Agenzie stampa

Papa in Iraq, a Najaf incontro con ayatollah Al Sistani
Estero
Oggi 06-03-21, 08:48

Papa in Iraq, a Najaf incontro con ayatollah Al Sistani

Seconda tappa del viaggio di Francesco, che poi va a Nassiriya e Ur
Francesco a Najaf, storico incontro con l'Ayatollah Sistani
Estero
Oggi 06-03-21, 08:44

Francesco a Najaf, storico incontro con l'Ayatollah Sistani

AGI - Papa Francesco è nella città santuario di Najaf, nel centro dell'Iraq, dove incontrerà il Grande Ayatollah Ali Sistani, massima autorità religiosa per gran parte dei musulmani sciiti. Najaf è La terza città sacra per i musulmani sciiti dopo la Mecca e Medina e ospita la tomba di Alì, genero e cugino di Maometto.  Il programma è per un incontro privato tra Papa Francesco e la massima autorità religiosa degli sciiti, il Grande Ayatollah Al-Sistani. E' uno degli incontri religiosi più importanti della storia. Il 90enne Sistani, che non appare mai in pubblico, ha ricevuto l'84enne pontefice argentino nella sua modesta abitazione
Il Papa in Iraq incontra l'Ayatollah Al-Sistani
Cronaca
Oggi 06-03-21, 08:44

Il Papa in Iraq incontra l'Ayatollah Al-Sistani

Al termine dell'incontro privato, Francesco si recherà a Nassiriya
Sgominata banda italo-albanese di trafficanti di droga
Cronaca
Oggi 06-03-21, 08:38

Sgominata banda italo-albanese di trafficanti di droga

AGI - La Direzione investigativa antimafia (Dia), coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Lecce, ha condotto un'indagine finita con il rinvio a giudizio di 14 persone, tra cui un albanese e tre calabresi. L'operazione, denominata "Nuovi orizzonti" e avviata nel 2015, ha permesso di disarticolare un'associazione a delinquere italo-albanese finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti.  L'organizzazione, con l'utilizzo di potenti imbarcazioni, importava ingenti quantitativi di marijuana dall'Albania, per poi distribuirla in Italia, in particolare in Trentino Alto Adige, Lazio e Campania. Nel corso delle indagini sono stati sequestrati circa 50 chili di sostanza stupefacente e, in due distinte circostanze, sono state arrestate due persone. Nella stessa operazione, inoltre, a seguito di proposta di misura di prevenzione a firma del direttore della Dia, nei confronti del principale indagato sono scattati sequestro e confisca di due ville a Lecce, due motoveicoli e rapporti finanziari per un valore complessivo di circa 900mila euro. 
Varianti Covid, Le Foche: "Adesso sono i giovani a rischiare"
Cronaca
Oggi 06-03-21, 08:32

Varianti Covid, Le Foche: "Adesso sono i giovani a rischiare"

Appello dell'immunologo: "Bisogna avere pazienza per altri due mesi"
In vigore il nuovo Dpcm. Da lunedì alcune Regioni cambiano colore
Cronaca
Oggi 06-03-21, 08:31

In vigore il nuovo Dpcm. Da lunedì alcune Regioni cambiano colore

Campania e Romagna rosse, Lombardia arancione rinforzato
Birmania, gas e granate contro manifestanti a Yangon
Oggi 06-03-21, 08:31

Birmania, gas e granate contro manifestanti a Yangon

Yangon (Birmania), 6 mar. (LaPresse/AP) - Granate assordanti e gas lacrimogeni contro i manifestanti che sono scesi in strada stamattina nella più grande città di Yangon, in Birmania, dove mercoledì sono state uccise 18 persone. Segnalate proteste anche a Myitkyina, la capitale dello stato settentrionale di Kachin, Myeik, nell'estremo sud del paese, dove la polizia ...
Non saranno abbattuti i 600 vitelli bloccati da due mesi su una nave
Cronaca
Oggi 06-03-21, 08:21

