Libero è un quotidiano italiano fondato nel 2000 da Vittorio Feltri, e da lui nuovamente diretto dal 18 maggio 2016. A giugno 2016 contava una tiratura di quasi 95.000 copie con una diffusione cartacea di circa 40.000.
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Omicron, "fuga immunitaria". Ba 2.75, la supervariante che sta per devastarci
Oggi 06-07-22, 03:39

Omicron, "fuga immunitaria". Ba 2.75, la supervariante che sta per devastarci

"Probabile variante di seconda generazione, apparente rapida crescita e ampia diffusione geografica". Sono alcune delle caratteristiche che secondo Tom Peacock, virologo del Dipartimento di malattie infettive dell'Imperial College London, dovrebbero spingere chi si occupa di sorveglianza sul coronavirus Sars-CoV-2 a tenere d'occhio la new entry nel panorama internazionale delle sottovarianti di Omicron: BA.2.75. Rispetto alla 'sorella maggiore' Omicron 2 (BA.2), la nuova sottovariante "ha 8 mutazioni aggiuntive" sulla proteina Spike, illustra Ulrich Elling, biologo molecolare dell'Institute of Molecular Biotechnology (Imba) di Vienna. Un numero ritenuto significativo dagli esperti rispetto a quanto osservato in altre sottovarianti (per esempio in BA.5 sono 3). In tutto, invece, secondo i dati che vengono diffusi in queste ore via Twitter, sarebbero 11 le mutazioni che la distinguono da Omicron 5, l'attuale variante più diffusiva. E a riassumere il timore principale che spinge gli 'addetti ai lavori' ad alzare il livello d'attenzione su questo mutante segnalato principalmente dall'India, dove appare "in crescita rapida", ma intercettato anche in altri Paesi come la Nuova Zelanda e il Regno Unito, è Eric Topol, scienziato americano direttore dello Scripps Research Translational Institute di La Jolla, California: le mutazioni osservate su BA.2.75 "potrebbero rendere la fuga immunitaria peggiore di quella che stiamo vedendo ora", riflette. Questa nuova sottovariante, aggiunge l'esperto via Twitter, in India appare in competizione con Omicron 5.   La preoccupazione è che il vantaggio su BA.5 sia significativo al punto da rendere questa versione di Sars-CoV-2 sempre più contagiosa, a livelli che potrebbero essere superiori a un campione di trasmissibilità come il morbillo. Tanto che Giorgio Gilestro, neurobiologo e docente all'Imperial College di Londra, afferma: "Se i dati su questa nuova variante BA.2.75 venissero confermati, allora potremmo anche trovarci di fronte a un Covid-22". Elling si chiede se sia "un nuovo lignaggio di cui preoccuparsi". Il motivo? "Non mi piacciono le mutazioni osservate - scrive - Prima di aver finito con l'ondata di BA.5", Omicron 5, "potremmo già doverci preparare per la prossima". Gli occhi sono puntati in particolare sull'India, il Paese da cui arriva al momento il maggior numero di sequenziamenti di BA.2.75. Anche se i casi legati a questa sottovariante sono ancora pochi, "la distribuzione internazionale" delle sequenze virali comunicate alle banche dati "esclude errori di sequenziamento e rende altamente probabile che i numeri reali siano molto più alti", rimarca ancora Elling. "Le mutazioni" osservate in BA.2.75 "stanno anche" riguardando "il dominio N-terminale" e il "dominio di legame del recettore". Ma, tiene a puntualizzare Elling, "è davvero troppo presto" per sapere se BA.2.75 avrà la capacità di rubare la scena a Omicron 2 e Omicron 5. Alcune mutazioni (3 per Elling) possono fare un'enorme differenza. E "il totale delle 11 mutazioni distinte fra Omicron 5 e BA.2.75 potrebbe consentire ancora un'altra ondata, poiché l'immunità di BA.5 potrebbe non" bastare a fare un adeguato muro. Dal canto suo il virologo Peacock non si sbilancia e lascia aperto anche un altro scenario: "Vale la pena dire che è del tutto possibile anche che" questa nuova sottovariante "stia solo crescendo sullo sfondo di BA.2 e che colpisca la barriera di BA.5 e si blocchi. Vedremo".
"La Cina vuole la Luna". Allarme Nasa: conseguenze drammatiche
Oggi 06-07-22, 03:14

