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In Nepal i fiumi sono contaminati dai cadaveri. L'invito alla popolazione: "Non mangiate il pesce"
Oggi 31-08-26, 15:24
AGI - La polizia nepalese ha invitato la popolazione a non consumare pesce e altri prodotti provenienti dai fiumi colpiti dalle devastanti alluvioni che cinque giorni fa hanno travolto intere località nel nord e nel centro del Paese. Il pericolo delle acque contaminate "Si chiede di astenersi dal consumare pesce e altri alimenti fluviali trascinati dalle inondazioni", ha avvertito la polizia su X. Le autorità dei distretti di Rasuwa e Nawalpur hanno segnalato che le acque del Bhote Koshi, epicentro della catastrofe, e degli altri corsi d'acqua della zona sono gravemente contaminate da prodotti chimici, fango, rifiuti e agenti patogeni. Nei fiumi sono finiti anche cadaveri umani e carcasse di animali trascinati a valle dalle montagne. Il consumo di questi alimenti o l'utilizzo diretto dell'acqua potrebbe provocare epidemie di colera, dissenteria, febbre tifoide ed epatite A ed E, oltre a infezioni cutanee. Le raccomandazioni delle autorità sanitarie Le autorità sanitarie hanno pubblicato una guida in sette punti, raccomandando di purificare l'acqua prima di berla, consumare soltanto alimenti completamente cotti ed evitare ristagni vicino alle abitazioni, per prevenire la diffusione della dengue e dell'encefalite giapponese. La popolazione è stata inoltre invitata a chiedere assistenza psicologica per affrontare il trauma provocato dalla catastrofe. Una tragedia nella tragedia L'allarme arriva mentre le strutture forensi del Paese sono al collasso. Sono stati recuperati oltre 900 corpi, molti dei quali trascinati dalla piena per centinaia di chilometri, mentre più di 4.200 persone risultano ancora disperse. Oltre duecento cadaveri non identificati hanno cominciato a essere sepolti in cimiteri comuni, accompagnati da schede numerate per consentirne una futura identificazione. A Bharatpur, nel distretto di Chitwan, oltre 160 chilometri a valle dell'epicentro del disastro, gli obitori sono completamente saturi. Per evitare un'ulteriore emergenza sanitaria, le forze di sicurezza stanno trasferendo centinaia di salme senza nome in aree boschive, dove vengono sepolti in fosse comuni. In base al protocollo d'emergenza, ogni corpo viene fotografato, documentato dettagliatamente e registrato mediante un contrassegno metallico numerato collocato nel luogo della sepoltura.
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