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Cronaca
Disordini nel carcere di Pisa, rivolta rientrata. Cosa è accaduto
Oggi 01-10-26, 11:41
AGI - Momenti di fortissima tensione nella casa circondariale Don Bosco di Pisa, dove un gruppo di detenuti ha dato vita a una violenta protesta all'interno della struttura. Nella tarda serata, la situazione è degenerata quando i carcerati hanno preteso un incontro immediato con il direttore dell'istituto penitenziario. La rivolta nel carcere di Pisa e la live sui social Nel corso dei disordini, i detenuti sono riusciti a realizzare e trasmettere una diretta streaming sulla piattaforma social TikTok. Il filmato, che in breve tempo ha ottenuto migliaia di visualizzazioni prima di essere interrotto, ha mostrato le fasi più concitate della protesta: nello specifico, le immagini hanno ripreso una barricata eretta dai reclusi per sbarrare il passaggio ed impedire l'accesso alle forze dell'ordine, intervenute sul posto per riportare l'ordine e sedare la rivolta. L'episodio riporta al centro dell'attenzione le criticità che da anni affliggono il carcere toscano. Le condizioni della struttura versano infatti in un grave stato di precarietà, esasperate da problemi cronici di sovraffollamento e dalle conseguenti pesanti carenze sul piano igienico-sanitario. I motivi della protesta Secondo quanto si apprende, la rivolta sarebbe scaturita dalla scoperta di microspie nelle celle, dopo che ieri la Direzione della struttura aveva fatto simulare una prova di evacuazione. Nella diretta social da un cellulare, alternando aggiornamenti in lingua italiana e in lingua albanese, è stato ribadito il diritto di non essere spiati. Dap, a Pisa sedata rivolta, arrestati promotori "Ripristinato l'ordine nella Casa circondariale di Pisa dopo i disordini che nella serata di ieri hanno interessato una delle sezioni detentive". A confermarlo e' una nota del ministero della Giustizia. "La situazione critica e' stata perfettamente fronteggiata dalla Polizia penitenziaria - spiega Stefano Carmine De Michele, capo del Dap -. Le squadre di intervento sono giunte sul posto, ma non e' stato necessario ricorrere alla forza grazie alla straordinaria professionalita' dei negoziatori del Corpo che hanno ottenuto l'apertura del reparto da parte dei rivoltosi". "Nella gestione della rivolta - si legge ancora nella nota - decisivo e' stato il ruolo di coordinamento della neocostituita Direzione generale delle specialita' del Corpo di Polizia penitenziaria, attraverso l'invio dei negoziatori, di tre squadre del Gruppo di intervento operativo, giunte per l'intervento con un aereo militare della Guardia di finanza, unitamente alle due squadre del Piano operativo regionale. Il Reparto di Polizia penitenziaria di Pisa unitamente al Nucleo investigativo regionale ha proceduto all'arresto di quattro promotori e sta effettuando gli approfondimenti per il deferimento all'autorita' giudiziaria dei numerosi detenuti che hanno partecipato alla rivolta e rendendosi protagonisti di gravi condotte di danneggiamento". "I capi della rivolta sono stati tratti in arresto e assicurati alla giustizia", conclude De Michele, confermando che gia' nelle prime ore del mattino la situazione era stata riportata alla calma e si era proceduto a diversi arresti.
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