Non saranno abbattuti i 600 vitelli bloccati da due mesi su una nave

AGI  E' stato sospeso l'abbattimento dei vitelli che per mesi hanno viaggiato per il Mediterraneo sulla nave 'Karim Allah'. Il provvedimento di sospensione è scattato dopo il ricorso presentato dall'organizzatore del viaggio, che si è opposto alla decisione delle autorità spagnole. Queste ultime avevano stabilito l'eutanasia per i giovani bovini giudicati non più idonei al trasporto dai veterinari che li hanno visitati. Continua, dunque, l'odissea per questi animali, inizialmente circa 900, partiti da Cartagena in Spagna, lo scorso dicembre. Qui l'imbarcazione è tornata la scorsa settimana, dopo mesi senza attracco per sbarcare gli animali. La 'Karim Allah', battente bandiera libanese, era sfuggita al controllo delle autorità italiane ripartendo frettolosamente dal porto di Cagliari davanti al quale si era rimasta per circa due settimane. Alla Capitaneria di porto sarda, l'imbarcazione non aveva dichiarato di trasportare animali vivi ma mangimi, sollevando più di una perplessità. Le autorità - su sollecitazione delle associazioni Animal Welfare Foundation, Animal Equality ed Enpa, rappresentate dall'avvocata Manuela Giacomini - stavano preparando un controllo a bordo, quando la nave aveva fatto rotta improvvisamente verso la Spagna. Inizialmente diretto in Turchia, il cargo aveva cercato di vendere il carico a Tripoli (Libia) dove, però, il bestiame era stato rifiutato a causa di casi sospetti di febbre catarrale. Da qui una lunga odissea fatta di dinieghi di attracco e lunghe pause in diversi porti, prima di ritoccare terra. Un'altra nave ferma in Grecia La 'Karim Allah' non è l'unica nave rimasta mesi alla deriva. E' ancora in mare la 'Elbeik', con a bordo quasi 2 mila giovani bovini - che da mesi vaga per il Mediterraneo. Anche questa è stata respinta dai porti di Libia e Turchia e ora continua la navigazione. Nei giorni scorsi la nave sembrava diretta a Cartagena, ma poi ha cambiato rotta: oggi è ferma nelle acque della Grecia, davanti al Pireo, ma non ha ancora attraccato. Il sospetto degli animalisti, che continuano a tenere alta l'attenzione sulla vicenda, è che la Elbeik, con bandiera della repubblica del Togo, temendo di perdere il carico, abbia deciso di cambiare rotta nella speranza di vendere gli animali lontano dall'Europa. Il dubbio è sorto perché  il cambio di destinazione è avvenuto dopo che le autorità spagnole hanno imposto l'abbattimento dei bovini della Karim Allah. La 'Elbeik' è partita da Tarragona (Spagna), lo scorso dicembre con a bordo 1.776 giovani bovini. Lo scorso 10 gennaio e' arrivata a Tripoli, in Libia, dove, però, il carico è stato respinto a causa di sospetta infezione tra gli animali. Il 25 gennaio l'imbarcazione è ripartita per poi fermarsi a Lampedusa per un paio di giorni. La mattina del 1 febbraio la Elbeik è arrivata ad Alessandria, in Egitto e al largo delle coste egiziane si è fermata per 10 giorni. Quando ha ripreso il mare aperto sembrava diretta verso Cartagena, dove era rientrata la Karim Allah, ma poi c'è stato il brusco cambio di rotta. 
Bergoglio in Iraq completa il cammino di Wojtyla
Cronaca
Oggi 06-03-21, 08:18

