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Scontro treni in Spagna: identificate le due vittime italiane. Chi sono
Oggi 02-11-26, 10:41
AGI - Sono morte le due italiane disperse nella tragedia ferroviaria della scorsa settimana vicino a Toledo, in Spagna. Le due vittime sono state identificate: sono Ana Martina Conte Grand e Daniela Millan Parlanti. In totale, finora, sono 69 le vittime della tragedia ferroviaria avvenuta mercoledì scorso a Urda, quando due treni ad alta velocità si sono scontrati provocando una tragedia di proporzioni enormi. Chi erano le vittime italiane Ana Martina Conte Grand, 32 anni, podologa, era originaria di San Juan, in Argentina. Doveva il suo passaporto italiano al bisnonno emigrato dalla provincia di Torino. Si trovava in Spagna per fare visita al fratello e alla nipotina appena nata. Era sul treno Ave con il fratello, Jeremias, che rimasto ferito nell'incidente ed è stato ricoverato in ospedale. Jeremias aveva raccontato di aver visto Ana Martina morta, prima di perdere conoscenza. Daniela Millan Parlanti, 40 anni, italo-venezuela, era nata a Caracas. Specialista in tecnologie cardiopolmonari ed ecografia, aveva lavorato in Argentina e poi si era trasferita a Madrid dove aveva formato una famiglia. Era anche lei sul treno Ave Madrid-Siviglia, per un viaggio di lavoro. Cosa sappiamo dell'incidente Al momento l'ipotesi più probabile è che l'incidente sia dovuto a un guasto del sistema di sicurezza Lzb, obsoleto e in via di sostituzione, seguito da un errore umano. Il sistema, ha spiegato Puente in conferenza stampa, sarebbe andato in tilt alle 8:30 di stamane a causa di un guasto informatico che ha interessato un tratto di 63 chilometri lungo il quale stavano viaggiando sei treni. A quel punto, la centrale operativa di Adif, la società che gestisce la rete ferroviaria spagnola, ha assunto il controllo. Pochi minuti dopo è avvenuto ciò che il ministro stesso ha definito "inspiegabile": la centrale operativa ha consentito al treno Renfe di riprendere la corsa mentre il treno Iryo restava fermo sui binari con 147 passeggeri. ‼️Accidente tren La Guardia Civil ha desplegado en la zona personal de Seguridad Ciudadana de la provincia de Toledo, OMAC (Oficinas Móviles de Atención a la Ciudadanía) así como agentes del SEPRONA y de la Jefatura de Tráfico. ✔️ También se desplazan a la zona en este momento unidades de Seguridad Ciudadana de Ciudad Real y Albacete, de los Grupos de Reserva y Seguridad (GRS), del Servicio Aéreo, de drones, grupo de Caballería y el Equipo de Grandes Catástrofes del Servicio de Criminalística, del Servicio Cinológico y de Policía Judicial. — Guardia Civil (@guardiacivil) October 28, 2026 Il mezzo ad alta velocità, con 397 persone a bordo, nel frattempo continuava la sua corsa a 200 chilometri orari, fino all'impatto, 25 chilometri dopo. Lo stesso Puente, che ha respinto le richieste di dimissioni, si è domandato come sia possibile che per 17 minuti nessuno si sia accorto di nulla. Una domanda che si aggiunge alle più ampie polemiche sugli investimenti necessari alla manutenzione di quella che, con 4.000 chilometri di binari, è la seconda rete ferroviaria ad alta velocità dopo quella cinese. Sanchez aveva promesso 1,8 miliardi per la manutenzione. E, a un mese dal voto, è difficile che, superato il lutto, la questione non entri in campagna elettorale. Tra le vittime la scienziata Marta Shahbazi Alonso Tra le vitime c'è anche la scienziata spagnola Marta Shahbazi Alonso, 41 anni, ricercatrice di fama internazionale all'Università di Cambridge. Era sposata con l'italiano Mirco Petruzzelli. La biologa molecolare, che viaggiava sul treno ad alta velocità Ave, era diretta a El Rompido, nella provincia di Huelva, per ricevere il premio José Luis Gómez-Skarmeta 2026, assegnato dalla Società spagnola di biologia dello sviluppo per i suoi contributi allo studio delle prime fasi dello sviluppo embrionale umano. Shahbazi lascia due figli, Alma, di sette anni, e Darío, di tre, che vivono a Cambridge con il padre, Mirco Petruzzelli. Prima di partire aveva trascorso una serata a Madrid con la famiglia. "Avevamo appena cenato tutti insieme", ha raccontato al Sunday Times il fratello Carlos Shahbazi, 40 anni, ricercatore di matematica. I bambini avrebbero dovuto raggiungere la madre sabato sulla costa spagnola, ma sono rimasti a Madrid con il padre. "Non abbiamo ancora raccontato loro quasi nulla", ha spiegato il fratello, descrivendo Marta come una persona "allegra", profondamente legata alla vita a Cambridge, dove si era trasferita dodici anni fa.
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