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Cultura e Spettacolo
CICAP Fest 2026: un salto nel futuro tra scienza e pensiero critico
Oggi 03-11-26, 00:56
AGI - Nato nel 2018 da un'intuizione di Massimo Polidoro e storicamente legato all'eredità culturale e scientifica di Piero Angela, da venerdì 6 a domenica 8 novembre 2026 il CICAP Fest tornerà a fare di Padova la capitale del pensiero critico e della divulgazione scientifica con la sua nona edizione. Il tema scelto per quest’anno, ‘Salto. Il futuro è qui’, fotografa il momento storico attuale, non più caratterizzato da un progresso lineare e graduale, ma da una serie di balzi in avanti che ridefiniscono i confini della conoscenza e della quotidianità. Anche quest’anno, il CICAP Fest è preceduto dal CICAP Fest EDU, che dal 2 al 6 novembre dedica a insegnanti e ragazzi un ricco palinsesto. Il 5 novembre è inoltre in programma un’anteprima della manifestazione a Rovigo. A conferma del suo valore culturale e civile, l'edizione 2026 del festival ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica. Un riconoscimento che premia anni di impegno sul campo nel contrasto alle pseudoscienze, nella promozione del metodo scientifico e nel contributo allo sviluppo di una cittadinanza attiva e consapevole delle dinamiche dell'informazione. Sei filoni tematici per esplorare il cambiamento La kermesse 2026 sarà caratterizzata da un fitto palinsesto di incontri, laboratori, dibattiti e mostre a ingresso gratuito, previa registrazione sul suo sito ufficiale. Il programma si articolerà attraverso sei filoni tematici, tesi a intercettare le questioni più urgenti del nostro tempo: Rivoluzioni: quando la scienza cambia stato; Un salto nel mistero: indagini ai confini della realtà; Saltare insieme: quando le discipline si incontrano; Il punto di non equilibrio: scienza, rischio e decisioni; Realtà instabili: verità, percezione e disinformazione; La buona scienza come bene comune. Ospiti nazionali e internazionali al Cicap Tra i molti protagonisti spiccano figure di rilievo nel campo della ricerca e della comunicazione. Gli ospiti d'onore di quest'anno offrono una chiara prospettiva transnazionale: lo psicologo cognitivo Stephan Lewandowsky dell'Università di Bristol, tra i massimi esperti dei meccanismi di diffusione delle fake news, e Kathryn Harkup, chimica, divulgatrice e saggista britannica autrice del bestseller ‘A come arsenico’. Insieme a loro, si alterneranno sul palco scienziati, giornalisti e intellettuali come Nello Cristianini, Francesco Costa, Massimo Polidoro, Luca Parmitano (in collegamento durante l’inaugurazione), Vera Gheno, Linda Laura Sabbadini e Dario Bressanini, solo per citarne alcuni. Dall'intelligenza artificiale alle questioni di genere L'intelligenza artificiale e le sue ricadute etiche, sociali e scientifiche occuperanno uno spazio centrale nei dibattiti del festival. Esperti del settore aiuteranno il pubblico a distinguere i reali scenari applicativi dell’IA, esplorando l'impiego degli algoritmi in settori cruciali come la gestione delle risorse idriche. Altrettanto spazio verrà dedicato all'analisi linguistica della contemporaneità, alle problematiche connesse alle disparità di genere nelle discipline STEM, ai cambiamenti demografici, ai rischi della comunicazione allarmistica e alle connessioni tra pseudoscienze ed estremismo politico. Non mancheranno i momenti di intrattenimento con spettacoli serali finalizzati a fondere satira, espressione artistica e approfondimento.
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