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Cronaca
Blitz e città blindate, l'ideatore della chat '17 ottobre' indagato per istigazione a deli...
Oggi 24-10-26, 16:46
AGI - L'ideatore della chat "Movimento 17 ottobre" è stato identificato e portato in Questura a Milano per essere interrogato. La Procura di Milano lo indaga per istigazione a delinquere. Si tratta di un 30enne di seconda generazione di origini marocchine. L'uomo vive a Milano ma è stato perquisito stamane nell'abitazione dei genitori nel Bresciano dove ha la residenza. Intanto le forze dell'ordine stanno fronteggiando una giornata ad alta tensione in diverse città italiane. Da stamattina sono scattate oltre 150 perquisizioni tra Milano, Monza e altre 20 città nell'ambito delle indagini sui gravi disordini dello scorso fine settimana. Operazioni a tappeto che arrivano in una giornata di massima allerta per l'ordine pubblico: in vista delle manifestazioni previste oggi, 24 ottobre, il neonato "Movimento 17 ottobre" ha infatti deciso di giocare a carte coperte, stravolgendo i propri piani per spiazzare le forze dell'ordine. Piantedosi sui cortei: "Giornata complicata, siamo pronti a tutto" "Oggi è una giornata che si preannuncia un po' complicata. Ci sono preavvisi di manifestazioni che possono riguardare diverse città, in prevalenza da Roma in su, ma noi siamo pronti a fronteggiare qualsiasi manifestazione che dovesse presentarsi ovunque". A dirlo è il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, intervenendo all'evento 'Cultura e democrazia', in corso a Napoli. "Abbiamo messo in campo dispositivi delle forze dell'ordine di rinforzo, nelle città più sensibili", aggiunge. Con lo slogan "Voi militarizzate le piazze, noi le cambiamo all’ultimo minuto", il Movimento 17 ottobre (nato dopo gli scontri a Milano dello scorso fine settimana) si è proclamato "fluido" e ha annunciato la revoca di tutti gli appuntamenti ufficiali precedentemente fissati (come piazza Duomo a Milano, piazza Nettuno a Bologna e piazza Umberto a Bari). Le nuove piazze della protesta verranno comunicate sui canali social con un preavviso di appena 30 minuti. Ecco la cronaca della giornata A Torino bruciata l'immagine di Giorgia Meloni Cori contro la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e un manifesto che raffigura la premier dato alle fiamme. Sono in migliaia in piazza Castello, a Torino, per la manifestazione contro riarmo, data center e caro benzina organizzata dal movimento 17 ottobre. In piazza sventolano, tra le altre, bandiere della Palestina, dei No Tav, di Rifondazione comunista, Potere al Popolo, Si Cobas, Usb. La manifestazione a Firenze È partito da piazza Santa Maria Novella, a Firenze, il corteo di qualche centinaio di persone riunite per protestare contro il caro vita. I manifestanti avevano inizialmente intenzione di raggiungere piazza Duomo, ma dopo un confronto con un funzionario di polizia è stato concordato come punto di arrivo piazza Santo Spirito. Il corteo si è quindi messo in movimento verso la destinazione concordata, sotto il controllo delle forze dell'ordine. Cartelli, bandiere con il tricolore italiano e cori hanno animato la piazza prima della partenza. "Siamo tutti antifascisti" gridano a gran voce i manifestanti mentre si dirigono verso piazza Santo Spirito. Lungo il percorso i commercianti, in via precauzionale, hanno chiuso le porte e blindato le vetrine. A Napoli sfila il corteo contro il caro vita E' partito da piazza Garibaldi a Napoli il corteo organizzato in segno di protesta contro il caro vita. Circa 300 manifestanti hanno lasciato il luogo del concentramento e stanno percorrendo corso Umberto I. Tanti i cartelli esposti, soprattutto da studenti. Uno di questi recita "Sopra la gente lo Stato campa, sotto lo Stato la gente crepa". A Roma oltre 200 identificati, 63 condotti in questura Continua l’azione di prevenzione della Polizia di Stato nella capitale. Salgono a oltre 200 gli identificati e, complessivamente a 63 gli accompagnati in questura d’intesa con la Procura: sono stati trovati in possesso di "materiale compatibile con le indicazioni operative veicolate sul web". Scattano le perquisizioni a Milano, Monza e Como Mentre i manifestanti preparano le azioni a sorpresa, la risposta delle autorità non si è fatta attendere. Coordinate dalle rispettive Questure, sono