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Economia e Finanza
Il caro-benzina corre più nell'Ue che da noi
Oggi 22-10-26, 10:24
I prezzi della benzina sono alle stelle. E su questo non ci piove. Ma le grida apocalittiche delle opposizioni sul caso Italia e sulle politiche sbagliate del governo non trovano alcun riscontro nei dati. La verità è che nel nostro Paese i carburanti sono aumentati meno che altrove. Ancor prima che, sulla scia dell’Eni, i principali operatori italiani iniziassero autonomamente a calmierare i prezzi, ad ottobre. I numeri di Eurostat, non quelli del centro studi di Fratelli d’Italia, parlano chiaro. A settembre 2026, secondo l’ente statistico europeo, i prezzi di carburanti e lubrificanti per il trasporto personale sono aumentati del 26,7% su base annua in Italia, contro il 36,8% in Germania, il 34,3% in Francia e il 30,8% in Spagna. Toh, abbiamo fatto meglio persino del mitico Sanchez, idolatrato dalla sinistra per le sue lungimiranti politiche energetiche. Nei quattro i Paesi gli incrementi annuali sono stati più contenuti rispetto alla media dell’Unione europea, pari al 31,4%, soltanto in Italia e Spagna; mentre Germania e Francia hanno registrato aumenti superiori. La crescita annuale è stata particolarmente marcata per il diesel: +34,8% in Italia, +47,7% in Germania, +44,1% in Francia e +34% in Spagna. Per la benzina, gli aumenti sono stati pari al 21,8% in Italia, al 34,3% in Germania, al 25,6% in Francia e al 27,5% in Spagna. Anche sul mese si sono registrati rincari in tutti e quattro i Paesi, ma con intensità diverse. E anche qui non ce la siamo cavata male. Nel complesso di carburanti e lubrificanti, i prezzi sono aumentati del 5,2% in Italia, del 6,8% in Germania, del 5,9% in Francia e del 5,5% in Spagna rispetto ad agosto. Per il diesel, l’incremento mensile è stato del 6% in Italia, del 7,5% in Germania, del 5,8% in Francia e del 2,4% in Spagna (unico caso in cui il Paese iberico è riuscito a fare meglio di noi). Per la benzina, invece, i prezzi sono saliti del 4,8% in Italia, del 6,7% in Germania, del 6,3% in Francia e del 9,2% in Spagna. Allargando lo sguardo, per il diesel, gli aumenti annuali più elevati sono stati rilevati in Bulgaria (+55,3%), Estonia (+58%) e Lituania (+52,1%). Per la benzina, i rincari maggiori si sono registrati in Lituania (+38,5%), Bulgaria (+33,9%) ed Estonia (+33,8%). Considerando l’insieme di carburanti e lubrificanti, gli aumenti annuali più marcati sono stati registrati in Bulgaria (+42,2%), Estonia (+40,6%) e Lituania (+40,2%). Gli incrementi più contenuti si sono osservati invece in Ungheria (+6,9%), Irlanda (+17,7%) e Svezia (+19,9%). Sul fronte delle variazioni mensili, per il diesel, gli aumenti mensili più elevati sono stati registrati in Svezia (+12,8%), Lettonia (+10,3%) e Polonia (+9,7%). Gli incrementi più contenuti si sono osservati in Spagna (+2,4%), Croazia (+2,5%) e Romania (+3%). Per la benzina, i rincari maggiori sono stati rilevati in Svezia (+13,8%), Polonia (+9,7%) ed Estonia (+9,5%), mentre quelli più contenuti si sono registrati a Cipro (+3,8%), in Romania (+4,2%) e Slovenia (+4,6%). Leggere, prima di parlare.
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