Libero è un quotidiano italiano fondato nel 2000 da Vittorio Feltri, e da lui nuovamente diretto dal 18 maggio 2016. A giugno 2016 contava una tiratura di quasi 95.000 copie con una diffusione cartacea di circa 40.000.
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L'Inter ribalta col Torino e torna a vincere, finisce 3-1 a San Siro
Ieri 13-07-20, 23:51

L'Inter ribalta col Torino e torna a vincere, finisce 3-1 a San Siro

Riscatto Inter. La squadra di Antonio Conte supera per 3-1 il Torino, nel posticipo della 32esima giornata, e aggancia la Lazio al secondo posto in classifica a -8 dalla Juventus. I nerazzurri provano a scacciare le nubi dopo il ko interno con il Bologna e il pareggio di Verona, ritrovando la vittoria e soprattutto il gol di Lautaro Martinez. Il bomber argentino si sblocca dopo cinque giornate di digiuno e sale a quota tredici gol in stagione. Le altre reti portano la firma di Young e Godin, a ribaltare nella ripresa l'iniziale vantaggio di Belotti nel primo tempo. Partita dai due volti quella dell'Inter, primo tempo deludente complice anche la papera di Handanovic sul gol granata e secondo tempo travolgente. Non è bastato ai granata il sesto gol di fila del Gallo, eguagliati Rizzitelli e Immobile nella storia del Toro, quindicesimo centro stagionale. La squadra di Longo è durata un tempo, confermandosi fragile in difesa dove ha concesso troppi spazi alle incursioni nerazzurre.           I granata mantengono cinque lunghezze di vantaggio sul Lecce, ma giovedì sono attesi da un autentico spareggio salvezza contro il Genoa. In casa Inter torna il sorriso, ma rimane aperto il caso Eriksen. Ancora panchina per il danese,: la terza nelle ultime quattro partite, la seconda di fila. Altra sorpresa l'esclusione di Skriniar. A una manciata di minuti dalla fine però Conte manda in campo anche Eriksen, al posto di Lautaro. Non certo l'impiego che il danese si aspettava quando ha firmato per l'Inter….
L'Inter batte in rimonta il Torino e torna al secondo posto
Ieri 13-07-20, 23:50

L'Inter batte in rimonta il Torino e torna al secondo posto

MILANO (ITALPRESS) – L'Inter torna alla vittoria e prova a spazzare via le critiche. Un 3-1 al Torino con la rimonta firmata da Young, Godin e Lautaro Martinez – dopo il gol di Belotti nel primo tempo – riporta i nerazzurri al secondo posto in classifica, a pari merito con la Lazio, e a otto punti di distanza dalla Juventus capolista. Conte può finalmente sorridere mettendo alle spalle lo score di un punto nelle ultime due partite, i granata di Longo possono recriminare per essersi abbassati troppo una volta passati in vantaggio. Al primo vero affondo degli ospiti si sblocca il match. Dagli sviluppi di un calcio d'angolo innocuo, Handanovic fa sua la sfera ma, pur non essendo pressato, se la fa clamorosamente sfuggire dalle mani consentendo a Belotti il più facile dei gol. I padroni di casa si riversano di nuovo in attacco, ma rischiano di subire il raddoppio col tiro di Ansaldi in contropiede stavolta ben parato da Handanovic. Dopo l'intervallo cambia tutto e l'inizio veemente della squadra di Conte nella ripresa fa fruttare l'immediato il pareggio. Su una punizione laterale battuta molto bene da Brozovic, Lautaro Martinez fa da torre di testa per l'inserimento di Young, che calcia di prima intenzione e non lascia scampo a Sirigu. Il Torino non ha nemmeno il tempo di riorganizzarsi e dopo due minuti si completa la rimonta. Stavolta è Sanchez, scattato sul filo del fuorigioco, a mettere in mezzo per lo stacco perentorio di Godin, che con questa rete prova a riscattare una stagione fin qui per nulla esaltante. Gli ospiti provano a reagire e alzano nuovamente il baricentro, ma subiscono il contropiede che vale il 3-1 all'ora di gioco, con Lautaro Martinez che si libera al limite e calcia trovando la deviazione decisiva di Bremer che mette fuori causa Sirigu. (ITALPRESS).
"Rigetto e fastidio". Maglie punta il dito contro Conte: chi sta facendo arrivare via mare, alla faccia del blocco Covid
Ieri 13-07-20, 21:43

"Rigetto e fastidio". Maglie punta il dito contro Conte: chi sta facendo arrivare via mare, alla faccia del blocco Covid

