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Politica
Palazzo Chigi: "In Italia impatto limitato dell'attacco hacker solo ai sistemi obsoleti"
Oggi 03-11-26, 20:44
AGI - L’attacco hacker che ha interessato migliaia di attività commerciali mandando in tilt i sistemi di refrigerazione in Europa ha interessato in maniera estremamente limitata l’Italia. È quanto emerge dalla riunione che si è svolta a Palazzo Chigi con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, e il ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida, alla quale hanno partecipato il direttore dell'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) e i direttori delle Agenzie di intelligence. Dai primi accertamenti, si legge in una nota di Palazzo Chigi, "emerge che in Italia l'impatto degli attacchi è al momento fortemente limitato: sono state interessate poche unità commerciali, a fronte delle migliaia presenti sull'intero territorio nazionale, per lo più munite ancora adesso di sistemi di sicurezza obsoleti, con interfacce esposte direttamente su Internet e carenze nei meccanismi di autenticazione". Abbiamo sistemi di protezione aggiornati "La gran parte della catena di distribuzione - sottolinea la presidenza del Consiglio - risulta invece dotata di sistemi di protezione aggiornati, in grado di respingere intrusioni malevole. Non è emerso alcun caso di rischio per la salute dei cittadini riconducibile a fenomeni di scongelamento. Ogni eventuale segnalazione di anomalia viene peraltro notificata dall'ACN ai NAS dei carabinieri, al fine di garantire tempestivi interventi. L'ACN - si legge ancora - sta inoltre incontrando i rappresentanti delle categorie interessate e gli amministratori dei principali operatori del settore. Il Governo, in tutte le sue articolazioni, continuerà ad agire lungo quattro direttrici: monitoraggio e analisi della minaccia, attività peraltro avviata già da mesi; interlocuzione costante con i fornitori e i venditori della filiera alimentare; individuazione e tempestiva notifica dei soggetti esposti; diffusione su larga scala di comunicazioni preventive e indicazioni per la mitigazione dei rischi nei settori interessati". "Non sussiste quindi alcun allarme, ma permane la massima attenzione da parte di tutti i soggetti istituzionali competenti", conclude la nota. Acn, "rafforzata la collaborazione con la filiera della distribuzione" L'incontro di oggi con gli operatori della filiera della distribuzione alimentare ha avuto l'obiettivo di "favorire il coordinamento e rafforzare la collaborazione tra i soggetti coinvolti nella gestione delle minacce informatiche che interessano il settore". L'Agenzia per la cybersicurezza nazionale spiega che al vertice hanno preso parte rappresentanti del ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste e alcuni tra i principali gruppi e operatori della distribuzione e dell'industria alimentare, tra cui Assocold, Agricola Italiana alimentare, Coop, Conad, Federdistribuzione, Barilla, Gros, Galbani, Esselunga, GS, Marr,MD, Metro, Pam Pamorama, Unicoop Firenze. Nel corso della riunione - spiega l'Acn - i partecipanti hanno espresso "apprezzamento per l'iniziativa dell'Agenzia e per l'opportunità di un confronto comune", riconoscendo "il valore della collaborazione tra operatori e della condivisione tempestiva delle informazioni quale elemento essenziale per rafforzare la capacità di prevenzione e risposta agli attacchi informatici". L'incontro è stato utile anche per ipotizzare la costituzione di un Isac (Information sharing and analysis center) di settore, che integrato con l'Isac Italia istituito presso l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale, rappresenterebbe "un punto unico di condivisione rapida di informazioni relative alla minaccia cyber indirizzata allo specifico comparto e consentirebbe di innalzare ulteriormente la capacita' di risposta e resilienza per un altro settore critico per il Paese".
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