più sicura dopo quest'anno di governo". 
Conte annuncia le dimissioni: "Questo governo si arresta qui"
Politica
Oggi 20-08-19, 15:58

Conte annuncia le dimissioni: "Questo governo si arresta qui"

"Questo governo si arresta qui" per via della crisi che lo "compromette". Lo dice il premier Giuseppe Conte, intervenendo nell'Aula del Senato sulla crisi di governo. Conte si rivolge poi a M5s chiedendo di fare tesoro dell'esperienza del governo e poi fissa delle priorità di azione futuro, tra cui richiamare i tanti giovani italiani all'estero e consolidare il primato tecnologico italiano nelle rinnovabili. Concludendo il suo lungo intervento, Conte ha annunciato che si recherà al Quirinale per rassegnare le dimissioni nelle mani del presidente della Repubblica.
Conte a Salvini: il tuo uso dei simboli religiosi offende i credenti e laicità dello Stato
Politica
Oggi 20-08-19, 15:49

Conte a Salvini: il tuo uso dei simboli religiosi offende i credenti e laicità dello Stato

Nella lunga requisitoria contro Matteo Salvini in Senato, Giuseppe Conte conserva per la fine "una cosa che non ti ho mai detto direttamente", ovvero l'utilizzo dei simboli religiosi del ministro dell'Interno. Conte, che è un fervente cattolico devoto a Padre Pio, ha accusato Salvini di "episodi di incoscienza religiosa che rischiano di offendere il sentimento dei credenti e nello stesso tempo oscurare il principio di laicità che è tratto fondamentale dello Stato moderno".  
In Francia 46 poliziotti suicidi nel 2019. "Urge una profonda riforma"
Estero
Oggi 20-08-19, 15:43

In Francia 46 poliziotti suicidi nel 2019. "Urge una profonda riforma"

Dall'inizio dell'anno 46 poliziotti si sono suicidati, in media uno ogni cinque giorni, con un tasso superiore alla media nazionale: questi i numeri dell'emergenza diffusi dai sindacati che chiedono al governo un piano d'urgenza, minacciando una protesta in occasione del G7 il prossimo fine settimana a Biarritz. Una problematica molto sensibile, in parte tabù, quella dei suicidi che attanaglia il mondo della polizia in Francia, valutata da sindacati e osservatori come un "grido d'allarme" per attirare l'attenzione su condizioni di lavoro sempre piu' difficili e pericolose. "Finora nessun piano ha risposto all'emergenza e ora aspettiamo risposte chiare", ha dichiarato Christophe Rouget del Sindacato dei dirigenti della sicurezza interna. In base ai dati registrati dalla Direzione generale della polizia, dal 1997 quasi 1000 agenti si sono suicidati, all'87% ufficiali e agenti in servizio sul terreno. Servizi di medicina preventiva e di sostegno psicologico sono stati creati senza sortire grandi risultati. Al di là di problemi personali, a gravare sui poliziotti molte "ferite invisibili" quali sovraccarico di lavoro, disorganizzazione dei servizi, crescente violenza, mancato riconoscimento del proprio operato e lontananza da casa. Negli ultimi mesi la crisi dei gilet gialli ha anche aumentato la pressione sugli agenti in prima linea. "Piu' che cercare di risolvere le conseguenze, urge far fronte alle cause profondi del malessere che porta i poliziotti al suicidio, rivedendo l'organizzazione quotidiana del lavoro e aumentando i mezzi a disposizione" sottolinea Marc Loriol, sociologo e ricercatore del Cnrs, esperto di protezione sociale e stress lavorativo.
Conte: Salvini ha invaso competenze altri ministri, sua concezione di governo mi preoccupa
Politica
Oggi 20-08-19, 15:41

Conte: Salvini ha invaso competenze altri ministri, sua concezione di governo mi preoccupa