A Stasera Italia, la trasmissione di Rete4 condotta da Veronica Gentili, c'è Maria Giovanna Maglie tra gli ospiti. E non è un caso, visto che si parla dell'emergenza coronavirus in chiave migranti: ora a far paura agli italiani sono gli sbarchi che stanno portando in dote altri positivi al Covid. “Mentre il governo presieduto da Giuseppe Conte ha un problema di credibilità e vuole prolungare lo stato di emergenza contro la realtà dei fatti - ha dichiarato la Maglie - lascia entrare via mare un numero di immigrati clandestini che non sarà quello di tanti anni fa, ma è tre vuole più alto di quello dell'anno scorso, quando di questi tempi non c'era nemmeno il blocco imposto dal Covid. Sintomatici o asintomatici, gravi o non gravi, questi immigrati sono positivi - ha chiosato la Maglie - e ciò aumenta la paura, il rigetto e il fastidio da parte di chi è già in crisi economica grave”.     
Trump: "I politici spericolati hanno diffamato i nostri eroi delle forze dell'ordine come nemici"
Ieri 13-07-20, 21:33

Trump: "I politici spericolati hanno diffamato i nostri eroi delle forze dell'ordine come nemici"

(Agenzia Vista) Usa, 13 luglio 2020 Trump I politici spericolati hanno diffamato i nostri eroi delle forze dell'ordine come nemici Il presidente Usa T...
"Guadagno di più all'università", "allora chi te lo fa fare?". Scintille Lopalco-Telese in diretta: cosa non torna sulla candidatura del prof
Ieri 13-07-20, 21:28

"Guadagno di più all'università", "allora chi te lo fa fare?". Scintille Lopalco-Telese in diretta: cosa non torna sulla candidatura del prof

L'epidemiologo Pierluigi Lopalco, ospite a In Onda su La7, sollecitato dai conduttori Luca Telese e David Parenzo risponde sul perché si candiderà nella lista con Michele Emiliano alle prossime regionali in Puglia: "C'è bisogno di competenza". E sulle polemiche create sul suo compenso ha risposto che come docente universitario guadagna di più che come consigliere regionale.      Il professore Lopalco replica così alle critiche di chi lo accusa di essersi approfittato del periodo del coronavirus per farsi pubblicità per una futura carriera politica: "La politica è noiosa lo vedo tutti i giorni come consigliere regionale. Io mi diverto molto di più a fare l'epidemiologo". Facile, infine, dopo queste parole la battuta rivoltagli da Luca Telese: "ma allora chi glielo ha fatto fare di buttarsi in politica?", detta col sorriso sulle labbra.
“È a meno di un punto dai grillini”. Mentana certifica l'ascesa della Meloni: occhio a queste cifre, Pd e M5s disperati
Ieri 13-07-20, 21:08

“È a meno di un punto dai grillini”. Mentana certifica l'ascesa della Meloni: occhio a queste cifre, Pd e M5s disperati

Cosa succederebbe se si andasse a votare oggi? La risposta arriva dal sondaggio realizzato da Swg per il TgLa7 di Enrico Mentana. Il quale, dopo aver dato conto delle intenzioni di voto aggiornate al 13 luglio, ha sottolineato come lo scenario attuale stia avvantaggiando Giorgia Meloni. Fdi è infatti l'unico partito che nell'ultima settimana è cresciuto in maniera importante: +0,5 che vale il 14,5%. La Lega è data calo (-0,3) ma comunque stabilmente primo partito d'Italia con il suo 26,3%. Anzi, il Pd si sta allontanando perché ha a sua volta perso uno 0,4 ed è sceso al 19,6%: una percentuale piuttosto preoccupante, non sarà facile tornare sopra il 20% fino a quando i dem sorreggeranno questo disastroso governo Conte. Peggio va al M5s, che pure ha ceduto 0,4 punti e con il suo 15,3% vede Fdi sempre più vicino: sono solo 0,8 i punti di distacco tra i due partiti. Nelle retrovie sussulto di Silvio Berlusconi, con Fi che sale al 6,4% (+0,4), mentre il derby tra Matteo Renzi e Carlo Calenda stavolta lo vince il primo: Iv è rilevata al 3,2% (+0,3), mentre Azione è al 3,1% (-0,1). 
"Quella minigonna...". Belen illegale dietro le quinte Mediaset: decolletè e gambe in bella vista, addio De Martino
Ieri 13-07-20, 21:01

"Quella minigonna...". Belen illegale dietro le quinte Mediaset: decolletè e gambe in bella vista, addio De Martino

