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Nuove proteste in Francia. Manifestazioni 'GenZ' in Germania, scontri ad Amburgo e Colonia
Oggi 31-10-26, 19:46
AGI - Ancora un sabato caldissimo per la Francia e Parigi, in particolare, dove è stato imposto il coprifuoco per tutto il weekend e oltre 70mila tra poliziotti e gendarmi sono stati schierati in strada per vigilare sull’ordine pubblico. E mentre sui social si rincorrono le chiamate a raduni e presidi mirati a nuovi disordini e saccheggi, il Consiglio di Stato ha annullato la decisione del tribunale amministrativo di Parigi che autorizzava la partenza del percorso del corteo di manifestanti da piazza della Bastiglia. Il corteo della manifestazione per il terzo atto della mobilitazione contro il caro vita ha preso il via da Porte de Bagnolet. Presente, come annunciato, il leader de La France Insoumise, Jean-Luc Melenchon, accolto al grido di "Melenchon, presidente!". Insieme a lui, le eurodeputate Rima Hassan e Manon Aubry. Anche a Bordeaux il corteo si è messo in marcia. In tutto il Paese circa 320.000 persone hanno partecipato a manifestazioni, secondo quanto riferito dal ministero dell'Interno, mentre in diverse città - tra cui Marsiglia e Tolosa - si sono registrati momenti di tensione. A Parigi, secondo la polizia della capitale, sono scese in piazza circa 70.000 persone. Questa terza giornata di mobilitazioni a livello nazionale, che ha visto coinvolti sindacati, studenti e attivisti del movimento dei "Gilet gialli", ha registrato a Parigi una partecipazione inferiore rispetto al fine settimana precedente, quando erano scese in strada circa 110.000 persone. Vietato il corteo in centro a Parigi Ieri sera il tribunale amministrativo aveva revocato il divieto relativo a questo itinerario – imposto in precedenza dalla prefettura di polizia tramite un'ordinanza – spingendo la prefettura stessa a presentare immediato ricorso al Consiglio di Stato. Questa mattina è arrivata la decisione di vietare il corteo nel cuore della capitale francese. Per la polizia sono 70mila i manifestanti in strada a Parigi. La situazione finora è stata calma. Qualche tensione si è registrata invece a Marsiglia dove sono stati segnalati lanci di petardi contro la polizia. Gli studenti: "Ci impediscono di manifestare" Le organizzazioni studentesche francesi hanno criticato la decisione del Consiglio di Stato di vietare al corteo odierno il centro di Parigi, autorizzando il percorso da Porte de Bagnolet a Porte de Charenton. Si tratta di "un ulteriore ostacolo al diritto di manifestare (...) e una messa in pericolo deliberata dei cortei", ha dichiarato la Federation des associations generales etudiantes (Fage), precisando che il coordinamento intersindacale giovanile si riunirà per decidere come proseguire la mobilitazione. Da parte sua, l'Union nationale des etudiants de France (Unef) ha reagito parlando di un "potere che si accanisce". A Lione e Parigi scontri polizia-black bloc Primi scontri si sono registrati a Lione tra forze dell'ordine e black bloc che hanno preso la testa del corteo a Place Jean Macè, punto di arrivo della manifestazione. Secondo quanto riferisce Le Figaro, alcuni giovani a volto coperto hanno lanciato bottiglie di vetro contro il cordone di agenti. E scontri ci sono stati anche a Parigi all'arrivo del corteo a Porte de Charenton. Dopo una manifestazione svoltasi in modo pacifico, con un corteo partito alle 14 da Porte de Bagnolet, la situazione è diventata tesa a Porte de Charenton, punto di arrivo del percorso. Alcuni partecipanti al corteo hanno divelto dei ciottoli dal manto stradale, servendosi di martelli, per poi scagliarli contro gli agenti ella Compagnie Republicaines de Securite (Crs). E' stato inoltre lanciato almeno un ordigno incendiario in direzione delle forze dell'ordine che hanno risposto lanciando gas lacrimogeni ed effettuando diverse cariche con l'impiego di manganelli. Il ministero dell'Interno francese ha riferito che, alle ore 18 ora locale, in Francia i fermi registrati a margine delle manifestazioni di protesta nel Paese sono 296. Il coprifuoco scattato ieri notte Dalle 23 di ieri sera - venerdì 30 ottobre – è scattato il coprifuoco in diverse zone del centro di Parigi. Ad annunciarlo è stata la polizia della capitale. "Per tutto il fine settimana, a causa dei rischi di violenze" saranno "in vigore ordinanze di