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Max, la “porta nascosta” nei telefoni dei russi: la super-app voluta da Mosca
Oggi 18-09-26, 11:55
AGI - Negli ultimi 18 mesi, decine di milioni di russi sono stati costretti a installare una nuova app sui propri telefoni, una "super-app" per dispositivi mobili che si configura come una 'porta nascosta' sui dispositivi degli utenti. Max, l'alternativa a Telegram e Whatsapp Si chiama Max e le autorità di Mosca l'hanno pubblicizzata come un'alternativa patriottica a Telegram e WhatsApp e le celebrità russe l'hanno promossa in video rap e sketch comici. Quest'estate è diventata l'app di messaggistica più utilizzata nel paese, scrive il Guardian. Si tratta di un prodotto di VKontakte, la società russa di social media, profondamente legata allo Stato russo. Lo stesso presidente russo Vladimir Putin detiene, a quanto pare, una partecipazione indiretta in Max. Max è la versione russa di una "super-app", che combina un ecosistema di servizi in un'unica piattaforma. Si tratta di un contenitore per una serie di "mini-app" che vengono utilizzate per facilitare la vita quotidiana: app bancarie, un servizio di messaggistica che mira a sostituire Telegram e app per i servizi governativi essenziali. La super-app più conosciuta al mondo è WeChat, la piattaforma onnicomprensiva cinese che facilita il controllo sociale da parte dello Stato. Ma mentre WeChat si è sviluppato nel corso di decenni, di pari passo con gli altri controlli su Internet imposti dalla Cina, Max è stato imposto a una popolazione che un tempo godeva di un accesso a Internet pressoché illimitato, ricorda il quotidiano britannico. Le potenti capacita' di sorveglianza di Max si traducono in una vera e propria "porta di servizio" per accedere all'intero ecosistema di mini-app presenti sul dispositivo di ogni utente, ha affermato Roya Ensafi, professoressa associata di informatica presso l'Università del Michigan. "Abbiamo studiato l'escalation del controllo di Internet da parte della Russia negli ultimi dieci anni", ha affermato Ensafi. "Ciò che Max offre è la tattica più ingegnosa e al tempo stesso più spaventosa utilizzata dai governi autoritari" per sorvegliare i propri cittadini. Max è "un modello che qualsiasi governo può seguire" verso l'autoritarismo digitale, ha affermato Ensafi, il cui team è riuscito a scaricare la versione dell'app utilizzata in Russia. Le caratteristiche di Max Il team ha scoperto che Max può acquisire schermate dei dispositivi degli utenti - e del contenuto delle sue mini-app - a loro insaputa. Puo' accedere a tutte le informazioni memorizzate in queste mini-app, ai messaggi e ai pagamenti. Può impersonare i suoi utenti senza che questi se ne accorgano. Puo' persino iniettare codici nelle mini-applicazioni, il che significherebbe, secondo Ensafi, che il governo russo potrebbe usare Max per lanciare attacchi informatici. Il dispositivo non è in grado di infiltrarsi in app come Telegram e WhatsApp, qualora gli utenti le abbiano installate. Tuttavia, la Russia ha vietato entrambe le applicazioni. Molti russi che lavorano all'interno o nei pressi di istituzioni statali sono stati di fatto costretti a utilizzare Max. Funzionari e dipendenti del settore pubblico, studenti universitari, insegnanti e persino scolari hanno subito pressioni per spostare le proprie comunicazioni sulla piattaforma. Un insegnante di Mosca ha dichiarato che al personale della sua scuola è stato ordinato di passare a Max in seguito alle istruzioni delle autorità cittadine."Il preside della scuola ci ha convocati lo scorso marzo e ci ha detto chiaramente: d'ora in poi, tutto avverrà tramite Max. Questo include le chat con i genitori, l'invio dei compiti e altre comunicazioni scolastiche", ha affermato l'insegnante. "Non c'è una vera e propria opzione per dire di no, quindi alla fine non resta che usare l'app", ha aggiunto. Uno studente universitario di San Pietroburgo, ha raccontato di aver scaricato Max con riluttanza poco prima dell'inizio dell'anno accademico, dopo essere stato informato che agli studenti sprovvisti di un codice QR generato tramite l'app sarebbe stato negato l'accesso agli edifici universitari o ai dormitori. Tra l'elite russa, l'uso di Max sembra essere spesso prevalentemente di facciata, mentre Telegram e Signal rimangono ampiamente utilizzati per la comunicazione quotidiana, secondo quanto affermato da diverse personalità ben informate e importanti uomini d'affari. Una persona vicina al Cremlino ha affermato che lui e diversi amici hanno acquistato secondi telefoni esclusivamente per installare Max, continuando a utilizzare i loro dispositivi principali e le app di messaggistica preferite come prima. "È tutta una messinscena. Nessuno in politica lo usa davvero", ha detto la fonte. Max non ha ancora sostituito Telegram come principale fonte di notizie per i russi: i canali pubblici - utilizzati da organi di stampa, blogger e funzionari per diffondere notizie e commenti a un vasto pubblico - sono ancora molto meno sviluppati su Max, dove solo un numero esiguo di canali e' riuscito a raggiungere un pubblico paragonabile a quello dei canali piu' grandi di Telegram.
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