"Caro Matteo, mi preoccupa la tua concezione di governo", dice Giuseppe Conte rivolto a Matteo Salvini in Senato, "le crisi si risolvono in Parlamento, non nelle piazze. Non abbiamo bisogno di persone con pieni poteri ma di persone che abbiano cultura istituzionale e senso di responsabilità". "Se tu avessi dimostrato cultura delle regole e responsabilità istituzionale l'azione di governo ne avrebbero giovato", ha proseguito Conte, parlando del ritardo di due mesi della Lega nell'indicare i delegati per la stesura della manovra. ll premier ha poi ripreso Salvini per non essere venuto in Senato a riferire sulla "vicenda russa" che ha importanti "risvolti internazionali". "Avresti evitato al presidente del Consiglio di venire in Aula al tuo posto, rifiutandoti peraltro di riferire le informazioni in tuo possesso", ha aggiunto Conte, accusando Salvini di avere "in molteplici occasioni invaso le competenze di altri ministri" minando "l'efficacia dell'azione".   
Conte: Salvini opportunista, Lega ha calpestato il suo stesso lavoro
Politica
Oggi 20-08-19, 15:31

Conte: Salvini opportunista, Lega ha calpestato il suo stesso lavoro

"Le scelte compiute da Salvini sono segno di "grave carenza di cultura istituzionale". Lo ha dichiarato Giuseppe Conte in Senato. "Perché aprire la crisi in pieno agosto quando ormai da molte settimane era chiara l'insofferenza per una crisi ormai considerata limitativa dell'ambizione di governo di chi ha chiesto "pieni poteri"?", si domanda il premier che parla di un "gesto di grave impudenza istituzionale, suscettibile di precipitare il Paese in una vorticosa spirale di incertezza politica e insostenibilità finanziaria". La scelta di rompere dopo l'approvazione del decreto sicurezza bis è stata inoltre segno di "opportunismo".  Conte ha inoltre attaccato la decisione di Salvini di presentare la mozione di sfiducia senza ritirare i ministri e ha accusato i leghisti di aver "oscurato la verità dei fatti" con la "strategia maldestra" di definire l'esecutivo come un "governo dei no". Il premier ha quindi elencato i provvedimenti adottati dal governo, accusando Salvini di averli "calpestato" e di aver così insultato anche il lavoro stesso fatto dai ministri della Lega.  "Avete macchiato 14 mesi di azione di governo". Ed ancora: "Avete calpestato le misure" come reddito di cittadinanza e 'Quota cento'. Infine: "Avete cancellato provvedimenti e successi ottenuti" come quella dell'Olimpiadi 2026.. È il duro 'je accuse' del premier Giuseppe Conte a Matteo Salvini nel suo intervento nell'Aula del Senato. "Altro che governo dei no - ha spiegato il presidente del Consiglio -. Salvini ha posto in essere un'operazione di distacco dall'azione di governo e" dopo le Europee "ha cercato un pretesto per ritornare alle urne".
Conte: Salvini irresponsabile, gravi rischi per il Paese per interessi personali
Politica
Oggi 20-08-19, 15:18

Conte: Salvini irresponsabile, gravi rischi per il Paese per interessi personali

Il premier Giuseppe Conte durante il suo intervento in Senato, ha definito "oggettivamente grave", per le conseguenze "economiche e politiche" sul Paese, la decisione di Matteo Salvini, seduto alla sua destra tra i banchi del governo, di staccare la spina al governo depositando una mozione di sfiducia. Conte ha detto che la crisi non si può consumare con "dichiarazioni affidate ai social o nelle piazze" senza un adeguato contraddittorio in Parlamento.  La decisione della Lega "interrompe prematuramente per ragioni elettorali un'operazione di governo che aveva ottenuto molti risultati e molti ne stava realizzando" ed è per questo "oggettivamente grave", aggiunge Conte. Inoltre, viola "il solenne impegno che il leader della Lega aveva assunto con il contratto di governo" e comporta "gravi rischi per il Paese" in virtù delle tempistiche che rendono "altamente probabile" l'esercizio provvisorio e l'aumento dell'Iva. Per Conte Salvini è stato un "irresponsabile" che ha inseguito interessi personali.
Le notizie del giorno (ore 13,30)
Cronaca
Oggi 20-08-19, 14:14

