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Metsola mette in guardia gli eurodeputati: "Troppa dipendenza dall’IA"
Oggi 05-11-26, 15:32
AGI - La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola ha messo in guardia gli eurodeputati dall’eccessiva dipendenza dall’AI nei processi decisionali, mentre l’Eurocamera sta preparando nuove linee guida per i legislatori sul suo utilizzo. Lo riporta Politico, secondo cui la presidente avrebbe dichiarato in occasione di un evento dedicato all’uso dell’AI che “redigere un emendamento con l’aiuto dell’AI non può sostituire in modo sostanziale il confronto costruttivo con un collega”. “Fare ricerca giuridica con l’aiuto dell’AI non può in ultima analisi sostituire il discernimento e il pensiero critico necessari per prendere una decisione difficile”, ha aggiunto Metsola, affermando inoltre che nell’attività legislativa deve esserci “responsabilità democratica” e sostenendo che “dove si usa l’AI, le persone devono saperlo”. “Per quanto l’AI possa essere utilizzata in un parlamento, la responsabilità resta di chi è stato eletto”, ha detto. Lo strumento interno e gli emendamenti scritti con l’AI Il segretario generale del Parlamento, Alessandro Chiocchetti, ha spiegato nello stesso contesto che il Parlamento sta sviluppando un proprio strumento di AI per il lavoro sensibile, ospitato sulla propria infrastruttura interna. I funzionari del Parlamento hanno segnalato un’impennata di emendamenti scritti con l’AI, alcuni dei quali citano norme inesistenti. Chiocchetti ha ricordato il caso di un eurodeputato che si era rivolto all’AI per una consulenza legale ottenendo una risposta sbagliata. “I nostri giuristi hanno impiegato due giorni solo per dimostrare che ChatGPT aveva torto”, ha raccontato. L’amministrazione sottoporrà ai vertici dell’istituzione le nuove linee guida sull’uso dell’AI “molto presto”, ha aggiunto Chiocchetti. Quelle attualmente in vigore per il personale risalgono al 2024. Le tre regole sull’uso dell’AI “In sostanza si riduce a tre punti: essere trasparenti sull’uso dell’intelligenza artificiale, cioè se la si usa bisogna dirlo come prevedono le regole; non inserire mai materiale sensibile in uno strumento pubblico; e verificare tutto prima che esca dalla propria scrivania, perché è il proprio nome ad apparire sopra”, ha detto Chiocchetti, che ha poi aggiunto di voler ricorrere all’AI per facilitare la gestione di migliaia di emendamenti. Ma la redazione e l’esame delle leggi devono restare in capo agli eurodeputati, perché “il rischio è proprio quello di delegare il dibattito politico a un chatbot”. “Ogni testo che votiamo deve essere un testo che delle persone hanno scritto, verificato e che sono disposte a difendere. Chiunque legga un nuovo regolamento deve poter risalire a chi ha deciso e chiamarlo a risponderne”, ha concluso.
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Il Resto del Carlino
