s
Tutte le prime pagine di oggi su Giornalone.it
Cronaca
Massima allerta nei cieli: allarmi bomba su 18 voli europei, sei interessano gli scali italiani
Oggi 05-11-26, 15:52
AGI - Non si ferma l'ondata di allarmi bomba coordinati che sta paralizzando il traffico aereo internazionale. Sono almeno 18 i voli coinvolti, alcuni dei quali costretti ad atterrare su scali diversi da quello di destinazione. L'emergenza si fa ancora più pesante per l'Italia: oltre al volo Milano-Varsavia dirottato in Austria e ai due aerei diretti a Roma, fonti qualificate confermano altri due allarmi bomba su voli arrivati all'aeroporto di Milano Malpensa. Un aereo è stato scortato all'aeroporto di Roma Fiumicino dai jet dell'Aeronautica militare italiana, mentre un volo da Varsavia a Bruxelles è atterrato dopo una "potenziale minaccia alla sicurezza". In entrambi i casi, le autorità hanno dichiarato di non aver rinvenuto alcun oggetto sospetto a bordo. I messaggi del controllo del traffico aereo analizzati da BBC Verify mostrano che un aereo deviato, in viaggio da Dublino a Roma, era stato allertato da un controllore del traffico aereo in merito a una potenziale minaccia. Crosetto: qualcuno ha interesse ad alimentare le tensioni "Mi pare ormai che ogni giorno, dai frigoriferi alle scorte di sangue in Francia, con questi finti allarmi c'è' qualcuno che ha interesse ad alimentare le tensioni, noi invece abbiamo l'interesse a fare il contrario e a garantire la sicurezza del Paese. È un lavoro continuo e costante che riguarda tutti i settori dello Stato, la Difesa fa la sua parte, come la Polizia e chiunque altro". Lo ha detto ai cronisti il ministro della Difesa, Guido Crosetto, entrando al Senato per il question time commentando gli allarmi bomba di questi giorni. "Parlo del tema delle minacce ibride da tre o quattro anni - ha aggiunto - non c'è bisogno di un vertice oggi. È un lavoro che è stato fatto in questi anni e che deve proseguire e intensificarsi". Chi c'è dietro gli attacchi ibridi di questi giorni? "Si chiama guerra sotto soglia, perché è sotto la soglia di attribuzione. Viene fatta apposta in questo modo perché nessuno la possa attribuire a un colpevole". Ha sottolineato il ministro Crosetto, al termine del question time del Senato. "È la stessa cosa vale per gli attacchi cyber: sono al 99% sotto la soglia di attribuzione. Quindi tu lo subisci, tu devi difenderti, magari ti fa dei danni ma nessuno può dimostrare che arriva da A, da b o da C. Uno può dubitare da dove può arrivare, ma... È una nuova minaccia e sono quattro anni che dico che in qualche modo dovremo abituarci a difenderci", ha conclulso. Tensione a Malpensa, tre aerei coinvolti Oltre al dirottamento a Vienna del volo Wizz Air partito dallo scalo varesino, si apprende che la massima allerta ha interessato altri due aerei atterrati a Malpensa: Aegean Airlines (volo A3552): partito da Salonicco e atterrato a Malpensa alle 9:33, finito sotto procedura di bonifica per una segnalazione d'ordigno. Ryanair (volo FR8953): partito da Porto e atterrato a Malpensa alle 10:22, anch'esso isolato in pista per i controlli di sicurezza degli artificieri. La minaccia via mail: "Metteremo una bomba" «Metteremo una bomba sugli aerei». È questo, secondo quanto riferito all'AGI dal viceprefetto di Varese Niccolò Cescon, il contenuto della mail scritta in italiano e anonima inviata a "un ufficio pubblico dello scalo di Malpensa" che ha fatto scattare le procedure di sicurezza nell'aeroporto intitolato a Silvio Berlusconi. "Abbiamo preso la minaccia con la massima serietà anche alla luce del quadro generale — spiega Cescon — anche se fin dal principio si è ritenuto che fosse una fake news. Gli operatori di polizia hanno avvertito gli equipaggi dei tre voli da Salonicco, Bucarest e Porto e i passeggeri sono stati fatti sbarcare fino al termine della verifica che è stata svolta in una pista 'sicura'. L'aeroporto mantiene la piena operatività." Gli allarmi nel resto d'Europa A Praga non è stato rinvenuto alcun esplosivo sui quattro aerei atterrati nella capitale ceca che avevano ricevuto minacce, stando a quanto dichiarato da un portavoce della polizia all'agenzia di stampa Ctk. In Bulgaria, l'aeronautica militare ha dichiarato di aver portato a termine con successo una missione