in corso in diverse città perquisizioni preventive a carico di giovani e studenti proprio per sventare potenziali disordini durante i cortei di oggi. Tra le città maggiormente interessate dai controlli figurano Milano, Monza e Como. A Milano le operazioni stanno riguardando anche due studentesse giovanissime e incensurate, appartenenti ai collettivi studenteschi. A riferirlo all'AGI è l'avvocato Guido Guella — legale che assiste anche uno dei giovani arrestati per gli scontri dello scorso weekend, misura poi attenuata nell'obbligo di braccialetto elettronico — che ha espresso forte indignazione per gli interventi di polizia giudiziaria: "Sono perquisizioni di iniziativa della polizia giudiziaria che ritengo immotivate, svolte ai sensi dell'articolo 41 del Testo Unico di Pubblica Sicurezza, 'alla ricerca di armi, esplosivi o droga'". Firenze blindata La paura per le manifestazioni ad assetto variabile paralizza anche il centro storico di Firenze. In via Tornabuoni e nelle vie dello shopping sono comparse assi e protezioni per mettere in sicurezza le vetrine. Gioiellerie, oreficerie e boutique di lusso sul Ponte Vecchio hanno annunciato la chiusura anticipata alle 14:30. Confcommercio Firenze-Arezzo, in costante contatto con Prefettura e Questura, ha invitato i commercianti alla massima prudenza senza allarmismi. Mentre la maggior parte dei negozi e il mercatino di piazza Strozzi resteranno aperti, la città si prepara al peggio: in campo 32 pattuglie della Polizia Municipale, affiancate da Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e reparti antisommossa. Agenti in divisa e in borghese stanno presidiando anche stazioni ferroviarie e centri commerciali in tutta la provincia. Il nuovo piano Il cambio di rotta del Movimento, nato in risposta all'approvazione del decreto-legge sulla sicurezza del 20 ottobre — definito dagli attivisti "un pugno autoritario su chi dissente" —, prevede uno schema blitz coordinato per Milano, Roma, Bologna, Bari e altre città: Ore 14:30: Pubblicazione contemporanea di tre diversi punti di ritrovo per ciascuna città. Manifestanti e collettivi sono invitati a raggiungere la sede geograficamente più vicina. Ore 15:30: Comunicazione della destinazione finale unica, verso la quale i tre cortei confluiranno per ricongiungersi. "Nessun luogo anticipato, nessuna soffiata, nessun cordone già pronto. Le piazze annunciate per sabato sono annullate. Non rinunciamo a scendere in strada: cambiamo il modo in cui lo facciamo", si legge nel messaggio diffuso dagli attivisti sul web. Allerta nelle Prefetture: si temono trappole e provocazioni Un'organizzazione che si traduce in uno scenario di cortei non autorizzati e improvvisati, innalzando enormemente il rischio di disordini. Dalle Prefetture alle Questure, l'attenzione delle autorità resta altissima per predisporre piani d'intervento dinamici sui territori a rischio. Oltre al pericolo di riproposizione dei disordini dello scorso weekend — che avevano visto protagonisti centinaia di giovanissimi, molti dei quali minorenni —, l'intelligence teme anche la diffusione di convocazioni fasulle o "falsi allarmi" lanciati ad hoc da frange violente per depistare le forze dell'ordine e colpire "obiettivi sensibili" lasciati scoperti. Nonostante il clima di tensione, alla mobilitazione (come quella di Bari) hanno annunciato adesione anche sigle studentesche tra cui Cambiare Rotta e Zona Franka, che nei giorni scorsi hanno preso le distanze dai devastatori rivendicando la natura pacifica della propria protesta. Milano blindata E' una Milano blindata quella che si prepara alle manifestazioni di oggi pomeriggio. Controlli nelle metropolitane e presidi delle forze dell'ordine in diverse zone della città, in particolare in centro. Diversi negozi hanno applicato dei pannelli di legno per proteggere le vetrine, mentre altri sono chiusi e chiuderanno, come la Rinascente, che abbasserà le serrande alle ore 15. Davanti a Palazzo Reale sono parcheggiati cinque Lince, i blindati della Folgore. Ieri il Movimento 17 ottobre ha reso noto che annuncera', per le 14.30, le tre piazze milanesi dove ritrovarsi, dopo aver annullato la mobilitazione prevista in piazza Duomo. Una situazione che, comunque, non ha scoraggiato i turisti: sono in tanti ad affollare il centro di Milano.
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