Bergoglio in Iraq completa il cammino di Wojtyla

AGI - Le orme sono quelle di Abramo, ma il sentiero è quello tracciato da Giovanni Paolo II. Wojtyla morì con un sogno inappagato, visitare Ur dei Caldei e pregare in quella che fu la culla delle religioni rivelate. Non gli riuscì, per via dei veti delle grandi potenze. Si incubava, allora, la guerra che nel 2003 avrebbe fatto precipitare quella parte di mondo nella crisi che ancora adesso attanaglia il Medioriente. Iraq centro della regione più instabile del Pianeta, oggi come allora e anche prima e ancora prima. "Giovani leader", disse il papa polacco, "mai più guerra". Lui sapeva bene cosa fossero le distruzioni, gli stermini, i genocidi. Non fu ascoltato. Sarebbe stato l'ultimo grande gesto del suo pontificato, segnò invece il culmine dell'Età dell'indifferenza. Il papa argentino chiude quella pagina, una ventina d'anni dopo, ponendo la Chiesa nel cuore di un'opera di ricostruzione che vuole essere prima di tutto morale, ma non potrà prescindere dalla creazione di una nuova cultura della solidarietà. E' il secondo fuoco dell'orbita ellittica che racchiude il ciclo di una terra che da allora ha subito esattamente quello che la Chiesa avrebbe potuto evitare. Così facendo Francesco riprende un cammino che è anche - e non può essere altrimenti - diplomatico e non solo diplomatico. Necessaria è la citazione: "Davvero, nella fede di Abramo Dio onnipotente ha stretto un'alleanza eterna con il genere umano, e definitivo compimento di essa è Gesù Cristo. Il Figlio unigenito del Padre, della sua stessa sostanza, si è fatto Uomo per introdurci, mediante l'umiliazione della Croce e la gloria della risurrezione, nella terra di salvezza che Dio, ricco di misericordia, ha promesso all'umanità sin dall'inizio". Lo disse proprio Giovanni Paolo II (era il 2000), dando la dimensione metastorica del viaggio che non avrebbe mai fatto. Quell'alleanza in qualche modo è stata rotta, oggi la si ristabilisce. Wojtyliana è la prosa usata da Bergoglio anche oggi, quando ha incontrato la comunità siro-cattolica in una cattedrale che ha appena ricordato il decimo anniversario della strage che vide, tra le sue mura, il macello di 48 cristiani inermi. I macellai furono gli invasati del fanatismo islamico, le vittime martiri la cui beatificazione è in corso a Roma. A loro il Pontefice, arrivato in Iraq in un viaggio fortissimamente voluto, dedica più di un pensiero e alle parole del suo predecessore sembra rifarsi direttamente: "La loro morte ci ricorda con forza che l'incitamento alla guerra, gli atteggiamenti di odio, la violenza e lo spargimento di sangue sono incompatibili con gli insegnamenti religiosi". Oggi, aggiunge, "siamo benedetti dal sangue dei nostri fratelli e sorelle che qui hanno pagato il prezzo estremo della loro fedeltà al Signore e alla sua Chiesa. Possa il ricordo del loro sacrificio ispirarci a rinnovare la nostra fiducia nella forza della Croce e del suo messaggio salvifico di perdono, riconciliazione e rinascita. Il cristiano infatti è chiamato a testimoniare l'amore di Cristo ovunque e in ogni tempo". Non può sfuggire la dimensione internazionale di questo pontificato, che esce rafforzata dalla visita apostolica di questi giorni. E' cosa quasi evidente: in tempi di Covid Bergoglio si muove di persona, stringe mani, accoglie il contatto diretto con la gente. Riprende una diplomazia del contatto diretto. Un segnale al momento impercettibile se non per i ragazzi con disabilità che ha benedetto entrando nella cattedrale, ma che nel tempo è destinato a lasciare la sua impronta. La continuità con Wojtyla però non si ferma a questo. E' da un anno che il Pontefice sembra impegnato a rivendicare il suo essere pienamente nella scia di Giovanni Paolo II, nei suoi libri e nel suo agire. Un modo per liberarsi dall'abbraccio - talvolta soffocante - di quanti dentro e fuori le Sacre Mura sembrano volerlo chiudere nell'angolo di un progressismo eccessivo caratterizzato solo dalle rotture con il passato. Atteggiamento, quest'ultimo, che inevitabilmente dà modo di rafforzarsi alle critiche di chi vede in lui, per l'appunto, solo l'uomo della soluzione della continuità. Il rischio è quello di restare stritolato da queste tensioni e di scatenare fratture non desiderate. Un esito che potrebbe compromettere la sua attenta gestione delle cose della Chiesa. Sicuramente è una casualità, ma proprio oggi mentre lui rientrava nella nunziatura alla fine di una intensa giornata di colloqui e di incontri con le autorità religiose e civili irachene, cui ha chiesto il rispetto di tutte le minoranze religiose e non, da Roma giungeva un comunicato. Prima di partire, si faceva sapere, Bergoglio aveva ricevuto i nuovi vertici della Comunità di Bose e il delegato pontificio lì mandato a gestire la complicatissima crisi che la attanaglia. I fatti sono presto detti: il fondatore di Bose, Enzo Bianchi, aveva lasciato la guida del monastero, ma poi era stato accusato di aver operato una rinuncia solo di facciata continuando ad intervenire sulla gestione scavalcando il successore, Luciano Manicardi. A questi il delegato, Padre Amedeo Cencini, aveva dato sostanzialmente ragione invitando Bianchi a lasciare Bose per ritirarsi in una sede della Comunità a San Gimignano. Ordine disatteso una, due, tre volte. In difesa di Bianchi, ed all'attacco di Cencini, si era espressa anche parte della stampa italiana. Oggi si fa sapere che il Papa, prima di lasciare l'Italia (vale a dire ad ore antelucane, visto l'orario della partenza, ha ribadito piena fiducia nel suo messo tacciato di oscurantismo. Ed ha chiesto l'esecuzione immediata delle sue decisioni. Al di là del merito della questione, si ribadisce il principio dell'autorità all'interno della Chiesa e dei rappresentanti del Papa. Wojtyla probabilmente avrebbe fatto altrettanto.
Papa in Iraq, Bergoglio in viaggio per Nassiriya e Piana Ur
Oggi 06-03-21, 08:16