Le notizie del giorno (ore 13,30)

CRISI: IL GIORNO DI CONTE, PRIMA IN AULA POI, FORSE, DA MATTARELLA Giornata chiave per la crisi con le comunicazioni alle 15 del premier al Senato a cui seguirà il dibattito e si potrebbe arrivare al voto sulle risoluzioni. Il presidente del Consiglio potrebbe però annunciare direttamente l'intenzione di dimettersi e andare dal Capo dello Stato. SALVINI "SENTIRÒ SE C'E' VOGLIA DI ANDARE AVANTI"; RENZI "NON MI INTERESSANO POLTRONE" Il leader leghista: "Vedremo, dopo questi 10 giorni se qualcuno ha fatto accordi o se qualcuno vuole governare e vuole fare. L'alternativa resta il voto". L'ex segretario Pd: "Nessuno di noi vuole posti. Interverrò in aula se Conte non strozza il dibattito". LA BORSA APRE IN LIEVE CALO, IN RIALZO LO SPREAD Piazza Affari cauta in attesa degli sviluppi della crisi di governo apre le contrattazioni a -0,21%. Il differenziale tra Btp e Bund in rialzo a 211,2 punti, dai 207,7 punti della chiusura di ieri. OPEN ARMS: PROSEGUE LO STALLO, ALTRI 8 SBARCATI A LAMPEDUSA Il trasbordo nella notte: necessitavano d'assistenza. A bordo rimangono 99 persone più l'equipaggio. Stamane un migrante si è gettato in acqua ed è stato recuperato da una motovedetta. L'Ong: "Sequestrati da 19 giorni". Attesa per il previsto trasferimento in Spagna dopo la disponibilità data da Toninelli sull'utilizzo della Guardia costiera. Salvini: "Gli italiani hanno apprezzato la mia gestione della sicurezza." USA: TRUMP PENSA A UN NUOVO TAGLIO DI TASSE CONTRO LO SPETTRO DELLA RECESSIONE Secondo il Washington Post il presidente vorrebbe ridurre il peso fiscale per stimolare la spesa interna HONG KONG: LAM APRE AI MANIFESTANTI E ANNUNCIA UNA "PIATTAFORMA DI DIALOGO" La leader del governo vuole discutere con i rappresentanti sociali e politici della città e assicura che il suo governo è "impegnato ad ascoltare" le ragioni della protesta. Il capo dell'organo di supervisione della polizia Neoh, chiede il ritiro della proposta di emendamento della legge sull'estradizione. A Macao almeno sette persone arrestate prima di una veglia a sostegno dei contestatori. SIRIA: FORZE FILO-DAMASCO ENTRANO IN UNA CITTÀ A SUD DI IDLIB Le truppe del governo nella città di Khan Sheikhun, una delle maggiori località della provincia, controllata dai jihadisti, dopo i pesanti raid aerei e d'artiglieria scatenati dalle forze armate siriane e dagli alleati russi. ORSO M49: COSTA AVVERTE LA PROVINCIA DI BOLZANO, NO ALL'ORDINE DI ABBATTERLO Il ministro: "Non creare allarmismi controproducenti". L'animale si sarebbe allontanato dalla provincia di Trento. ALLARME COCCODRILLO IN SARDEGNA, L'ANIMALE È SCAPPATO DA UN CIRCO Caccia a Orosei, nel Nuorese. Forse si tratta di un furto o di una liberazione forzata. CALDO AFRICANO FINO A DOMANI, POI GRANDINE E TEMPORALI Afa con le ore contate, in arrivo correnti piu' fresche provenienti dall'Atlantico.
Cosa sappiamo del caimano "sparito" da un circo in Sardegna
Cronaca
Oggi 20-08-19, 14:09

