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Corte dei conti, una toga su due ha altri incarichi. I dati incredibili
Oggi 07-09-26, 07:38
Un magistrato della Corte dei conti su due ha un incarico "extragiudiziario". Tradotto, oltre a scrivere le sentenze fa un altro mestiere per il quale viene remunerato a parte. Lo ha ricordato la scorsa settimana Alfredo Mantovano, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, rispondendo a una interrogazione presentata da Enrico Costa, capogruppo di Forza Italia alla Camera, che chiedeva conferma dei sorprendenti numeri riportati sul portale istituzionale della Corte dei Conti. Alla data del 3 luglio, su un organico di 496 magistrati contabili, quelli titolari di almeno un incarico in corso di svolgimento erano 246: il 49,6 per cento. I dati sono stati forniti al Governo dal Consiglio di presidenza della Corte dei conti nell'adunanza straordinaria del 4 agosto. Nel dettaglio: gli incarichi complessivamente in corso sono 497, di cui 53 "conferiti", 341 "autorizzati" e 103 per i quali si procede con una "presa d'atto". Dei 246 titolari di incarichi in corso, 99 hanno un solo incarico conferito o autorizzato e 56 ne hanno due: una quota significativa ne ricopre quindi almeno tre. Tra questi incarichi ce ne sono alcuni che assumono un peso particolare perché riguardano organismi nei quali la normativa ha previsto la presenza di magistrati contabili con funzioni di presidente. Sono 49 i presidenti di Collegi consultivi tecnici, altrettanti i presidenti di Collegi di revisione delle Università e 13 i presidenti di Collegi di revisione delle Fondazioni lirico-sinfoniche. Non tutti gli incarichi sono remunerati: dei 53 conferiti, 20 sono gratuiti; fra i 341 autorizzati i gratuiti sono 93. Il tema degli incarichi esterni, come ha sottolineato Costa, attiene al loro rapporto con la funzione di magistrato e la possibile presenza di situazioni di incompatibilità e, soprattutto, l'incidenza di queste attività sull'efficienza e sull'indipendenza della magistratura contabile. La valutazione preventiva sui possibili profili di incompatibilità viene effettuata autonomamente dal Consiglio di presidenza della Corte dei conti, presieduto da Guido Carlino, dove i magistrati sono la maggioranza rispetto ai componenti laici nominati dal Parlamento. Costa si domandava anche se non si avvertisse l'esigenza di intervenire sul quadro normativo per mettere un freno a questo che di fatto è un "doppio lavoro". Il Governo "reputa opportuno che eventuali iniziative in materia siano di origine parlamentare", è stata però la risposta di Mantovano. Considerando i tempi per una riforma, con la legislatura ormai agli sgoccioli, se ne riparlerà eventualmente la prossima volta. C'è infine un ulteriore elemento che fotografa l'estrema vitalità del sistema: nel primo semestre dell'anno in corso sono stati registrati 11 nuovi incarichi conferiti, 82 autorizzati e 4 in presa d'atto. 97 nuovi incarichi in poco più di sei mesi. A fine mese, per la cronaca, la Corte dei Conti ha organizzato un mega convegno a Reggio Calabria, con la presenza di giuristi, accademici, magistrati, dove si discuterà di "Evoluzione dei controlli e riforma della responsabilità erariale, nell'ottica della semplificazione e del buon andamento".
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