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Un drone russo colpisce il quartier generale degli 007 a Kiev. Zelensky avverte: "Reagiremo"
Oggi 04-09-26, 17:54
AGI - Ucraina sotto le bombe di Mosca. Un drone russo ha colpito l’edificio centrale della Sbu (Servizio di Sicurezza dell'Unione) in a Kiev, di fronte alla cattedrale di Santa Sofia. L'attacco provoca l'immediata reazione di Zelensky che avverte il Cremlino promettendo una reazione adeguata. Zelensky: "Raid russo contro base 007 a Kiev" Dopo il raid russo contro la sede dei servizi segreti a Kiev Zelensky ha "parlato con il capo della SBU Oleksandr Poklad. Tutti i servizi di emergenza sono sul posto. A tutte le persone colpite verrà fornita l’assistenza necessaria". "Il drone - scrive su Telegram il leader di Kiev - è stato inviato direttamente sull'ufficio del capo della Sbu in questo edificio. Ha dato il compito al Depositario di rispondere adeguatamente, concretamente e, se possibile, replicare questo colpo ai russi, quando tutto sarà pronto. I nostri militari sosterranno questa risposta". La 'guerra interna nell'intelligence ucraina Il colpo messo a segno da Cremlino è il fronte esterno ma c'è anche una 'guerra' interna tra i vari pezzi di intelligence e i reparti in Ucraina adivbiti alla sicurezza dello Stato. Un fuoco amico che ha fatto infuriare il leader di Kiev. Volodymyr Zelensky è infatti alle prese con le intemperanze dei suoi servizi di sicurezza dopo che uno scontro a fuoco tra agenzie rivali lo ha spinto a rimuovere dall'incarico alcuni alti funzionari. Mercoledì scorso a Kiev, in pieno giorno, agenti dell'intelligence militare (GUR) e del Servizio di sicurezza statale (SBU) si sono sparati addosso e diversi sono rimasti feriti. Ieri sera Zelensky ha dichiarato che "entrambe le agenzie devono assumersi le proprie responsabilità: hanno agito in modo assolutamente inaccettabile". "È importante accertare la verità ed evitare che situazioni del genere si ripetano", ha deto, aggiungendo che l'operato dei vertici di entrambe le agenzie sarà "valutato" e che "i responsabili di questa vicenda saranno rimossi dall'incarico". Secondo i media ucraini, lo scontro potrebbe essere legato al fermo, da parte dell'SBU, di un vicecomandante del Corpo dei Volontari Russi (RVC) – un battaglione di russi anti-Cremlino che combatte per Kiev sotto il comando del GUR. Un membro del GUR, identificato come Sergiy Ivanov, fermato dopo la sparatoria, è stato rilasciato da un tribunale di Kiev, come riportato da diversi media ucraini, ma con l'obbligo di comunicare i propri spostamenti. Anche un agente dell'SBU dovrà comparire in tribunale. L'SBU ha dichiarato di aver condotto un'operazione di "contrasto al sabotaggio" per "sventare un omicidio" ordinato dalla Russia, sostenendo di aver scoperto contatti tra il comandante e i servizi segreti russi. Il GUR, dal canto suo, ha parlato di una "campagna di disinformazione mirata" nei propri confronti. Entrambe le agenzie svolgono un ruolo centrale nello sforzo bellico di Kiev e hanno visto i propri poteri espandersi notevolmente durante l'invasione russa Ucraina sotto una pioggia di bombe E' stata un'altra notte di attacchi russi su tutta l'Ucraina. A quanto riferiscono i media ucraini, due poliziotti hanno perso la vita e uno è rimasto ferito nella regione di Dnipro. Almeno una vittima anche a Odessa, dove sono stati colpiti edifici residenziali. Senza sosta i raid su Kiev, con almeno 14 feriti. Attacchi ucraini, altri tre morti Le forze ucraine, invece, hanno preso di mira nella notte diversi obiettivi vicino a Sochi, località sul Mar Nero molto amata dai russi e dove il presidente Vladimir Putin ha una delle sue residenze. A quanto riporta Ukrinform, è stata attaccata una base della contraerea di Mosca a Sirius, vicino al fiume Psou, al confine con l'Abkhazia. Secondo gli analisti, è lì che si trova il sistema missilistico antiaereo russo S-300 o S-400. Dopo il raid è scoppiato un incendio. In fiamme anche un deposito di carburante, con colonne di fumo visibili a chilometri di distanza. Tre persone sono morte e 14 sono rimaste ferite in attacchi di droni ucraini sulla Repubblica Popolare di Donetsk (Dpr). Lo ha reso noto il capo della Dpr, Denis Pushilin, in un comunicato. I raid hanno danneggiato edifici residenziali e infrastrutture civili. Negoziatori Usa presto a Mosca I negoziatori americani Steve Witkoff e Jared Kushner saranno sabato e domenica prima a Mosca e poi a Kiev. Lo ha riferito la Tass. Ieri il presidente ucraino, Volodymiyr Zelensky, aveva preannunciato una visita imminente dell'inviato e del genero del presidente americano Donald Trump a Kiev. La prima tappa però sarà Mosca. "L'Ue sostiene e accoglie con favore tutti gli sforzi diplomatici per una pace giusta e duratura in Ucraina. In questo contesto, consideriamo anche la visita dei negoziatori statunitensi a Kiev come un ulteriore passo avanti nei loro sforzi diplomatici", ha dichiarato Christian Wigand, il portavoce della Commissione europea per gli Affari esteri, nel briefing quotidiano con la stampa, rispondendo a una domanda sull'arrivo a Mosca dei negoziatori americani. "Siamo costantemente in contatto con gli Stati Uniti e con tutti i partner che lavorano per questo obiettivo", ha concluso il portavoce europeo.
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