Belén Rodriguez è tornata al lavoro alle prese con le registrazioni della nuova edizione di Tù Sì Que Vales e per testimoniare la sua presenza si è immortalata nel backstage con un look supersexy che ha acceso la curiosità dei suoi follower su Instagram: minigonna bianca con gambe in bella vista e decolettè in gran spolvero.       La showgirl argentina sembra essersi lasciata alle spalle le delusioni sentimentali causa Stefano De Martino e continua a postare foto si dimostra più in forma che mai.  E dal punto di vista privato sembra anche aver ritrovato un po' di pace con l'imprenditore Gianmaria Antinolfi, con cui è stata già paparazzata in atteggiamenti affettuosi.  
Conte-Merkel “Negoziato difficile, ma si troverà accordo”
Ieri 13-07-20, 20:30

Conte-Merkel “Negoziato difficile, ma si troverà accordo”

ROMA (ITALPRESS) – Sul Recovery Fund si troverà un accordo, è nell'interesse di tutti. Ne sono convinti il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e la cancelliera tedesca, Angela Merkel. Il premier con la visita in Germania ha concluso il ciclo di incontri con i leader europei in vista del consiglio europeo del 17 e 18 luglio. “Abbiamo un negoziato molto difficile da fare ma ho sempre cercato di raggiungere l'obiettivo di una risposta europea forte e coordinata, noi dobbiamo essere all'altezza, serve una risposta tempestiva per uscire dalla crisi” ha detto Conte “l'Europa deve far sentire la sua voce, sono in gioco i valori comuni, dobbiamo dire si subito ad uno strumento, e che ci sia una risposta effettiva e adeguata, ben vengano tutti i criteri di spesa”. Merkel spera in un accordo già nel prossimo fine settimana: “dobbiamo tutelare la salute ma dobbiamo anche ricostruire l'economia, si deve assolutamente evitare una seconda ondata del virus. Ci sono investimenti unici, senza precedenti, ci sono ancora delle divergenze, sarebbe positivo per l'Europa raggiungere un accordo tra venerdì e sabato” spiega “dobbiamo costruire ponti tra le diverse posizioni e il risultato deve rispondere alla aspettative. Non vedo difficoltà per quello che riguarda la posizione negoziale italiana”. Dalla Germania sono arrivati anche apprezzamenti per come l'Italia ha gestito l'emergenza Covid- 19: “l'Italia è stata colpita in maniera particolare dalla pandemia, ha fatto tanti sacrifici, il nostro compito è quello di superare queste conseguenze in modo solidale”. (ITALPRESS).
Autostrade, Conte: "Bisogna prendere decisione, incertezza politica non giova"
Ieri 13-07-20, 20:29

Autostrade, Conte: "Bisogna prendere decisione, incertezza politica non giova"

(Agenzia Vista) Berlino, 13 luglio 2020 Autostrade, Conte bisogna prendere decisione, incertezza politica non giova Il Presidente del Consiglio Giusep...
"Chi può sfanc***e il Conte-Casalino". Salvini e Meloni non c'entrano, il Cav sì: le manovre di Di Maio con Letta
Ieri 13-07-20, 20:25

"Chi può sfanc***e il Conte-Casalino". Salvini e Meloni non c'entrano, il Cav sì: le manovre di Di Maio con Letta

“Chi può sfanc***e il Conte-Casalino non è l'opposizione Salvini-Meloni ma Luigi Di Maio”. Così Dagospia commenta la serie di inciuci del ministro grillino, che dopo Mario Draghi ha incontrato anche Gianni Letta: ormai è chiaro il gioco dell'ex capo politico dei 5 Stelle, che sonda il terreno per un governissimo che preveda la defenestrazione di Giuseppe Conte. Secondo le indiscrezioni raccolte da La Stampa, Di Maio e Letta avrebbero discusso soprattutto della legge elettorale e di come blindare l'accordo sul proporzionale che M5s e Pd avevano siglato a gennaio. Argomento che interessa molto a Silvio Berlusconi che, a differenza degli alleati Salvini e Meloni, ha una marcata preferenza per il proporzionale rispetto al maggioritario perché gli consentirebbe di avere più peso all'interno della coalizione di centrodestra. Dal suo canto, il premier non sta gradendo il gioco di relazioni di Di Maio, soprattutto perché le voci interne di insoddisfazione nei suoi confronti si fanno sempre più insistenti: inoltre Conte sarebbe irritato per il fatto che finora era sempre stato lui a gestire i rapporti con Letta e Berlusconi, ma Di Maio si è “intromesso” con lo scopo dichiarato di farlo fuori da Palazzo Chigi.     
Papa Francesco d'accordo con Matteo Salvini. Il retroscena: le parole del Pontefice che cambiano il quadro
Ieri 13-07-20, 20:13

Papa Francesco d'accordo con Matteo Salvini. Il retroscena: le parole del Pontefice che cambiano il quadro

