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Estero
Spagna, strage sull'alta velocità. Almeno 68 vittime. Tre italiane disperse
Ieri 28-10-26, 22:46
AGI – È di almeno 68 morti il bilancio del nuovo, gravissimo incidente ferroviario che ha scosso la Spagna ad appena nove mesi dalla tragedia di Adamuz, in Andalusia, dove 46 persero la vita nello scontro tra due convogli usciti dai binari. Questa mattina un treno Renfe ad alta velocità diretto da Madrid a Siviglia ha urtato un convoglio della compagnia privata Iryo, controllata al 51% da Fs, che si trovava fermo all'ingresso della stazione di Urda, nei pressi di Toledo. Nell'impatto, le due carrozze di coda del treno Iryo si sono ribaltate e sono finite lungo una scarpata. Il numero delle vittime, tra cui figura l'ex ministra del Lavoro del Partito Popolare, Fatima Banez, potrebbe ancora salire. Sono infatti in condizioni gravi quindici dei circa 60 feriti che, su un totale di oltre 150, sono stati ricoverati negli ospedali, dove continuano a giungere le ambulanze. Il numero dei dispersi, secondo fonti della Moncloa, non è inoltre ancora chiaro. Il governo spagnolo dà invece "per certo" che tra i deceduti vi siano cittadini stranieri. Disperse tre italiane, un connazionale ferito ma non è grave Sulla base dell'elenco dei passeggeri del treno Iryo e delle prime informazioni sul treno Renfe, al momento risultano coinvolti 8 cittadini italiani. Quattro connazionali sono in buone condizioni, un quinto è ricoverato in ospedale ma fuori pericolo e tre connazionali risultano disperse. In particolare, per il treno operato da Renfe, proseguono i contatti con le autorità per acquisire l'elenco completo dei passeggeri e verificare l'eventuale presenza di altri italiani: nella nottata le autorità continueranno ad aggiornare i loro elenchi. Su richiesta del ministro degli Esteri Antonio Tajani, una squadra del Consolato Generale continuerà a far visita agli ospedali della zona e ai centri di raccolta dei superstiti per acquisire ulteriori informazioni e prestare assistenza. Le reazioni delle istituzioni I reali di Spagna si sono detti "profondamente addolorati per questa terribile tragedia". Il primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez, si è recato sul luogo dell'incidente e ha promesso che l'indagine andrà "fino in fondo". "Tutta la Spagna è in lutto", ha aggiunto Sanchez, che ha definito "inaccettabile" che in appena nove mesi nel Paese si verifichino due incidenti ferroviari così gravi. Lutto nazionale e polemiche politiche Il governo ha dichiarato tre giorni di lutto nazionale. Le partite di Copa del Rey previste stasera sono state rinviate. I partiti politici hanno sospeso la campagna elettorale a eccezione dei nazionalisti di Vox, il cui presidente, Santiago Abascal, ha accusato il governo di essere responsabile dell'accaduto. Il presidente del Partito Popolare, Alberto Nunez Feijo'o, ha evitato toni polemici ma ha chiesto "risposte chiare". Le ipotesi sulle cause dell'incidente Al momento l'ipotesi più probabile è che l'incidente sia dovuto a un guasto del sistema di sicurezza Lzb, obsoleto e in via di sostituzione, seguito da un errore umano. Il sistema, ha spiegato Puente in conferenza stampa, sarebbe andato in tilt alle 8:30 di stamane a causa di un guasto informatico che ha interessato un tratto di 63 chilometri lungo il quale stavano viaggiando sei treni. A quel punto, la centrale operativa di Adif, la società che gestisce la rete ferroviaria spagnola, ha assunto il controllo. Pochi minuti dopo è avvenuto ciò che il ministro stesso ha definito "inspiegabile": la centrale operativa ha consentito al treno Renfe di riprendere la corsa mentre il treno Iryo restava fermo sui binari con 147 passeggeri. Il mezzo ad alta velocità, con 397 persone a bordo, nel frattempo continuava la sua corsa a 200 chilometri orari, fino all'impatto, 25 chilometri dopo. Lo stesso Puente, che ha respinto le richieste di dimissioni, si è domandato come sia possibile che per 17 minuti nessuno si sia accorto di nulla. Una domanda che si aggiunge alle più ampie polemiche sugli investimenti necessari alla manutenzione di quella che, con 4.000 chilometri di binari, è la seconda rete ferroviaria ad alta velocità dopo quella cinese. Sanchez aveva promesso 1,8 miliardi per la manutenzione. E, a un mese dal voto, è difficile che, superato il lutto, la questione non entri in campagna elettorale.
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