Papa in Iraq, Bergoglio in viaggio per Nassiriya e Piana Ur

Milano, 6 mar. (LaPresse) - Papa Francesco è in viaggio verso Nassiriya per visitare Ur dei Caldei, una delle più antiche e importanti città sumeriche, per un incontro interreligioso: qui terrà il suo secondo discorso.
Piogge e temporali da lunedì 8 marzo: ecco dove
Cronaca
Oggi 06-03-21, 08:13

Piogge e temporali da lunedì 8 marzo: ecco dove

Un vortice ciclonico provocherà un deciso peggioramento del tempo
Negli Usa il 'passaporto vaccinale' è realtà
Estero
Oggi 06-03-21, 08:10

Negli Usa il 'passaporto vaccinale' è realtà

AGI - Mesi dopo lo scoppio della pandemia da Covid, molti sostennero la necessità di creare un 'passaporto vaccinale' per rendere più sicuri i viaggi e i trasferimenti. Quella proposta sta diventando realtà. Secondo l'agenzia Axios, milioni di americani saranno presto in grado di usare app collegate agli aeroporti e agli ospedali, che registrano la vaccinazione dell'utente e forniscono dati in tempo reale al momento del check-in, per garantire che il passeggero sia stato vaccinato. Una di queste, chiamata CommonPass, sarà in grado di fornire lo stesso servizio anche in occasione di eventi sportivi e nell'accesso ai casinò di Las Vegas. Soprattutto nella città del Nevada puntano molto su queste applicazioni elettroniche per poter rendere più facile l'accesso alle case da gioco, teatri e cinema, considerato che con la pandemia le presenze sono state decimate. 
Alle Olimpiadi di Tokyo una tedofora da record: ha 118 anni
Estero
Oggi 06-03-21, 08:05

Alle Olimpiadi di Tokyo una tedofora da record: ha 118 anni

AGI – La donna più anziana del mondo, una cittadina giapponese di 118 anni, porterà la torcia olimpica il prossimo maggio quando transiterà a Shime, sua città di residenza nella prefettura di Fukuoka. Lo riferisce la Cnn in un'intervista esclusiva alla super centenaria, che diventerà la persona più anziana della storia a partecipare al passaggio della fiamma olimpica. Per l'occasione, ha raccontato all'emittente Usa, indosserà un paio di scarpe da ginnastica nuove, ricevute in regalo dalla famiglia per il suo compleanno lo scorso gennaio. Kana Tanaka, classe 1903, è sopravvissuta due volte al cancro, a due pandemie globali, ama le bevande frizzanti e ogni giorno si dedica a giochi matematici e logici, quali Otello. Per buona parte dei 100 metri che dovrà percorrere nel contesto dell'attesa cerimonia, sarà un membro della sua famiglia a spingerla nella sua sedia a rotelle, ma l'anziana donna è determinata a camminare anche se per pochi passi per passare la torcia al partecipante successivo. Sposata a 19 anni con un negoziante di riso, Kana Tanaka ha avuto 4 figli, cinque nipoti, otto pronipoti e ha lavorato nel negozio di famiglia fino a 103 anni. Ha vissuto l'influenza spagnola del 1918, la prima e la seconda Guerra mondiale e alle ultime Olimpiadi di Tokyo, nel 1964, aveva già 61 anni. L'edizione di quest'anno sarà per lei la 49esima. Tanaka ora vive in una casa di cura, dove di solito si sveglia alle 6 del mattino e si diverte a giocare al gioco da tavolo strategico Otello. La sua famiglia, che non è stata in grado di visitarla per 18 mesi durante la pandemia di Covid-19, ha detto che rimanere curiosa e fare esercizi di matematica sono i suoi segreti per mantenere la mente acuta e il corpo sano. “Non mi pare che parli molto del passato ... Guarda lontano e le piace davvero vivere nel presente” ha detto di lei la pronipote Eiji Tanaka, 60 anni.   La sua partecipazione alla cerimonia di maggio - sponsorizzata da una compagnia di assicurazioni sulla vita giapponese - dipenderà dalle condizioni di salute dell'anziana donna e da quelle meteorologiche. Tanaka non si è allenata molto per la sua impresa ma è molto eccitata all'idea di partecipare all'evento.   In passato i tedofori più anziani sono stati Aide Gemanque in Brasile, che nel 2016 a 106 anni accese la torcia ai giochi d'estate di Rio, oltre al giocatore di ping pong Alexander Kaptarenko che corse con la torcia a 101 anni ai giochi d'inverno di Sochi nel 2014. La staffetta della torcia olimpica di Tokyo, ritardata dalla pandemia, inizierà nella prefettura di Fukushima il 25 marzo, con diverse misure anti-Covid. La torcia attraverserà le regioni colpite dal devastante terremoto e tsunami di Tohoku del 2011, segnando il decimo anniversario del disastro, prima di viaggiare in ogni angolo del Giappone.  Nel 2019, il Guinness dei primati ha certificato Tanaka come la persona vivente più anziana del mondo, e ora punta ad un altro traguardo: il record per la persona più anziana mai vissuta, che è detenuto da una donna francese, morta a 122 anni. Nel 2020 per la prima volta il Giappone aveva registrato un numero record di oltre 80 mila centenari secondo i dati diffusi dal ministero della Sanità, del Lavoro e del Welfare, segnando il 50mo anno consecutivo di incremento. Nel Paese del Sol Levante una persona ogni 1.565 ha più di 100 anni, l'88% delle quali sono donne. L'aspettativa di vita media delle giapponesi è di 87,45 anni contro 81,4 per gli uomini. 
Nella stanza degli abbracci Rosa, 93 anni, ritrova il calore della famiglia
Cronaca
Oggi 06-03-21, 08:02