"La Cina vuole la Luna". Allarme Nasa: conseguenze drammatiche

La Cina vuole mettere le mani sulla Luna. Parola di Bill Nelson, capo dell'Agenzia spaziale Usa, la Nasa. E questo sta inquietando non poco le autorità americane, perché il controllo del satellite terrestre potrebbe avere ripercussioni clamorose sul piano delle telecomunicazioni, con risvolti strategici e militari inimmaginabili. Negli ultimi dieci anni, fanno notare dalla Nasa, la Cina ha incrementato notevolmente il suo programma spaziale, concentrandosi sul satellite e già nel 2013 Pechino aveva spedito una navetta senza equipaggio. Entro la fine del decennio, il regime comunista conta di far sbarcare finalmente i suoi astronauti sul suolo lunare. "Siamo molto preoccupati per il fatto che la Cina voglia atterrare sulla Luna", sono le parole usate da Nelson, che a Pechino hanno scatenato un putiferio.     "Non è la prima volta che il capo della National Aeronautics and Space Administration statunitense ignora i fatti e parla in modo irresponsabile della Cina - ha risposto Zhao Lijian, portavoce del ministero degli Esteri cinese -. La Cina ha sempre promosso la costruzione di un futuro condiviso per l'umanità nello spazio e si è opposta a qualsiasi corsa agli armamenti spaziali".       La polemica è esplosa parallelamente a quella tra ucraini e russi. Kiev ha chiesto di escludere Mosca dalle missioni spaziali internazionali, dopo che sono state diffuse foto dei tre cosmonauti russi a bordo della Stazione spaziale internazionale (Iss) con le bandiere delle repubbliche separatiste di Donetsk e Luhansk. "I cosmonauti russi hanno mostrato sull'Iss una bandiera sotto la quale truppe russe uccidono donne e bambini in Donbass e riducono intere città ucraine in cenere. La Russia esporta la sua barbarie anche nello spazio, una zona di pace. Deve essere esclusa da tutti i programmi spaziali internazionali", ha twittato oggi Oleg Nikolenko, portavoce del ministero degli Esteri ucraino. Nikolenko ha allegato una delle due foto diffuse ieri su Telegram dal canale ufficiale di Roscomos, l'agenzia spaziale russa. Vi si vedono i tre cosmonauti che esibiscono le bandiere separatiste, con in allegato il messaggio: "Giorno della liberazione della Repubblica di Luhansk. Celebriamo sia sulla Terra che nello spazio". In realtà, scrive il britannico Guardian, molti si sono interrogati sull'autenticità delle foto, chiedendosi se i cosmonauti abbiano veramente esposto le bandiere separatiste a bordo dell'Iss o se si tratti di un fotomontaggio. 
"Guardate dove sono!". Marmolada-choc, cosa svela l'ultima foto di Filippo
Oggi 06-07-22, 03:00

"Guardate dove sono!". Marmolada-choc, cosa svela l'ultima foto di Filippo

Ieri tutti i giornali hanno pubblicato l'ultimo selfie di Filippo Bari, 27 anni, in cui esulta dalla cima della Marmolada: «Guardate dove sono!» ha scritto al fratello e ai genitori. Filippo è uno dei sette morti identificati (tredici i dispersi) travolti dal crollo di un grande seracco. Il suo sorriso a bocca spalancata, con gli occhiali da sole e il casco, in un'espressione trionfale di felicità, accompagna come un dissonante contrappunto tutti gli articoli sulla tragedia. Oltre ai genitori e al fratello, Filippo lascia una compagna e un figlio di quattro anni. Perché questa foto ci ha così profondamente impressionato? Certo, il fatto che di lì a poco Filippo abbia incontrato una morte straziante, l'ultima traccia di un'impresa di cui è andato orgoglioso, l'ultima manifestazione del suo grande amore per la montagna, colpisce e commuove. Ma c'è qualcosa di più. L'ultimo selfie di Filippo Bari ha anche qualcosa che ci parla di noi, del nostro tempo, del nostro modo di affrontare la vita, la natura, la bellezza del mondo. Un modo che è sempre sottilmente tragico, minaccioso, terribile, anche se questa terribilità si nasconde sotto una lastra di fragile ghiaccio.   Quante volte, da quando esiste la tecnologia che lo consenti, abbiamo visto l'ultimo selfie o l'ultimo video del prode tuffatore dalla scogliera vertiginosa, odi quello che plana spericolato in para pendio avvitandosi tra le rocce, o dello scalatore sulla parete impervia? Abbiamo visto donne e uomini coraggiosi, sicuri di sé, fieri delle loro gesta e, soprattutto, impazienti di condividerle. Ci si butta dalla scogliera per essere filmati. Il parapendio si libra per finire su YouTube. Si immortala l'ascesa su Instagram. Filippo Bari, senza pretendere di essere una star seguita da legioni di followers, ha fatto qualcosa di più umile, che tuttavia rientra in questa impazienza della condivisione, in questo impulso irresistibile a far sapere agli altri - la famiglia, i nostri parenti, gli amici - che cosa abbiamo appena fatto e quanto siamo felici. Ha mandato un ultimo esplosivo sorriso al fratello e ai genitori, chiedendo loro, con semplicità, di ammirarlo, di volergli bene, di partecipare della sua gioia. Noi ci apriamo al mondo, alla montagna, alla natura, alla bellezza, condividiamo la nostra esultanza con le persone che ci vogliono bene, e subito dopo avviene una sciagura inimmaginabile, che per la vicinanza sembra quasi un castigo, o un crudele schiaffone del fato, imperturbabile alla felicità umana.     Abbiamo visto anche le immagini di alcuni degli altri scalatori morti sulla Marmolada: la guida alpina Davide Miotti, la cui ultima foto, postata sul suo profilo Facebook, risale a cinque giorni fa; sua moglie Erica Campagnaro (il cui corpo al momento non è ancora stato identificato); la guida Paolo Dani e Tommaso Carollo. Anche questi, con sullo sfondo l'amata montagna, sorridono, fanno il segno della vittoria con le dita, ma nessuno eguaglia quella specie di sfrenato grido muto che ci arriva dall'ultimo selfie di Filippo Bari. È questo il perturbante, in ogni cosa e tanto più in un'immagine che è l'ultima che abbiamo di una persona: quel dettaglio, quell'atmosfera che può essere capovolta di segno alla luce di un evento posteriore. Quel grido espressione muto di Filippo e quella sua sfrenata felicità possono purtroppo valere anche come del più inesorabile orrore. La terribile ruota della fortuna (intesa, alla latina, come sorte, fato) gira: una volta siamo sopra, a un passo dal cielo, e, un istante dopo, per un imperscrutabile catena di cause nascoste, ci troviamo schiacciati dal ghiaccio e dalle rocce. Filippo Bari è come tutti noi: costantemente in balia di eventi più grandi di noi, che ci sballottano di giorno in giorno, di ora in ora tra felicità e disperazione; noi che pro con i nostri fidati smartphone di far credere siamo in salvo, che abbiamo agli altri che siamo invidiabile (benignamente invidiabile), noi che come bambini invochiamo attenzione e quasi vorremmo che gli altri venissero con noi lassù, dove si respira quell'aria pura e si gode un panorama meraviglioso. Un attimo prima dello schianto.    
Supermercato, la stangata della carne di pollo: ecco le cifre dei rincari
Oggi 06-07-22, 03:00