Sabato scorso Avvenire ha fatto un titolo quantomeno ambiguo sulla trasformazione della basilica di Santa Sofia in moschea: "Santa Sofia è di Erdogan". Il sottotitolo recitava: "Insorgono l'Onu, gli ortodossi, Usa, Ue e Atene". Dall'elenco mancava clamorosamente l'istituzione che più avrebbe dovuto manifestare dolore e disappunto: la Santa Sede. Un silenzio imbarazzante che - col passare delle ore - diventava sempre più insostenibile, perché rischiava di replicare l'analogo silenzio del papa di domenica scorsa su Hong Kong quando Bergoglio si è rifiutato di leggere, all'Angelus, un pensiero sulla repressione della libertà e dell'autonomia di Hong Kong da parte del regime comunista cinese. Oltretutto con la replica di un altro silenzio papale, stavolta relativo all'Italia, cioè alla controversa legge sull'omofobia, in discussione al Parlamento, che - secondo vescovi, sacerdoti e laici - minaccia gravemente la libertà di insegnamento della Chiesa. Anche su questo il papa - sempre così interventista nella politica italiana - sta osservando il più rigoroso silenzio (pur essendosi pronunciato più volte, in passato, su questi temi). Dunque Bergoglio ieri ha ritenuto che - almeno sulla vicenda di Santa Sofia - doveva dire una parola, forse anche per non esporsi troppo alle critiche di chi lo accusa di non difendere i cristiani e di chi nota la sua spiccata acquiescenza verso il mondo islamico, persecutore dei cristiani, e verso i regimi comunisti, specialmente quello cinese. Così ieri all'Angelus papa Bergoglio ha detto una parola su Santa Sofia: si è detto «molto addolorato». È poca cosa, ma è comunque un messaggio, quanto basta per non passare alla storia - fra l'altro - come il papa che è stato indifferente alla trasformazione in moschea di Santa Sofia. Il pronunciamento pontificio esprime infatti il dolore della Chiesa cattolica. È un intervento significativo anche per l'Italia, dove sono stati Matteo Salvini e Giorgia Meloni a intervenire su questo caso che - peraltro - evidenzia il problema internazionale rappresentato dalla Turchia di Erdogan. Giorgia Meloni ha scritto sulla sua pagina fb: «Erdogan completa il processo di trasformazione della laica Turchia in un sultanato islamico convertendo (nuovamente) in moschea il museo di Santa Sofia di Istanbul. Con questo atto, che Erdogan crede essere una dimostrazione di forza della sua deriva islamista, l'aspirante sultano non fa altro che ammettere di essere incapace, nel 2020, di costruire qualcosa che possa anche solo avvicinare la maestosità della basilica di Santa Sofia costruita circa 1500 anni fa dalla cristiana Costantinopoli». Matteo Salvini, preannunciando anche un presidio della Lega davanti al consolato turco di Milano, ha scritto su Twitter: «La stessa Turchia che qualcuno vorrebbe far entrare in Europa, trasforma Santa Sofia in una moschea. La prepotenza di un certo Islam si conferma incompatibile con i valori di democrazia, libertà e tolleranza dell'Occidente». Con l'operazione Santa Sofia il "Sultano" Erdogan ha riconfermato le sue mire espansionistiche ed egemoniche che vanno addirittura dalla Spagna a Gerusalemme (passando per la Libia). Infatti Erdogan, parlando ai turchi e ai musulmani di tutto il mondo, ha detto che la «riconversione» di Santa Sofia è «precorritrice della liberazione della moschea al-Aqsa», cioè di Gerusalemme (gli sono giunti applausi da Hamas) e fa parte del piano che vuole risvegliare l'Islam «da Bukhara, in Uzbekistan, all'Andalusia, in Spagna». Una sorta di Califfato. Come si vede c'è di che preoccuparsi. Gad Lerner - sul Fatto quotidiano - ieri ha notato l'inquietante riferimento a Gerusalemme, mettendone giustamente in luce il senso destabilizzatore. Poi ha sentito l'inspiegabile bisogno di improvvisarsi storico parlando del 1236 «quando la reconquista cristiana della penisola iberica fu suggellata dalla trasformazione della Mezquita islamica di Cordoba in cattedrale dell'Immacolata Concezione».      Lerner probabilmente voleva insinuare che anche i cristiani hanno fatto ai musulmani quello che oggi Erdogan fa con Santa Sofia. La storia però dice l'opposto, perché la Spagna era cristiana, i musulmani la invasero nel 756 e a Cordova costruirono la moschea dove prima c'era la basilica visigota, del IV-VI secolo, dedicata a San Vincenzo Martire (con la sede episcopale e il seminario). Gli islamici la demolirono e ci costruirono la Mezquita. Gli scavi archeologici del XX secolo hanno riportato alla luce i resti dell'originaria basilica cristiana. La "reconquista" - lo dice la parola stessa - non fu altro che la liberazione della Spagna dal dominio degli invasori musulmani e per questo, una volta liberata Cordova, la struttura edificata sulla basilica fu ritrasformata in chiesa. Lerner aveva esordito ammonendo che «a scherzare con la storia ci si brucia» e in effetti lui ha provveduto a bruciarsi. Nella vicenda di Santa Sofia tutto comincia dalla tragica invasione turca che nel 1453 devastò Costantinopoli e pose fine a una civiltà millenaria che aveva illuminato tutto il Mediterraneo. Costantinopoli era letteralmente la seconda Roma. Per la cristianità orientale di rito ortodosso Santa Sofia è la Chiesa madre, perciò è come sa da noi fosse trasformata in moschea la basilica di San Pietro. Prima della dichiarazione di ieri del Papa, il patriarca di Costantinopoli, Bartolomeo, aveva dichiarato che la «riconversione» di Santa Sofia avrebbe spinto «milioni di cristiani in tutto il mondo contro l'islam». Ma soprattutto il Patriarca della Chiesa ortodossa russa Kirill - che giorni fa aveva già lanciato un appello per scongiurare questa decisione - ha espresso «grande pena e dolore». Il metropolita Hilarion, presidente del Dipartimento per le relazioni esterne del Patriarcato di Mosca, l'ha definita «un duro colpo per l'ortodossia mondiale». Oggi però la Turchia è un problema per il mondo, non solo per i cristiani. 
Torna operativo Linate, chiuso dal 16 marzo per il lockdown, il servizio
Ieri 13-07-20, 20:09

