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Alla Mostra di Venezia Bertolucci rivive in "The Echo Chamber"
Oggi 06-09-26, 13:48
Venezia, 6 set. (askanews) - "The Echo Chamber", il secondo film italiano in concorso all'83esima Mostra d'arte Cinematografica di Venezia, che sarà nei cinema dal 10 settembre, è la storia sui cui Bernardo Bertolucci lavorava prima di morire, e che racconta molto anche di lui. Le sceneggiatrici Ilaria Bernardini e Ludovica Rampoldi hanno portato a termine il racconto, diretto da Andrea Pallaoro e interpretato da Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon. Il film è interamente ambientato nell'appartamento del protagonista, un produttore musicale alle prese con dolori cronici, dipendenza da farmaci e inquietudine creativa. In quelle stanze emerge una storia d'amore in cui i confini tra presenza e assenza, cura e dipendenza, desiderio e controllo si confondono, come ha spiegato Vikander: "E' tenerezza? E' dipendenza? Cura o controllo? E' tutto insieme, fa tutto parte di una relazione, in fondo, che può essere bella e allo stesso tempo folle. E ovviamente alla base c'è una connessione emotiva". "The Echo Chamber" è un film fatto di lunghi silenzi e dialoghi illuminanti, apparizioni e mancanze, che suggerisce e non spiega, in cui le frasi pronunciate dalla Sarandon fanno trapelare il senso dell'essere artista e inducono a pensare proprio a Bertolucci. "C'era un dolore, c'era un'assenza, c'erano dei vuoti, c'erano dei bisogni, c'era passione, interesse, però erano delle cose abbastanza lontane. A me ha interessato molto che tutto non fosse totalmente spiegato e che avessimo poche nozioni da un certo punto di vista".
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