Supermercato, la stangata della carne di pollo: ecco le cifre dei rincari

L'inflazione a livelli record è una diretta conseguenza della guerra scatenata dalla Russia in Ucraina e dalle sanzioni che l'Europa e l'Occidente in generale hanno adottato nei confronti di Mosca. Per famiglie e risparmiatori ciò si traduce in un'impennata mostruosa per quanto concerne il costo della vita: a giugno l'inflazione ha infatti raggiunto l'8% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso; si tratta del tasso più alto negli ultimi 36 anni.     Ad aumentare sono stati soprattutto i prezzi dell'energia (+48,7% rispetto a un anno fa), ma sono tutti i settori a essere fortemente penalizzati: l'incremento dei prezzi non sta risparmiando i beni alimentari e della cura di casa e persona, così come i voli aerei, le bollette e tutto ciò che è connesso al tempo libero. Pure acquistare verdura e frutta fresche è diventato un problema: una famiglia di quattro persone spende in media 68 euro in più dell'anno scorso per la frutta e addirittura 115 per la verdura.     È anche stata stilata da Assoutenti la classifica degli alimenti che hanno subito i rincari maggiori: olio di semi (+68,6%), burro (+27,7%), farina (+20,5%), pasta (+18,3%), carne di pollo (+15,1%), riso (+13,7%), gelati (+13,4%), succhi di frutta (+9,4%), acqua minerale (+8,3%). Situazione complessa anche per chi va in vacanza, con i biglietti aerei aumentati quasi del doppio (+90,4%), mentre alberghi e strutture ricettive presentano ricorsi mediamente del 18,1%.    
"Soldi a utili idioti": come Putin vince la battaglia interna (e cosa c'entra Di Battista)
Oggi 06-07-22, 02:59

"Soldi a utili idioti": come Putin vince la battaglia interna (e cosa c'entra Di Battista)

La Russia tiene botta? Se dessimo ascolto a quanto ci racconta Di Battista da Mosca non solo gli effetti catastrofici delle sanzioni preconizzati dall'Occidente non si stanno palesando, ma addirittura la Russia starebbe quasi meglio di noi che siamo rimasti vittima delle stesse misure varate per annichilirla. Se l'inviato Di Battista non si attenesse alla propaganda del Cremlino sarebbe probabilmente cacciato a calci dal Paese ma il suo reportage rimane comunque un documento per capire quale sia la nuova narrativa di Putin da qualche settimana uscito dalla modalità crisi, in cui appariva aggressivo e minaccioso, e rientrato in quella della "normalità" del leader paternalistico, rilassato e sicuro di sé, la sua dimensione di sempre insomma. Putin ha smesso di minacciare con le armi nucleari quella metà di mondo definito «feccia» ed è tornato a paragonarsi a Pietro il Grande, a raccontare, proprio come Di Battista, che le sanzioni gli stanno facendo un baffo presentandosi al vertice dei Brics nella veste del vincitore, di quello che la Divina Provvidenza ortodossa gli ha consegnato le chiavi per creare un mondo alternativo a quello comandato dal dollaro.     QUESTIONE DI IMMAGINE «Lo shock iniziale è passato e le cose si sono rivelate non poi così male», ha detto Abbas Gallyamov, ex ghost writer di Vladimir, ora riparato in Israele. «Capisce che la sua legittimità si basa sull'essere forte e attivo, sulla recitazione e sull'immagine vincente», ha continuato Gallyamov, e fondamentale per lui è che nel suo Paese tutto sia come sempre, che si torni all'apparente normalità, che l'«operazione speciale» in Ucraina appaia come qualcosa sotto controllo e comunque lontana. Anche nel campo dell'informazione è finita l'emergenza e a parte qualche caso più o meno isolato, come quello di Maria Ponomarenko rinchiusa in un manicomio e di altri che si sono dimessi (lasciando spesso il Paese), per la gran parte dei giornalisti è bastato un aumento di stipendio del 20% e lo stretto controllo delle informazioni date per il ritorno alla normalità. «Va bene protestare, ma chi paga i nostri mutui se per orgoglio lasciamo il posto di lavoro?» ha detto un giornalista della rete pubblica Rossija 1 al Moscow Times. Ma non solo, c'è una sorta di ostracismo generalizzato in stile sovietico contro i "dissidenti" con il quale poi non è facile convivere. «Stavo pensando di smettere» ha detto un altro giornalista di Rossija 1, «ma i soldi sono importanti. Speravo che i colloqui di pace avrebbero ottenuto dei risultati. Inoltre, il nostro management ci ha parlato, ci ha calmato e ha detto che avremmo dovuto pensare a noi stessi». La normalizzazione passa dunque anche per Di Battista che in Russia, non a caso, fa il giornalista: «Gli effetti delle sanzioni si sentono relativamente», dice l'ex deputato dei 5 Stelle, «i prezzi sono aumentati, ma meno di quanto non siano aumentati in Europa». I dati ufficiali ci dicono l'esatto contrario con un inflazione in Europa che è di poco oltre l'8% e quella in Russia del 14%. Ma l'importante è l'effetto normalità di cui anche Di Battista parla esplicitamente: «Il rublo è forte e, seppur con maggiori difficoltà, le persone vivono normalmente invadendo i ristoranti, i parchi pubblici e i centri commerciali, dove i negozi di abbigliamento occidentale vengono sostituiti da marchi russi».     Stanno perfino tornando gli oligarchi e alcuni di quelli che avevano lasciato la Russia per paura di un tracollo economico. Sono pochi per la verità, e sono soprattutto quelli che sono riparati in Paesi dove non è facile ottenere un visto di rifugiato, ma sono funzionali. Tra il bastone e la carota anche in questo caso Putin ha preferito usare quest'ultima non ascoltando le sirene di quelli che invocavano vendetta. Tra questi c'era ad esempio il leader di "Russia Sobria" Sultan Khamzaev che chiedeva che agli espatriati venissero requisiti tutti i beni così come dispone la legge sulle "fake news" relative alla guerra in Ucraina, ma Putin ha preferito non dargli retta lasciando che le pecore smarrite tornassero all'ovile. E dimostrare al resto del mondo che l'Occidente ha fallito. La Russia tiene botta? È quello che Putin vuole farci credere. 
Shakira e Piqué, "c'è l'altro uomo": avvistamento clamoroso, corna e torbido sospetto
Oggi 06-07-22, 02:37