Torna operativo Linate, chiuso dal 16 marzo per il lockdown, il servizio

(Agenzia Vista) Milano, 13 luglio 2020 Torna operativo Linate, chiuso dal 16 marzo per il,lockdown, il servizio Riapre l'aeroporto di Linate a Milano ...
“Basta importare malati di coronavirus”: Zulin punta il dito contro il disastro del governo
Ieri 13-07-20, 20:08

“Basta importare malati di coronavirus”: Zulin punta il dito contro il disastro del governo

A fine giugno la Sea Watch, una delle tante Ong attive nel trasporto migranti, ha consegnato in Sicilia, Porto Empedocle, una trentina di extracomunitari positivi al Covid. Quasi contemporaneamente in Sardegna, dove giungono regolarmente numerosi barchini dall'Algeria, un paio di nordafricani sono risultati malati di Corona. Sempre in Sicilia, stavolta ad Augusta, su 40 profughi che hanno raggiunto la riva, 8 avevano il temibile morbo. Sabato a Roccella Jonica, in Calabria è giunto in porto un veliero con una settantina di clandestini, fra i quali circa 28 col Corona. Saranno un centinaio, complessivamente, gli immigrati positivi che hanno trovato riparo nel nostro Paese. Pochi giorni fa il ministro Roberto Speranza ha decretato lo stop ai voli provenienti dal Bangladesh, che si è scoperto essere ricco di infetti, e da altri 13 Paesi: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana. Da molti Stati arrivano lavoratori, magari badanti oppure operai, ma anche uomini d'affari. Tuttavia, visto che in quelle aree la pandemia è ancora cattiva, l'esponente di Leu dell'esecutivo ha deciso di non correre rischi. Come ripetono virologi governativi e ministri vari «non possiamo vanificare proprio ora i sacrifici fatti in quattro mesi» tra clausure, divieti, mascherine e vite stravolte. Ma allora come mai continuiamo a importare malati di Covid dal mare? Un brasiliano, con regolare biglietto, non può atterrare sul suolo italico, tanto meno un americano, ce lo chiede l'Europa. Però se sei pachistano sul barcone, e magari hai dovuto sganciare migliaia di dollari a un trafficante per essere a bordo, allora va bene: mamma Italia ti accoglie, ti mette in sicurezza in una struttura sulla terra ferma oppure ti fa soggiornare su una Moby Zaza, che in teoria dovrebbe spostare turisti dal continente alle isole. E poi? Passata la quarantena si può girare serenamente per il nostro territorio. Ovvio che la gente perde la calma... Ieri ad Amantea, piccolo centro turistico in provincia di Cosenza la popolazione è scesa in strada, qualcuno si è sdraiato sulla carreggiata per impedire l'arrivo di migranti positivi al Covid, quelli sbarcati sabato a Roccella Jonica. Gli adulti col Corona sono stati suddivisi in due strutture: ad Amantea e Bova. Mentre i minori sono stati ospitati in un albergo della stessa Roccella Jonica. I manifestanti hanno dato vita alla protesta sulla strada statale 18 Tirrenica per contrastare l'arrivo di 13 migranti che nel frattempo soggiornano nel locale Cas (centri di accoglienza straordinaria). La task force dell'Asl di Cosenza ha avviato i protocolli di sicurezza ma la popolazione locale è in allarme e ha bloccato il traffico. Alcune persone, appunto, si sono stese sulla strada. Vista la tensione, la governatrice calabrese, Jole Santelli, ha preso carta e penna e ha scritto al premier: «Mi aspetto una risposta rapidissima da parte del governo e avverto che, in caso contrario, non esiterò ad agire, esercitando i miei poteri di ordinanza per emergenza sanitaria, vietando gli sbarchi in Calabria». Matteo Salvini ha sottolineato come l'accoglienza senza limiti «mette in pericolo la salute degli italiani». Per dire, ieri in Calabria si contavano 28 contagiati, in pratica i migranti.         