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L'incidente a Toledo è solo l'ultimo: perché i treni AV continuano a schiantarsi
Oggi 28-10-26, 16:05
AGI - Il grave incidente avvenuto a Urda, dove almeno 68 persone sono morte nella collisione tra due treni, è il quinto avvenuto in Spagna dall'inizio di un anno cominciato con un'altra tragedia costata decine di vittime. Il 19 gennaio ad Adamuz, in provincia di Cordova, due convogli ad alta velocità uscirono dai binari e si scontrarono. I morti furono 46, i feriti oltre 150. Si trattò dell'incidente ferroviario dal bilancio più pesante dal deragliamento di un altro treno ad alta velocità a Santiago de Compostela, che causò 78 morti il 24 luglio 2013. Le indagini sui tagli alla manutenzione Le indagini sulla tragedia di Adamuz rivelarono un gran numero di concause: problemi tecnici, insufficiente rispetto delle buone pratiche ed errori umani che aprirono una discussione sugli scarsi investimenti nella manutenzione di una rete ad alta velocità che è la più vasta d'Europa e richiede, quindi, spese e interventi all'altezza. Nei mesi successivi si sarebbero verificati altri sinistri, seppure dalle conseguenze meno pesanti: 21 Gennaio (Gelida, Catalogna): appena due giorni dopo il disastro di Adamuz, un treno si scontrò con un muro di contenimento crollato. Il conducente perse la vita e 37 persone rimasero ferite. 22 Gennaio (Cartagena): un ulteriore incidente, il terzo in sei giorni, dove un convoglio finì contro il braccio di una gru e causò il ferimento di sei persone. 12 Febbraio (Talavera, Toledo): un treno travolse un'auto a un passaggio a livello e ne uccise il conducente. I disastri ferroviari degli ultimi 25 anni Negli ultimi venticinque anni va poi menzionato lo scontro frontale tra un articolato Talgo e un treno merci che causò 19 morti ad Albacete il 3 giugno 2003 e il deragliamento di un Intercity a Palencia, il 21 agosto del 2006, costato sette morti e 36 feriti. In Catalogna, infine, il 24 giugno 2010 dodici persone furono travolte da un treno mentre attraversavano i binari a piedi alla stazione di Castelldefels, a Barcellona. A Castellgalí, l'8 febbraio 2019 un conducente morì e circa cento passeggeri rimasero feriti nella collisione frontale tra due treni regionali. Dall'attentato di Atocha al dramma storico di Torre del Bierzo Più indietro negli anni, non si possono non ricordare le dieci bombe piazzate da al-Qaeda ed esplose quasi simultaneamente la mattina dell'11 marzo 2004 su quattro treni pendolari della rete di Madrid, in particolare vicino alla stazione di Atocha: 193 i morti. Ma a parte l'attentato e le carneficine avvenute durante la guerra civile a causa di bombardamenti o deflagrazioni di carichi di esplosivi, l'incidente ferroviario più grave della storia della Spagna è quello avvenuto il 3 gennaio 1944 a Torre del Bierzo, nella provincia di León, quando i freni dell'espresso da Madrid si guastarono durante una discesa ripida. Il mezzo perse il controllo e cozzò contro una locomotiva all'interno di una galleria. L'incendio sviluppatosi distrusse i cavi di segnalazione e un terzo treno, carico di carbone, finì tra i resti in fiamme degli altri due convogli. Il bilancio definitivo non è mai stato chiarito: il regime franchista riferì di un'ottantina di morti, quelli che fu possibile identificare, ma fonti successive sostennero che il numero delle vittime fosse fino a dieci volte maggiore. Le stime moderne parlano di circa duecentocinquanta morti
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