Shakira e Piqué, "c'è l'altro uomo": avvistamento clamoroso, corna e torbido sospetto

Vendetta, tremenda vendetta. Shakira, dopo anni di presunti tradimenti e "coppia aperta", avrebbe voltato pagina definitivamente e sostituito l'ormai ex compagno Gerard Piqué con un altro uomo. Secondo i media spagnoli, la popstar colombiana sarebbe stata beccata con un nuovo fidanzato, a poche settimane dall'addio al difensore del Barcellona e della Nazionale spagnola.        Quella formata da Shakira e Piqué era senza dubbio una delle coppie più famose e ammirate del calcio mondiale, almeno fino a quando è esploso il gossip (subito confermato) della loro separazione. Dolorosa, perché in ballo ci sono anche i due figli avuti dalla coppia e che rischiano di soffrire più di tutti per l'esplosione della famiglia. Vuoi per le voci, molto velenose, che hanno accompagnato la rottura, con le rivelazioni sulla passione per la vita notturna del padre, decisamente scatenato e sensibile alla bellezza femminile. Dall'altro per la decisione della madre di tornare in America, la sua base professionale, con Piqué che vorrebbe tenere invece i figli in Spagna, dove sono sempre vissuti.        La voce su una nuova fiamma di Shakira, a tempo di record, potrebbe avvalorare la tesi della "coppia aperta" con i due coniugi che, forse come estremo tentativo di superare una crisi che andava avanti da tempo, avevano cercato rifugio in avventure esterne pur di non far saltare in aria il matrimonio. Secondo i tabloid iberici, la splendida cantante 45enne di Barranquilla sarebbe stata avvistata con "un fascinoso ragazzo non popolare, nel mezzo di una vacanza trascorsa insieme ai figli Milan e Sasha".
"Rientrate subito". Veterani Usa in Ucraina, l'ordine di Biden: mondo sull'orlo del caos
Oggi 06-07-22, 02:19

"Rientrate subito". Veterani Usa in Ucraina, l'ordine di Biden: mondo sull'orlo del caos

Dagli Stati Uniti non sono arrivate solo armi e soldi in Ucraina. Sono infatti centinaia di uomini, spesso ex veterani, partiti per addestrare le forze ucraine e coordinare gli aiuti ai civili. Ancora sconosciuto il numero esatto, ma il New York Times parla di diversi cittadini americani prigionieri, almeno una ventina feriti. Alcuni sarebbero reduci da missioni in Afghanistan e Iraq, ma per l'amministrazione si tratta solo di civili che partono a loro rischio e pericolo.      Non a caso alcuni funzionari della Difesa spiegano al Fatto Quotidiano che "secondo le linee guida del Dipartimento di Stato Usa, i cittadini, inclusi i veterani, non devono viaggiare in Ucraina e, se già nel paese, devono lasciare alla prima occasione sicura per farlo". La stessa minaccia del portavoce di Vladimir Putin, Dmitry Peskov (la Convenzione di Ginevra che protegge i prigionieri di guerra non si applica a "soldati di ventura" e non ha escluso il ricorso alla pena di morte ndr), ha destato alla Casa Bianca parecchie preoccupazioni.     Da qui l'appello Usa affinché tutti gli americani lascino il Paese. Il timore, oltre alle loro vite, è che si arrivi in fretta e furia a un'escalation. Già il Cremlino punta il dito contro quei Paesi che inviano aiuti militari, figuriamoci poi se dagli stessi Paesi arrivano combattenti pro-Zelensky. Al momento Biden ha stanziato 6,8 miliardi di dollari in aiuti e addestrano le truppe ucraine in Polonia e Germania. Nulla, crede la Casa Bianca, che ha a che vedere con l'invio di soldati sul fronte. Un gesto che costerebbe caro all'Occidente.  
"Gli amori finiscono". Sonia Bruganelli, addio Bonolis? La frase: tam-tam impazzito
Oggi 06-07-22, 02:15

"Gli amori finiscono". Sonia Bruganelli, addio Bonolis? La frase: tam-tam impazzito

Ma quale crisi? Tra Paolo Bonolis e Sonia Bruganelli tutto va a gonfie vele. Nei giorni scorsi però non si faceva altro che parlare del post pubblicato su Twitter dall'opinionista del Grande Fratello Vip. La moglie del conduttore aveva scritto: "Gli amori finiscono. Le persone che si sono amate non finiscono mai". Inutile dire che i suoi fan hanno subito pensato al peggio, tanto che alcuni convinti dicevano: "Paolo Bonolis e Sonia Bruganelli sono in crisi, anzi si sono già lasciati".      A preoccupare ancora di più una frase pronunciata dalla Bruganelli tempo addietro e tornata a far discutere: "Ognuno fa la propria vita. Ci si incontra ogni tanto dentro l'appartamento, nemmeno il caffè prendiamo insieme". Ma nulla di tutto ciò è accaduto. A smentire i rumors, la stessa imprenditrice che ha diffuso su Instagram un video che la ritrae scatenata assieme al marito.     I due in vacanza a Formentera, ballano sulle note di "Can't stop the feeling". Sotto il commento: "Life in Formentera 2.0. That's life". Intanto, oltre che in amore, le conferme arrivano anche dalla tv. Entrambi saranno protagonisti dei palinsesti di Mediaset. Lui con l'edizione 2022/2023 di Ciao Darwin e lei a fianco, per la seconda volta, di Alfonso Signorini.     
Covid Italia, boom di contagi. Occhi puntati su nuova variante
Oggi 06-07-22, 00:06

