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Macron vola a Londra per ammirare l'arazzo di Bayeux: l'accoglienza 'reale' di Re Carlo II...
Oggi 02-09-26, 18:48
AGI - Re Carlo III e la regina Camilla nel pomeriggio di mercoledì 2 settembre hanno accolto a Londra il premier francese Emmanuel Macron e la first lady Brigitte, in visita al British Museum per vedere l'Arazzo di Bayeux, città della Normandia. Lo ha annunciato Buckingham Palace. Insieme a loro saranno presenti anche il primo ministro Andy Burnham e la consorte Marie-France van Heel. La battaglia di Hastings 'cucita' sull'arazzo L'arazzo, capolavoro dell'arte medievale normanna del XI secolo, è stato eccezionalmente concesso in prestito al British Museum. Si tratta di una tela alta 50 centimetri e lunga circa 70 metri, che narra la storia della battaglia di Hastings, avvenuta il 14 ottobre 1066, e quella della conquista normanna dell'Inghilterra, quando re Aroldo fu sconfitto e Gugliemo il Conquistatore divenne re. L'esposizione aprirà ufficialmente i battenti il 10 settembre e chiuderà l'11 luglio dell'anno prossimo. È la prima volta, in nove secoli, che l'arazzo di Bayeux lascia la Francia. Un simbolo di diplomazia Macron "desidera ardentemente" vedere l'arazzo esposto "in condizioni ottimali", disteso per intero su un tavolo. A Bayeux, invece, l'opera è esposta su una parete. Alla riuscita dell'esposizione, che rappresenta il culmine di anni di diplomazia e un ulteriore passo verso la riconciliazione dopo gli anni della Brexit, ha contribuito in modo determinante il presidente francese dal quale Burnham spera di ottenere una più stretta cooperazione con l'Unione europea. Il leader britannico, succeduto a Keir Starmer nel luglio scorso, ha promesso di rilanciare la stagnante crescita del Regno Unito e di continuare a sollecitare la Francia ad aiutare a fermare gli sbarchi di migranti attraverso la Manica a bordo di piccole imbarcazioni. "Il prestito dell'arazzo è un ottimo esempio di cooperazione franco-britannica, la stessa cooperazione che ci ha permesso di ridurre gli attraversamenti estivi di piccole imbarcazioni al livello più basso degli ultimi sette anni", ha dichiarato Burnham al Parlamento. Il leader britannico si è concentrato principalmente sulla politica interna da quando ha assunto l'incarico, ma ha mantenuto il sostegno di Londra all'Ucraina nella sua guerra contro la Russia. Una visione comune sull'Ucraina Ma l'arazzo potrebbe non bastare. Secondo Anand Menon, professore di politica europea e affari esteri al King's College di Londra, c'è il rischio che la visita sia "solo apparenza, senza sostanza". Nonostante Gran Bretagna e Francia possano apparire "migliori amiche" su questioni extra-Ue come l'Ucraina, il rapporto tra Macron e Starmer e il ruolo di primo piano che ricoprivano nella cosiddetta Coalizione dei Volenterosi, mette in ombra quello tra l'inquilino dell'Eliseo e Burnham. "Il presidente aveva sviluppato con il primo ministro Starmer un rapporto molto amichevole ed estremamente efficace, in particolare sull'Ucraina e sul Medio Oriente", detto una fonte della presidenza francese secondo cui il coordinamento con Burnham si preannuncia "altrettanto importante e regolare". Le relazioni con gli Stati Uniti Per Macron, di ritorno da un viaggio nei Paesi Bassi, la visita riveste un'importanza significativa, soprattutto in vista degli ultimi mesi del suo mandato presidenziale. Il leader francese continua a perseguire la sua visione di una sovranità europea indipendente dagli Stati Uniti, e il Regno Unito è considerato un attore cruciale anche dopo la Brexit. Starmer faceva inoltre parte dello stretto trio E3 con Macron e il cancelliere tedesco Friedrich Merz, un gruppo che Burnham probabilmente vorrà mantenere, con la consapevolezza che tra meno di un anno ci sarà un nuovo presidente francese, mentre il cancelliere tedesco è sottoposto a un'enorme pressione interna a causa dell'ascesa dell'estrema destra. Da quando è diventato primo ministro, Burnham ha ricevuto nel suo ufficio di Downing Street solo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il suo primo viaggio all'estero è stato una visita a Kiev. I colloqui - ha detto Menon - saranno giudicati in base ai dettagli. "Si può avere tutta la 'bromance' che si vuole, ma abbiamo bisogno di progressi nei negoziati con l'Ue, e sospetto che non ci saranno sviluppi in tal senso", ha concluso.
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