Cosa sappiamo del caimano "sparito" da un circo in Sardegna

Un coccodrillo si aggira da alcuni giorni nelle campagne del Nuorese. L'allarme è stato lanciato ieri dal Comune di Orosei su Facebook. Ufficialmente e' stato rubato da un circo, ma potrebbe anche essere fuggito. Le indagini sono in corso. Ieri i responsabili del 'Fantastico Martin', in questi giorni nella localita' turistica di Sos Alinos, si sono presentati dai carabinieri per presentare la denuncia: "Ci hanno rubato un caimano". Non sarebbe infatti un coccodrillo quello che ha fatto perdere le sue tracce nel Nord Sardegna ma un caimano di un metro e dieci centimetri di lunghezza. Probabilmente neanche troppo pericoloso. Di fatto, le forze dell'ordine hanno chiesto al sindaco di Orosei di avvertire la cittadinanza. E il primo cittadino ha provveduto tramite i social. "Ci comunicano - si legge nel post - che è stato denunciato il furto di un coccodrillo dal circo attualmente a Sos Alinos. Non potendo con certezza confermare il furto, si sta vagliando anche l'ipotesi della fuga dell'animale. Si invita la popolazione a prestare particolare attenzione e segnalare ogni ipotetico avvistamento alle forze di polizia, tutte allertate". La comunicazione ha fatto registrare in poche ore oltre 170 commenti tra l'indignato e il divertito. C'è chi, animato da spirito animalista, ha attaccato l'amministrazione per il fatto di aver ospitato il circo e ha proposto di boicottare la località turistica. Altri hanno ironizzato sulla possibilità di trovarsi all'improvviso "dentro un sacco a pelo Lacoste". Qualcuno ha accomunato il coccodrillo/caimano all'orso M49 e proposto di catturarlo e portarlo in Trentino. Nel frattempo continua l'insolita caccia al caimano. "Abbiamo informato cittadini e turisti per evitare che si creasse il panico", ha spiegato all'Agi il sindaco di Orosei, Nino Canzano. "Al momento non abbiamo alcuna notizia anche perché", ha sottolineato il primo cittadino, "l'allarme è stato dato in ritardo. Nessuno inoltre conosce le abitudini dell'animale", ha aggiunto, "per cui ritrovarlo non è semplice". Il sindaco si è detto soddisfatto per il fatto che su Facebook molti abbiano risposto in maniera ironica ("vuol dire che non c'è apprensione") e ha risposto agli animalisti che hanno criticato la decisione di ospitare il circo. "L'anno scorso abbiamo negato il permesso a due circhi con animali", ha ricordato Canzano, "ma quello di quest'anno ci è sfuggito".  
Perché colpire Marte con bombe nucleari è una pessima idea
Estero
Oggi 20-08-19, 12:58