Covid Italia, boom di contagi. Occhi puntati su nuova variante

(Adnkronos) - Corre di nuovo il covid in Italia. Aumentano i contagi nell'ondata targata variante Omicron, mentre la comunità scientifica accende i riflettori sulla nuova 'variante indiana', identificata dalla sigla BA.2.75, che potrebbe rivelarsi più contagiosa e più evasiva rispetto al vaccino. Intanto, in Italia sono stati 132.274 i nuovi casi e 94 i morti registrati nel bollettino di martedì 5 luglio. Sono stati 464.732 i tamponi processati, tra molecolari e antigenici, che fanno salire il tasso positività al 28,5% (lunedì era al al 27,9%). In aumento i ricoveri con sintomi (+355 da ieri per un totale di 8.003) e le persone in terapia intensiva (+20 da ieri per un totale di 323). Anche in Francia il numero dei casi registrati è in aumento. in 24 ore sono stati 200mila. La nuova ondata, la settima, della pandemia "è aumentata in questi ultimi giorni", ha affermato il ministro della Sanità, François Braun. "Registravamo in media 120mila casi al giorni a metà della scorsa settimana" ha ricordato, spiegando che ora il numero è destinato a "essere leggermente superiore a 200mila questa sera". BA.2.75, cosa sappiamo della variante indiana Occhi puntati sulla nuova sottovariante di Omicron BA.2.75, identificata in India ma intercettata anche in altri Paesi come la Nuova Zelanda e il Regno Unito. "Probabile variante di seconda generazione, apparente rapida crescita e ampia diffusione geografica": sono alcune delle caratteristiche che secondo Tom Peacock, virologo del Dipartimento di malattie infettive dell'Imperial College London, dovrebbero spingere chi si occupa di sorveglianza sul covid a tenere d'occhio la new entry nel panorama internazionale delle sottovarianti di Omicron: BA.2.75. Rispetto alla 'sorella maggiore' Omicron 2 (BA.2), la nuova sottovariante "ha 8 mutazioni aggiuntive" sulla proteina Spike, illustra Ulrich Elling, biologo molecolare dell'Institute of Molecular Biotechnology (Imba) di Vienna. Un numero ritenuto significativo dagli esperti rispetto a quanto osservato in altre sottovarianti (per esempio in BA.5 sono 3). In tutto, invece, secondo i dati che vengono diffusi in queste ore via Twitter, sarebbero 11 le mutazioni che la distinguono da Omicron 5, l'attuale variante più diffusiva. E a riassumere il timore principale che spinge gli 'addetti ai lavori' ad alzare il livello d'attenzione su questo mutante segnalato principalmente dall'India, dove appare "in crescita rapida", ma intercettato anche in altri Paesi come la Nuova Zelanda e il Regno Unito, è Eric Topol, scienziato americano direttore dello Scripps Research Translational Institute di La Jolla, California: le mutazioni osservate su BA.2.75 "potrebbero rendere la fuga immunitaria peggiore di quella che stiamo vedendo ora", riflette. Questa nuova sottovariante, aggiunge l'esperto via Twitter, in India appare in competizione con Omicron 5. La preoccupazione è che il vantaggio su BA.5 sia significativo al punto da rendere questa versione di Sars-CoV-2 sempre più contagiosa, a livelli che potrebbero essere superiori a un 'campione di trasmissibilità' come il morbillo. Tanto che Giorgio Gilestro, neurobiologo e docente all'Imperial College di Londra, afferma: "Se i dati su questa nuova variante BA.2.75 venissero confermati, allora potremmo anche trovarci di fronte a un Covid-22". Elling si chiede se sia "un nuovo lignaggio di cui preoccuparsi". Il motivo? "Non mi piacciono le mutazioni osservate - scrive - Prima di aver finito con l'ondata di BA.5", Omicron 5, "potremmo già doverci preparare per la prossima". Gli occhi sono puntati in particolare sull'India, il Paese da cui arriva al momento il maggior numero di sequenziamenti di BA.2.75. Anche se i casi legati a questa sottovariante sono ancora pochi, "la distribuzione internazionale" delle sequenze virali comunicate alle banche dati "esclude errori di sequenziamento e rende altamente probabile che i numeri reali siano molto più alti", rimarca ancora Elling. "Le mutazioni" osservate in BA.2.75 "stanno anche" riguardando "il dominio N-terminale" e il "dominio di legame del recettore". Ma, tiene a puntualizzare Elling, "è davvero troppo presto" per sapere se BA.2.75 avrà la capacità di rubare la scena a Omicron 2 e Omicron 5. Alcune mutazioni (3 per Elling) possono fare un'enorme differenza. E "il totale delle 11 mutazioni distinte fra Omicron 5 e BA.2.75 potrebbe consentire ancora un'altra ondata, poiché l'immunità di BA.5 potrebbe non" bastare a fare un adeguato muro. Dal canto suo il virologo Peacock non si sbilancia e lascia aperto anche un altro scenario: "Vale la pena dire che è del tutto possibile anche che" questa nuova sottovariante "stia solo crescendo sullo sfondo di BA.2 e che colpisca la barriera di BA.5 e si blocchi. Vedremo". L'opinion degli esperti "Credo valga la pena tenere d'occhio la nuova sotto-variante Ba.2.75 identificata in India e altri Paesi in quanto potrebbe essere ancora più contagiosa della Omicron 5 e avere un'elevata capacità di infettare, le persone guarite e vaccinate. Occhio senza allarme", scrive su Twitter Matteo Bassetti, direttore Malattie Infettive dell'ospedale San Martino di Genova. "Dobbiamo essere vigili sulla nuova sottovariante di Omicron 2 BA.2.75, che si sta diffondendo molto in India perché si sta facendo spazio con Omicron 5 che non è facile da scalzare. Questa nuova sottovariante ha argomenti che meritano attenzione e mutazioni che potrebbe erodere la capacità protettiva dei vaccini. Non sappiamo quando arriverà qui da noi, ma è chiaro che serve essere attenti. Per ora la patogenicità di BA.2.75 non sembra preoccupante anche se è molto contagiosa, ha molte delle caratteristiche di BA.2 e qualcosa della BA.5 ma le mutazione sembrano essere in zone meno importanti e non collegate alla possibilità di evasione dell'immunità". A sottolinearlo all'Adnkronos Salute il virologo Mauro Pistello, direttore dell'Unità di virologia dell'azienda ospedaliera universitaria di Pisa e vicepresidente della Società italiana di microbiologia.
"Grandi come topi e rischio meningite": ecco le lumache giganti che mettono in quarantena un'intera città
Ieri 05-07-22, 23:00

