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Messi dice addio all'Argentina: il gol al Monumental, i motivi e le lacrime
Oggi 07-10-26, 10:57
AGI - Un gol, due assist e l'ultimo saluto davanti agli oltre 80mila spettatori del Monumental. Lionel Messi chiude la sua avventura con la nazionale argentina nel successo per 3-0 sul Benin e definisce l'addio "il giorno più triste della mia carriera". "è stato un enorme motivo d'orgoglio difendere questa maglia per più di vent'anni", dice il fuoriclasse 39enne, tornato in campo dopo la partita per ringraziare tifosi e compagni. "Anche nei momenti peggiori che abbiamo attraversato e che ho vissuto, non ho mai smesso di lottare, non ho mai smesso di esserci. Non venire più sara' profondamente doloroso. Giuro che vorrei giocare per tutta la vita, perchè giocare per la nazionale argentina è la cosa più bella che possa capitarti". Il ritorno al Monumental, dove l'Argentina aveva disputato la prima partita dopo il trionfo ai Mondiali del 2022, ha un sapore agrodolce. "Ora sono qui nel giorno più triste della mia carriera, quello in cui devo dire addio alla nazionale, addio a tutti voi. Ma adesso sarò da quella parte, con i tifosi, a sostenere tutti i ragazzi, tutti quelli che arriveranno. Sempre uniti", aggiunge Messi. I motivi dell'addio: le fatiche del Mondiale, la finale con la Spagna e il lutto per il padre Nonostante il dolore, il capitano ritiene che sia il momento giusto per chiudere, dopo le fatiche fisiche ed emotive dell'ultimo Mondiale, concluso con la sconfitta in finale contro la Spagna. Ad agosto è arrivato anche il lutto per la morte del padre e agente Jorge. "Anche se vorrei restare qui per tutta la vita, sento che questo è il momento. L'ultimo Mondiale è stato troppo, per tutto quello che ho dovuto vivere", spiega. "Avevamo il sogno di realizzare il mio desiderio e quello di tutto il Paese: diventare di nuovo campioni del mondo". Messi ricorda in particolare il peso della semifinale vinta per 2-1 contro l'Inghilterra: "La partita ci ha provato moltissimo fisicamente ed è stata emotivamente molto intensa. Siamo arrivati con le energie appena sufficienti, abbiamo lottato come abbiamo sempre fatto con questa maglia. Ci siamo andati molto vicini". Le lacrime di Scaloni: "Mai visto nessuno come lui, gli devo eterna gratitudine" Commosso anche il commissario tecnico Lionel Scaloni, in lacrime durante l'inno nazionale. "è unico. Non ho mai visto in nessun altro giocatore un insieme di qualita' simile in tutta la mia vita", dichiara l'allenatore che ha guidato l'Argentina al titolo mondiale del 2022 e che ha condiviso con Messi un anno da compagno in nazionale. "Gli devo eterna gratitudine per tutto quello che ci ha dato. Gliel'ho detto davanti a tutti, con le poche energie che mi restavano: mai nella mia vita avrei immaginato di allenare il miglior calciatore della storia". Messi lascia "un'eredita' incredibile", aggiunge Scaloni, chiamato ora a costruire il futuro senza di lui: "L'unico modo per compensare la sua partenza è avere una grande squadra, in cui ognuno contribuisca a costruirla".
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