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Il viaggio di Papa Leone in Francia: "Anch’io stupito da quanti chiedono il battesimo"
Oggi 26-09-26, 12:20
AGI - Continua nel segno dell'ascolto, della memoria e della vicinanza agli ultimi il viaggio apostolico di Papa Leone in Francia. Dopo i primi appuntamenti della sua visita parigina, il Pontefice ha toccato oggi alcuni dei luoghi più simbolici della capitale, intrecciando la riflessione sul futuro della fede in una società secolarizzata con la concretezza dell'impegno sociale nelle periferie umane della città. Il risveglio della fede in Francia Nel suo discorso pronunciato all’Institut Catholique de Paris, il Pontefice ha espresso profonda gratitudine per il fenomeno, decisamente non scontato, del ritorno alla fede di tanti adulti nel Paese: "Avverto anzitutto tanta gratitudine per l'imprevedibile opera di Dio. Come voi e insieme a voi sono stupito dal numero di persone che si riaffacciano sulle soglie della fede e da quanti adulti chiedono i sacramenti dell'iniziazione cristiana", ha dichiarato Papa Leone. Leone XIV ha sottolineato come la riscoperta del Vangelo stia avvenendo all'interno di una cultura fortemente secolarizzata come quella francese. La testimonianza dei catecumeni e dei neofiti, ha evidenziato il Santo Padre, rappresenta il segno tangibile della grazia divina che supera ogni analisi sociologica o atteggiamento disfattista, superando quel "pessimismo sterile" a cui faceva spesso riferimento Papa Francesco. L'omaggio del Papa ai martiri della Rivoluzione Francese Prima di prendere la parola all’Institut Catholique, il Santo Padre si è raccolto in un breve e intenso momento di preghiera all'interno della struttura, sostando davanti alla lapide che commemora i martiri del 2 settembre 1792. Si tratta di un gruppo di 191 tra ecclesiastici, religiosi e laici uccisi a Parigi durante gli anni della Rivoluzione Francese per essersi rifiutati di prestare giuramento alla Costituzione civile del clero. La visita alla Maison Bakhita nel XVIII Arrondissement La visita di Prevost era stata preceduta da una tappa profondamente simbolica, che lo ha portato nelle periferie sociali e umane della capitale. Il Papa, infatti, aveva scelto di vistare il Centro di accompagnamento e integrazione sociale Maison Bakhita, una struttura di 1.400 metri quadrati inaugurata nel settembre 2021 nel XVIII arrondissement e nata in risposta all'appello di Papa Francesco ad "accogliere, proteggere, promuovere e integrare" le persone migranti. A guidare il papa nella struttura c'erano l'arcivescovo metropolita di Parigi, monsignor Laurent Ulrich, la direttrice del Centro Valérie Moniod e i rappresentanti delle realtà associative impegnate sul campo. All'interno della struttura - intitolata alla santa sudanese simbolo della lotta contro ogni schiavitù - il Santo Padre aveva svelato una placca commemorativa e ascoltato le toccanti testimonianze di un rifugiato afghano e di due donne assistite dalle associazioni Aux Captifs la Libération /dedita al supporto delle persone senza fissa dimora e vittime di prostituzione) e À Bras Ouverts, impegnata nell'inclusione di giovani con disabilità. Il discorso ai volontari e agli accolti: "I poveri sono la carne di Cristo" Nel suo accorato saluto alla Maison Bakhita, il Pontefice ha anche ricordato il valore profondamente teologico, e non solo assistenziale, dell'attenzione agli ultimi: "I poveri per i cristiani non sono una categoria sociologica, ma la stessa carne di Cristo", ha spiegato il Santo Padre spiegando che per entrare nel mistero dell'Incarnazione occorre riconoscere il Signore nella carne di chi ha fame, sete, è malato o carcerato. Concludendo il suo intervento con un'esortazione a proseguire nell'opera di accoglienza e carità nel solco dei grandi testimoni della storia francese, il Leone ha afidato alla platea una riflessione sul senso del servizio: "La storia dell'umanità non è scritta da chi sembra vincere, imponendosi e occupando lo spazio, ma da chi 'fa spazio', avvia processi di pace, genera fiducia e incoraggia alla vita". Ora gli occhi sono tutti puntati sulla città Lourdes, dove il Pontefice si recherà nel primo pomeriggio.
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