Capiamoci bene: il 9 marzo si è deciso di chiudere l'intero Paese per rallentare la trasmissione del virus al Nord e per evitare che il morbo si propagasse al Sud, poiché non avrebbe retto l'epidemia data la minor capacità sanitaria delle strutture nel Mezzogiorno. E ora, causa ondate di sbarchi, rischiamo di mettere in difficoltà regioni, quelle meridionali, che in fin dei conti non hanno avuto tanti infetti cui badare? La Santelli, chiamata subito per essere rassicurata dai ministri Boccia e Lamorgese, ha proposto così la creazione di strutture galleggianti, che facciano da filtro all'arrivo dei migranti. E pare che al Viminale stiano lavorando in questa direzione. Sul tavolo ci sarebbe l'ipotesi di rendere disponibili delle navi ospedali ad hoc in grado di isolare eventuali positivi, così da "schermare" le popolazioni locali ed evitare qualsiasi tipo di rischio. Come era successo in piena emergenza Covid - nell'aprile scorso - quando gli stranieri a bordo della Alan Kurdi furono trasferiti su un traghetto Tirrenia dove hanno trascorso la quarantena in attesa di essere redistribuiti tra i paesi della Ue. Prefetture mobilitate, Protezione Civile all'opera, ministeri impegnati. Tempo e soldi sprecati, dato che il problema si potrebbe risolvere chiudendo veramente le frontiere. Se i confini sono off limits per cittadini stranieri regolari, a maggior ragione dovrebbero rimanere sigilliati nei confronti degli irregolari. Ormai siamo tracciati in qualsiasi movimento, dal lavoro alla spiaggia, dalla palestra alla piscina. Alcuni cittadini, spostandosi da una Regione all'altra, sono addirittura tenuti a registrarsi in un apposito elenco. Per i clandestini invece si stendono tappeti rossi: aiuti, personale, forze dell'ordine in prima linea. Ma che Paese è? Pochi giorni fa lo Stato ha presentato il conto alle Regioni per le spese sostenute durante i momenti peggiori della pandemia, mentre per i migranti non si bada a spese. Basta, blocco navale, come propone da una vita Giorgia Meloni. Non è possibile che Conte vada in giro per l'Europa con il cappello in mano e poi faccia lo splendido con gli immigrati, per giunta col Covid. Altrimenti a che serve lo stato d'emergenza? Basta sbarchi. Basta Covid. 
Spadafora “Riforma sport ambiziosa, occasione unica”
Ieri 13-07-20, 20:05

Spadafora “Riforma sport ambiziosa, occasione unica”

ROMA (ITALPRESS) – Lavoro sportivo, docenti di scienze motorie nella scuola primaria, professionismo femminile, eliminazione del vincolo per i dilettanti, riequilibrio della governance con ampia autonomia al Coni e il ruolo affidato a Sport e Salute definita “la struttura centrale di tutta la riforma”. C'è questo e molto altro nel Testo unico dello sport consegnato alle forze politiche la scorsa settimana e presentato dal ministro per le politiche giovanili e lo sport Vincenzo Spadafora in una diretta Facebook. “Un progetto ambizioso che consente di cambiare tante cose”, ha spiegato il ministro chiedendo l'appoggio di tutti i partiti, ma in particolare della maggioranza, perchè “non ci sarà un'occasione a breve per poter riformare il mondo dello sport. Bisogna farlo adesso, dobbiamo sfruttare l'opportunità”, ha sottolineato Spadafora che incontrerà i rappresentanti di Leu e Italia Viva, del Partito democratico e del Movimento 5 Stelle prima di portare il testo in Consiglio dei ministri “per approvarlo spero entro fine mese”. Tra i vari temi sta facendo molto discutere la norma sul limite dei mandati: modificando quanto previsto dalla riforma approvata a fine 2017, la legge delega fissa a tre mandati, 12 anni complessivi senza alcuna deroga, la durata degli incarichi per presidenti di federazione e per il Comitato paralimpico. “Questa legge non è a favore o contro qualcuno – ha spiegato Spadafora difendendo la scelta dei tre mandati – Sto facendo la riforma per milioni di persone, poi non importa se non sono felici alcuni presidenti federali. Ho introdotto la questione del limite dei mandati per ragioni morali, perchè 16 presidenti stanno lì da quasi 30 anni ininterrottamente, da quando c'erano la lira e le Torri Gemelle. Non penso che lasciare spazio ad altri sia una cattiva cosa”.(ITALPRESS).
Naya Rivera, trovato il corpo sul fondo del lago. Maledizione di Glee, il dettaglio inquietante: occhio alla data, proprio in questo giorno sette anni fa...
Ieri 13-07-20, 19:43

