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Caporalato transnazionale nel trasporto, scoperti a Chieti 6 milioni evasi
Oggi 15-09-26, 10:39
CHIETI (ITALPRESS) – La Guardia di finanza di Chieti, sotto ladirezione della locale Procura, ha concluso un'indaginesulla somministrazione fraudolenta di manodopera nel settore deltrasporto merci su gomma, facendo emergere un sistema di frodetransnazionale finalizzato all'evasione fiscale e contributiva,con lavoratori soprattutto di nazionalità albanese. L'inchiesta,avviata dagli approfondimenti del Gruppo delle Fiamme Gialle, haportato alla luce l'utilizzo strumentale del distaccointernazionale da parte di alcune società teatine. Grazie allacooperazione con la General Directorate of Taxation albanese, gliinvestigatori hanno accertato che le imprese estere coinvolteerano in realtà società schermo prive di una reale strutturaoperativa, utilizzate per reclutare autisti, pagarli meno deldovuto ed evitare il versamento di imposte e contributi. Secondogli investigatori, le imprese italiane erano gli effettivi datoridi lavoro e i 95 autisti individuati sono stati qualificati comelavoratori in nero. Complessivamente sono risultate coinvolte18 società, di cui quattro estere e cinque operanti nel Chietino,alle quali sono state contestate anche violazioni in materia diresponsabilità amministrativa degli enti. Sono 14 le personedeferite all'Autorità giudiziaria, ritenute responsabili, a variotitolo, di reati tributari e societari, somministrazionefraudolenta di manodopera e truffa aggravata ai danni dello Stato. L'evasione fiscale contestata alle sole società teatine ammonta a circa 6 milioni di euro tra Ires, Irpef, Iva e Irap, mentre sono state emesse fatture per operazioni inesistenti per oltre 3,5 milioni. La stima dell'evasione contributiva previdenziale e assistenziale supera invece 1,2 milioni di euro. – Foto: ufficio stampa Guardia di Finanza – (ITALPRESS).
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