s
Tutte le prime pagine di oggi su Giornalone.it
Estero
Allargamento Ue: Montenegro, Albania, Moldavia e Ucraina in pole
Oggi 04-11-26, 14:48
AGI - Montenegro, Albania, Moldavia, Ucraina. Potrebbero entrare presto nell'Unione europea andando ad allargare la famiglia Ue. Ma non sono i soli con i quali l'Europa ha un dialogo avviato, in lista ci sono anche il Kosovo, Bosnia-Erzegovina, Serbia, Georgia, Turchia, Macedonia del Nord. Per questo è necessario tracciare una road map per i Paesi che aspirano a entrare nell'Unione, secondo l'iter indicato dai trattati, ma prevedendo per alcuni temi un approccio graduale: dal roaming telefonico, alla difesa, alla partecipazione di programmi come l'Erasmus. La Commissione ha presentato oggi il "Pacchetto allargamento", ovvero la mappatura delle nuove opportunità per rafforzare ulteriormente l'integrazione graduale, ancorandole direttamente nei capitoli dedicati all'allargamento. Riconoscendo a ogni partner che avanza nel suo percorso verso l'Ue l'accesso a nuove opportunità. Von der Leyen: "Trasformare la promessa di allargamento in realtà" "I significativi progressi compiuti da alcuni candidati nell'ultimo anno ci consentono di trasformare la promessa di allargamento in realtà. Proponiamo ora una serie di tabelle di marcia indicative per i Paesi più avanzati nei negoziati: Montenegro, Albania, Ucraina e Moldavia. Un percorso chiaro per l'anno a venire e un solido punto di riferimento per i prossimi negoziati. Passo dopo passo, stiamo costruendo un'Unione più completa e più forte" ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. "28 nel 28" è lo slogan più ripetuto a Palazzo Berlaymont quando si parla di allargamento e vede come protagonista proprio il Montenegro, Paese che si appresta a concludere il processo di adesione. "Sforzi di riforma costanti e un ampio consenso politico rimangono essenziali per il futuro del Paese nell'Ue" scrive la Commissione. Albania, obiettivo adesione entro il 2027 Il premier albanese Edi Rama è convinto di portare il suo Paese sotto la bandiera europea entro il decennio. Il Paese delle aquile ha aperto l'ultimo gruppo di capitoli rimanente, ha raggiunto i parametri intermedi sui capitoli relativi allo Stato di diritto, aprendo la strada alla chiusura provvisoria di quattro capitoli. "Sono ora necessari sforzi continui in tutti i capitoli rimanenti. Raggiungere l'obiettivo ambizioso ma realizzabile dell'Albania di concludere i negoziati di adesione entro il 2027 richiede di mantenere lo slancio delle riforme e di promuovere un dialogo politico inclusivo" si legge nella scheda Paese. Mantenere lo slancio richiederà una rapida attuazione di riforme di alta qualità legate all'Ue. Allo stesso tempo, il periodo di riferimento ha visto la più grande mobilitazione civica del Paese dalla sua transizione democratica. L'adesione all'Ue è un approccio che coinvolge l'intera società e richiede un dialogo costruttivo. Moldavia, progressi costanti verso Bruxelles La Moldavia ha continuato a compiere progressi costanti nel suo percorso di adesione all'Ue, avendo aperto quattro cluster nell'ultimo anno. La valutazione della Commissione rimane che la Moldavia abbia soddisfatto le condizioni necessarie per aprire tutti i cluster rimanenti. La Moldavia ha intensificato l'allineamento della sua legislazione con l'acquis comunitario in tutti i capitoli e ha compiuto ulteriori progressi sulle principali riforme dello Stato di diritto. Ha inoltre compiuto progressi molto sostanziali verso il raggiungimento dei parametri intermedi previsti dal cluster dei fondamenti. È ora importante che la Moldavia continui a mantenere l'attuale ritmo delle riforme per consentire al Paese di perseguire il suo ambizioso ma realizzabile obiettivo di concludere i negoziati di adesione entro l'inizio del 2028. Ucraina, avanti nei negoziati di adesione L'Ucraina ha aperto formalmente quattro dei sei cluster negoziali previsti dal processo di adesione all'Unione europea e 24 dei 33 capitoli negoziali complessivi. Lo evidenzia una scheda aggiornata della Commissione europea, secondo cui il Paese candidato dal 2022 ha completato con successo lo screening nel settembre 2025 e ha avviato i negoziati su quattro cluster nel corso del 2026. Il sostegno finanziario dell'Unione europea L'Ue ha istituito uno strumento di finanziamento dedicato fino a 50 miliardi di euro per fornire un sostegno prevedibile e flessibile all'Ucraina per il periodo 2024-2027, a supporto della sua ripresa, ricostruzione e modernizzazione, in linea con il suo percorso di adesione all'Ue. Il Fondo per l'Ucraina è operativo dal 1° marzo 2024, con 32,5 miliardi di euro già impegnati. Nell'ambito del suo primo pilastro, il Fondo per l'Ucraina sostiene l'attuazione del Piano per l'Ucraina attraverso sovvenzioni e prestiti al bilancio ucraino.
CONTINUA A LEGGERE
2
0
0
