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Cronaca
Il tumore al polmone si scopre con il test del respiro
Oggi 25-09-26, 10:46
AGI - L'analisi del respiro umano potrebbe aiutare a identificare i noduli cancerosi nei polmoni, eliminando la necessità di esami invasivi. Una nuova ricerca della Griffith University, pubblicata su 'MedComm', ha analizzato l'aria espirata per aiutare i medici a distinguere tra noduli polmonari cancerosi e non cancerosi, favorendo una diagnosi precoce del tumore al polmone. I numeri del tumore ai polmoni Ogni anno vengono diagnosticati circa 2,5 milioni di nuovi casi di cancro ai polmoni. Chamindie Punyadeera dell'Istituto di Biomedicina e Glicomica della Griffith University ha affermato che lo studio ha valutato due tecnologie complementari, entrambe promettenti. "Abbiamo studiato un naso elettronico, o 'eNosè, che identifica le caratteristiche chimiche del respiro - ha affermato Punyadeera - la seconda tecnologia era la gascromatografia-spettrometria di massa, che identificava specifici composti organici volatili nell'alito. Entrambi gli approcci basati sull'analisi del respiro hanno mostrato una capacità di discriminazione tra noduli maligni e benigni nettamente superiore rispetto ai modelli che utilizzano esclusivamente informazioni cliniche standard". L'applicazione La ricerca potrebbe sostituire la necessità di test invasivi, che attualmente prevedono una biopsia polmonare guidata da Tac per ottenere un campione di tessuto a scopo diagnostico. Altre tecniche invasive comprendevano la broncoscopia per prelevare campioni da noduli sospetti o, in alcuni casi, l'intervento chirurgico per rimuovere o esaminare noduli potenzialmente cancerosi. A volte i pazienti sono stati sottoposti a tecniche invasive per poi scoprire che il 95% dei noduli polmonari identificati con tomografie computerizzate a basso dosaggio si sono rivelati non cancerosi. Il coautore, il dottor Xi Zhang, ha affermato: "Eseguire una biopsia sui noduli polmonari può essere tecnicamente complesso, soprattutto quando le lesioni sono piccole o difficili da raggiungere, e può causare complicazioni come pneumotorace o collasso polmonare. Sebbene un semplice test del respiro si stia dimostrando promettente nell'individuare quali noduli hanno maggiori probabilità di essere maligni, non è inteso a sostituire le biopsie, ma piuttosto ad aiutare i medici a decidere chi necessita con maggiore urgenza di un intervento invasivo. Si spera che, integrando il test non invasivo nella routine clinica, si possano potenzialmente ridurre anche le procedure non necessarie per i pazienti con noduli benigni".
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