Naya Rivera, trovato il corpo sul fondo del lago. Maledizione di Glee, il dettaglio inquietante: occhio alla data, proprio in questo giorno sette anni fa...

È stato ritrovato il corpo di Naya Rivera, l'attrice famosa per la serie tv Glee che era dispersa da giovedì scorso, dopo essere uscita in barca sul lago Piru, in California, assieme al figlio piccolo. Quest'ultimo è stato trovato e recuperato subito senza alcun danno, ma per la 33enne non c'è stata alcuna speranza: addirittura lo sceriffo aveva paventato l'ipotesi di non riuscire nell'impresa di recuperare il corpo, ma i sommozzatori ce l'hanno fatta. Naya è stata ritrovata sul fondo del lago, proprio nello stesso giorno in cui è deceduto Cory Monteith, protagonista di Glee che ha dato inizio alla cosiddetta “maledizione” che perseguiterebbe i membri della famosa serie tv. Era il 13 luglio 2013 quando Monteith veniva trovato morto a causa della dipendenza da alcool e droga: precisamente a sette anni di distanza è stato rinvenuto il cadavere della collega Naya Rivera.     
"Sono molto curiosa di sapere...". Merkel, la frase a fine conferenza: Conte si gioca tutto su Autostrade
Ieri 13-07-20, 19:25

"Sono molto curiosa di sapere...". Merkel, la frase a fine conferenza: Conte si gioca tutto su Autostrade

Che cosa avrà consigliato di fare Angela Merkel a Giuseppe Conte sul dossier riguardante Autostrade per l'Italia? Se lo chiede Dagospia, che in un flash riporta la frase sibillina che la Cancelliera tedesca ha rivolto al premier al termine della conferenza stampa a Meseberg. “Sono molto curiosa di sapere come andrà il Consiglio dei ministri di domani…”, sono le parole che Dago attribuisce alla Merkel, che da spettatore esterno sembra essere molto interessata al dossier su Autostrade. Oggi Conte ha anticipato al Fatto di ritenere la proposta dei Benetton inaccettabile e per questo sembra essere orientato verso la revoca, che farebbe esultare il M5s. Aspi ha replicato sottolineando di aver trattato per un anno con questo governo e chiedendo di valutare la proposta nel merito e non dal punto di vista politico. Dal vertice con la Merkel, il premier ha fatto sapere che l'eventuale revoca è “una decisione che deve coinvolgere tutto il governo”: di conseguenza il Cdm di domani sarà un passaggio cruciale, ma non è detto che basti per chiudere una vicenda che si trascina da troppo tempo e non giova a nessuno. 
"È tempo della responsabilita', non dividiamoci su linee nazionalistiche". Le parole di Conte dopo l'incontro con la Merkel
Ieri 13-07-20, 19:23

"È tempo della responsabilita', non dividiamoci su linee nazionalistiche". Le parole di Conte dopo l'incontro con la Merkel

"Questo è il tempo della responsabilità e della solidarietà. Noi dobbiamo mantenere alto il livello dell'ambizione polit...
Conte: "UE offra soluzioni, illusioni e paure le lasciamo ai nazionalisti"
Ieri 13-07-20, 19:11

Conte: "UE offra soluzioni, illusioni e paure le lasciamo ai nazionalisti"

(Agenzia Vista) Berlino, 13 luglio 2020 Conte UE offra soluzioni, illusioni e paure le lasciamo ai nazionalisti Il Presidente del Consiglio Giuseppe C...
"Se chiniamo il capo anche il Duomo diventerà moschea". Salvini replica a Erdogan sulla basilica di Santa Sofia
Ieri 13-07-20, 19:02

"Se chiniamo il capo anche il Duomo diventerà moschea". Salvini replica a Erdogan sulla basilica di Santa Sofia

Il leader della Lega Matteo Salvini davanti al consolato turco a Milano: "Non è possibile che il fanatismo islamico e il regime turco canc...
“Servo e pure cafone”. Conte, pubblica genuflessione alla Merkel: cala il gelo per questa battuta sui ponti
Ieri 13-07-20, 18:42