Nella stanza degli abbracci Rosa, 93 anni, ritrova il calore della famiglia

AGI Un abbraccio ha spezzato l'isolamento dai familiari cui il Covid aveva condannato Rosa Ledda, 93 anni. Ospite della comunità integrata comunale 'Senior People Care Villa dei Giunchi' di Florinas, nel Sassarese, l'anziana, dopo un anno, ha potuto riabbracciare la figlia. "Si è commossa e cercava di baciarmi", racconta all'AGI Alessandra Marceddu, la più piccola dei figli dell'ultranovantenne. Il gesto familiare tra le due donne è stato possibile attraverso le maniche di lattice nella prima stanza degli abbracci della Sardegna, inaugurata ieri nella comunità dove la 93enne è ospite da alcuni anni. Visite e abbracci sono proibiti dal Covid da ormai un anno. "Potevamo vederci solo attraverso le finestre", ricorda Alessandra Marceddu. "Mia madre ha problemi di vista e di udito, quindi io riuscivo a vederla, ma lei sapeva che ero lì, tutte le volte che andavo a trovarla, solo attraverso la mediazione degli operatori". Ieri, invece, la 93enne ha finalmente potuto riconoscere la figlia attraverso il calore di quell'abbraccio, intenso, lungo ed emozionato, sotto lo sguardo gonfio di lacrime di Nicola, il secondogenito, e di Maria Immacolata, Paola e Ica, le altre sue figlie, connesse in videoconferenza da oltre Tirreno: "Ho organizzato anche il collegamento con le mie sorelle perché era un evento importante per tutti noi", spiega Alessandra. Un'esplosione di commozione La grande riunione di famiglia, alla quale mancava solo Margherita, a causa di impegni di lavoro, ha coinvolto gli operatori e i presenti in una esplosione di commozione. "Da ottobre siamo subentrati nella gestione della comunità", spiega all'AGI Giulio Macciocco, responsabile del Consorzio Parsifal che gestisce la comunità per anziani. "Da subito abbiamo dotato gli ospiti di un tablet per le videochiamate con i parenti. Una soluzione che ha prodotto sicuramente dei benefici, ma ci siamo resi conto che non era abbastanza, soprattutto per quegli ospiti che hanno più difficoltà di carattere cognitivo". È nata così l'idea di acquistare la 'stanza degli abbracci': "Sarebbe stato meno dispendioso installare, in uno dei nostri ambienti, un muro di plexiglass, ma non sarebbe stato lo stesso. Così abbiamo contattato la ditta che ha il brevetto e in un paio di mesi l'abbiamo ricevuta". La struttura gonfiabile e autoportante si trova in uno degli ingressi della comunità, viene igienizzata dopo ogni utilizzo e può anche essere riscaldata. La comunità di Florinas conta 15 ospiti e l'ambiente è molto familiare: "Gli operatori passano, ciascuno, 35 ore settimanali con gli ospiti", sottolinea Macciocco, "ed è inevitabile che si instauri un rapporto di affetto, ma certo l'abbraccio di una figlia non eè paragonabile". Il contatto con i familiari, oltre a dare sollievo ai parenti, dà conforto e crea benefici negli ospiti anziani: "L'iniziativa del tablet", riferisce il responsabile della comunità, "ha fatto bene agli ospiti e ce ne siamo resi conto anche attraverso un dato empirico che ci dice quanto sia importante il contatto: per gli ospiti l'affetto dei familiari è fondamentale". "Mia madre soffre di una patologia che non le consente di conservare i ricordi", conferma la figlia di Rosa. "Ieri dopo l'abbraccio, quando stavo per salutarla, mi ha detto, con mia grande sorpresa, un particolare che non ricordava da molto tempo".
Da Veltroni a Zingaretti, 13 anni di segretari Pd
Politica
Oggi 06-03-21, 07:54