"Grandi come topi e rischio meningite": ecco le lumache giganti che mettono in quarantena un'intera città

Grandi come un topo, trasmettono un parassita che può causare meningite , distruggono piante e terreni coltivati e divorano oggetti di plastic...
Governo, Letta “Serve stabilità, spero chiarimento Conte-Draghi”
Ieri 05-07-22, 22:10

Governo, Letta “Serve stabilità, spero chiarimento Conte-Draghi”

ROMA (ITALPRESS) – “Spero che domani ci sia un passo avanti nel chiarimento che ci sarà tra Draghi e Conte”. Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta a ‘In Ondà su La7. “Il nostro Paese – ha aggiunto – ha bisogno di stabilità, ha bisogno che affronti la più grande delle sfide come l'inflazione e, in autunno si intervenga nel taglio del cuneo fiscale e sui salari. E' una maggioranza difficile perchè stiamo insieme in modo abbastanza innaturale”, ha concluso Letta facendo riferimento alla Lega. -foto agenziafotogramma.it- (ITALPRESS).
"Aperti agli immigrati? Sì, ma...". Draghi da Erdogan, la svolta "salviniana"
Ieri 05-07-22, 22:02

"Aperti agli immigrati? Sì, ma...". Draghi da Erdogan, la svolta "salviniana"

Asse tra Mario Draghi e Recep Tayyip Erdogan sul dossier ucraino. Al termine del terzo vertice governativo italo-russo, il primo in dieci anni, il premier italiano fa sponda con il presidente turco, sostiene il suo sforzo di mediazione nel conflitto ucraino, e chiede che la Russia si unisca al gruppo di lavoro per superare la crisi delle forniture di cereali. Sarebbe un "primo atto di concordia anche nel complesso degli sforzi generali per la pace", un segnale di "svolta importante", scandisce. Draghi ed Erdogan poi riferiscono di aver parlato, nel loro colloquio, anche di difesa e Nato, del processo di adesione della Turchia all'Ue che l'Italia storicamente sostiene, della stabilizziazione della Libia e del problema dell'immigrazione.     Su questo temo il capo del governo italiano è netto come mai forse è stato prima. "La gestione dell'immigrazione deve essere umana, equa ed efficace noi cerchiamo di salvare i migranti - premette -. L'Italia è il Paese più aperto. Ma non si può essere aperti senza limiti. A un certo punto il Paese che accoglie non ce la fa più: è un punto che poniamo in Ue. Anche noi abbiamo dei limiti e ora li stiamo affrontando, ci stiamo arrivati". Dal vertice emerge la possibilità, evocata da Erdogan, che Italia e Turchia costituiscano un meccanismo congiunto per il controllo dei flussi migratori in mare.        
Rischio Long Covid, ecco chi è più protetto. La conferma: anche per Omicron 5
Ieri 05-07-22, 22:00

Rischio Long Covid, ecco chi è più protetto. La conferma: anche per Omicron 5

Con l'aumento dei contagi sale ulteriormente il numero di persone a rischio Long Covid , ovvero con sintomi destinati a durare a lungo anche do...
Centrosinistra: Rosato, 'campo largo? Io lo chiamerei campo minato'
Ieri 05-07-22, 21:47

Centrosinistra: Rosato, 'campo largo? Io lo chiamerei campo minato'

Roma, 5 lug. (Adnkronos) - "Campo largo della sinistra ? Lo chiamerei campo minato, non si costruisce un progetto per il paese mettendo insieme simboli diversi solo per cercare di vincere contro la destra. Le posizioni assistenzialiste e giustizialiste di questa sinistra sono molto lontane dal progetto riformista di Italia Viva. Non si può parlare di un' alleanza politica senza un progetto per il Paese". Così il Presidente di Italia Viva Ettore Rosato a Controcorrente.
"Cosa succede a chi esce dal governo ora". Maglie, la profezia con cui gela la Gentili | Video
Ieri 05-07-22, 21:47

"Cosa succede a chi esce dal governo ora". Maglie, la profezia con cui gela la Gentili | Video

