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Chi è Jon Ossoff, il democratico che ha vinto in Georgia e guarda alla Casa Bianca
Oggi 04-11-26, 02:08
AGI - Ha 39 anni, un passato da giornalista investigativo e una carriera politica costruita in uno degli Stati più contesi degli Stati Uniti. Jon Ossoff, senatore democratico della Georgia, ha conquistato un secondo mandato, sconfiggendo il repubblicano Mike Collins in una delle sfide più importanti delle elezioni di metà mandato. Una vittoria che consente ai Democratici di conservare un seggio cruciale nella corsa per il controllo del Senato e consolida il profilo nazionale di Ossoff, già considerato uno dei volti emergenti del partito. Tanto che il suo nome circola da tempo anche tra quelli dei possibili candidati alla Casa Bianca nel 2028. La sua rielezione è particolarmente significativa perché arriva in uno Stato che Donald Trump aveva conquistato alle presidenziali del 2024. La sfida con Collins, inizialmente considerata competitiva, aveva progressivamente assunto un andamento favorevole al democratico. Nel corso della campagna, i sondaggi avevano registrato un vantaggio di Ossoff, mentre il Cook Political Report aveva rivisto la propria valutazione della competizione, spostandola verso una maggiore probabilità di conferma del senatore uscente. Dal giornalismo investigativo alla politica Nato ad Atlanta nel 1987, Ossoff ha studiato alla Georgetown University e alla London School of Economics. Da giovanissimo ha lavorato con John Lewis, storico esponente del movimento per i diritti civili, e successivamente come collaboratore parlamentare sui temi della sicurezza nazionale e della politica estera. Prima di entrare in Senato ha diretto una società di produzione di documentari investigativi, occupandosi di corruzione e violazioni dei diritti umani. La sua prima grande esperienza elettorale risale al 2017, quando tentò senza successo di conquistare un seggio alla Camera dei rappresentanti. Quattro anni dopo arrivò la svolta: nel ballottaggio del gennaio 2021 sconfisse il senatore repubblicano David Perdue, contribuendo, insieme alla vittoria del democratico Raphael Warnock, a consegnare al partito il controllo del Senato. La vittoria del 2026 rappresenta un'ulteriore conferma della sua capacità di raccogliere consensi in Georgia, uno Stato politicamente competitivo che negli ultimi anni ha avuto un ruolo decisivo negli equilibri nazionali. Durante il suo primo mandato, Ossoff ha costruito il proprio profilo politico su temi come la lotta alla corruzione, il controllo delle attività del governo federale, la sanità e la trasparenza delle istituzioni. Ha sostenuto il divieto di compravendita di azioni da parte dei membri del Congresso e promosso indagini sulle condizioni delle carceri federali. Nella campagna per la rielezione ha attaccato duramente Donald Trump e il suo avversario Collins, contestando in particolare le politiche economiche dell'amministrazione, i dazi e i rapporti del deputato repubblicano con ambienti estremisti. Ha inoltre insistito sul costo della vita e sulle difficoltà economiche delle famiglie americane. Verso la Casa Bianca nel 2028 La vittoria in Georgia è destinata ad alimentare ulteriormente le speculazioni su una possibile candidatura di Ossoff alle presidenziali del 2028. Un'ipotesi che il senatore ha più volte respinto, assicurando di non avere interesse a partecipare alla prossima corsa per la Casa Bianca. La sua capacità di ottenere un secondo mandato in uno Stato vinto da Trump appena due anni prima lo rende però una figura di crescente rilievo all'interno del Partito democratico. A 39 anni, Ossoff si è assicurato altri sei anni al Senato e una visibilità nazionale che potrebbe andare ben oltre la Georgia.
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