di "polizia aerea" in seguito ad allarmi bomba che hanno interessato tre voli della compagnia Ryanair diretti a Sofia, provenienti da Copenaghen, Madrid e Londra. L'aeronautica militare ha reso noto che alcuni caccia MiG-29 sono decollati dalla base aerea bulgara di Graf Ignatievo alle 10:11 ora locale per "intercettare e scortare i velivoli civili". Un aereo è atterrato all'aeroporto di Plovdiv, mentre gli altri due sono atterrati all'aeroporto Vasil Levski di Sofia. Nella giornata di ieri, almeno sette voli erano stati interessati da minacce simili, rivelatesi poi prive di riscontro. L'elenco dei voli finiti nel mirino Secondo le ricostruzioni internazionali, la scia di allarmi ha interessato aerei di varie compagnie tra le 9:55 e le 11:00: Aer Lingus (volo EI-DEH / EI402) Dublino – Roma (9:55): intercettato dai caccia militari francesi e dirottato d'urgenza ad Évreux, in Normandia, per controlli a terra. Wizz Air (volo W46387) Milano Malpensa – Varsavia (10:52): dirottato su Vienna, in Austria, dopo la minaccia ricevuta durante il volo. Finnair (volo AY1761) Helsinki – Roma Fiumicino (10:52): atterrato regolarmente nella Capitale alle 9:30 e subito sottoposto a bonifica da parte degli artificieri. Ryanair (volo FR1730) Londra Stansted – Sofia (10:45): dirottato a Plovdiv, in Bulgaria. Ryanair (volo FR6410) Madrid – Sofia (10:45): oggetto di segnalazione di sicurezza. Ryanair (volo FR3606) Copenaghen – Sofia (10:45): finito sotto allarme durante il sorvolo. Lot Polish Airlines (volo LO235) Varsavia – Bruxelles (10:48): interessato da un allarme d'emergenza. Finnair (volo AY1471) Helsinki – Vienna (11:00): sottoposto ai protocolli di sicurezza previsti per minaccia di bomba. Wizz Air Milano-Varsavia dirottato a Vienna Tra gli episodi più critici per l'Italia c'è quello del volo Wizz Air decollato da Milano Malpensa e diretto a Varsavia-Okcie, costretto all'atterraggio d'emergenza nello scalo austriaco. La conferma è arrivata direttamente da una nota della compagnia aerea: "Il volo Wizz Air Milano Malpensa-Varsavia è stato dirottato a Vienna per una minaccia di bomba ricevuta durante il volo. Il dirottamento è stato disposto in conformità ai protocolli e alle procedure di sicurezza previste, ponendo al primo posto la tutela dei passeggeri e dell'equipaggio." Il vettore ha precisato come la scia di intimidazioni stia investendo l'intero settore: "Wizz Air non è l'unico vettore a essere stato preso di mira: anche altre compagnie hanno ricevuto minacce che hanno comportato il dirottamento dei voli e l'attivazione dei relativi controlli di sicurezza". Fiumicino ed Evreux: caccia in volo Massima tensione negli scali italiani e francesi. A Fiumicino, l'aereo Finnair proveniente da Helsinki è stato subito isolato in pista per consentire agli artificieri della Polizia di Stato di effettuare le operazioni di bonifica e ispezione dei bagagli. Parallelamente, sui cieli francesi si è alzato in volo l'allarme per l'Aer Lingus partito da Dublino e diretto a Fiumicino: l'Aeronautica militare di Parigi ha inviato i propri caccia intercettori per scortare l'aeromobile fino alla base aerea di Évreux, dove il velivolo è stato isolato per le bonifiche. La reazione dell'Europa Sui gravi episodi è intervenuta direttamente la Commissione Europea. "Qualsiasi minaccia contro i civili è inaccettabile. Garantire la sicurezza dei cittadini rimane una priorità" ha scritto sui propri canali social il commissario europeo ai Trasporti, Apostolos Tzitzikostas, prendendo posizione contro la serie di allarmi bomba che stanno creando disagi e panico tra i passeggeri in tutta Europa. "Stiamo monitorando attentamente la situazione e siamo in contatto con gli Stati membri interessati e l'Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA) — prosegue il commissario — Ho chiesto alle autorità nazionali, responsabili della valutazione delle minacce alla sicurezza, dell'indagine sugli incidenti e dell'attuazione di misure di sicurezza aerea appropriate, di collaborare strettamente con i gestori aeroportuali, le compagnie aeree e le forze dell'ordine." "È troppo presto per trarre conclusioni sul fatto che gli incidenti segnalati siano collegati. Le indagini nazionali sono ancora in corso" ha concluso Tzitzikostas.
CONTINUA A LEGGERE
1
0
0