"Chiunque ora esce dal governo prende voti. E chiunque resta nel governo, a parte il Pd che ha una sua struttura di diramazione di poteri e di affari, li perde". La profezia di Maria Giovanna Maglie, in collegamento con Veronica Gentili a Controcorrente su Rete 4, si poggia anche su quanto accaduto alle ultime amministrative.       "La sensazione che ho, ascoltando con attenzione la Azzolina, è la seguente: forse le persone che non hanno più votato o non sono andate a votare protestavano non solo perché una cosa si diceva e un'altra si faceva, ma perché avrebbero voluto che si facesse ciò che si diceva o si minacciava e non quello che invece ora accade con Di Maio, cioè che si dice e si fa la stessa cosa, governativa. Mi deve spiegare il senso di trasformare il Movimento in questa cosa".         Prova a risponderle Augusto Minzolini, direttore del Giornale: "Io sotto certi aspetti l'evoluzione di Di Maio la capisco. Abbiamo avuto due anni di pandemia e ora una guerra: si può continuare a essere come si era prima e non cambiare? Ma soprattutto si può continuare a ripetere slogan e fare politica per aria? Noi abbiamo parlato fino ad adesso della questua che stiamo facendo in giro per il mondo per avere il gas. E noi stiamo parlando se si possa fare un termovalorizzatore o meno a Roma? Tutto questo è spazzato via e noi non ce ne rendiamo conto. E non si torna indietro a 3 anni fa, si va avanti!".    
Turchia: Conzatti, 'bene Draghi, diritti umani vanno rispettati'
Ieri 05-07-22, 21:36

Turchia: Conzatti, 'bene Draghi, diritti umani vanno rispettati'

Roma, 5 lug. (Adnkronos) - "I diritti umani vanno rispettati. Non ci sono mezze misure. Bene quindi il messaggio di Draghi a Erdogan: la Turchia rientri nella Convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne". Così Donatella Conzatti di Iv.
"Marmolada innocuo, cosa sappiamo da oggi". Luca Mercalli, una drammatica rivelazione | Video
Ieri 05-07-22, 21:34

"Marmolada innocuo, cosa sappiamo da oggi". Luca Mercalli, una drammatica rivelazione | Video

"Il ghiacciaio della Marmolada non presentava rischi" e per questo motivo, spiega Luca Mercalli, non era sotto stretto monitoraggio. Il presidente della Società meteorologica italiana, intervistato da David Parenzo e Concita De Gregorio a In Onda, su La7, getta una nuova luce sulla sciagura sulle Alpi in cui hanno perso la vita 7 persone, con 8 feriti e ancora 5 dispersi.        "Era normale andare su questo ghiacciaio senza particolari precauzioni. Adesso sappiamo che anche ghiacciai ritenuti innocui possono presentare eventi drammatici di questo tipo. Fondamentalmente in Italia abbiamo quasi 1.000 ghiacciai, nelle Alpi sono 4.400, per un totale di 1.800 chilometri quadrati. Non si possono monitorare tutti.  "Marmolada? Innocuo, da oggi sappiamo che...": guarda il video di Luca Mercalli a In Onda   Parole che fanno eco a quelle che sempre Mercalli aveva pronunciato 24 ore prima, sempre in collegamento con In Onda. "Tutti i nostri ghiacciai sono sotto stress, ogni anno ne perdiamo un pezzo e generano questi fenomeni estremi. Spesso sono capitati in zone remote o poco frequentate o in piena notte. Qui la componente di casualità, chiamiamola sf***a è stata al suo massimo livello. Una domenica, alle 2 del pomeriggio, in un itinerario tra i più frequentati delle intere Alpi. La temperatura alta in vetta? Non bastava questo come diagnosi sul singolo ghiacciaio, perché non era sorvegliato speciale. Avremmo dovuto chiudere al transito tutti i ghiacciai delle Alpi".    
Ius Scholae: Letta, 'è futuro di integrazione, importanti aperture in Fi'
Ieri 05-07-22, 21:29

Ius Scholae: Letta, 'è futuro di integrazione, importanti aperture in Fi'

Roma, 5 lug. (Adnkronos) - "La questione dello Ius Scholae è l'integrazione attraverso la scuola, quanto di più forte possa esserci. La cosa importante è che ci sono state aperture da alcune esponenti del centrodestra, Forza Italia ha preso una posizione di apertura che io prendo positivamente. Con questa legge possiamo dare un futuro di integrazione". Così Enrico Letta a In Onda su La 7.
**L.elettorale: Lega a Letta, 'non va cambiata, pensiamo a pensioni e lavoro'**
Ieri 05-07-22, 21:27

**L.elettorale: Lega a Letta, 'non va cambiata, pensiamo a pensioni e lavoro'**

Roma, 5 lug. (Adnkronos) - “Neanche un minuto di tempo da perdere per cambiare la legge elettorale. Il Parlamento deve occuparsi di stipendi e pensioni, di lavoro e taglio delle tasse, non di leggi elettorali per accontentare partiti e partitini”. Così fonti della Lega, dopo le parole di Enrico Letta.
Pd: Letta, 'dobbiamo ridisegnare nostro progetto Italia 23-28'
Ieri 05-07-22, 21:22

Pd: Letta, 'dobbiamo ridisegnare nostro progetto Italia 23-28'

Roma, 5 lug. (Adnkronos) - Per Romano Prodi va ridisegnato il campo largo? "Io credo che dobbiamo ridisegnare la nostra idea d'Italia 23-28". Così Enrico Letta a In Onda su La7.
Governo: Letta, 'Conte fuori per guidare sinistra? Non so se sia suggestione vera'
Ieri 05-07-22, 21:22

Governo: Letta, 'Conte fuori per guidare sinistra? Non so se sia suggestione vera'

