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Abascal all'attacco: "A Ceuta un'invasione e Sanchez sapeva tutto"
Oggi 15-09-26, 08:48
Non un'emergenza migratoria, ma una vera e propria invasione tollerata da Madrid. È questa la tesi con cui Santiago Abascal, leader del partito spagnolo Vox, torna a scuotere il dibattito politico iberico, in un'intervista concessa al programma di Rete 4 "Quarta Repubblica" e andato in onda nella serata di ieri. Al centro dell'affondo c'è quanto avvenuto a Ceuta, l'enclave spagnola in Nord Africa, dove secondo Abascal l'arrivo di decine di migliaia di persone non sarebbe stato un fenomeno spontaneo, bensì il frutto di una regia precisa. "Non siamo di fronte a una questione migratoria ma a un'invasione migratoria del nostro territorio", ha dichiarato il leader ultraconservatore, aggiungendo che "la cosa più grave è che il governo spagnolo lo sapeva". E ancora: "Ci sono rapporti anche dell'intelligence che attestano come il governo fosse al corrente di quanto sarebbe accaduto e non lo abbia impedito, e per questo lo accusiamo di tradimento". Dietro l'episodio, secondo la ricostruzione di Abascal, ci sarebbe il Marocco, accusato di utilizzare la leva migratoria come strumento di pressione politica su Ceuta, Melilla e le Canarie, territori storicamente rivendicati da Rabat. "Ci troviamo di fronte a una guerra ibrida da parte del Marocco, che da molto tempo rivendica le città di Ceuta e Melilla, nonché le Canarie, e usa la pressione migratoria per destabilizzarle", ha spiegato. Per il leader di Vox è impensabile che il flusso sia sfuggito al controllo di Rabat: "È impossibile che in una nazione come il Marocco, dove tutto è controllato dal regime, 100mila persone si spostino senza che il regime controlli questo flusso"; da qui l'accusa più diretta: "Sappiamo che la polizia marocchina ha permesso a queste persone di entrare in Spagna". Dalla denuncia alla ricetta politica il passo, per Abascal, è breve: "È necessario chiudere le frontiere e avviare un processo di rimpatri, di deportazione per chi commette reati e di remigrazione per chi vive in Spagna senza lavorare gravando sul sacrificio dei lavoratori spagnoli". "La Spagna non ha bisogno di ulteriore migrazione", ha ribadito, mettendo poi in discussione l'affidabilità dei dati economici diffusi dall'esecutivo: i numeri del governo Sanchez, di cui Vox "non si fida", "possono sembrare positivi", ma "la realtà sta peggiorando, con il carrello della spesa sempre più caro, gli spagnoli che fanno sempre più fatica ad arrivare a fine mese". Non manca, nell'intervista, un passaggio sullo scenario politico europeo. "Giorgia Meloni resta per noi un punto di riferimento, riscontriamo una convergenza totale con lei così come con altre forze europee su temi come immigrazione, società e politiche economiche, siamo molto orgogliosi di questa alleanza con la presidente del Consiglio e con Fratelli d'Italia", ha affermato Abascal, riconoscendo alla premier italiana un traguardo che a Vox manca ancora: "Giorgia Meloni ha avuto più fortuna di noi, essendo riuscita a diventare la candidata più votata dagli italiani e a guidare il governo, noi ancora non ci siamo riusciti, vedremo in futuro".
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