“Servo e pure cafone”. Conte, pubblica genuflessione alla Merkel: cala il gelo per questa battuta sui ponti

Giuseppe Conte ha incontrato Angela Merkel per fare il punto sul Recovery fund, che nelle loro intenzioni deve essere “qualcosa di potente, di importante”. La Cancelliera tedesca non si è però sbilanciata: “Non posso ancora dire che sono sicura di arrivare ad un accordo, le vie da percorrere sono ancora lunghe”. E infatti non ha escluso nuovi incontri: “Spero ne basti uno, ma non credo”. La situazione rimane quindi ingarbugliata, ma nel frattempo il giudizio di Claudio Borghi sul premier è molto severo, al punto che parla di “pubblica genuflessione alla Merkel”. In particolare al deputato leghista non è andato giù il fatto che Conte abbia presentato i controlli Ue sulle future spese del Recovery fund come un successo: “È come se avesse detto ‘abbiamo ottenuto le che truppe tedesche si piazzino qui per aiutarci'. Robe da matti”. Poi a Borghi non è sfuggita la battuta del premier che ha infastidito parecchio la Merkel: “Servo e pure cafone. Lei ha continuato ad usare l'immagine di costruire ponti e lui per fare la battuta l'ha corretta dicendo che i ponti non servono e ci vogliono strade”. Insomma, Conte si è lanciato nel solito show che però non ha portato risultati concreti. 
Turchia, Salvini: "Se chiniamo il capo anche il Duomo diventerà moschea"
Ieri 13-07-20, 18:39

Turchia, Salvini: "Se chiniamo il capo anche il Duomo diventerà moschea"

(Agenzia Vista) Milano, 13 luglio 2020 Turchia, Salvini Se chiniamo il capo anche il Duomo diventerà moschea Il leader della Lega Matteo Salvini davan...
Cristiano Ronaldo come Matteo Salvini: moto d'acqua, la bravata del figlio finisce malissimo. E il portoghese apre il portafogli
Ieri 13-07-20, 18:23

Cristiano Ronaldo come Matteo Salvini: moto d'acqua, la bravata del figlio finisce malissimo. E il portoghese apre il portafogli

Problemi per Cristiano Ronaldo Jr. Le autorità portoghesi hanno aperto un'indagine dopo la diffusione di un video condiviso dalla sorella di Cr7 che mostra il primogenito dell'attaccante della Juve, Cristiano Jr. (10 anni), mentre guida da solo una moto d'acqua. Secondo il quotidiano britannico The Sun, le multe per le persone che guidano senza licenza questo tipo di mezzi possono variare tra i 13.000 e i 67.000 dollari. Il video condiviso mostra il ragazzo con la sua famiglia nella regione di Paúl do Mar, a sud dell'isola di Madeira.       Dopo poco il video è stato rimosso dai social, ma il capo della polizia marittima locale, Guerreiro Cardoso, ha confermato che è in corso un'indagine e ha ricordato che per guidare le moto d'acqua è obbligatoria una licenza che si può ottenere solo dopo aver compiuto la maggiore età.
"Farebbe meglio a nascondersi". Chirico contro quel millantatore di Conte: disastro migranti, in che mani siamo
Ieri 13-07-20, 18:22

"Farebbe meglio a nascondersi". Chirico contro quel millantatore di Conte: disastro migranti, in che mani siamo

Dalla Sicilia alla Calabria, tutte le istituzioni chiedono l'intervento immediato del governo presieduto da Giuseppe Conte sulla scottante questione dei migranti, che continuano a sbarcare e ad alimentare il terrore del contagio da coronavirus. Ma il premier tra il vertice con Angela Merkel e il dossier su Autostrade ha la scusa perfetta per distogliere l'attenzione: lo stesso non si può dire del Viminale, dove Luciana Lamorgese continua a tacere. Ed è un silenzio sconcertante mentre in giornata altri 65 immigrati sono sbarcati a Pozzallo. I cittadini hanno paura del contagio e infatti in Calabria, dopo l'arrivo di alcuni migranti positivi al coronavirus, la governatrice Jole Santelli ha minacciato di prendere l'iniziativa e di vietare gli sbarchi. Sull'argomento è molto critica anche Annalisa Chirico, che non le manda a dire al governo: “Mentre si chiudono i voli dai paesi a rischio contagio, si accolgono i migranti infetti via mare. Il premier Conte che millantava successi epocali sul piano dei ricollocamenti farebbe meglio a nascondersi, o a prendersela con il predecessore (cioè con se stesso). In che mani siamo”.     
Bankitalia, peggiorano le aspettative delle imprese
Ieri 13-07-20, 18:19

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