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Cultura e Spettacolo
Viaggio a Cremona, la città che suona e profuma di torrone
Oggi 08-11-26, 09:22
Ci sono città che si visitano e città che si ascoltano. Cremona appartiene alla seconda categoria: basta attraversare il centro storico, tra la piazza del Comune e le botteghe dei liutai, per accorgersi che qui la musica è una condizione permanente. E dall’autunno alle feste, quando il Po si avvolge di nebbia, la città aggiunge note, dolcezza e atmosfera natalizia. MUSICA TUTTO L'ANNO Il filo sonoro di Cremona non si interrompe mai. Il Museo del Violino è il suo cuore: tra strumenti storici della scuola cremonese, una ricostruzione del laboratorio di Stradivari e i violini premiati dalla Triennale internazionale, il percorso trova il suo completamento nell’Auditorium Giovanni Arvedi. Qui le audizioni, tutti i sabato e domenica alle ore 12, permettono di ascoltare dal vivo strumenti antichi, restituendo voce a ciò che altrove resta dietro una vetrina. Il museo è aperto dal martedì alla domenica, anche nei giorni festivi. A questo si aggiunge lo StradivariFestival, la rassegna dedicata al grande liutaio, che porta nell’Auditorium solisti e formazioni internazionali. Sul fronte lirico, il Teatro Amilcare Ponchielli è uno dei cinque teatri storici del circuito OperaLombardia, con Bergamo, Brescia, Como e Pavia, e ospita una stagione d’opera nei mesi più freddi dell’anno, con repliche pomeridiane e serali pensate anche per avvicinare nuovi pubblici. Sempre in tema di rassegne musicali va segnalato il prestigioso il Monteverdi Festival, l’altro appuntamento internazionale, che si terrà a giugno 2027, riconosciuto dal Ministero della Cultura e inserito a pieno titolo nel dossier della candidatura di Cremona a Capitale della Cultura Italiana 2029. TRE FINE SETTIMANA DI DOLCEZZA A novembre il racconto cambia registro e si fa golosissimo. Dal 7 al 22 novembre il centro storico si trasforma nella grande vetrina della Festa del Torrone, che quest’anno si sviluppa su tre fine settimana e celebra Cremona, secondo la formula scelta dalla festa. Gli stand restano aperti ogni giorno e le vie del centro si riempiono dell’aroma di miele e mandorle. Il programma alterna degustazioni, spettacoli e momenti di intrattenimento. Tornano le grandi sculture realizzate in torrone, il premio Torrone d’Oro e la rievocazione storica delle nozze tra Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza, celebrate a Cremona nel 1441 e all’origine, secondo la tradizione, del dolce simbolo cittadino. Le novità di questa edizione vengono anticipate sui canali social della manifestazione. GRAN TEATRO INFINITY1 Accanto alla tradizione musicale classica, Cremona si dà un nuovo spazio per l’intrattenimento: il Gran Teatro Infinity1, event space di recente apertura, che propone un cartellone molto articolato dall’inverno fi no a maggio 2027. La programmazione mescola generi e pubblici: musical per le famiglie, tributi ai grandi nomi del pop e del rock, balletto classico, cabaret e teatro di narrazione. È possibile consultare la programmazione sul sito www.infinity1.it. NATALE A CREMONA Quando la Festa del Torrone si chiude, la città non spegne le luci: le accende. Dal 28 novembre al 6 gennaio, «Cremona che incanta» riempie il centro di eventi e iniziative che accompagnano il pubblico dall’Avvento all’Epifania, passando per il Capodanno. La novità di quest’anno è il mercatino natalizio di impronta tirolese, dal giovedì alla domenica, allestito per la prima volta nella scenografica piazza del Comune: casette di legno, decorazioni e prodotti artigianali si dispongono davanti al Duomo e al Torrazzo. È la chiusura ideale di un viaggio fatto di tappe: un violino che ha secoli di storia, il profumo del torrone, un’opera in teatro, le luci di Natale in piazza. Cremona dimostra che si può viaggiare lentamente e con tutti i sensi. Per l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Debora Massari, «Cremona è una destinazione da scoprire con curiosità, anche fuori dai grandi appuntamenti che la rendono famosa. La Festa del Torrone è un’occasione piacevolissima per conoscere la sua tradizione gastronomica, ma il territorio offre molto altro: il paesaggio del Po, da esplorare anche in bicicletta, i percorsi nella pianura, le produzioni locali e una cucina che racconta la storia di questa terra. Sono esperienze diverse, adatte a chi cerca una vacanza attiva, a chi ama viaggiare a tavola e a chi vuole concedersi un fine settimana lontano dai ritmi abituali. Dobbiamo valorizzare questa varietà e far conoscere le tante possibilità che la Lombardia offre durante tutto l’anno, mettendo in relazione le attrattive delle città con quelle dei territori che le circondano».
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