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Economia e Finanza
Manovra, il governo accelera: focus su famiglie, imprese, pensioni ed energia
Oggi 27-10-26, 02:45
AGI - Il governo stringe sulla messa a punto delle misure in vista della manovra, attesa mercoledì 28 ottobre in Consiglio dei ministri, e resta vigile nella sua interlocuzione con la Ue sui termini di utilizzo dei fondi della Nec, che intende impiegare per sostenere famiglie e imprese contro il caro energia. Nel corso del vertice tra i leader di maggioranza di ieri sera, secondo quanto si apprende, si sarebbe parlato anche di pensioni, con una possibile apertura su una formula di anticipo a 64 anni per il regime misto, tema su cui insiste il segretario della Lega Matteo Salvini, e su cui sarebbero arrivati segnali positivi. Il Carroccio ha fatto della previdenza una priorità, così come dell'innalzamento a 100mila euro della flat tax per le partite Iva. Durante il vertice non si sarebbe parlato invece del finanziamento all'Ucraina, altro tema caldo nel discorso del leader leghista dopo la sua rielezione alla segreteria. Le priorità della legge di bilancio Al centro della manovra, riferiscono fonti di maggioranza, ci saranno "misure per famiglie e ceto medio, sostegno a giovani e anziani, interventi sul fisco, sostegno alle imprese e potenziamento del sistema sanitario". Le risorse disponibili, spiegano le stesse fonti, verranno concentrate sugli interventi considerati prioritari, con l'obiettivo di sostenere il potere d'acquisto, rafforzare la crescita e dare impulso all'economia, coniugando queste priorità con la necessaria attenzione alla tenuta dei conti pubblici. Le forze di maggioranza sarebbero orientate a spendere le risorse disponibili soprattutto per incentivi alle imprese e misure a favore delle famiglie. Il confronto tra Meloni e i leader della maggioranza Le misure che confluiranno nella manovra sono state affinate nel corso di un confronto serale tra i leader della maggioranza, il terzo negli ultimi sette giorni. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto un contatto con i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, con il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi e con il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti per fare il punto sul provvedimento. Dialogo aperto con la Commissione europea Nel corso del vertice si è parlato anche delle interlocuzioni con la Commissione europea che, fanno sapere fonti di maggioranza, proseguono in modo proficuo sull'utilizzo della clausola nazionale di salvaguardia (NEC), in particolare per le misure in materia di energia. Il confronto punta a chiarire gli interventi ammissibili e i relativi margini di flessibilità, in vista della definizione della manovra. Ieri un portavoce della Commissione Ue ha fatto sapere che «abbiamo già valutato la richiesta dell'Italia di attivare la Nec, che è attualmente all'esame del Consiglio. Continuiamo a collaborare in modo costruttivo con le autorità italiane sull'applicazione pratica della Nec». Questo dialogo «è in corso e spetta in ultima istanza all'Italia decidere come avvalersi di tale flessibilità». L'esecutivo sarebbe comunque cautamente ottimista sull'esito finale dell'interlocuzione. Taglio del cuneo fiscale e sostegno al ceto medio Il ministro dell'Economia Giorgetti predica prudenza sulla situazione generale. Gli alleati di governo chiedono misure contro il caro vita per famiglie e imprese. Forza Italia vorrebbe agevolare il ceto medio, ma la prospettiva di un ampliamento in due fasi dell'aliquota Irpef al 33%, prima per i redditi fino a 55mila euro e poi per quelli fino a 60mila euro, sarebbe ritenuta dagli altri partiti di minore impatto immediato. L'orientamento del governo sarebbe quello di inserire nel carnet della manovra una serie di misure immediatamente percepibili, spendibili anche nell'ottica della campagna elettorale nell'ipotesi di un voto anticipato in primavera. Tra le ipotesi sul tavolo ci sarebbe quindi un intervento sul cuneo fiscale immediatamente visibile in busta paga già dall'inizio dell'anno. Il nodo delle coperture finanziarie Resta comunque il nodo delle coperture. La legge di bilancio in preparazione vale 23,5 miliardi di euro, ma, tolti i 14 miliardi destinati a energia e difesa, oggetto di negoziazione con la Ue, restano circa 9 miliardi per il resto delle misure. Giovani, donne, sanità e aiuti alle Pmi Si ipotizzano sgravi fiscali per gli under 30 per aiutare le buste paga dei neoassunti. Possibili anche misure di incentivo al lavoro delle donne, specialmente delle madri. Atteso un contributo sulle spese sanitarie, soprattutto per le persone con redditi più bassi e per gli anziani. Si valuta una social card per la restituzione delle spese mediche. Forza Italia spinge inoltre per inserire nella manovra aiuti fiscali a favore delle Pmi. Si valuta anche l'introduzione di un'imposta agevolata per i truffati del Superbonus, tra pratiche difettose e cantieri rimasti incompiuti. Tajani: contributo da banche e assicurazioni «Cercheremo di fare qualche scelta, per esempio la rivalutazione del capitale: credo su questo di aver convinto anche il ministro Giorgetti. Non è sempre facile, i cordoni della borsa cerca di tenerli stretti», ha affermato il vicepremier Antonio Tajani. Tajani ha chiarito inoltre: «Ci sarà un contributo di banche, assicurazioni e anche di altre realtà. In un momento come quello che stiamo vivendo è indispensabile avere l'aiuto di tutti. Ma non con una visione punitiva, bensì con una richiesta di collaborazione per aiutare l'Italia». Poi ha aggiunto: "Le banche di prossimità non verranno toccate; le banche di credito cooperativo saranno tenute fuori dalla richiesta di contributi. Inoltre rinvieremo l'introduzione di plastic tax e sugar tax almeno per altri sei mesi". Previste anche «agevolazioni per i giovani che hanno famiglia, per i congedi parentali e segnali per i primi figli nati». Salvini rilancia su pensioni e flat tax «Tra età pensionabile da abbassare a 64 anni, l'estensione a 100 mila euro della flat tax per le partite Iva e il voucher sanitario per gli anziani, mi tengo uno slot mentale anche per il discorso affitti brevi e cedolare secca», ha incalzato il vicepremier e ministro Matteo Salvini. Confindustria: serve una politica industriale «Puntiamo su cose che abbiano una politica industriale per il Paese per evitare di andare a frammentare quelle poche possibilità finanziarie che abbiamo, almeno facciamo cose che servono», ha argomentato dal palco dell'assemblea di Federchimica il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini.
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