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Gli italiani pagano sempre più con carta e smartphone: come cambiano le abitudini di spesa
29-10-2026, 15:59
Il portafoglio resta in tasca, mentre alla cassa basta avvicinare una carta o il telefono. Un gesto ormai quotidiano che racconta il cambiamento delle abitudini degli italiani. I pagamenti digitali continuano a crescere, conquistando spazio tanto nei negozi quanto negli acquisti a distanza. Il contante conserva una funzione importante, ma si trova a convivere con strumenti sempre più presenti nella vita delle famiglie. A fotografare questa trasformazione sono le statistiche pubblicate dalla Banca d’Italia il 27 ottobre 2026. Secondo quanto riportato dall’ANSA, le operazioni effettuate con strumenti alternativi al contante sono raddoppiate rispetto al 2022, con un aumento riconducibile soprattutto alle carte di pagamento. Una tendenza che riguarda il modo di acquistare, organizzare le spese e accedere ai servizi. Dagli acquisti online ai servizi digitali L’abitudine a pagare attraverso strumenti elettronici accompagna attività molto diverse: ordinare prodotti, prenotare un viaggio, rinnovare un abbonamento o acquistare un biglietto. La possibilità di completare queste operazioni dal telefono ha reso il pagamento parte di un percorso che spesso comincia e finisce sullo stesso dispositivo. Anche l’intrattenimento rientra in questo scenario, dalle piattaforme audiovisive ai casinò online: nello scegliere un casino, la chiarezza delle informazioni su depositi e prelievi, oltre alle attività disponibili, rappresenta un aspetto da valutare insieme alle condizioni del servizio. Il punto comune è la necessità di comprendere ogni transazione. Prima di confermare un pagamento, verificare l’importo complessivo, gli eventuali costi aggiuntivi e le condizioni di rinnovo permette di mantenere il controllo delle uscite. Un’attenzione particolarmente utile quando gli acquisti diventano frequenti e richiedono pochi passaggi. Le carte di debito guidano i pagamenti nei negozi La crescita degli strumenti elettronici emerge anche alle casse degli esercizi commerciali. Nel secondo trimestre del 2026, secondo i dati di Bankitalia, le carte di debito rappresentavano il 71,9% delle operazioni al POS, seguite dalle prepagate con il 17,1% e dalle carte di credito con l’11%. Percentuali riferite al numero delle operazioni con queste carte, che mostrano il peso assunto dal pagamento collegato al conto corrente. Per il consumatore, questa trasformazione significa poter scegliere come saldare una spesa in base al contesto e alle proprie esigenze. La disponibilità di più strumenti richiede però attenzione alla gestione del denaro: consultare periodicamente i movimenti aiuta a riconoscere le singole uscite e a distinguere gli acquisti occasionali dagli addebiti ricorrenti. Un cambiamento che procede a velocità diverse La diffusione dei pagamenti elettronici non rende uniformi i comportamenti della popolazione. Uno studio pubblicato dalla Banca d’Italia il 6 ottobre 2026, basato sull’indagine SPACE 2024 dell’Eurosistema, distingue cinque profili di consumatori. Il 24% non utilizza contante, mentre il 15% risulta ben integrato nell’economia digitale. La maggioranza mantiene invece abitudini definite tradizionali, combinando contanti e carte nei punti vendita fisici e utilizzando in misura limitata i pagamenti a distanza. Lo studio evidenzia anche differenze generazionali: tra i consumatori più integrati nell’ecosistema digitale sono maggiormente presenti i giovani, mentre gli anziani prevalgono tra quelli orientati al contante. Smettere di usare le banconote, inoltre, non coincide necessariamente con l’adozione delle soluzioni tecnologiche più innovative. Il contante resta nelle abitudini delle famiglie Il quadro italiano è dunque fatto di comportamenti che convivono. C’è chi utilizza lo smartphone per gran parte degli acquisti, chi preferisce la carta e chi continua ad affidarsi alle banconote. La stessa persona può alternare queste modalità durante la giornata. Per famiglie ed esercenti, il cambiamento si misura nella possibilità di scegliere e nella semplicità delle operazioni. Comprendere costi, condizioni e funzionamento degli strumenti disponibili diventa così parte della gestione quotidiana del denaro, insieme al controllo del saldo e alla pianificazione delle spese.
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