coprifuoco su piazza della Repubblica e nel quartiere delle Halles dalle 23:00 alle 6:00 del mattino", si legge in un post su X. "I minori non accompagnati da almeno un rappresentante legale non saranno autorizzati a circolare a partire dalle 21:00 in diversi quartieri della capitale", si spiega ancora. Germania: cortei della 'GenZ' in 30 città, polizia in allerta Giornata di manifestazioni e cortei anche in Germania, come se ne sono visti nelle ultime settimane in Francia, Spagna e Italia. La polizia è stata dispiegata in tutto il Paese e alcuni esercizi commerciali hanno barricato le proprie vetrine in vista di manifestazioni a cui sono attese decine di migliaia di giovani. Gli organizzatori del movimento "GenZ regelt!" ("La GenZ se ne occupa!") prevedono la partecipazione di oltre 170mila persone in più di 30 città, tra cui Berlino, Francoforte e Colonia. Le manifestazioni traggono ispirazione da movimenti analoghi in altri Paesi europei, in particolare in Francia e in Italia, dove i giovani hanno espresso la propria rabbia nei confronti di elite politiche accusate di ignorare le loro preoccupazioni. Il movimento "GenZ regelt!" dichiara di rifiutare ogni forma di violenza, ma la polizia sta adottando misure precauzionali per prevenire eventuali saccheggi. Le rivendicazioni del movimento spaziano dall'elevato costo della vita al cattivo stato degli edifici scolastici, passando per i tagli al bilancio e, più in generale, per quelle che vengono considerate decisioni politiche prese senza tenere adeguatamente conto dei giovani. Scontri ad Amburgo e a Colonia Sale la tensione alle manifestazioni in Germania, con scontri tra dimostranti e polizia ad Amburgo e Colonia e crescenti concentrazioni di manifestanti a volto coperto nelle piazze di numerose città. A Berlino i cortei sono stati finora pacifici ma l'atmosfera, secondo i cronisti locali, sarebbe cambiata: gruppi di giovani vestiti di nero e col volto coperto da sciarpe si stanno concentrando nella centralissima Rosenthaler Platz. Nelle vicinanze, all'incrocio tra la Torstrasse e la Friedrichstrasse, le forze dell'ordine hanno piazzato un cannone ad acqua. Si segnalano lanci di uova e bottiglie contro gli agenti. A Colonia, riportano i media tedeschi, la manifestazione è stata annullata per violazione del divieto di coprire il volto e un gruppo di dimostranti si è staccato dal corteo per dirigersi in ordine sparso per le strade del centro e la polizia ha fatto ricorso a idranti per disperderli. Ad Amburgo manifestanti mascherati hanno dato fuoco alle barricate e lanciato petardi e pietre alla polizia, che ha risposto con lacrimogeni e cannoni ad acqua. La maggiore concentrazione di dimostranti è dietro la stazione centrale della città anseatica, dove un gruppo di poliziotti è stato circondato dai manifestanti, che li stanno colpendo con petardi e bottiglie. A Dresda alcuni cassonetti sono stati dati alle fiamme. Lanci di pietre e bottiglie contro la polizia sono stati segnalati anche a Lipsia e Stoccarda. Agenti feriti a Francoforte Diversi poliziotti sono rimasti feriti, la maggior parte a Francoforte dove un agente "potrebbe aver riportato ferite gravi", secondo un portavoce della polizia. Le tensioni hanno però riguardato poche delle 34 città in tutto il Paese dove si sono svolti cortei, per una partecipazione complessiva, secondo il movimento 'GenZ-regelt' (ovvero 'la Generazione Z risolve'), pari a 180 mila persone. Gli organizzatori della mobilitazione hanno preso le distanze in partenza dalle violenze, che hanno coinvolto per lo più gruppi di black bloc distaccatisi dai cortei, svoltisi in larga parte in modo pacifico. Molti negozi del centro hanno tenuto le saracinesche abbassate per precauzione. Oltre alle più generiche rivendicazioni contro il caro vita e alle richieste di maggiori investimenti in welfare, la protesta dei giovani tedeschi si e' concentrata contro l'ipotesi di un ritorno della leva obbligatoria. Nutrita anche la presenza dei movimenti filopalestinesi. Le associazioni degli studenti non hanno partecipato alle proteste e hanno convocato una loro manifestazione per il 20 novembre. La Conferenza Federale degli Studenti Tedeschi aveva preso le distanze in maniera preventiva dalla mobilitazione di oggi alla luce della presenza di "strutture poco trasparenti nell'organizzazione".
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