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Estero
Austria, le classi separate di tedesco 'rallentano' gli studenti stranieri
Oggi 26-09-26, 08:55
AGI - In Austria per imparare il tedesco lasciavano ogni giorno i compagni di classe, perdendo ore di matematica, scienze e altre materie. Un percorso pensato per favorire l'inserimento degli alunni stranieri nelle scuole austriache, ma che per molti si è tradotto in un ritardo negli studi: secondo una valutazione del ministero dell'Istruzione, un quarto degli studenti coinvolti ha dovuto ripetere almeno un anno. Il governo ha quindi allentato l'obbligo delle classi separate, lasciando agli istituti la scelta di come organizzare il sostegno linguistico. La metà ha deciso di abolirle. In Austria vengono bocciate le classi separate Abdlrahman Aljanabi, rifugiato iracheno di 19 anni che deve ancora sostenere l'esame conclusivo degli studi, ha trascorso così i primi due anni dopo il suo arrivo in Austria. "Mi sentivo un po' perso, un po' turbato perché non capivo perché fossi l'unico a dover uscire per andare in un'altra classe", ha raccontato. Il programma introdotto otto anni fa Il programma, introdotto otto anni fa da un governo formato da conservatori ed estrema destra, imponeva alle scuole di organizzare corsi separati per gli alunni con una conoscenza insufficiente del tedesco. Un modello diverso da quello di molti altri Paesi europei, dove i nuovi arrivati vengono inseriti fin da subito nelle classi ordinarie, e da tempo contestato dai critici, che parlano di "classi ghetto". I dati del ministero La valutazione ministeriale ha preso in esame 22.800 studenti classificati come "non regolari" nell'anno scolastico 2022-2023: il 22% ha dovuto ripetere l'anno una volta e il 3% due volte. Il ministro dell'Istruzione, Christoph Wiederkehr, ha definito questi numeri "decisamente troppo alti" in dichiarazioni all'agenzia austriaca Apa. Nell'ultimo anno scolastico erano quasi 60 mila gli alunni tenuti a frequentare i corsi speciali. Nelle scuole primarie di Vienna si trattava di un bambino su cinque. Secondo il Fondo austriaco per l'integrazione, il 35% degli studenti interessati proviene dalla Siria e il 27% dall'Ucraina. L'esperienza degli studenti "Quando arrivi in una scuola, vuoi soltanto sentirti parte del gruppo", ha spiegato Makarii, un sedicenne ucraino fuggito da Kiev nel 2022, all'inizio dell'invasione russa. "Passi del tempo in un gruppo che poi viene sciolto, perdi i tuoi amici e non conosci gli insegnanti della classe ordinaria". Le critiche degli esperti Per Susanne Schwab, esperta di istruzione dell'Università di Vienna che ha studiato gli effetti del programma, la permanenza prolungata nei corsi determina una "ripetizione automatica" dell'anno: gli alunni non ricevono valutazioni nelle materie fondamentali, come la matematica, e non possono quindi passare alla classe successiva. Gli studenti che frequentano queste classi, ha spiegato all'Afp, hanno "un'elevata probabilità di subire un significativo ritardo nell'apprendimento" e la ripetizione dell'anno diventa una componente concreta del loro percorso scolastico. Adottato contro il "consenso scientifico", il programma "non crea soluzioni, ma genera ulteriori problemi", ha aggiunto. Le accuse di discriminazione Già nel 2022 un rapporto di esperti aveva denunciato "meccanismi razzisti" e una "discriminazione istituzionale" attuata "sotto la copertura del sostegno linguistico". L'aumento del ritardo scolastico L'Austria presenta una quota relativamente elevata di alunni con almeno due anni in più rispetto all'età prevista per la classe frequentata. Secondo l'Ocse, tra il 2015 e il 2023 la loro percentuale è salita dal 4,1% al 5,8% nelle scuole primarie e dal 6,5% al 9,1% nelle secondarie. Lo scontro politico L'allentamento delle regole, in vigore da questo anno scolastico, è già stato attaccato dall'Fpo, il partito di estrema destra contrario all'immigrazione. La formazione ha vinto per la prima volta le elezioni legislative nel 2024, senza però riuscire a trovare alleati per governare.
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