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Delitto di Garlasco, archiviata l'accusa di corruzione per l'ex pm Venditti
Oggi 17-09-26, 17:17
Il gip del tribunale di Brescia ha accolto la richiesta della procura di archiviare la posizione dell'ex procuratore aggiunto di Pavia Mario Venditti, indagato con l'ipotesi di corruzione in atti giudiziari nell'ambito di un'inchiesta parallela collegata al delitto di Garlasco. La notizia è stata anticipata dal giornalista e conduttore Milo Infante durante la puntata odierna di “Ore 11” e confermata all'Ansa da fonti giudiziarie. L'accusa nei confronti di Venditti L'ex pm era accusato di aver ricevuto denaro per favorire l'archiviazione di Andrea Sempio nell'inchiesta del 2017, la prima in cui il giovane era stato indagato per l'omicidio di Chiara Poggi, due anni dopo la condanna in via definitiva a 16 anni di carcere inflitta ad Alberto Stasi. L'ipotesi accusatoria nei confronti dell'allora procuratore aggiunto della Procura di Pavia si fondava sul ritrovamento di un appunto nell'abitazione della famiglia su cui era annotata la frase “Venditti gip archivia 20-30 euro”. Secondo gli inquirenti bresciani, il promemoria avrebbe fatto riferimento a un eventuale somma di denaro che i genitori di Andrea Sempio avevano versato all'ex pm per ottenere l'archiviazione. Giuseppe Sempio, padre del ragazzo, ha poi spiegato in un'intervista rilasciata ai microfoni di Quarto Grado che si trattava di una previsione delle spese legali da affrontare. Perché la posizione dell'ex pm è stata archiviazione Nel settembre del 2025 Venditti era stato dunque iscritto nel registro degli indagati dalla procura di Brescia con l'accusa di corruzione in atti giudiziari. Tuttavia, le successive indagini condotte dagli investigatori avrebbero fatto cadere l'ipotesi accusatoria. Dalle verifiche effettuate sui conti correnti dell'ex pm, infatti, non sarebbero emerse anomalie compatibili o riconducibili a un ipotetico accordo corruttivo tra i Sempio e Venditti. Da qui la richiesta della procura di archiviare la posizione dell'ex magistrato, che ha sempre respinto ogni addebito, poi accolta dal gip del tribunale di Brescia. Come cambia l'inchiesta Nonostante la posizione di Venditti sia stata archiviata, l'ipotesi di corruzione in capo all'inchiesta rimane oggetto di accertamenti nei confronti degli altri indagati. “L'ipotesi di reato resta intatta, ma riguarda altre persone” riferiscono all'Ansa fonti di palazzo di giustizia. Inoltre, venendo meno il presupposto dell'articolo 11 che aveva radicato la competenza a Brescia per la presenza di un magistrato del distretto milanese tra gli indagati, gli atti saranno trasmessi alla procura Pavia.
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