Perché colpire Marte con bombe nucleari è una pessima idea

Elon Musk è certamente un personaggio visionario ma non tutto quello che dice è oro colato. Gli piace giocare a fare l'enfant prodige (e molto spesso ci riesce) ma ama (troppo) essere provocatorio. Ha detto in lungo ed in largo che vuole colonizzare Marte e, per facilitare un po' l'immane compito, gli farebbe comodo che il pianeta fosse un pochino meno gelido e un tantino più ospitale. Per riscaldare Marte l'unica speranza potrebbe venire dall'immissione di gas serra nella tenue atmosfera. Ecco allora l'idea che sembra averlo sedotto. Basterebbe bombardare le calotte polari di Marte, dove ci sono depositi di ghiaccio di acqua e di anidride carbonica per liberare il gas serra (responsabile del surriscaldamento del nostro pianeta) che avrebbe benefici effetti sul clima marziano. È un'idea che coltiva del 2015, quando ne ha parlato, verso la fine, in un popolare talk show americano. Adesso la ripropone e tutti sentono il bisogno di commentare questa idea decisamente balzana. Diciamo che Musk non è certo il primo a chiedersi se sia possibile terraformare Marte ma quelli meno sbrigativi di lui hanno cominciato col porsi il problema se ci sia abbastanza anidride carbonica, e, più in generale, abbastanza gas, per poter sperare in aumentare la pressione atmosferica e la temperatura su Marte. Sono stati utilizzati i dati delle sonde MAVEN (per Mars Atmosphere and Volatile EvolutioN che analizza come Marte perde la sua atmosfera) e le immagini di Mars Express, insieme a quelle raccolte dal Mars Reconnaissance Orbiter e Mars Odissey per stimare la quantità di anidride carbonica nei ghiacci polari. Anche tenendo conto dell'anidride carbonica imprigionata nelle rocce, il censimento marziano non fa ben sperare. Tant'è vero che nel sommario del loro lavoro pubblicato l'anno scorso su Nature Astronomy gli autori dicono: These results suggest that there is not enough CO2 remaining on Mars to provide significant greenhouse warming were the gas to be emplaced into the atmosphere; in addition, most of the CO2 gas in these reservoirs is not accessible and thus cannot be readily mobilized. As a result, we conclude that terraforming Mars is not possible using present-day technology. (Questi risultati suggeriscono che su Marte non rimane abbastanza CO2 per produrre un riscaldamento da effetto serra nel caso il gas fosse liberato nell'atmosfera: inoltre, la maggior parte del CO2 in questi giacimenti non è accessibile e quindi non può essere liberata. A seguito di ciò, concludiamo che non è possibile terraformare Marte usando la tecnologia oggi disponibile) Inutile quindi lanciare bombe nucleari sui poli marziani. Un esercizio che oltre ad essere inutile potrebbe rivelarsi dannoso visto che le esplosioni potrebbe liberare talmente tanta polvere da provocare un inverno nucleare, raffreddando ulteriormente il già gelido Marte. Io ho una mia teoria. Il nostro Elon si è ritrovato con uno stock di magliette Nuke Mars e, da buon genio del marketing, ho trovato un modo semplice di pubblicizzarle a costo zero.  pic.twitter.com/NLzW87AZC0 — Elon Musk (@elonmusk) August 17, 2019
È caccia a un coccodrillo sparito da un circo nel Nuorese
Cronaca
Oggi 20-08-19, 12:07

È caccia a un coccodrillo sparito da un circo nel Nuorese

Allarme a Orosei, nel Nuorese, per un coccodrillo che sarebbe fuggito da un circo o addirittura rubato. L'ha lanciato il comune sulla sua pagina Facebook. Ci comunicano - si legge nel post - che è stato denunciato il furto di un coccodrillo dal circo attualmente a Sos Alinos. Non potendo con certezza confermare il furto, si sta vagliando anche l'ipotesi della fuga dell'animale. Si invita la popolazione a prestare particolare attenzione - si legge ancora nel comunicato sul social - e segnalare ogni ipotetico avvistamento alle forze di polizia, tutte allertate.   Di certo si sa solo che qualcuno del circo 'Fantastico Martin', che in questi giorni si trova nella frazione di Sos Alinos, ieri pomeriggio si e' presentato alla stazione dei carabinieri: "Hanno rubato il caimano". Il rettile che sarebbe stato trafugato da qualche coraggioso ladro sarebbe, infatti, non sarebbe un coccodrillo un caimano lungo circa un metro che alloggiava in una teca trovata pericolosamente vuota. Si tratta infatti di un animale sicuramente pericoloso che ora con tutta probabilità si aggira, certamente impaurito e affamato, in una zona frequentata da vacanzieri e turisti. Le ricerche sono in corso. Nel frattempo il post del Comune ha fatto registrare in poche ore oltre 170 commenti tra l'indignato e il divertito. C'è chi, animato da spirito animalista, attacca l'amministrazione per il fatto di aver ospitato il circo e propone di boicottare la località turistica. Altri ironizzano sulla possibilità di trovarsi all'improvviso "dentro un sacco a pelo Lacoste". Qualcuno accomuna il coccodrillo all'orso M49 e propone di catturarlo e portarlo in Trentino. Altri ancora ricordano "quando mi e' stato rubato il canguro in Sicilia". Nel frattempo continua l'insolita caccia al caimano nel Nuorese mentre il Comune invita tutti a "segnalare ogni ipotetico avvistamento alle forze di polizia, tutte allertate".