Da Veltroni a Zingaretti, 13 anni di segretari Pd

AGI - Otto segretari (uno con due mandati, per la precisione) in tredici anni di storia: quella del Partito democratico è una lunga carrellata di leader, qualcuno più 'longevo' di altri, ma tutti accomunati dal dovere fare i conti con le grane delle correnti e il relativo 'fuoco amico' sul quartier generale. Bombardamenti finiti sempre con la sconfitta o, più di frequente, con le dimissioni del segretario in carica. Vediamoli da vicino, dalla fondazione alle dimissioni di Zingaretti: WALTER VELTRONI: primo segretario nazionale, dopo aver vinto le elezioni costituenti del 14 ottobre 2007, si dimette due anni dopo in seguito alle elezioni regionali sarde dove Renato Soru, governatore uscente e uomo di punta del Pd, viene sconfitto dal candidato Pdl, Ugo Cappellacci. Ma a pesare è anche la sconfitta alle politiche del 2008, attribuita dall'anima più di sinistra del Pd a una precisa scelta: Veltroni, inseguendo il principio della "vocazione maggioritaria" rifiuta alleanze con i partiti della sinistra, accettando solo quella con Italia dei Valori e Radicali. Qualcosa di molto simile avviene dieci anni dopo, quando Matteo Renzi, ancora in nome della vocazione maggioritaria, rifiuta ogni alleanza. Da allora, Veltroni si è allontanato progressivamente dalla sua creatura e dalla politica in generale, preferendo dedicarsi alla passione per la letteratura e il cinema. DARIO FRANCESCHINI: il 21 febbraio 2009 viene convocata l'Assemblea Nazionale che elegge il vicesegretario in carica Dario Franceschini nuovo segretario nazionale del partito, con 1.047 preferenze contro i 92 voti raccolti da Arturo Parisi. Non vengono celebrate le primarie nè il Congresso per la prossimità delle elezioni regionali, contro la volontà di una larga fetta di partito che chiedeva - a soli due anni dalla nascita del Pd - un cambiamento profondo della classe dirigente. Le primarie sono fissate a ottobre 2009 e il segretario in carica viene sconfitto al congresso - uno dei rari casi - da Pier Luigi Bersani. Oggi Franceschini è ancora un 'azionista di maggioranza' del Pd e, con Areadem, è in grado di decretare la vittoria o la sconfitta di un segretario o un candidato alla segreteria. PIER LUIGI BERSANI: la segreteria Bersani si apre con la fuoriuscita di Francesco Rutelli, che denuncia la trasformazione del Pd in 'un partito di sinistra'. Bersani alle amministrative del 2011 stipula accordi con Italia dei valori e Sinistra Ecologia e Libertà. A novembre appoggia Monti e un anno dopo vince le primarie di coalizione (Italia Bene Comune). La coalizione vince di misura le elezioni 2013, ma Bersani non riesce a formare il governo, lasciando la palla a Enrico Letta che si troverà a guidare un governo di larghe intese. Ma a spingerlo a lasciare la guida dei dem, il 19 aprile 2013, è la mancata elezione di Franco Marini prima e di Romani Prodi poi a Presidente della Repubblica, con i '100 traditori' del Pd che votarono contro la linea ufficiale del partito. Uscito dal Pd, Bersani ha concorso a fondare Liberi e Uguali.  GUGLIELMO EPIFANI: in seguito alle dimissioni di Bersani, è Guglielmo Epifani a subentrare attraverso il voto dell'assemblea, l'11 maggio 2013. L'8 dicembre dello stesso anno si celebrano le primarie che vengono vinte da Matteo Renzi che aveva ricevuto l'appoggio di varie correnti del partito, da Areadem di Franceschini ai veltroniani, passando per alcuni esponenti di spicco del partito. Il diretto competitor, Gianni Cuperlo, è invece sostenuto dall'area socialdemocratica del partito, con il segretario uscente, Pier Luigi Bersani, Massimo D'Alema, i Giovani Turchi di Matteo Orfini. Il giorno dell'Immacolata, Matteo Renzi vince le primarie e diventa segretario del Pd. Epifani è oggi deputato di Liberi e Uguali, avendo seguito Pier Luigi Bersani dopo la scissione del 2017. MATTEO RENZI I: la prima segreteria Renzi dura dall'8 dicembre 2013 al 19 febbraio 2017 quando, dopo mesi di scontro con la minoranza del partito, rassegna le dimissioni da segretario. In questo arco di tempo, Renzi diventa anche premier, dopo una lunga guerra di logoramento nei confronti di Enrico Letta. Si dimette a sua volta da presidente del Consiglio la notte tra il 4 e il 5 dicembre 2016, dopo aver perso il referendum costituzionale, al termine di una campagna referendaria fortemente politicizzata e centrata sulla sua persona. Alle dimissioni di Renzi, il partito passa nelle mani del presidente dell'Assemblea, Matteo Orfini, che ne diventa reggente ad interim in attesa della convocazione dl Parlamentino dem. Ma il 20 febbraio si consuma lo strappo di Pier Luigi Bersani, Roberto Speranza e altri esponenti della sinistra interna che vanno a formare gruppi autonomi in Parlamento. MATTEO RENZI BIS: il 30 aprile 2017 Matteo Renzi vince le primarie contro il ministro della Giustizia, Andrea Orlando. Meno di un anno dopo, il 4 marzo 2018, il Pd subisce la più dura sconfitta della sua storia, attestandosi al 18% dei consensi. Il giorno dopo, Renzi annuncia in conferenza stampa le dimissioni, che vengono formalizzate il 12 marzo davanti alla Direzione del partito, che nomina Maurizio Martina segretario ad interim.  MAURIZIO MARTINA: all'Assemblea nazionale del 7 luglio 2018, il segretario reggente, Maurizio Martina, si candida come segretario e viene eletto seduta stante, con il compito di guidare la fase congressuale straordinaria aperta dal suo stesso intervento. Il 17 novembre 2018 si dimette e il presidente Orfini scioglie l'Assemblea, dando così inizio alla fase congressuale tenutasi a marzo 2019 e che vedrà la vittoria di Nicola Zingaretti. Ancora nel Pd, Maurizio Martina è vicedirettore della Fao dal 13 gennaio.
La Cbs ha pagato 5,8 milioni l'intervista Harry-Meghan
Estero
Oggi 06-03-21, 07:51

