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Jannik Sinner "ha capito": cosa sa Giorgio Galimberti
28-10-2026, 14:48
“Sinner ci ha dato una lezione fermandosi, lui ha capito”. Giorgio Galimberti promuove la scelta di Jannik di non forzare i tempi del rientro, anche a costo di rinunciare a scendere in campo nell’immediato. L’ex azzurro di Coppa Davis, oggi allenatore e direttore della Galimberti Tennis Academy, ha parlato a Fanpage del momento del tennis italiano, soffermandosi sulla gestione degli infortuni, sulla crescita dei giovani e sull’importanza di saper aspettare: “Jannik non finisce mai di insegnare — le sue parole — Anche questa pazienza che ha nel rientrare è veramente da prendere come esempio per quei giocatori che invece hanno fretta e fanno più danni della grandine”. E ancora: “Se devi rientrare per non essere al cento per cento, in un circuito dove già al cento per cento risulta difficile essere vincente, è un boomerang”. Per l’ex tennista, Sinner guarda oltre il singolo torneo: “Secondo me nella sua testa ha solo il numero uno del mondo. Però giustamente deve dare la priorità alla fase di recupero e rientrare quando è certo di non avere ulteriori ripercussioni negative a causa della fretta”. Una mentalità che, secondo Galimberti, ha già cambiato il modo di prepararsi dei colleghi: “Lui ha insegnato tanto, a essere meticolosi, a dare delle priorità che a volte non si danno — ha sottolineato — Sinner è pieno di insegnamenti e ha cambiato il mondo del tennis, l’approccio all’allenamento, alla programmazione e quant’altro, non solo per gli italiani ma anche per gli stranieri”. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:49467856]] Nel bilancio sul movimento azzurro, Galimberti ha riconosciuto il peso del campione, ma ha ricordato il lavoro costruito negli anni dalla Federazione: “È ovvio che Sinner è una ciliegina sulla torta che poteva arrivare come non arrivare”. E sull’effetto mediatico del numero uno: “Di Jannik abbiamo bisogno perché comunque oggi è lui il simbolo del tennis. Speriamo che ne arrivino altri”. Infine, il ricordo commosso di Elena Pero, storica voce del tennis scomparsa: “Devo dire grazie a Elena Pero”. Galimberti ha definito il lavoro al suo fianco a Sky “un'esperienza stimolante, formativa”, elogiandone professionalità, memoria e competenza tecnica. “Credo che le telecronache italiane siano anche a certi livelli molto alti, anche grazie e soprattutto a Elena Pero”. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:49474399]]
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