Roma, 5 lug. (Adnkronos) - Giuseppe Conte può uscire dal Governo per guidare una forza a sinistra del Pd? "Non lo so se questa è una suggestione vera". Così Enrico Letta a In Onda su La7.
Taxi: Letta, 'sciopero preventivo, nessuno vuole mettere in ginocchio categoria'
Ieri 05-07-22, 21:21

Taxi: Letta, 'sciopero preventivo, nessuno vuole mettere in ginocchio categoria'

Roma, 5 lug. (Adnkronos) - "E' preventiva questa cosa, si discuta. Questo sciopero a gamba tesa è assolutamente prematuro, nessuno vuole mettere in ginocchio una categoria". Così Enrico Letta sullo sciopero dei taxi a In Onda su La7.
Pagamenti: arriva in Italia Alma, servizio per rateali
Ieri 05-07-22, 21:17

Pagamenti: arriva in Italia Alma, servizio per rateali

Roma, 5 lug. (Adnkronos/Labitalia) - Alma, la scale-up fintech europea a più rapida crescita nel settore dei pagamenti rateali, lancia il suo servizio anche in Italia, con l'obiettivo di raggiungere 1.000 commercianti italiani entro il 2022, aiutandoli, con la sua soluzione di pagamenti rateali, ad offrire una migliore esperienza di consumo ai propri clienti. Con il lancio ufficiale sul mercato italiano, Alma prosegue il suo percorso di internazionalizzazione che in soli tre anni ha già portato l'azienda in Spagna, Olanda, Inghilterra e Belgio - oltre alla Francia, paese in cui è nata. A capo del team italiano Riccardo Schiavotto, ex Ceo e co-founder di Lanieri (venduta al Gruppo Reda a fine 2020), che guiderà un team che dovrebbe raggiungere le 50 persone entro la fine del 2023. Mettendo al centro del suo progetto una visione di finanza a supporto del commercio che, lontana dal classico credito al consumo, punta ad aiutare le persone a 'consumare meglio', Alma ha costruito il suo modello unico di Buy Now Pay Later su due pilastri: la totale rimozione degli interessi di mora a carico del consumatore finale e il rispetto dei dati dell'utente, che non vengono in nessun caso raccolti a scopi commerciali o di marketing. “Ciò che ci differenzia da tutte le piattaforme è una user experience semplice e fluida, resa possibile proprio dal fatto che non forziamo l'utente che acquista a creare un account o darci più dati di quelli che ci servono per completare l'acquisto. Inoltre, siamo gli unici player Buy Now Pay Later ad aver scelto di impostare il nostro modello sull'eliminazione degli interessi di mora a carico del consumatore finale: una decisione coerente con la nostra volontà di non incentivare il consumo non sostenibile e l'indebitamento", spiega Riccardo Schiavotto, Managing director Italia di Alma. "Infatti, grazie a un'attenta analisi del rischio supportata dalla tecnologia sviluppata internamente, siamo certi di concedere il credito solo a consumatori 'solventi'; in questo modo, il nostro pagamento a rate si configura esattamente come ciò che vogliamo che sia: uno strumento finanziario che migliora il rapporto tra consumatori e commercianti, aiutando i primi a consumare meglio, con più qualità e con una migliore gestione delle finanze personali, e i secondi a servire più clienti e aumentare il valore dell'ordine medio. In un modo, per entrambi, più sostenibile”, aggiunge. Alma, che ha già raccolto più di 180 milioni di finanziamento in 3 round, conta oltre 6.500 commercianti a livello globale, per un totale di transazioni che ha superato il miliardo di euro in tre anni di attività. L'azienda si presenta in Italia con tutte le sue formule di finanziamento in 2, 3 e 4 rate e con i pagamenti differiti di 15 o 30 giorni, a cui presto si aggiungerà anche la possibilità, per l'acquirente, di pagare in 10 o 12 rate. In tutti i casi, il commerciante riceve immediatamente da Alma stessa l'intero ammontare dell'acquisto. L'approccio è omnichannel, con la soluzione disponibile tanto per gli e-commerce quanto per i retailer, grazie ad un virtual Pos che permette al cliente di pagare in cassa in meno di un minuto, con accettazione e pagamento immediati, e senza bisogno di scaricare alcuna app. “I nostri commercianti partner - spiega ancora Riccardo Schiavotto -hanno in comune la caratteristica di essere distributori di prodotti di fascia alta: dalle boutique e i brand di abbigliamento fino agli store tecnologici e i negozi di design, il comun denominatore è l'allineamento alla nostra visione di facilitare e abilitare un consumo di miglior qualità. Ai commercianti non portiamo solo incrementi sul fatturato (di circa il 20%) e sul carrello medio (circa +16%), ma anche sulla fidelizzazione del cliente: quasi 8 clienti su 10, infatti, si dicono pronti a cambiare brand per un pagamento più flessibile. Questo significa che, se gestito in modo sostenibile, un servizio come il nostro può stimolare una relazione più equilibrata tra consumatori e commercianti, fornendo a questi ultimi, - qualsiasi sia la loro dimensione o il loro settore, uno strumento ad alto valore aggiunto per i propri clienti”.
**Dl Aiuti: Ipf, ‘teatrino inaccettabile, si bloccano mld per famiglie'**
Ieri 05-07-22, 21:12

**Dl Aiuti: Ipf, ‘teatrino inaccettabile, si bloccano mld per famiglie'**

Roma, 5 lug. (Adnkronos) - “Il teatrino a cui stiamo assistendo nelle ultime ore sul dl Aiuti è inaccettabile. Non si possono bloccare miliardi da destinare alle famiglie solo per interessi di partito. Serve unità per gli italiani, basta cercare pretesti per creare instabilità. I problemi non si risolvono con le minacce politiche ma con il dialogo e il rispetto”. Così fonti di Insieme per il Futuro.