La Cbs ha pagato 5,8 milioni l'intervista Harry-Meghan

AGI - La Cbs ha pagato circa 5,8 milioni di euro per l'intervista esclusiva di Oprah Winfrey a Meghan Markle e al principe Harry: lo ha rivelato il Wall Street Journal, spiegando che i diritti dell'intervista di due ore, valgono tra i 7 e i 9 milioni di dollari (tra 5,8 e 7,5 milioni di euro). Andrà in onda domani domenica sera in prima serata negli Stati Uniti quando saranno le 1 di lunedì nel Regno Unito e le 2 in Italia. L'emittente televisiva non ha al momento confermato la notizia.   
Papa arrivato a Najaf, città santa agli sciiti
Primo Piano
Oggi 06-03-21, 07:34

Papa arrivato a Najaf, città santa agli sciiti

Incontro tra Bergoglio e il Grande Ayatollah Ali Al-Sistani nella seconda giornata della storica visita in Iraq
Birmania, manifestanti in piazza anche oggi, 'vinceremo'
Primo Piano
Oggi 06-03-21, 07:27

Birmania, manifestanti in piazza anche oggi, 'vinceremo'

Manifestazioni a Rangoon e a Loikaw, ieri Consiglio di sicurezza
Papa in Iraq, in corso incontro con Ayatollah al-Sistani
Oggi 06-03-21, 07:26

Papa in Iraq, in corso incontro con Ayatollah al-Sistani

Najaf (Iraq), 6 mar. (LaPresse/AP) - È in corso lo storico incontro nella città santa irachena di Najaf tra Papa Francesco e il Grande Ayatollah Ali al-Sistani, leader spirituale dell'Islam sciita. Lo storico vertice nell'umile casa di al-Sistani è stato progettato per mesi, con ogni dettaglio scrupolosamente discusso e negoziato tra l'ufficio dell'ayatollah e il ...
Mafia, maxi operazione a Catania contro clan Scalisi: 15 misure cautelari
Oggi 06-03-21, 07:21

