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Economia e Finanza
Il mercato dell'auto continua a crescere in Italia anche ad ottobre
Oggi 02-11-26, 19:54
AGI - Il mercato italiano dell'auto continua a crescere, ma rallenta rispetto a settembre. A ottobre sono state immatricolate 131.921 vetture, con un aumento del 4,81% rispetto allo stesso mese del 2025. Nei primi dieci mesi del 2026 le immatricolazioni hanno raggiunto quota 1.400.991, contro le 1.293.406 registrate nello stesso periodo dell'anno precedente, segnando un incremento dell'8,32%. I dati diffusi dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti confermano l'undicesimo aumento mensile consecutivo delle immatricolazioni, dopo il +9,9% di settembre. Il recupero, tuttavia, non è ancora sufficiente a riportare il mercato sui livelli precedenti alla pandemia e si accompagna a un peggioramento della fiducia dei concessionari. Stellantis perde quota di mercato a ottobre Secondo i dati di Dataforce, il gruppo Stellantis, insieme a Leapmotor, ha immatricolato 31.865 auto a ottobre, in calo del 5,5% rispetto allo stesso mese del 2025. La quota di mercato è scesa dal 26,8% al 24,2%. Resta invece positivo il bilancio dei primi dieci mesi dell'anno. Tra gennaio e ottobre le immatricolazioni di Stellantis e Leapmotor hanno raggiunto quota 411.825, rispetto alle 367.358 dello stesso periodo del 2025, con una crescita del 12,1%. La quota di mercato si è attestata al 29,4%, in aumento rispetto al 28,4% di un anno prima. Mercato dell'usato in lieve calo Segno negativo per il mercato delle auto usate. A ottobre i trasferimenti di proprietà sono stati 546.862, in diminuzione dello 0,98% rispetto ai 552.258 passaggi registrati nello stesso mese del 2025. Il volume complessivo delle vendite mensili, pari a 678.783 unità, ha riguardato per il 19,43% vetture nuove e per l'80,57% vetture usate. Cala la fiducia dei concessionari: peggiorano gli ordini Nonostante la crescita delle immatricolazioni, emergono segnali di prudenza dalla rete commerciale. Secondo l'inchiesta congiunturale mensile del Centro Studi Promotor, l'indice di fiducia degli operatori auto è sceso a ottobre a 35,2 punti, contro i 39,3 di settembre, registrando una flessione di 4,1 punti dopo tre mesi consecutivi di recupero. Il peggioramento riguarda soprattutto i giudizi sugli ordini acquisiti. La quota di concessionari che li considera elevati è diminuita dal 21% di settembre al 5% di ottobre, mentre quella di chi li giudica bassi è salita dal 47% al 56%. In aumento anche la percentuale di operatori che segnala una scarsa affluenza nei saloni di vendita, passata dal 47% al 62%. Diventano più caute anche le aspettative sulle consegne nei prossimi tre o quattro mesi. Soltanto il 5% dei concessionari intervistati prevede un aumento, contro il 13% di settembre. Il 64% si attende una situazione stabile, mentre il 31% teme una diminuzione, rispetto al 19% del mese precedente. Il mercato resta sotto i livelli del 2019 La crescita registrata nel 2026 non ha ancora colmato il divario rispetto al periodo precedente alla pandemia. Le immatricolazioni di ottobre risultano inferiori del 16,1% rispetto allo stesso mese del 2019, mentre nei primi dieci mesi dell'anno il ritardo è del 13,8%. Per l'intero 2026 il Centro Studi Promotor prevede 1.627.891 immatricolazioni, con una crescita del 6,7% rispetto al 2025, ma ancora un calo del 15,1% rispetto ai livelli del 2019. "Il risultato di ottobre - sottolinea il Centro Studi Promotor - conferma la prosecuzione del recupero delle immatricolazioni, ma il calo della fiducia e il peggioramento dei giudizi sugli ordini invitano a non considerare acquisito il consolidamento della ripresa. Le indicazioni sulle consegne attuali restano più favorevoli di quelle sulle prospettive, a segnalare un mercato che continua a crescere, ma anche una rete più prudente sui prossimi mesi". Secondo il Centro Studi Promotor, per ridurre il divario rispetto al 2019 occorre intervenire sulle condizioni economiche che permettono a famiglie e imprese di sostituire le proprie vetture, rendendo più accessibile il rinnovo del parco circolante.
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