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Estero
L'Onu dice ufficialmente addio alla mappa di Mercatore
Oggi 18-09-26, 11:33
AGI - L'Onu ha ufficialmente adottato una risoluzione che prevede di eliminare gradualmente la tradizionale mappa del mondo disegnata nel 1569 dal matematico e cartografo fiammingo Gerardo Mercatore (noto come Gerhard Kremer) in favore di quella più recente, proposta dai cartografi di Equal Earth nel 2018, che mostri in modo più accurato le dimensioni dell’Africa. La notizia è stata diffusa dal quotidiano The Guardian. Durante una sessione avvenuta il 4 settembre scorso nel Palazzo di Vetro a New York, l’assemblea generale dell’Onu ha ufficialmente ritirato la proiezione di Mercatore del XVI secolo con 164 voti favorevoli. Solo gli Stati Uniti hanno votato contro, con il loro rappresentante che ha definito la risoluzione “superflua”, mentre sei Paesi si sono astenuti. Tuttavia, le risoluzioni dell’Onu non sono vincolanti, quindi i Paesi non saranno obbligati ad adottarla, ma potranno scegliere quale proiezione utilizzare. La campagna #CorrectTheMap La proposta è stata avanzata dal Togo con la campagna social #CorrectTheMap e in seguito alla votazione il portavoce del Paese africano ha detto che la risoluzione “riconosce e afferma che rappresentazioni cartografiche sproporzionate, in particolare quelle derivanti dalla proiezione di Mercatore, hanno avuto effetti duraturi a livello cognitivo, educativo, culturale, geopolitico e socioeconomico, contribuendo a una drastica riduzione della percezione delle dimensioni dell’Africa e di altre regioni del mondo nell’immaginario collettivo globale”. Parlando prima che la risoluzione fosse approvata, Robert Dussey, ministro degli esteri del Togo, ha detto: “Questa discussione non è una discussione politica ma scientifica, perché ci sono prove scientifiche, quindi tutti dobbiamo accettare la realtà”. A causa del suo stile di proiezione, però, la mappa di Mercatore fa sembrare che le regioni vicino all'equatore siano significativamente più piccole, mentre le aree ad alta latitudine appaiono molto più grandi. Per esempio, la mappa mostra l'Africa come se avesse una dimensione simile alla Groenlandia, ma il continente è 14 volte più grande dell'isola artica. “Potresti far entrare negli Stati Uniti, Cina, India, Giappone, Messico e gran parte dell’Europa in Africa e avere ancora terra a disposizione” si legge in una petizione lanciata nell'agosto 2025 dall'Unione Africana su Change.org per sostenere la campagna #CorrectTheMap, che ha raccolto più di 11 mila firme. Francia: "Abbandoneremo la mappa di Mercatore per una più fedele alla realtà odierna" Prima del voto all'Onu, il ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot, si è dichiarato favorevole alla risoluzione durante un discorso all’Università Sorbona di Parigi: “Abbandoneremo la proiezione di Mercatore a favore di rappresentazioni cartografiche adattate a usi specifici, più fedeli alle effettive superfici e in linea con le raccomandazioni di cartografi e scienziati”. Un gesto visto come parte dello sforzo della Francia per avvicinarsi alle sue ex colonie, che ora userà la proiezione Eckert IV, più vicina a quella di Equal Earth del 2018 raccomandata nella risoluzione adottata dall'Onu. Il 'colonialismo cartografico' Gli storici e i geografi per molto tempo hanno sostenuto che la proiezione di Mercatore fosse basata sugli stereotipi occidentali dell'epoca coloniale: un concetto ribadito anche dagli attivisti che hanno coniato l'espressione 'colonialismo cartografico'. Altri hanno affermato che la mappa del 1569 abbia influenzato le dinamiche di potere internazionali, minimizzando la presenza fisica del Sud globale e ingigantendo visivamente le nazioni dell’emisfero nord, con le regioni equatoriali visibilmente rimpicciolite. Una circostanza che potrebbe aver rafforzato i pregiudizi sistemici nel commercio internazionale, nelle priorità di sviluppo e nei programmi educativi. Uno dei critici più importanti della proiezione di Mercatore è stato Arno Peters, uno storico tedesco che nel 1973 ha lanciato la mappa del mondo Peters basata sulla proiezione Gall–Peters. È stata spesso usata come alternativa alla mappa di Mercatore. La mappa di Equal Earth La nuova mappa di Equal Earth del 2018, sviluppata da un team internazionale di cartografi, potrebbe contribuire a cambiare la percezione dell’Africa e a decolonizzare i programmi scolastici a livello mondiale. Alcuni analisti, tra cui JJ Enoch, associato senior della società di consulenza sui rischi geopolitici JS Held di Londra, ha detto che la proiezione di Mercatore riduceva visivamente la scala reale dell’Africa e ha collegato la campagna #CorrectTheMap alla ricerca delle nazioni africane di “maggiore influenza nelle istituzioni globali e maggiore controllo su come il continente viene rappresentato”. Enoch ha poi aggiunto: “Adottare una mappa a superficie uguale fornirebbe una base più accurata per l’istruzione e la comprensione pubblica, segnalando allo stesso tempo che l’importanza demografica, economica e geopolitica dell’Africa non dovrebbe più essere vista attraverso convenzioni ereditate e distorte.” L'evento per lanciare la nuova mappa in Togo Il governo del Togo sta pianificando un evento previsto per gli inizi del 2027 nella capitale Lomé insieme all’Unesco, all’Unione Africana e a marchi tecnologici come Google Maps per definire l’attuazione della risoluzione adottata dall'Onu. Prima del voto, il ministro degli Esteri Dussey aveva detto: “A chi dice perché ora, io rispondo: perché no? È tempo per noi di cambiare il racconto.” E aveva concluso: “È tempo per noi in Africa di assumersi la responsabilità di cambiare ciò che possiamo cambiare da soli.”
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