Mafia, maxi operazione a Catania contro clan Scalisi: 15 misure cautelari

Milano, 6 mar. (LaPresse) - Vasta operazione della polizia di Stato che ha colpito il clan Scalisi di Adrano, articolazione territoriale del clan Laudani di Catania. Su delega della procura distrettuale etnea, sono state eseguite 15 misure cautelari personali. Tra i reati contestati figurano l’associazione di tipo mafioso, il traffico e lo spaccio di droga, ...
Covid Calabria, scuole chiuse dall’8 al 21 marzo: l'ordinanza
Cronaca
Oggi 06-03-21, 07:21

Covid Calabria, scuole chiuse dall’8 al 21 marzo: l'ordinanza

Il provvedimento in seguito all'aumento dei contagi da coronavirus
Sulla controversia Boeing-Airbus, Usa e Ue segnano una giornata storica
Economia e Finanza
Oggi 06-03-21, 07:18

Sulla controversia Boeing-Airbus, Usa e Ue segnano una giornata storica

AGI - E' una giornata storica per i rapporti tra Ue e Usa. Il lungo tira e molla tra Bruxelles e Washington sui dazi iniziato con Trump si era proprio innestato sul contenzioso Boeing-Airbus, che dura da ben 17 anni. Dal 2004 le due parti si accusano reciprocamente di sostenere i due giganti dell'aviazione in un modo tale da violare le regole della concorrenza del Wto. La fine di questa controversia costituirà uno dei più grandi test di riavvicinamento tra i due big sul commercio. Erano corse prima delle indiscrezioni in tal senso, ma poi è arrivato l'annuncio ufficiale del presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen. In una dichiarazione ha rivelato di aver parlato per telefono con il presidente degli Stati Uniti Joe Biden e ha detto che entrambi hanno concordato una sospensione di quattro mesi e si sono impegnati a concentrarsi sulla risoluzione della controversia. Da parte sua il presidente Usa Joe Biden ha sottolineato che punta a "rivitalizzare" i rapporti con il Vecchio Continente. Gli Stati Uniti hanno imposto dazi su 7,5 miliardi di dollari di beni dell'Ue e l'Unione europea ha dazi su 4 miliardi di dollari di importazioni statunitensi derivanti da lunghe cause dell'Organizzazione mondiale del commercio sui sussidi ai produttori di aerei Airbus e Boeing. L'accordo di venerdì tra Bruxelles e Washington rispecchia la sospensione tariffaria di quattro mesi concordata giovedì dagli Stati Uniti e dalla Gran Bretagna. Il Commissario del commercio dell'Ue Valdis Dombrovskis ha salutato il nuovo accordo come un significativo passo avanti: "Segna un reset nel nostro rapporto con il nostro partner più grande ed economicamente più importante. La rimozione di queste tariffe è una vittoria per entrambe le parti, in un momento in cui la pandemia sta danneggiando i nostri lavoratori e le nostre economie". Katherine Tai, che dovrebbe essere confermata rappresentante commerciale degli Stati Uniti nei prossimi giorni, ha rivelato la scorsa settimana che era ansiosa di risolvere la controversia sulle compagnie aeree. L'annuncio è arrivato un giorno dopo che gli Stati Uniti e il Regno Unito hanno svelato un accordo simile, in cui entrambi i paesi sospendono le tariffe di ritorsione nella disputa sugli aerei per quattro mesi. La decisione ha portato alla rimozione delle tariffe statunitensi sugli articoli del Regno Unito, come il whisky scozzese. Delta Air Lines è stato il vettore statunitense più colpito dalla guerra commerciale. 
Usa, Casa Bianca: No lezioni da Trump e sua politica migratoria disumana
Oggi 06-03-21, 07:06

Usa, Casa Bianca: No lezioni da Trump e sua politica migratoria disumana

Milano, 6 mar. (LaPresse) - Netta risposta della Casa Bianca alle parole dell'ex presidente Donald Trump che in una email ha accusato l'amministrazione Biden di aver creato uno "tsunami" migratorio al confine con il Messico. "Non accettiamo lezioni dall'ex presidente Trump sulla politica migratoria, che non solo è stata disumana ma inefficace negli ultimi quattro ...
Programmi radio e tv di giovedì 18 marzo: Raitre
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Oggi 06-03-21, 07:02

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